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	<title>Meldolesi.net &#187; Salute</title>
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	<description>Confronto fra cittadini di Meldola e ... non solo</description>
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		<title>Inceneritori parte 2^: Processo a Hera e Mengozzi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 21:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Incenerimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel frattempo si è aperto il processo agli inceneritori di Forlì a carico delle società Hera e Mengozzi (in cui anche il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì/Cesena si sono costituiti parte civile) per le conseguenze sulla salute e sull’ambiente derivanti dal raddoppio delle potenzialità dei due impianti. Chissà come andrà a finire. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel frattempo si è aperto il processo agli inceneritori di Forlì a carico delle società Hera e Mengozzi (in cui anche il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì/Cesena si sono costituiti parte civile) per le conseguenze sulla salute e sull’ambiente derivanti dal raddoppio delle potenzialità dei due impianti. Chissà come andrà a finire.<br />
Quello che mi preme sottolineare è che il <a href="http://www.tavoloassociazioniambientalisteforli.org/wordpress/">Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì </a>sta raccogliendo fondi per finanziare i costi dei consulenti e delle spese vive da sostenere durante il processo (che non saranno purtroppo di poco conto). I banchetti per la raccolta sono iniziati ieri (quasi certamente in Piazza Saffi) e ci saranno per diversi mesi a partire da sabato 17 e domenica 18 dicembre. Cliccate sul link in basso per maggiori info.</p>
<p>Massimo Sardone</p>
<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/12/volantino-tavolo-associazioni-per-processo-inceneritori.pdf">volantino tavolo associazioni per processo inceneritori</a></p>
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		<title>Inceneritori parte 1^: la farsa del Progetto Moniter</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 17:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>
		<category><![CDATA[Incenerimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 02 dicembre la regione Emilia Romagna ha presentato i risultati dello “Studio Moniter” avviato nel 2007 dalla nostra regione che è durato 4 anni ed è costato 3,4 mln di euro, per indagare gli effetti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni residenti in prossimità degli 8 inceneritori presenti sul territorio regionale. Secondo il comunicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 02 dicembre la regione Emilia Romagna ha presentato i risultati dello <a href="http://salastampa.regione.emilia-romagna.it/comunicato.jsp?codComunicato=36084">“Studio Moniter”</a> avviato nel 2007 dalla nostra regione che è durato 4 anni ed è costato 3,4 mln di euro, per indagare gli effetti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni residenti in prossimità degli 8 inceneritori presenti sul territorio regionale. Secondo il comunicato ufficiale della regione, per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana, l’indagine epidemiologica non mostra una coerente associazione con le emissioni degli inceneritori né per le patologie tumorali, né per la mortalità generale. Il presidente del Comitato scientifico che ha condotto gli studi, Prof. B. Terracini, non la pensa così ed<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/02/effetti-nocivi-degli-inceneritori-regione-giunta-smentita-suoi-esperti-scientifici/174811/"> ha smentito il comunicato ufficiale </a>della giunta in cui i risultati dello studio venivano nascosti e falsati. Il prof. Terracini è intervenuto alla fine del convegno dichiarando a nome del comitato scientifico di Moniter che il comunicato stampa della giunta venisse immediatamente ritirato. Dallo studio infatti emerge, secondo quanto denunciato dal prof. Crosignani dell’Istituto Tumori di Milano che è intervenuto al convegno e dalle associazioni dei Medici per l’Ambiente (ISDE) delle province di Bologna, Ferrara, Forlì, Parma e Piacenza, un “incremento dei linfomi non Hodgkin”, rischi di “nascite pretermine”, “andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei in relazione ai livelli di esposizione”, “andamento crescente con l’esposizione a carico della totalità delle malformazioni” e inoltre la “mortalità per tumore a fegato e pancreas nei maschi è significativamente associata nel livello di esposizione più elevato” oltre che incremento per tumore al polmone nei maschi, tumore al colon/ovaio ed endometrio nelle femmine. Non considerando poi che tali rischi, visti i tempi di latenza delle patologie tumorali potrebbero non essersi ancora manifestati in maniera totale per quanto attiene l’esposizione temporale.<br />
Le domande sorgono spontanee: ma di cos&#8217;altro abbiamo bisogno per capire che ci stiamo facendo male con le nostre mani? E quando incominciamo a differenziare questi benedetti rifiuti (che altro non sono che materia prima seconda)? Mah!!!!</p>
<p>E&#8217; proprio vero che questa che stiamo vivendo è proprio L&#8217;ERA DELLO STUPIDO.</p>
<p>Massimo Sardone</p>
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		<title>Forlì 16 ottobre 2010 &#8211; Convegno &#8220;I genitori incontrano: allergie e dintorni&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 08:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie & bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Un po&#8217; di tempo fa avevo scritto della nascita di AGEBA &#8211; Ricerca, l&#8217;associazione genitori di bambini allergici. In questi mesi di strada ne è stata fatta, Ageba è stata riconosciuta come onlus (quindi potete fare versamenti a suo favore e scaricarli sulla dichiarazione dei redditi) e un nostro concittadino, Celestino Brancher, è stato nominato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di tempo fa avevo scritto della nascita di AGEBA &#8211; Ricerca, l&#8217;associazione genitori di bambini allergici. In questi mesi di strada ne è stata fatta, Ageba è stata riconosciuta come onlus (quindi potete fare versamenti a suo favore e scaricarli sulla dichiarazione dei redditi) e un nostro concittadino, Celestino Brancher, è stato nominato vice presidente dell&#8217;associazione e questo non può renderci che orgogliosi.<br />
Avendo sede a Bologna molte iniziative sono state svolte in quel territorio, ma visto che Ageba ha anche un&#8217;anima romagnola e più precisamente meldolese abbiamo deciso di promuovere un convegno aperto a tutti (genitori, maestri, insegnanti, allenatori  e tutti coloro che si occupano di bambini) dove si discuterà delle problematiche legate alle malattie allergiche, cercando di unire rigore scientifico con le quotidiane necessità che coinvolgono le famiglie dei bambini allergici. Sarà un incontro con brevi interventi per permettere domande e scambi di idee che si terrà presso la sede della Provincia di Forlì-Cesena, in piazza Morgagni 9 a Forlì nella sala del Consiglio Provinciale. Vi allego il programma del convegno sperando in una forte partecipazione, tenuto conto che sempre più persone soffrono di questo problema, e degli ultimi drammatici eventi che hanno visto la morte di un ragazzo per l&#8217;ingestione in un ristorante di un cibo a cui era allergico e il salvataggio in extremis di un campione come Aldo Montano sempre per lo stesso motivo.<br />
Sabrina Catani</p>
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		<title>Nata a Meldola</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 17:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Ghini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Famiglie & bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Gemma Lea mette tutti d’accordo Sì è tenuto a Meldola, Mercoledì 30 giugno l’incontro pubblico dal titolo “Nata a Meldola”, testimonianze sul parto domiciliare Ha solo poche settimane di vita ma già dimostra capacità di mediazione. È la più giovane cittadina nata a Meldola. Nata a Meldola: Gemma Lea è l’unica in questi ultimi decenni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2765" style="margin: 10px;" title="Buona2" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/06/Buona2-224x300.jpg" alt="Buona2" width="224" height="300" /></strong></p>
<p><strong>Gemma Lea mette tutti d’accordo</strong><br />
<em>Sì è tenuto a Meldola, Mercoledì 30 giugno l’incontro pubblico dal titolo “Nata a Meldola”, testimonianze sul parto domiciliare</em></p>
<p>Ha solo poche settimane di vita ma già dimostra capacità di mediazione. È la più giovane cittadina nata a Meldola. Nata a Meldola: Gemma Lea è l’unica in questi ultimi decenni a poter vantare sul proprio certificato quella dicitura andata perduta. Perchè Gemma Lea è nata in casa, non in ospedale, e in nome suo si sono ritrovati allo stesso tavolo medici ospedalieri, ostetriche e amministratori, per discutere proprio sulle opportunità del parto in casa. Tutti concordi sulla possibilità di una scelta responsabile, affidandosi, ovviamente a professionisti capaci e competenti. Protagonisti del confronto Gianfranco Gori, direttore del Dipartimento materno infantile dell&#8217;Azienda USL di Forlì, Michele Savorelli, medico ginecologo a Forlì, le ostetriche del Centro <a href="www.lenovelune.sm" target="_blank">Le Nove Lune di San Marino</a> e il Sindaco Gian Luca Zattini. Si è parlato della legge regionale che regolamenta il parto in casa, dei criteri di sicurezza, dei rimborsi economici previsti dalle Aziende Sanitarie per le donne che decidono di partire nella serenità delle mura domestiche. “Una condizione – ha raccontato il dottor Savorelli – che oggi rappresenta una scelta mentre in passato era la prassi, anche di fronte a possibili complicazioni cliniche”. Questo avveniva a Meldola, prima che si inaugurasse l’Ospedale, ma anche in buona parte dei comuni emiliano romagnoli. Il Dottor Gori sottolinea più volte che “non esistono ricerche che dimostrino che, a fronte di una gravidanza regolare e una madre in salute, il parto in ospedale sia più sicuro del parto in casa”.<br />
Orgoglioso, il primo cittadino Zattini, di poter vantare nuovi cittadini nati a Meldola e non più solo a Forlì. Interessanti le testimonianze dei genitori di Gemma Lea, Laura e Pietro e di alcune delle donne che hanno preso parte alla serata pubblica, coordinata da Paola Zaccheroni.<br />
Per informazioni: Ufficio Cultura 0543 493300</p>
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		<title>Inquinamento ambientale e tumori infantili</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 19:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Famiglie & bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Incenerimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Vorrei segnalarvi questo interessante incontro pubblico che si terrà a Forlì il 7 maggio alle ore 20.30, con il patrocinio del Comune di Forlì e dell&#8217;Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri. All&#8217;incontro parteciperanno diversi dottori, tra cui la nostra mitica dott.ssa Gentilini, e si chiuderà con l&#8217;intervento del Sindaco di Forlì, Balzani Roberto. Un saluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/05/inquinamento-e-tumori-bambini.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2677" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/05/inquinamento-e-tumori-bambini-692x1024.jpg" alt="inquinamento e tumori bambini" width="384" height="596" /></a>Vorrei segnalarvi questo interessante incontro pubblico che si terrà a Forlì il 7 maggio alle ore 20.30, con il patrocinio del Comune di Forlì e dell&#8217;Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri.</p>
<p>All&#8217;incontro parteciperanno diversi dottori, tra cui la nostra mitica dott.ssa Gentilini, e si chiuderà con l&#8217;intervento del Sindaco di Forlì, Balzani Roberto.</p>
<p>Un saluto a tutti i meldolesi.</p>
<p>Massimo Sardone</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Clima bollente nel Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 23:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio Meldolese]]></category>

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		<description><![CDATA[Da inguaribile ambientalista quale sono (chiedendo scusa in anticipo a Michael e Giulia), non avendo niente di meglio da fare che preoccuparmi del futuro che ci aspetta (pur essendo un pò in controtendenza con il clima che ultimamente ci sta accompagnando), mi è capitato tra le mani un articolo che vorrei sottoporre alla vostra attenzione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/04/caldo-caldo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2648" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/04/caldo-caldo.jpg" alt="caldo caldo" width="163" height="140" /></a>Da inguaribile ambientalista quale sono (chiedendo scusa in anticipo a Michael e Giulia), non avendo niente di meglio da fare che preoccuparmi del futuro che ci aspetta (pur essendo un pò in controtendenza con il clima che ultimamente ci sta accompagnando), mi è capitato tra le mani un articolo che vorrei sottoporre alla vostra attenzione, che parla di uno studio sul cambiamento climatico nel nostro Paese e nel Mediterraneo.</p>
<p>Dormiamo sonni tranquilli&#8230;. Va tutto bene&#8230;..</p>
<p>&#8220;In Italia i dieci anni più caldi a partire dal 1800 sono tutti successivi al 1990, raggruppati negli ultimi due decenni. E non basta: i primi tre anni più caldi sono tutti dopo il 2000. La top ten delle temperature degli ultimi due secoli è: 2003, 2001, 2007, 1994, 2009, 2000, 2008, 1990, 1998, 1997. Mediamente, l’aumento di temperatura di questi dieci anni bollenti è superiore di 1,2 gradi rispetto al periodo di riferimento, ma cresce ancora (1,3 gradi) se si prende in considerazione l’anomalia dei sei anni successivi al 2000. In altre parole, il clima sta cambiando a ritmi vertiginosi e il cambiamento continua ad accelerare.</p>
<p>A spiegarlo lo studio del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc). Il rapporto, raccoglie gli ultimi studi e ricerche sul cambiamento climatico nel nostro Paese e nel Mediterraneo di Enea, Cnr, Ingv, Ispra, università. Ma il nostro è l’unico paese al mondo dove la parola scienziati fa rima con bolscevichi: il Pdl presenta in Senato una seconda mozione che nega “il cosiddetto riscaldamento globale”. Eppure, come altro potrebbe chiamarsi? In Italia, negli ultimi 50 anni, le vere e proprie ondate di calore sono triplicate. Ma non abbiamo ancora visto niente: secondo i dati elaborati dalla comunità scientifica italiana e presentati in un rapporto che ricalca quelli dell’Ipcc, il panel di scienziati Onu, la regione euro- mediterranea «potrebbe essere soggetta a un sensibile riscaldamento, che nel bacino del Mediterraneo sarebbe più pronunciato d’estate e che alla fine del 21esimo secolo potrebbe raggiungere i 4-5 gradi di incremento della temperatura media» rispetto alla fine del 20esimo secolo. Le piogge, raccontano le proiezioni raccolte dal mcc, dovrebbero diminuire del 20-30% rispetto all’attuale e cambiare la loro frequenza: aumento dell’intensità delle precipitazioni sull’Italia del nord in inverno e diminuzione sull’Italia centrale e meridionale in estate e in primavera.<br />
In pratica, tradotto sul territorio, più siccità a sud e più alluvioni a nord. Anche le temperature tenderanno a crescere più in estate, arrivando a valori superiori di oltre 5 gradi rispetto agli attuali, e a salire meno in inverno (più 2 gradi). Al 2050, prosegue il rapporto italiano sui cambiamenti climatici, si valuta una diminuzione del 10-30% della portata dei fiumi, un aumento dell’evaporazione dell’umidità dei suoli con una crescita netta delle zone aride e desertificate. Non basta la minore piovosità a giustificare la diminuzione d’acqua in circolazione: dal 1850 al 2003 la superficie dei ghiacciai alpini è diminuita del 55 per cento. Un dato eclatante che la comunità scientifica italiana definisce come «disintegrazione dei ghiacciai» delle Alpi italiane, «collasso della criosfera ». «Se non avverranno nei prossimi decenni sensibili cambiamenti delle tendenze climatiche sarà probabile l’estinzione dei ghiacciai posti al di sotto dei 3.500 metri»: poca acqua e totale instabilità dei versanti montuosi. Dalle montagne al Mediterraneo. Oggi mostra picchi di temperatura estivi superiori di 3-4 gradi alla media stagionale. Il rapporto del Cmcc non lo dice a chiare lettere, ma il rischio è che vada all’aria tutta la circolazione verticale e che il Mediterraneo di trasformi in una pozza salina morente. Ma, prima della fase finale, il livello delle acque è destinato a crescere, anche se meno che negli oceani. «Molte delle strutture esistenti – avverte lo studio scientifico – sono state realizzate quando l’evidenza del cambio climatico non era ancora stata considerata: molte di esse, fra pochi anni non risponderanno più alle esigenze per cui sono state costruite ». A rischio particolare «le infrastrutture di trasporto, principalmente per la stabilità dei manufatti stradali, ferroviari o portuali o la tenuta degli asfalti stradali e dei binari ferroviari», ma a fare le spese dei fenomeni non lineari legati al cambiamento climatico saranno tutti gli insediamenti urbani litoranei, così come gli insediamenti prossimi ai fiumi e le reti di collegamento fognari, oltre che la qualità insediativa e le prestazioni energetiche delle case e le aree verdi urbane&#8221;.</p>
<p>Chi ha una casa al mare, si faccia un pò di conti&#8230;&#8230;</p>
<p>Un saluto a tutti i meldolesi</p>
<p>Massimo Sardone</p>
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		<title>Appello di una visitatrice del blog</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 19:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Ghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti poco impattanti]]></category>
		<category><![CDATA[Virtuosismi possibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo, con l&#8217;esortazione a rispondere esaurienti, numerosi e positivi! Dieci posti in più per il parcheggio valgono la vita dei nostri figli? Sto esagerando, ma è il pensiero che mi viene ogni mattina quando accompagno a scuola i miei figli. Per motivi soprattutto economici, non usufruisco del servizio pullmino per portare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2566" style="margin: 10px;" title="1234473714_parcheggio" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/03/1234473714_parcheggio-300x183.jpg" alt="1234473714_parcheggio" width="300" height="183" /><strong>Riceviamo e volentieri pubblichiamo, con l&#8217;esortazione a rispondere esaurienti, numerosi e positivi!</strong></p>
<p>Dieci posti in più per il parcheggio valgono la vita dei nostri figli? Sto  esagerando, ma è il pensiero che mi viene ogni mattina quando accompagno  a scuola i miei figli. Per motivi soprattutto economici, non usufruisco  del servizio pullmino per portare i bambini a scuola, quindi ogni  mattina li accompagno io. E anche questa mattina i miei figli hanno  rischiato la salute! Da quando è stato tolto il divieto di parcheggio &#8211;  dalle 8 alle 8:30 &#8211; sul lato sinistro di via Cavour dall&#8217;incrocio con  via Pascoli, la sicurezza è notevolmente diminuita. Non posso più fare  scendere i miei figli lungo la strada perchè le macchine che vogliono  parcheggiare rischiano di investirli! Non è nemmeno sufficiente arrivare  davanti al vigilante (questione che allunga ulteriormente la fila che  ormai arriva alla farmacia!) che la gente arriva da sinistra per  parcheggiare! E&#8217; una situazione che deve essere risolta nel più breve  tempo possibile. Ho provato a parlare con i vigili, ma mi hanno detto che se sono la sola a lamentarmi, loro  non possono fare nulla. Mi è stato consigliato di fare una raccolta  firme.. Il sindaco questa settimana è particolarmente impegnato e non mi  può ricevere. Se la questione vi interessa, potete darmi un  consiglio su come muovermi? Grazie.</p>
<p>Roberta</p>
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		<title>Vaccinazione contro l&#8217;influenza &#8220;suina&#8221;?</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2009/10/21/vaccinazione-contro-linfluenza-suina/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una moltitudine di pressioni pro-vaccinazione sembra che la campagna mass-mediatica pro-vaccinazione si sia un po&#8217; fermata. Non per questo è utile abbassare la guardia ma occorre continuare a stare in orecchio e magari provare ad informarsi in prima persona; proprio per questo il gruppo editoriale Macro Edizioni di Cesena, gli inGASati e il Movimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una moltitudine di pressioni pro-vaccinazione sembra che la campagna mass-mediatica pro-vaccinazione si sia un po&#8217; fermata.</p>
<p style="text-align: justify;">Non per questo è utile abbassare la guardia ma occorre continuare a stare in orecchio e magari provare ad informarsi in prima persona; proprio per questo il gruppo editoriale <a href="http://www.macroedizioni.it/" target="_blank">Macro Edizioni</a> di Cesena, gli <a href="http://www.ingasati.net/" target="_blank">inGASati</a> e il <a href="http://mizcesena.blogspot.com/" target="_blank">Movimento Impatto Zero</a> hanno organizzato per <strong>venerdì 23 Ottobre 2009 alle 21:00 alla saletta del Centro per la Pace in via Andrelini 59 di Forlì </strong>l&#8217;incontro dal titolo:</p>
<h1 style="text-align: center;">“INFLUENZA SUINA: I PERICOLI DELLA VACCINAZIONE”</h1>
<p style="text-align: justify;">Con tanto di <a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/2009/10/flyer-suina.pdf" target="_blank">volantino</a> e anche di presentazione video</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.meldolesi.net/2009/10/21/vaccinazione-contro-linfluenza-suina/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">Chi pensa di venire batta un colpo &#8230; magari si va insieme <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Saluti radiosi</p>
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		<title>Il cioccolato fa bene al cuore dei cardiopatici</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2009/10/17/il-cioccolato-fa-bene-al-cuore-dei-cardiopatici/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cioccolato non è solo una delizia per il palato con la quale consolarsi dai dispiaceri e dagli stress quotidiani ma è da qualche tempo, assurto agli onori della cronaca scientifica per le sue proprietà antiossidanti. Un recente studio svedese ha analizzato le virtù del cioccolato prendendo in esame 1.169 uomini e donne non diabetici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.buttalapasta.it/wp-galleryo/fonduta-cioccolato-all-arancio/fonduta-cioccolato-arancio.jpg" alt="" width="258" height="193" />Il <strong>cioccolato</strong> non  è solo una delizia per il palato con la quale consolarsi dai dispiaceri e dagli stress quotidiani ma  è da qualche tempo, assurto agli onori della cronaca scientifica per le sue <strong>proprietà antiossidanti</strong>.</p>
<p>Un recente studio svedese ha analizzato le virtù del cioccolato prendendo in esame<strong> 1.169 uomini</strong> e <strong>donne non diabetici</strong> che erano stati colpiti da un <strong>attacco cardiaco</strong>. A tutti i pazienti  è stato chiesto di compilare un questionario finalizzato a fotografare la loro dieta abituale, lo stile di vita e il consumo di cioccolato negli ultimi dodici mesi. Nei tre mesi successivi alle dimissioni dall&#8217;ospedale i ricercatori hanno sottoposto a regolari controlli i pazienti e per un periodo di otto anni hanno seguito le loro sorti attraverso i registri nazionali di ricovero e morte.</p>
<p>Ebbene, dopo aver preso in considerazione fattori rilevanti come età, sesso, obesià,  sedentarietà, fumo e livello di educazione, gli studiosi di Stoccolma hanno concluso che chi consumava più cioccolato aveva maggiori probabilità  di sopravvivere.</p>
<p>Come spiegato dagli autori dello studio su The Journal of Internal Medicine, il cioccolato potrebbe contribuire a ridurre il <strong>tasso di mortalità grazie all&#8217;azione dei flavonoidi, i preziosi antiossidanti di cui  è ricco; gli studiosi, però sottolineano che questi risultati sono il frutto di uno studio osservazionale e non di una ricerca che dimostra un rapporto di causa/effetto tra il cioccolato e il tasso di sopravvivenza.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>P.s. E quale cioccolato migliore di quello proveniente dalla filiera del commercio equo e solidale <a href="http://www.ingasati.net/2009/09/17/apertura-ordine-alimentari-commercio-equo-scade-il-19-ottobre/" target="_blank">acquistabile anche tramite gli inGASati</a>?</p>
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		<title>Saranno pure intelligenti sti farmaci &#8230; ma non è meglio badarli un pò?</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2009/10/09/saranno-pure-intelligenti-sti-farmaci/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[IRST Meldola]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[A Meldola sta rapidamente sorgendo un laboratorio per la preparazione di Radiofarmaci; chiaramente sono definiti con un nome che da sicurezza: farmaci INTELLIGENTI e tutto tende a tranquilizzare noi meldolesi che vediamo costruire un reticolo di muri da far impallidire il leggendario labirinto di Cnosso &#8230; quindi evidentemente occorre cercare di farlo complesso proprio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.bioblog.it/wp-content/uploads/2008/04/radiazioni.jpg" alt="" width="97" height="102" />A Meldola sta rapidamente sorgendo un laboratorio per la preparazione di Radiofarmaci; chiaramente sono definiti con un nome che da sicurezza: farmaci <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2009/10/0001975561.PDF" target="_blank">INTELLIGENTI</a> e <a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2009/7/8/129631/" target="_blank">tutto</a> tende a tranquilizzare noi meldolesi che vediamo costruire un reticolo di muri da far impallidire il leggendario <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Labirinto_di_Cnosso" target="_blank">labirinto di Cnosso</a> &#8230; quindi evidentemente occorre cercare di farlo complesso proprio per evitare che questo Minotauro dei tempi moderni (ora divenuto &#8220;intelligente&#8221;) possa fuoriuscire.</p>
<p>Io spero nella solidità e robustezza del &#8220;filo di Arianna&#8221; che noi di www.meldolesi.net abbiamo steso per collegarci ai nostri Amministratori (vi ricordate il <a href="http://www.meldolesi.net/2009/05/23/risposte-al-ti-impegni-a/" target="_blank">Ti impegni a &#8230;</a>) e dal quale riporto la domanda 24 e la relativa risposta dell&#8217;attuale Sindaco:</p>
<blockquote><p><strong>Domanda: </strong><em>Ti impegni &#8230; ad installare (a cura e responsabilità Comune o ARPA) dei sensori di radioattività (contatori Geiger), uno nelle fognature ed uno nei pressi dei cancelli dell’IRST con registrazione dati e pubblicazione sul sito internet del Comune e, magari, su visori nella piazza pubblica del paese?</em></p>
<p><strong>Risposta:</strong> <span style="color: #000080;"><strong>Sì</strong></span></p></blockquote>
<p>Inutile dire che chi commenta nel seguito sarà aggiornato sullo stato di avanzamento oltrechè dei lavori di costruzione del labirinto &#8230; anche della predisposizione di questi sensori &#8230; così come può commentare chi ha notizie al riguardo.</p>
<p>Saluti radiosi</p>
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