A questo punto è giunto il momento di spiegarlo ai Meldolesi allargando così quella che è l’esperienza che fin qui, per chi l’ha percorsa, è stata una grande avventura.
Sono la persona meno indicata per aprire questo articolo perchè ho un profondo conflitto di interesse in quanto ci ho creduto fin da subito e fin da quando ho iniziato a fare la spesa in questo modo ho veramente fatto mia la famosa S di Solidale che è l’unica che mi ha dato la forza di superare questo momento di bassezza Nazionale (naturalmente è una mia opinione).
Venite quindi venerdì prossimo all’Arena Hesperia, se ne sentiranno delle belle su produzioni locali, agricoltura biologica, scelte di acquisto e di non acquisto. Inutile parlarne con esperti internazionali, ci affideremo all’esperienza diretta sia di gasisti che di produttori/agricoltori locali che conosciamo e che ci spiegheranno a voce i problemi e le difficoltà ma anche e soprattutto le soddisfazioni che certi tipi di azioni possono fare.
Questo l’articolo di Bertaccini sul Carlino. Se per caso qualcuno vuole dei volantini per distribuirli può stamparli da qui oppure… commenti e sarà soddisfatto
Non è mai capitato a nessuno di voi di tornare a casa e pensare ad un cibo consolatorio?
Spesso sono schifezze, sacchetti di patatine, merendine, miscugli che in condizioni di lucidità mentale non degneremmo di un’occhiata!
A volte ci vogliamo più bene e andiamo a raccapezzare nella memoria infantile, così saltano fuori i sedanini col burro e il parmigiano, la minestrina con il formaggino, la stracciatella d’uovo cotta nel brodo, i passatelli od una semplice fettina di pane abbrustolita con sopra un filo d’olio.
A prenderci sarà la voglia di consolarci, di coccolarci, come avrebbe fatto la nostra mamma quando tornavamo a casa da scuola stanchi ed affamati?
Sarà…Io mi consolo con pasta e ceci, è stata mia madre ad insegnarmi a cucinarla…
Faccio un piccolo soffritto di aglio, rosmarino e pancetta tritati fine fine in un filo d’olio EVO, poi aggiungo la patata tagliata a dadini e faccio rosolare. Quindi verso il brodo (va bene anche di carne leggero…).
Quando le patate cominciano ad ammorbidirsi butto i ceci lessati e la pasta tipo maltagliati.
Cotta la pasta, tolgo dal fuoco e, con estremo piacere…sbafo e ritorno bambina!
Era un pò che non scrivevo sul blog meldolese dell’esperienza e dello stato di avanzamento del Gruppo di Acquisto Solidale inGASati di cui una “succursale” a tutti gli effetti è operativa a Meldola.
Sta di fatto che l’esperienza è maturata e consolidata ed ora offriamo la possibilità di poter ordinare direttamente e ricevere al GASpaccio ogni sabato (siamo in via Cavour 258 e aperti dalle 11:00 alle 12:00 di ogni sabato) pane (da Paolo de “I Tirli”), verdure (da Sara dell’azienda agricola Mengozzi e, ormai, anche dall’amico Jacopo), carne e latticini (da Stefano & Company di Sadurano); abbiamo perfino le banane provenienti dall’Equador con un progetto della Bottega del Mondo già confezionate e prezzate!
Avevo smesso di parlare del GAS solo perchè volevo vedere quando si chiudeva il cerchio del fresco ed ora finalmente la quadratura è avvenuta!
Ma gli inGASati meldolesi non sono solo “fresco” e spaziano su una grande varietà di prodotti che, grazie a dei referenti che nient’altro sono che dei gasisti che mettono a disposizione (gratuitamente) un pò del loro tempo per seguire gli ordini o anche semplicemente i conti, oramai possiamo ordinare tutti insieme in quello che definirei un grande esempio di “acquisto critico”. Leggi il resto dell’articolo »
La pietra ollare: la pignatta dei miei sogni! Ne trovai una in un mercato toscano da un ragazzo che, essendo socio di un club di cucina medievale, ne aveva importato un container. La regalai a mia suocera. Me ne innamorai (della pentola, non della suocera), tornai per comperarne un’altra, ma le aveva finite. Ne aveva solo una, enorme, 80 kg di peso, impiantata stabilmente nel suo bellissimo caminetto, con tanto di coperchio in pietra, e in quello cuoceva gli umidi di cinghiale per le manifestazioni storiche. Ma non mi sono arresa. La pietra saponaria (o steatite) è impiegata dall’antichità ai giorni nostri soprattutto nell’edilizia. Ma fino al medioevo, nei luoghi del mondo dove esistono le cave di questa bella pietra grigio chiaro, la popolazione locale ne utilizzava le lastre per la cottura dei cibi e fabbricava con scultura a tutto tondo bellissime pentole per la cottura di umidi. Da qui anche il nome di pietra ollare (in spagnolo olla = pentola). Leggi il resto dell’articolo »
Questo articolo nasce dalla volontà di alcuni di noi, la maggior parte legati al Gruppo d’Acquisto Solidale InGASati, di scegliere un fornitore di pentole in coccio o terracotta che sia affidabile e rispetti i requisiti di un fornitore GAS.
Così è nata una ricerca, fatta a più mani, per raccogliere informazioni sulla miriade di artigiani e fabbriche che si prodigano nel fornire questo pentolame.
Oggi, nelle nostre cucine, è più facile trovare uno wok piuttosto che una casseruola di coccio, perché la velocità di cottura ormai fa parte integrante di un certo mordi e fuggi. E poi se cadono si rompono, non vanno in lavastoviglie… Insomma un sacco di “contro”… Eppure, avranno qualche lato positivo se continuano a fabbricarle e, anzi, a diventare sempre più pregiate! Leggi il resto dell’articolo »
Dopo l’importante incontro con i nostri bravi “agganci” di Arcipelago SCEC (persone in gamba e disponibilissime) direi anche abbastanza popolato e con volenterosi inGASati non solo meldolesi fra il pubblico provo a tracciare una sintesi che potrebbe rendere l’idea al meglio dei prossimi passi cercando di fare, nel contempo, un quadro più chiaro della situazione.
Innanzitutto giusto ribadire come prima cosa che lo SCEC NON è una moneta!
Detto questo sintetizzerei al meglio lo stesso SCEC come uno sconto che però non è a perdere; chi accetta questo “sconto” poi a sua volta lo può riutilizzare presso qualche altro “accettatore” che magari può diventare, a sua volta, un fornitore dello stesso (esempio: io vendo carne e accetto SCEC dopodichè riutilizzo questi SCEC che ricevo per acquistare la verdura dal mio vicino agricoltore …).
Trattandosi di sconto chiaramente sullo stesso non si pagano tasse quindi si ha anche lo stesso abbuono fiscale dello sconto classico; questo sconto non è scritto sulla pietra quindi si può partire da un minimo del 5% ed andare via via su o tornare giù semplicemente comunicandolo ed aggiornando la propria posizione. Questo rende tutto il processo perfettamente e assolutamente legale! Leggi il resto dell’articolo »
John Gerzema è un nome molto conosciuto nel mondo del marketing e della comunicazione, è Global Chief Insights Officer di Young & Rubicam una multinazionale che si occupa di sviluppo dei marchi industriali di ben 7.000 dipendenti.
John è stato invitato da TED, una fondazione no profit statunitense dedicata alla diffusione delle idee innovative a parlare di come potrebbero modificarsi le abitudini dei “consumatori”.
John, alto dirigente di una società che cura i marchi delle più importanti multinazionali, ha parlato del nuovo potere dei consumatori, delle esperienze del consumo etico e solidale, dei gruppi di acquisto e di moneta locale (Scec) offrendo un panorama interessante . E’ entusiasmante partecipare alla costruzione di un nuovo modo di acquistare condizionando l’economia del luogo in cui viviamo. Buona visione!
Un motivo ci doveva pur essere per questo prolungato silenzio … ogni tanto necessita riflettere ed organizzare qualcosa di concreto altrimenti si corre il rischio di fare solo del baccano fine a se stesso e grazie al Gruppo di Acquisto Solidale inGASati ed alla preziosa disponibilità di:
Marcello Rossi – Presidente Arcipelago Scec Emilia Romagna
Lisa Bortolotti – Vicepres e Responsabile di Zona Romagna+Ferrara
Daniele Fagioli – Consigliere e Promotore di Zona per la Romagna
nonché alle preziose capacità grafiche della nostra Giulia ed alla disponibilità di un salone comunale (il tutto rigorosamente gratuitamente…) ecco che a Meldola finalmente speriamo di partire con gli SCEC prima presentandoli a chi interverrà e poi, magari, anche concretamente organizzando un buon avvio reale (parlare solo porta poco …). Cos’è lo SCEC , a cosa serve e come si può utilizzarlo??? Venite lunedì 16 e lo saprete eventualmente anche facendo domande!
Ora tocca ad ognuno di voi, lettori del blog, estendere l’invito e, soprattutto, partecipare convinti che mettersi in discussione a volte può servire a valutare nuovi modi.
Chi volesse ditribuire volantini me lo dica che gliene preparo qualcuno … naturalmente non c’è scopo di lucro quindi è tutto autofinanziato….
Oggi alle 11,30 alla Biblioteca di Forlì il nostro Pietro è intervenuto all’Open Day insieme alla Signora Ingasati di Forlì e alla Signora Equamente… Boia se mi ricordo un nome. Romeo se vuoi integrare con qualche info più sensata, te ne sarei grata. Vedi che non sono nemmeno riuscita a mettere a fuoco le foto! Davanti a un folto pubblico, hanno chiacchierato sul tema “Mangiare bene, comprare meglio”. E’ seguito un aperitivo equo, solidale, e anche ottimo e abbondante!
Questa campagna di Mani Tese la sottoscrivo al 200%. Magari potremmo organizzare qualcosa anche noi a Meldola per il 17 e 18 ottobre, magari proprio partendo dal GASpaccio sabato 17 aprendo gli ordini anche a chi non ha internet prenotando e garantendo per lui, almeno per quel giorno.
Penso che dopo quanto stiamo facendo per la mensa dei nostri figli dobbiamo anche compiere atti decisi per i nostri comportamenti alimentari famigliari!!!