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	<title>Meldolesi.net &#187; Riflessioni</title>
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	<description>Confronto fra cittadini di Meldola e ... non solo</description>
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		<title>Cambiamento 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Renato, come anche alcuni altri amici avevano fatto prima, mi avevano mandato il calendario del cambiamento 2012 che a dire la verità è già affisso sul mio ufficio. Lo potete trovare qui e ci sono diversi spunti interessanti con cui iniziare a &#8220;cambiare&#8221; perchè mi pare abbastanza chiaro che il Sistema è in leggera crisi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2012/01/decresco.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3301" title="decresco" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2012/01/decresco.jpg" alt="" width="250" height="250" /></a>Renato, come anche alcuni altri amici avevano fatto prima, mi avevano mandato il <em><strong>calendario del cambiamento 2012</strong></em> che a dire la verità è già affisso sul mio ufficio.</p>
<p>Lo potete trovare <a href="http://decrescitafelice.it/sites/default/files/mdf_-_calendario_del_cambiamento__2012.pdf" target="_blank">qui</a> e ci sono diversi spunti interessanti con cui iniziare a &#8220;cambiare&#8221; perchè mi pare abbastanza chiaro che il <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2012/01/invito-decrescita-felice-Pallante.jpg" target="_blank">Sistema è in leggera crisi e occorre che creiamo e valutiamo anche delle alternative </a>che non guardino solo al breve orizzonte temporale nostro, ma consideri che qualcun altro dopo dovrà avere condizioni di vita degne proprio come le nostre.</p>
<p>Io mi sono dato già qualche obbiettivo di felice decrescita e lo racconterò mano a mano che concretizzerò qualcosa &#8230; ora passo dal &#8220;dire tanto&#8221; al &#8220;fare il giusto&#8221;. e tu haid egli obbiettivi? se si, li racconteresti?</p>
<p>Saluti radiosi</p>
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		<title>Inizia l&#8217;anno 2012 &#8230; l&#8217;anno della ripartenza</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 20:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spero che questo sia l&#8217;anno di ripartenza della nostra coscienza civica. Sento che sarà l&#8217;anno buono per tante novità e innovazioni. Buon Anno! Saluti radiosi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spero che questo sia l&#8217;anno di ripartenza della nostra coscienza civica. Sento che sarà l&#8217;anno buono per tante novità e innovazioni.</p>
<p>Buon Anno!</p>
<p>Saluti radiosi</p>
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		<title>Anniversario 11 settembre &#8230; the day after</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica apartitica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo ora leggo una lettera che era stata pubblicata nel 2003 da Repubblica; era stata scritta da una madre di Kandahar che raccontava la guerra. Troppo cruda? ma da allora abbiamo finito di bombardare? E&#8217; servito un nobel alla Pace ad un Presidente che ptorebbe bloccare tutto? La guerra è finita? Cambia qualcosa se le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo ora leggo una lettera che era stata pubblicata nel 2003 da Repubblica; era stata scritta da una madre di Kandahar che raccontava la guerra. Troppo cruda? ma da allora abbiamo finito di bombardare? E&#8217; servito un nobel alla Pace ad un Presidente che ptorebbe bloccare tutto? La guerra è finita? Cambia qualcosa se le nostre tasse servono per delle bombe in Libia?<br />
Forse è meglio non dimenticare!</p>
<blockquote><p>
Lettera da Kandahar<br />
Io sono nata a Kandahar 22 anni fa, sono stata in Italia per quasi tutta l&#8217;infanzia e di questo non smetterò mai di ringraziare mio padre che ha voluto che io vedessi un mondo diverso, di pace, poi sono tornata in Afghanistan, dove c&#8217;era tutta la mia gente. Ho conosciuto gli italiani, sono come noi. Ho amato la capacità degli italiani di capire, di non giudicare, di commuoversi. Così a questo popolo che ho amato invio la mia preghiera. In Italia c&#8217;è la mafia che si è diffusa come un cancro in tutto il mondo, facendo male e tanto. Sono felice che nessuno per questo abbia mai pensato di bombardare l&#8217;Italia, di darla da governare a stranieri, di riempirla di bombe, mine e pianto. Sono felice perché la mafia non avrebbe perso mentre gli italiani avrebbero visto i loro sogni trasformarsi in orrore e incubi. Ero a Kandahar quando sono cominciati i bombardamenti occidentali. Ero là con il mio bimbo e il mio giovane uomo. E così il mio giovane uomo è andato a combattere. Non volontario, non terrorista. E&#8217; partito perché i giovani ragazzi vengono arruolati dagli eserciti in tutto il mondo quando c&#8217;è guerra. Aveva 20 anni e se n&#8217;è andato senza guardare il suo bimbo che piangeva. Forse immaginava che non l&#8217;avrebbe visto più, non voleva ricordarlo in lacrime. Cadevano le bombe l&#8217;ultima volta che l&#8217;ho visto vivo, il rumore era assordante e la gente gridava e correva in cerca di rifugi che non ci sono. Così non so se ha sentito il mio saluto. L&#8217;ho accompagnato per alcuni metri lungo la strada e per una volta ho gioito di indossare il burqa. Non ha visto lacrime ed erano tante, ha portato il mio ricordo mentre gli dicevo che nessuna bomba e nessun nemico può uccidere chi è protetto da un amore grande, come il mio per lui. Ma l&#8217;amore in Afghanistan ha perso da tempo. E il mondo è piccolo e se l&#8217;amore perde, perde per tutti. La notte ho stretto forte il mio bimbo che non dormiva più. Chiedeva perché ma io non so che rispondergli. Non si può dire a un bimbo che il mondo odia il terrorismo che significa uccidere gli innocenti e così, per risposta, bombarda noi. Tutto quello che quella notte, quella dopo e quelle prima gli dicevo era &#8220;mamma è qui con te, non piangere, mamma è qui con te&#8221;. E ora vorrei morire perché in una di quelle notti da incubo la casa è esplosa su noi abbracciati. E che ha potuto fare mamma per il suo bimbo? Gli avevo promesso protezione, la bomba è caduta e lui nel terrore mi ha guardata come a ricordarmi la promessa. Non ha urlato, questo lo ricordo. Io l&#8217;ho fatto ed era un grido animale che mi risuona nelle orecchie in ogni istante, sono saltata sul corpo del mio piccolo come un&#8217;aquila sulla preda. Sentivo del sangue scivolarmi lungo le gambe e tra il dolore e l&#8217;angoscia non capivo di chi fosse, continuavo a pregare Dio che fosse il mio, a implorarlo che fosse il mio. Non lo era. Come vorrei spiegare a tutte le mamme&#8230; ma le mamme, lo so, non hanno bisogno di altre spiegazioni. Alzi gli occhi al cielo e vorresti solo morire, perché tutto il resto non importa, perché non c&#8217;è niente che può consolarti, perché la morte è nulla per una madre quando ha suo figlio che grida tra le braccia. Ho chiesto a Dio di mandare un&#8217;altra bomba a uccidermi, sentivo di non farcela. Invece stavo già correndo, cercando aiuto, tra le bombe e le fiamme e altre mamme con fagottini sanguinanti tra le braccia. Il mio bimbo vivrà senza le gambe, urla tutto il giorno, si lamenta tutta notte. Ho affidato la mia lettera a un&#8217;amica che è corsa via per salvare i suoi, io da qui non posso scappare, il mio bambino è steso in un letto. Aspettiamo la fine, le bombe continuano a cadere e io spesso chiedo ad una di colpirci per non vedere il resto, per non dover dire a lui che gli ho dato una vita senza futuro, per non dovergli dire che lo aspetta solo il dolore. Spero che ci colpisca e ci porti via insieme, in un posto nel quale io possa proteggerlo, solo questo sarebbe il mio Paradiso. Ho affidato così la lettera a un&#8217;amica che è scappata in Europa. E&#8217; per gli italiani, popolo che ho amato e nel quale credo ancora. Non credo che nessuna delle belle persone che ho incontrato lì da voi avrebbe voluto pagare con le sue tasse la bomba che ha tolto le gambe e la speranza a mio figlio. Eppure quella bomba l&#8217;avete pagata voi, tutti voi, togliendo i soldi alle pensioni dei vostri vecchi o i soldi per i vostri malati e dandoli invece per colpire i nostri bimbi. Se favorire involontariamente chi uccide innocenti è terrorismo allora gli italiani sono terroristi? Non lo sono, come non lo sono io. Siamo le vittime di questa guerra. Non cestinate la mia preghiera, voglio immaginare che esiste una speranza, che chi non ha soldi o interessi possa dire non uccideteci più. Non cestinate la mia speranza. Penso che magari se ci stringiamo tutti potrebbe non succedere più e altri bimbi come il mio correranno ancora, con le loro gambe, davanti ai loro genitori orgogliosi. Vi prego mandate a tutti questa mia. Spedite a tutti la mia storia, che almeno a qualcun altro possa servire, ho in mente questa lettera mentre sto vicino a mio figlio aspettando.</p>
<p>Quando cadrà Kandahar pensate anche a noi.</p>
<p>Anna</p></blockquote>
<p>Saluti radiosi e speranzosi che qualcosa cambi!</p>
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		<title>Islanda &#8230; rivoluzione pacifica e democrazia partecipata</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2011/08/07/islanda-rivoluzione-pacifica-e-democrazia-partecipata/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 18:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica apartitica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo dire che quando l&#8217;ho visto ho pensato un pò a come siamo messi noi e non nascondo di ammirare gli Islandesi &#8230; magari abbiamo un&#8217;alternativa se proprio proprio ci toccherà emigrare &#8230; Clicca qui per vedere il video incorporato. Saluti radiosi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire che quando l&#8217;ho visto ho pensato un pò a come siamo messi noi e non nascondo di ammirare gli Islandesi &#8230; magari abbiamo un&#8217;alternativa se proprio proprio ci toccherà emigrare &#8230;</p>
<p><p><a href="http://www.meldolesi.net/2011/08/07/islanda-rivoluzione-pacifica-e-democrazia-partecipata/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
Saluti radiosi</p>
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		<title>Anche andare in bici sulla pista ciclabile può essere pericoloso</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2011/06/29/anche-andare-in-bici-sulla-pista-ciclabile-puo-essere-pericoloso/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 06:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti poco impattanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi Americani sono sempre troppo avanti &#8230; spero fossero tutti stunt man &#8230; Clicca qui per vedere il video incorporato. Saluti radiosi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi Americani sono sempre troppo avanti &#8230; spero fossero tutti stunt man &#8230;</p>
<p><a href="http://www.meldolesi.net/2011/06/29/anche-andare-in-bici-sulla-pista-ciclabile-puo-essere-pericoloso/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Saluti radiosi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mercoledì 08 giugno &#8230; festa dell&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2011/06/04/mercoledi-08-giugno-festa-dellacqua/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 19:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Musica, cibo, divertimento &#8230; che altro serve SALUTI RADIOSI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Musica, cibo, divertimento &#8230; che altro serve</p>
<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/06/8-giugno-a-meldola.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3148" title="8 giugno a meldola" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/06/8-giugno-a-meldola-723x1024.jpg" alt="" width="723" height="1024" /></a></p>
<p>SALUTI RADIOSI</p>
<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/06/8-giugno-a-meldola.jpg"></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Democrazia e partigianeria per i referendum</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2011/06/02/democrazia-e-partigianeria-per-i-referendum/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 19:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica apartitica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio Meldolese]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve, sono un cittadino qualunque di questa bellissima Italia, Ho un famiglia fenomenale: una moglie (santa donna!!!), tre figli, una mamma, un fratello ed una sorella, tre cognati, due suoceri, 3 nipoti, tanti colleghi e un numero imprecisato di amici e conoscenti. Tutti noi godiamo delle bellezze di questo pianeta così come soffriamo di alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, sono un cittadino qualunque di questa bellissima Italia,<br />
<img class="alignright" src="http://www.fabriziocipollini.it/wp-content/uploads/2011/04/Partigiani.bmp" alt="" width="400" height="306" />Ho un famiglia fenomenale: una moglie (santa donna!!!), tre figli, una mamma, un fratello ed una sorella, tre cognati, due suoceri, 3 nipoti, tanti colleghi e un numero imprecisato di amici e conoscenti. Tutti noi godiamo delle bellezze di questo pianeta così come soffriamo di alcuni disastri che la Natura ci riserva o dei disastri e delle bellezze di ogni genere che lo stesso uomo rende possibili.<br />
Fatta questa premessa veniamo al dunque, <strong>il 12 e 13 giugno ci saranno dei referendum</strong> che reputo troppo importanti per continuare a godere del nostro status di paese democratico e, soprattutto, di persone di questo mondo.<br />
Penso che di diversi dei quattro referendum, dovremo in qualche modo rendere conto in prima persona a chi verrà dopo di noi quindi non possiamo e non dobbiamo mancare di andare a esprimerci. Io ho la mia idea ma non è quella che conta &#8230; <strong>quello che conta maggiormente è il fatto che si vada a votare</strong>.<br />
Ho intenzione di filtrare un pò l&#8217;ambito dei colleghi e degli amici (la famiglia resta comunque e sempre la famiglia &#8230; anche se la mia pressione resterà pesante anche su di loro&#8230;) proprio in funzione della partecipazione a questo voto. Inizialmente avevo pensato di chiedere copia del certificato elettorale dei miei conoscenti per un certo periodo dopo i referendum ma ho capito che è una richiesta troppo impegnativa (io stesso conservo il certificato elettorale da una consultazione all&#8217;altra gelosamente al sicuro proprio per andarmelo a guardare ogni tanto confortandomi così di vivere in una repubblica democratica&#8230;) e così, siccome penso di avere a che fare con persone di buon senso, <strong>mi accontenterò di una &#8220;dichiarazione di partecipazione al voto&#8221; di chi la vorrà dare</strong>. Chi non la darà chiaramente mi desterà qualche sospetto e magari gli chiederò conto direttamente appena lo vedrò.<br />
Sinceramente io penso che chiunque inviti all&#8217;astensione sarebbe da mandare in tribunale per <strong>vilipendio alle persone che hanno combattuto (e tanti pure fino all&#8217;estremo&#8230;) per lasciarci in eredità la nostra Costituzione e la nostra terra</strong>. Questo voto (almeno di tre dei 4 quesiti) come forse nessun altro è un voto che non ha a che fare con destra, sinistra, centro (rammento che i due referendum sull&#8217;acqua sono frutto dell&#8217;impegno e della raccolta firme della &#8220;Società Civile&#8221; senza alcun apparentamento politico); è semplicemente ed unicamente, dal mio punto di vista, <strong>un voto al futuro nostro e di chi verrà dopo, un voto alla speculazione sulla vita e al futuro del genere umano</strong>. Insomma un voto che va oltre noi stessi che lo esprimiamo e di questo dobbiamo sentire la responsabilità individuale, ognuno di noi deve farlo, anche chi non può votare direttamente (pensiamo ai minori di 18 anni &#8230;) perchè, comunque, anche lui può incidere su qualcuno che invece al voto magari può prendere parte.</p>
<p>Ricordo anche che, volendo, c&#8217;è la possibilità di rifiutare la scheda (e quindi di votare) per uno o l&#8217;altro referendum se non rispecchia o non è condiviso &#8230; basta farlo presente al momento del ritiro delle schede nel seggio; questo per dire che <strong>NON C&#8217;E' SCUSANTE AL NON VOTO</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Personalmente penso che chiederò conto ad ognuno dei nostri Amministratori e Consiglieri Comunali, perchè sono persone che rappresentano direttamente anche me, della loro partecipazione al voto ed essendo persone pubbliche, degli stessi riporterò sia le risposte che le non risposte.</em></span></p>
<p>Restiamo umani radiosi</p>
<p>Romeo Giunchi, un cittadino di Meldola!</p>
<p>P.s.1: <a href="http://www.meldolesi.net/2009/04/25/indifferente-o-partigiano/" target="_blank">Odio Gli indifferenti!!!</a></p>
<p>P.s. 2: Restate collegati &#8230; in corso la preparazione della festa dell&#8217;acqua Meldolese &#8230; anche a quella non potremo mancare <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Fukushima &#8230; dietro le quinte non soffrono solo gli uomini!</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 14:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro Luciano Venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari meldolesi, vista la mia professione vorrei farvi riflettere sui danni causati in questo caso agli animali dal disastro nucleare in Giappone, sapere che migliaia di animali (si parla di tremila mucche, trentamila maiali, 600mila polli e un numero imprecisato di animali domestici) sono morti e stanno morendo di fame e sete perchè rinchiusi nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari meldolesi, vista la mia professione vorrei farvi riflettere sui danni causati in questo caso agli animali dal disastro nucleare in Giappone, sapere che migliaia di animali (si parla di tremila mucche, trentamila maiali, 600mila polli e un numero imprecisato di animali domestici) sono morti e stanno morendo di fame e sete perchè rinchiusi nelle loro stalle senza che l&#8217;uomo li possa accudire mi fa rabbrividire solo al pensiero, i maiali ed i polli si saranno scannati tra di loro prima di cedere, tra urla devastanti e scene orride, mi immagino la puzza, i vermi, i liquami che verranno fuori da quelle migliaia di carcasse, tonnellate di carne putrida lasciata all&#8217;aria aperta senza poter essere seppellita, i cani che si avventeranno su ogni cosa per placare la fame. Le vacche sono lente a morire e quelle ancora vive staranno raspando con le zampe, stese a terra, fino a sanguinare riempiendosi di piaghe da decubito visto il loro peso. La mancanza d&#8217;acqua e cibo porta tra le prime conseguenze all&#8217;aborto, quindi centinaia e centinaia di feti staranno marcendo al suolo tra placente, urine e feci. Cari amici fate una breve riflessione su questo, cosa per altro semplice per chi ha e conosce gli animali.</p>
<p><a href="http://www.meldolesi.net/2011/05/15/fukushima-dietro-le-quinte-non-soffrono-solo-gli-uomini/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>saluti Pietro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Referendum sull&#8217;acqua, perchè andare a votare?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 14:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La televisione non ne parla e questo la dice lunga sull&#8217;importanza che avrà il nostro voto in uno stato in cui il &#8220;diritto&#8221; ormai resta solo nei pensieri di quei pochi che se lo possono comprare &#8230; i nostri &#8220;politicanti&#8221; e pochi altri Clicca qui per vedere il video incorporato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La televisione non ne parla e questo la dice lunga sull&#8217;importanza che avrà il nostro voto in uno stato in cui il &#8220;diritto&#8221; ormai resta solo nei pensieri di quei pochi che se lo possono comprare &#8230; i nostri &#8220;politicanti&#8221; e pochi altri</p>
<p><a href="http://www.meldolesi.net/2011/05/10/referendum-sullacqua-perche-andare-a-votare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>PASQUA 2011, un mare di CROCI</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 16:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;augurio più bello che ho ricevuto e che penso serva veramente in questo momento in cui c&#8217;è una inquietante deriva umana, o meglio, bestiale. La cronaca di questo primo mese di primavera ci ha consegnato con raccapricciante evidenza una verità che sapevamo già, anche se ha sempre fatto comodo dimenticarla. Il Mediterraneo è un mare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;augurio più bello che ho ricevuto e che penso serva veramente in questo momento in cui c&#8217;è una inquietante deriva umana, o meglio, bestiale.</p>
<blockquote>
<p style="padding-left: 30px;"><em>La cronaca di questo primo mese di primavera ci ha consegnato con raccapricciante evidenza una verità che sapevamo già, anche se ha sempre fatto comodo dimenticarla. Il Mediterraneo è un mare di croci: un cimitero di morti senza nome. Non solo perché custodisce i caduti di innumerevoli guerre, che riempiono i libri di storia. Da anni è il grembo che accoglie migliaia di viaggiatori della speranza, che mai hanno toccato terra. La Caritas ne stima dai 15 ai 20mila. Anche san Paolo fu naufrago nel Mediterraneo, non molto lontano dalle coste che oggi respingono i barconi.</em><br />
<em>Nei volti dei sopravvissuti, nei loro racconti si percepisce un secondo naufragio collettivo: quello di una civiltà, la nostra, che si è fatta forte esportando per secoli i suoi modelli di sviluppo economico, i suoi valori civili, la sua religiosità. Li abbiamo propugnati e difesi come universali, cioè per tutti. Peccato, che ci siamo dimenticati che per essere davvero universali, sviluppo, valori e religione devono anche essere di tutti, nel senso che tutti vi devono accedere liberamente. Questo non è accaduto: così insieme al tragico naufragio di molti migranti, figli di uno sviluppo mancato, assistiamo anche al naufragio del mondo degli universali.</em><br />
<em>Non sono più universali i diritti umani, se un Paese può negare impunemente l&#8217;ospitalità al fuggiasco. Non sono più universali i modelli di sviluppo basati sull&#8217;uso razionale e pacifico dell&#8217;intelligenza economica, se si vanno a prendere le risorse energetiche dove sono, ammettendo l&#8217;uso della violenza militare. Non sono più universali neppure le religioni, se il cristianesimo di casa nostra non sembra capace di ispirare nei cattolici e nelle parrocchie un movimento potente di ospitalità, che superi ottuse tattiche xenofobe.</em><br />
<em>La domanda che questa Pasqua ci rivolge riguarda ancora una volta il futuro: “Ci sarà risurrezione per questi naufraghi? E per noi, non meno naufraghi di loro?” Intravvediamo segnali di un mondo nuovo, figlio dell&#8217;amore di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti? Purtroppo, non li vediamo nelle politiche nazionali e internazionali, ridotte a navi alla deriva con timonieri incapaci, o corrotti, tele-guidati da poteri nascosti. Li vediamo invece nella gente di Lampedusa di Manduria, così come ci viene raccontata dai reportage liberi dalle logiche di regime. In chi apre i propri armadi per rivestire i sopravvissuti del mare. In chi apparecchia la tavola per integrare le povere mense dei centri di prima accoglienza. Questa gente senza nome, ma non senza cuore, è la nuova Maddalena e il nuovo Giovanni, che accorrono di buon mattino al sepolcro per completare la pratica della sepoltura e invece scoprono che il morto è vivo! Finché ci saranno Maddalene e Giovanni così, ci saranno fiori davanti alle croci del Mediterraneo. E ci sarà davanti a noi una freccia che indica la strada del cammino verso la vita piena. L&#8217;ospitalità ridà la vita e la dignità, l&#8217;ospitalità dà senso alle croci. Noi crediamo nella risurrezione di Gesù dalla morte e per questo crediamo che il mare delle croci diventerà presto il mare dell&#8217;ospitalità. </em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Antonio Vermigli</em></p>
</blockquote>
<p>Auguri a tutti voi, continuiamo ad essere umani!</p>
<p>Saluti radiosi</p>
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