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Consiglio comunale hot!

3rd marzo 2010

Consiglio comunale hot!

Immagine

Chi ne sa di più? Dettagli succosi ed espliciti del consiglio comunale di ieri sarebbero graditi (a me). Il farmers’ market sarà di sabato pomeriggio? Chi ha aderito dei biofarmers che conosciamo e amiamo? E quando han litigato che parole son volate…? Ci si è attenuti all’italiano o la discussione si è colorita del nostro bel dialetto?

Giulia

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23rd gennaio 2010

Italiani buoni a nulla, capaci di tutto

Dal Calendario di Frate Indovino 2010 dove si esprime il Nostro paese con:

TROPPE FESTE, POCHE TESTE E ASSAI TEMPESTE

Cosa vi stimola questa riflessione?
Saluti radiosi

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11th gennaio 2010

Rotatoria al monumento del partigiano e sottopasso ciclo/pedonale … una soluzione diversa … che ne pensi?

fig II-92bIl momento non è dei più propizi per la morte del bambino falciato sulle strisce pedonali pochi giorni fa ma questo articolo l’avevo in gestazione già da diverso tempo ed è ora che provi a dire la mia.
Dopo una raccolta firme dei residenti nella zona di via Aldo Moro ed un incontro con l’amministrazione ed i tecnici della Provincia sulla nuova circonvallazione è stata accertata la necessità di creare un sottopassaggio pedonale/ciclabile proprio in prossimità del Monumento per poter permettere  ai pedoni/ciclisti di attraversare in sicurezza la  rotatoria che nascerà; è stata mostrata la soluzione proposta dalla provincia. (se continui a leggere Romeo ti stupirà! ndgg)
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4th gennaio 2010

Inceneriamo pure … Forlì partirà presto con il porta a porta … e Meldola?

Seguendo saltuariamente  il blog di Grillo mi sono ritrovato la Dottoressa Gentilini che ho anche conosciuto personalmente. Siccome più o meno al minuto 4 (su per giù) parla del nostro caro inceneritore di Coriano e in quei cerchiettini magari ci rientriamo anche noi … magari è utile darci un occhio.

Immagine anteprima YouTube

Ho visto che la nostra Amministrazione è piuttosto freddina sulla raccolta “porta a porta” che al momento è battibile (per me…) solo dalla riduzione dei rifiuti … magari potremmo parlarne anche perchè abbiamo la possibilità di invitare esperti in materia ed in più … alla domanda 58 del “Ti impegni a… “, il nostro attuale Sindaco aveva risposto sull’argomento che “bisogna Studiare” ….

E’ giunto il momento di iniziare a farlo insieme cercando di non  parlare sempre e solo di costi (che tra l’altro potrebbero anche calare…)?

Saluti radiosi

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17th dicembre 2009

Il Sig. Poli denuncia … e coinvolge la magistratura

alloggi gualdoVeniamo a sapere dalla stampa locale (benedetta stampa) che il Sig. Poli  presenterà un esposto alla magistratura per conflitto di interessi contro l’Avv. Annalisa Sangiovanni presidente della Comissione Urbanistica e consigliere di maggioranza nella stessa lista in cui lui stesso fu candidato.

Nell’articolo del Resto del Carlino (a firma di Luca Bertaccini) pare di capire che l’Avv. Annalisa Sangiovanni abbia invitato, nella veste di esperto, il marito (l’Arch. Davide Canali, figlio d’arte) nella Commissione da lei presieduta allo scopo di dimostrare l’infondatezza della delibera che consentiva di costruire alloggi in quel del Gualdo.

Visto che la cosa è divenuta di dominio pubblico sarebbe gradito che chi è edotto, tra minoranza e maggioranza, potesse informarci, per esempio, riguardo alle seguenti domande : Leggi il resto dell’articolo »

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29th novembre 2009

SCEC … si può partire!!!

Dopo l’importante incontro con i nostri bravi “agganci” di Arcipelago SCEC (persone in gamba e disponibilissime) direi anche abbastanza popolato e con volenterosi inGASati non solo meldolesi fra il pubblico provo a tracciare una sintesi che potrebbe rendere l’idea al meglio dei prossimi passi cercando di fare, nel contempo, un quadro più chiaro della situazione.

Innanzitutto giusto ribadire come prima cosa che lo SCEC NON è una moneta!

Detto questo sintetizzerei al meglio lo stesso SCEC come uno sconto che però non è a perdere; chi accetta questo “sconto” poi a sua volta lo può riutilizzare presso qualche altro “accettatore” che magari può diventare, a sua volta, un fornitore dello stesso (esempio: io vendo carne e accetto SCEC dopodichè riutilizzo questi SCEC che ricevo per acquistare la verdura dal mio vicino agricoltore …).

Trattandosi di sconto chiaramente sullo stesso non si pagano tasse quindi si ha anche lo stesso abbuono fiscale dello sconto classico; questo sconto non è scritto sulla pietra quindi si può partire da un minimo del 5% ed andare via via su o tornare giù semplicemente comunicandolo ed aggiornando la propria posizione. Questo rende tutto il processo perfettamente e assolutamente legale! Leggi il resto dell’articolo »

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26th novembre 2009

Maledetti voi!

acqua apIn nostro amico IngaSato Alex Zanotelli pubblica sul sito una accorata lettera aperta su un argomento di portata epocale (ma ce ne rendiamo conto?), cioè la privatizzazione dell’acqua. Vi consigliamo molto appassionatamente di leggerla. La lettera si conclude con una serie di appelli mirati, alle Regioni, ai sindacati, alle autorità religiose, ai partiti. Riportiamo qui gli appelli che toccano più direttamente i meldolesi.net:

Appello ai cittadini

  • protestare contro il decreto Ronchi, inviando e -mail ai propri parlamentari;
  • creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
  • costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.

Appello al Comune

  • indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
  • dichiarare l’acqua bene comune e privo di rilevanza economica;
  • fare la scelta dell’azienda pubblica speciale.

Noi, a Meldola, che facciamo?

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16th novembre 2009

La crisi in Europa unisce o divide?

mappa_europa_8Amareggiato è il termine più elegante che posso dare al mio stato d’animo attuale. Essendo la prima volta che pubblico in questo radioso blog, mi sono chiesto se l’argomento dovesse riguardare specificatamente Meldola o no, poi ho pensato che comunque siamo in Europa per cui ci interessa direttamente.
Premetto che come tutti ho sentito l’ombra della crisi aleggiare sulle spalle mie e della mia professione, ma sorpresa! Fino a settembre il termometro del fatturato segnava beatamente un +3% rispetto l’anno precedente, quindi se noi che facciamo trasporti refrigerati internazionali abbiamo continuato a salire come fatturato, nonostante la crisi e i prezzi in caduta libera, mi sono chiesto dov’è la CRISI???Poi le trombe della notizia hanno cominciato a suonare in positivo, ma………..sarà vero???
Ebbene arriva l’autunno ed ecco che Ottobre porta venti di depressione, uno può dire è normale via l’estate la depressione ci sta.
E’ sicuramente vero, come ci sta anche la migrazione dei volatili, ma quello che non capisco è la migrazione delle aziende, mi spiego, se c’è crisi perché si tende ad aprire aziende in paesi ex del blocco Sovietico oggi nella CEE???Intanto si mettono in cassa integrazione gli operai italiani!!! Cioè detto terra,terra chiudo qui apro là e……e il popolo paga!
Vi do qualche indizio su cui ragionare, per non creare confusione userò il mio settore che conosco bene, un controllino sul web, su quante note aziende hanno aperto di recente (ultimi 2/3 anni) in paesi ex blocco io lo farei.
Grandi aziende di trasporto (e non solo) negli ultimi tre anni hanno aperto in paesi come Ungheria,Polonia,Rep.Ceca,Slovacchia e Romania e Slovenia. Vien da chiedersi il perchè?
Molte potrebbero essere le interpretazioni, ma la prima che mi viene in mente è…… PROFITTO!?!?!?

Volendo essere più giusto oltre al profitto sta diventando una questione anche di sopravvivenza, la concorrenza di questi paesi è incontenibile.

Cerco di spiegarmi il più semplicemente possibile:
La Comunità Europea ha distribuito denari per l’apertura di aziende in queste nuove nazioni est europee, nostri soldi, fin qui si può comprendere e accettare, sempre fatto per gli ultimi entrati in Europa.

Gli stati in questione hanno defiscalizzato gli imprenditori che hanno investito o che vogliono investire in questi paesi, anche questo è comprensibile e non sindacabile, già altre nazioni europee al loro ingresso l’ hanno fatto.

Già un paio di giustificazioni per queste migrazioni le abbiamo trovate, sta però nella differenza del tenore di vita di questi paesi neo comunitari, nelle contribuzioni pensionistiche e sanitarie che vanno dal 19 al 35% con salari medio bassi a seconda del paese che spingono i nostri imprenditori a migrare.

Vi porto un esempio tangibile, anticipo che nel mondo del trasporto internazionale l’autista è un terzo del costo globale nei bilanci aziendali, un autista messo in regola in Italia con i sistemi contributivi e pensionistici e assistenziali costa a una azienda mediamente (dipende dai giorni lavorativi) € 4.500,- mese lordi. Leggi il resto dell’articolo »

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7th novembre 2009

Affrontare la crisi con lo SCEC a Meldola – Lunedì 16 Novembre ore 21:00 sala Versari- palazzo Orsini

Un motivo ci doveva pur essere per questo prolungato silenzio … ogni tanto necessita riflettere ed organizzare qualcosa di concreto altrimenti si corre il rischio di fare solo del baccano fine a se stesso e grazie al Gruppo di Acquisto Solidale inGASati ed alla preziosa disponibilità di:

  • Marcello Rossi – Presidente Arcipelago Scec Emilia Romagna
  • Lisa Bortolotti – Vicepres e Responsabile di Zona Romagna+Ferrara
  • Daniele Fagioli – Consigliere e Promotore di Zona per la Romagna

nonché alle preziose capacità grafiche della nostra Giulia ed alla disponibilità di un salone comunale (il tutto rigorosamente gratuitamente…) ecco che a Meldola finalmente speriamo di partire con gli SCEC prima presentandoli a chi interverrà e poi, magari, anche concretamente organizzando un buon avvio reale (parlare solo porta poco …). Cos’è lo SCEC , a cosa serve e come si può utilizzarlo??? Venite lunedì 16 e lo saprete eventualmente anche facendo domande!
Ora tocca ad ognuno di voi, lettori del blog, estendere l’invito e, soprattutto, partecipare convinti che mettersi in discussione a volte può servire a valutare nuovi modi.
Chi volesse ditribuire volantini me lo dica che gliene preparo qualcuno … naturalmente non c’è scopo di lucro quindi è tutto autofinanziato….
scec

Saluti radiosi

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29th settembre 2009

Acqua privatizzata … e noi stiamo a guardare?

Mi spiace ma proprio sull’acqua non transigo; ho già espresso come la penso in diverse occasioni e questa è solo l’ultima.
L’acqua non è di destra e nemmeno di sinistra e tantomeno di una multinazionale o di chichessia. L’acqua siamo noi.

Chi commenta di seguito mi autorizza a citarlo nella richiesta ai membri del Consiglio Comunale affinchè l’argomento venga trattato in un prossimo Ordine Del Giorno specifico in Consiglio Comunale; voglio sentire e vedere cosa pensa chi abbiamo eletto a rappresentarci.
Per capire meglio cosa mi abbia veramente “smosso” vi invito a leggere la lettera di Padre Zanotelli … uno degli ultimi GRANDI!

ACQUA: IL GRANDE RIFIUTO di padre Alex ZANOTELLI

Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Giorni fa abbiamo avuto l’ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell’acqua. Il Consiglio dei Ministri , infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle “Modifiche” all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 . Queste “Modifiche” sono inserite come articolo 15 in un Decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari. Una prima parte di queste Modifiche riguardano gli affidamenti dei servizi pubblici locali, come gas, trasporti pubblici e rifiuti. Le vie ordinarie ‐così afferma il Decreto‐ di gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica è l’affidamento degli stessi, attraverso gara, a società miste, il cui socio privato deve essere scelto attraverso gara, deve possedere non meno del 40% ed essere socio “industriale”. In poche parole questo vuol dire la fine delle gestioni attraverso SPA in house e della partecipazione maggioritaria degli enti locali nelle SPA quotate in borsa.

Questo decreto è frutto dell’accordo tra il Ministro degli Affari Regionali, Fitto e il Ministro Calderoli. E questo grazie anche alla pressione di Confindustria per la quale in tempo di crisi, i

servizi pubblici locali devono diventare fonte di guadagno.

E’ la vittoria del mercato, della merce, del profitto. Cosa resta ormai di comune nei nostri Comuni?

E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, oggi, portata avanti brillantemente dalla destra. A farne le spese è sorella acqua. Oggi l’acqua è il bene supremo che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’incremento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo (in milioni di morti per sete!)

Ancora più incredibile per me è che la gestione dell’acqua sia messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti! Questa è la mercificazione della politica! Siamo anni luce lontani dalla dichiarazione del Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica Caritas in veritate dove si afferma che l’”accesso all’acqua” è “diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni”. Tutto questo è legato al “diritto primario della vita”. La gestione dell’acqua per il nostro Governo è assimilabile a quella dei rifiuti! Che vergogna! Non avrei mai pensato che la politica potesse diventare a tal punto il paladino dei potentati economico‐finanziari. E’ la morte della politica!

Per cui chiedo a tutti di:

protestare contro questa decisione del governo tramite interlocuzioni con i parlamentari, invio di e.mail ai vari ministeri…
chiedere ai parlamentari che venga discussa in Parlamento la Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400mila firme e ora ‘dorme’ nella Commissione Ambiente della Camera;
chiedere con insistenza alle forze politiche di opposizione che dicano la loro posizione sulla gestione dell’acqua e su queste Modifiche alla 23 bis;
premere a livello locale perché si convochino consigli comunali monotematici per dichiarare l’acqua bene comune e il servizio idrico “privo di rilevanza economica”;
ed infine premere sui propri consigli comunali perché facciano la scelta dell’Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico: è l’unica strada che ci rimane per salvare l’acqua.

Sarà solo partendo dal basso che salveremo l’acqua come bene comune, come diritto fondamentale umano e salveremo così anche la nostra democrazia.
E’ in ballo la Vita perché l’Acqua è Vita!

Lettera tratta da Vita

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