24th
Agosto
2008
All’ultima festa delle fattorie aperte su a Sadurano ho conosciuto un membro della Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole che si occupa di riportare e mantenere in Romagna il classico “Pollo Romagnolo” che da noi si chiama
“e pòl” (pollo) e “La Gàlana” (gallina) da cui la celebre canzone ciapa la gàlana
Effettivamente questa associazione ci voleva anche perché, se non era per un Professore Universitario emiliano, probabilmente adesso la gallina Romagnola era solo un lontano … lontanissimo ricordo d’infanzia dei nostri vecchi.
La Gallina romagnola è tipicamente più grossa di quella selezionata e che attualmente è diffusa nei pollai e che si prenota nei vari negozi anche nella nostra città, fa uova più piccole e con un tuorlo percentualmente più grande rispetto al volume totale, uova che hanno un sapore leggermente diverso rispetto a quelle in commercio (a me sono piaciute parecchio!!!).
Faticosamente sto tentando di prenotare qualche gallina ed il relativo gallo (voglio che le gallinelle stiano bene e che siano felici
; magari se qualcun altro è interessato lo dica in un commento…. ne terrò conto.
Magari prossimamente le uova della nostra gàlana sarà un articolo che potremo anche trattare come inGASati … Chi lo sa
Se invece c’è qualcuno che preferisce provarne il sapore allora consulti l’elenco degli associati che mettono a disposizione anche i loro riferimenti telefonici… se poi vuole maggiori informazioni sulla specie ecco un articolo molto ben fatto
Saluti radiosi
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10th
Agosto
2008
D’ estate anche gl’ irriducibili della cucina si tirano indietro e ripiegano sui piatti pronti e gli affettati, è normale !
Io ripiego sulla “crudità”….sì, non rinuncio agl’ingredienti freschi ma evito il più possibile di cuocerli.
Per esempio, la pasta fredda.
Ok, la pasta bisogna cuocerla, ma per quanto riguarda il sugo non voglio certo andare a parare su i vasetti di preparati per “pasta fredda” o “insalata di riso” !!!
Mio marito ed io facciamo spesso le orecchiette fredde condite con dadini di pomodoro crudo (fatti marinare in olio, sale, pepe, basilico e aglio), olive nere, feta sbriciolata e cipollotto a rondelle, Credetemi : una delizia !
Un’ alternativa di condimento possono essere striscioline di speck e di zucchine grigliate unite a dadini di scamorza affumicata.
Non volete cuocere le zucchine? Sceglietele piccole e sode, poi tagliatele a fette molto sottili, conditele con un pizzico di sale, rondelle di cipolla, pepe, prezzemolo, una bella spruzzata di aceto e olio extra vergine d’oliva, copritele con pellicola e tenetele a marinare per una giornata in frigo…diventano saporite e si conservano anche per una settimana !
Se preferite il riso, provatelo condito con carciofini sott’olio e tonno sbriciolato.
Per quanto riguarda la carne, ripiegate sul carpaccio e dategli una scottata ultra veloce in padella o sulla piastra e poi conditelo con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e aceto balsamico versati in un vasetto con chiusura ermetica e scossato per amalgamare gl’ingredienti. Abbinate il carpaccio scottato ad un’insalata di rucola spezzettata con le mani e condita con lo stesso condimento della carne.
Magari, tanti di voi considereranno questi consigli come banalità, ma il mio intento è condividere la mia misera esperienza di appassionata di cucina con tutti quelli che vedono la preparazione dei cibi come un atto d’amore nei confronti della propria famiglia, di sé stessi e dei propri invitati.
Per il resto, non voglio insegnare niente a nessuno…ma sono aperta alle esperienze e allo scambio.
I Meldolesi che sono rimasti in paese e non sono a rosolarsi sulla spiaggia o impegnati in passeggiate d’alta quota, cosa mangiano?
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19th
Luglio
2008
Mi piace cucinare e provare nuove ricette.
Stranamente, spesso, gli esperimenti li faccio quando ho degl’invitati, perche’ cerco sempre di stupire con ricette inconsuete.
Amo la cucina “globale” e tra le mie ricette preferite e collaudate ci sono piatti regionali ma anche provenienti dalle cucine di altri paesi.
Questa volta, dopo la “Panzanell” della nonna ternana, vi propongo una ricetta spagnola : l “ESCALIVADA”.
L’anno scorso servii per la prima volta questo piatto tipico catalano a mia sorella Barbara e al suo novello sposo Elvis invitati a pranzo in una domenica d’estate.
Non ne rimase un brandello del mio esperimento di Escalivada e capii che potevo annoverarla tra i miei piatti forti.
Visto che nella cassetta Jacopesca di stamattina c’erano anche le melanzane ho pensato di proporvi questa ricetta.
La preparazione richiede un po’ di tempo, ma soprattutto richiede riposo, perche’ i sapori si devono amalgamare e le verdure devono tirare fuori le loro saporite acque vegetative.
Ricordate che la buccia delle verdure deve diventare nera sotto il grill e che dopo il riposo nel contenitore di vetro chiuso, la pelle verra’via in un secondo.
Vi consiglio di prepararla la mattina per la sera o la sera per il pranzo del giorno dopo, ma vi assicuro che tanta pazienza verra’ricompensata.
Eccovi la ricetta o almeno la variante che ho sperimentato io :

ESCALIVADA
Ingredienti
melanzane
peperoni
cipolle
pomodori
patate
aglio
basilico
sale
olio extra vergine d’oliva
Preparazione
Tagliare a meta’, nel senso della lunghezza, tutte le verdure.
Pulire i peperoni dai semi e i filamenti.
Spennellarle d’olio, salarle e porle, con la buccia verso l’alto, in una teglia unta sotto il grill del forno, ad una distanza di circa 10 cm, a 180°.
Ovviamente i tempi di cottura sono differenti e molto dipendera’dalle dimensioni delle verdure, quindi occhio a sfornarle mano a mano che saranno pronte.
I piu’ veloci sono i pomodori, poi le melanzane, i peperoni, le patate e le cipolle.
Appena tolte dal forno, mettere tutte le verdure, tranne i pomodori, in un contenitore di vetro chiudibile e fate riposare per circa un’ora.
I pomodori, invece vanno messi in un altro contenitore con aglio, olio e basilico e, se gradite, potete aggiungere un pezzetto di peperoncino.
Trascorsa l’ora, togliere la pelle dei peperoni, delle patate e delle melanzane e sfogliare la cipolla.
Ridurre tutte le verdure in pezzi e unirle ai pomodori.
Mescolare bene il tutto, regolare di sale, se necessario, e poi versarlo di nuovo nel contenitore in vetro, chiudendolo e riponendolo in frigo per qualche ora (meglio se per tutta la giornata).
Per servire l’escalivada toglietela dal frigo una mezz’oretta prima, rimescolatela e…gustatevela sia come piatto unico che come contorno a carne o pesce alla griglia.
Vi assicuro che e’ deliziosa e per nulla pesante !
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22nd
Giugno
2008
Sento ancora il profumo e il sapore della “Panzanell” che mi preparava mia nonna materna.
Nonna Nella ammorbidiva il pane di Stroncone (n.d.r. paesino vicino a Terni famoso per il pane cotto nel forno a legna) sotto l’acqua corrente gelida, che era la stessa delle Cascate delle Marmore, lo condiva con olio, sale e una spruzzata d’aceto, i pomodori maturi a pezzi e il basilico.
Non ho piu’ assaggiato niente di piu’ buono e semplice come la “Panzanell” di mia nonna !
Come Marcel Proust in “Dalla parte di Swann” racchiudeva nelle “madeleine” tutta la sua fanciullezza, la mia memoria dei sensi si e’ risvegliata preparando l’insalata di pomodori con i frutti del lavoro di Jacopo.
Quale migliore garanzia di bonta’e genuinita’che il riconoscere da parte dei nostri sensi i sapori e gli odori di quando eravamo bambini ?
Penso che vorrete provare anche voi a gustare i pomodori di Jacopo cimentandovi in questo semplice piatto tipico dell’Italia centrale, cosi’ vi riporto qui sotto la ricetta della “Panzanell”.
PANZANELLA
INGREDIENTI per 2 persone
• 1 cipolla rossa di Tropea (60 g circa)
• 100 g di pane casereccio (Altamura, Pugliese, Toscano) raffermo
• 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
• 1 cucchiaio di aceto di mele
• 1 cucchiaio d’acqua
• sale
• pepe
• 400 g di pomodori maturi
• 4-5 foglie di basilico
PREPARAZIONE
Affettare la cipolla sottile, tagliarla ulteriormente se dovesse essere molto grande e metterla a bagno in una ciotolina con acqua fredda per 4-5 minuti cambiando l’acqua un paio di volte e rimescolando di tanto in tanto.
Tagliare il pane a fette piuttosto spesse, bagnarle velocemente sotto l’acqua corrente e ridurle in pezzi.
In una ciotola emulsionare l’olio, l’aceto, l’acqua, un pizzico di sale, una spolverata di pepe. Tenere da parte due cucchiai di emulsione per condire ed utilizzare la restante per bagnare il piu’ uniformemente possibile i cubetti di pane.
Lavare i pomodori e tagliarli a pezzi.
Lavare le foglie di basilico e spezzettarle, tenendone da parte un paio per decorare.
In una capace ciotola mescolare i pomodori con la cipolla ben strizzata, il basilico e l’emulsione di olio tenuta da parte. Far riposare il tutto per insaporire.
Unire all’ultimo il pane, mescolare brevemente, disporre in un piatto e far riposare altri 10 minuti.
Da condire con un ulteriore filo di olio a crudo per chi lo desidera.
Questa e’ una delle tante versioni della ricetta, anche se i puristi ci passerebbero solo quella originale di mia nonna.
Chiaramente, meno sono gl’ingredienti aggiunti e piu’ viene esaltato il sapore dei pomodori; comunque, io ho provato anche la versione di cui vi ho riportato la ricetta e vi assicuro che e’ buonissima!
Come collocare la Panzanella all’interno di un menu’?
Nella versione piu’ semplice o con l’aggiunta della cipolla di Tropea ve la consiglio come antipasto, altrimenti, con l’aggiunta di tonno o acciughe e’ ottima come piatto unico.
Buon appetito e fatemi sapere se vi e’ piaciuta !
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14th
Giugno
2008
Alla fine siamo riusciti, dopo lunghe discussioni e una certa fatica iniziale oggi siamo andati da Jacopo e, alla fine, abbiamo concordato per la partenza sabato prossimo 21 giugno; Jacopo portera’la verdura a casa di Romeo per tutti alle ore 11:00.
Nicole la passa a prendere direttamente da Jacopo verso le 10:00 mentre tutti gli altri verranno qui e si prenderanno su la verdura, fresca di raccolta mattutina, dopo le 11:00 appunto e riportando le precedenti cassette perche’ l’obbiettivo e’ zero rifiuti e zero plastica superflua.
Abbiamo pre-finanziato fino a fine agosto con il patto che se qualcuno va in ferie deve comunicarlo per tempo per cercare di fare in modo che anche Jacopo si organizzi di conseguenza per le consegne.
Questo e’ il primo passo ma e’ importante perche’ non e’ un evento fine a se stesso, una festa che mette i prodotti locali in primo piano per un giorno all’anno lasciando per il resto del tempo l’agricoltore o produttore a vedersela con le dure leggi del mercato ed i prezzi che gli riserva la normale filiera dei prodotti agricoli. E’ una ricorrenza fissa, una garanzia di continuita’per il produttore; stabilisce un legame duraturo e, quando consumeremo quelle verdure che con amore ci vengono portate, ci rende consapevoli che la nostra famiglia si e’ un po’ allargata ed anche Jacopo, Carlotta ed Ulisse ne fanno parte oltre ad essere artefici del nostro nutrimento e quindi di quello che siamo.
Nicole, Andrea, Pietro, Angela, Arturo, Alex (ordine settimanale) e Giulia e Renato (ordine quindicinale) sono i primi di una lunga serie, speriamo. Tu che leggi puoi stare a guardare e pensare che sei troppo impegnato o che preferisci andare a prendere tutto al supermercato ma cosi’ facendo perdi un occasione; ci spiace per te … commenta sotto e vedrai di cosa siamo capaci
Ora abbiamo l’obbiettivo di inserire anche carne, latticini e magari pane ma per fare questo serve un punto di appoggio della merce dove poter installare anche un frigorifero; l’importante e’ partire bene e noi siamo gia’a meta’dell’opera … avanti tutta!!!
Saluti radiosi
Foto eccezzionalmente fatta dalla piccola amica Junie Boccalari Poulsen
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9th
Maggio
2008

Con la lista delle verdure che il nostro buon Jacopo ci sta piantando si inizia l’avventura del Gruppo di Acquisto Solidale di Meldola (dovremo presto dargli un bel nome d’effetto …
Come dicevamo l’idea e’ quella di prenotare e prefinanziare delle quote da 2,5 o da 3,5 kg (o multipli) di verdura mista assortita alla settimana; rispetto alla riunione Jacopo ha rivisto il prezzo al ribasso passando a 1,80 euro al kg (globale senza distinzione di prodotto). Il Sabato ad un’orario stabilito lui ci porta giu’ la verdura a Meldola in cassettina che poi gli rendiamo ed il gioco e’ fatto (e senza produzione di rifiuti!!!). Leggetevi i prodotti che lui coltiva, esprimetevi su eventuali scarsi gradimenti di alcune varieta’e … partiamo (Nella foto i prodotti inGASati dentro l’auto elettrica).
Ecco i prodotti proposti da Jacopo e caricati dal mitico Pietro: Leggi il resto dell’articolo »
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2nd
Maggio
2008
Domenica prossima (dopodomani) Tedaldi Giancarlo con altri ragazzi hanno organizzato una bella occasione per poter visitare il parco di Scardavilla; dalle 15:00 in poi!!!
Svago e cultura nella “Riserva Naturale di Scardavill”
Prima di tutto le animazioni dei ragazzi della “Casa del cuculo” … mitici!!!
Ci saranno visite guidate da sapienti guide all’interno del bosco e tante occasioni di confronto; con Giancarlo abbiamo invitato qualche produttore locale (Paola Peron con il miele e Lorenzo Rivola con il sapone quelli che certamente hanno gia’dato la conferma) che metteranno in vendita qualche loro prodotto ed ai quali potremo avvicinarci per chiedere qualche informazione o risolvere qualche curiosita’sull’argomento.
Inoltre cercheremo di parlare anche di GAS a Meldola, io portero’ con me qualche cartellone che spieghi come funziona per gli inGASati Forlivesi la cosa e vedremo se altri si uniscono all’ambizioso (ma concreto e ormai reale) progetto del GAS Meldolese.
Infine come non finire una giornata degna con delle cibarie: piada e buon vino… e magari anche una salsicciata in stile trapper sull’aia!!!
Insomma gli ingredienti per divertirsi e passare un domenica diverso dal solito senza fare troppa strada in auto ci sono tutti!!!
Sii l’artefice del cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo; mantieni possibili certe manifestazioni partecipando ed interessandoti
Saluti radiosi
P.s. Grazie a Giancarlo per le foto … in esclusiva 
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1st
Maggio
2008
Come ogni anno torna l’appuntamento con le fattorie aperte. Quest’anno hanno creato ed inaugurato anche uno specifico sito internet in cui sono ben identificate ed individuate anche quelle della nostra vallata.
Ogni anno con la famiglia abbiamo visitato un’azienda agricola nuova oltre a dedicare una giornata a Sadurano per l’ormai consueto ritrovo del Gruppo di Acquisto di Forli’.
Sono sempre state visite foriere di nuovi stimoli e rappresentano una bella occasione soprattutto per i bambini di riprendere il contatto con i campi e la natura (non che non ne abbiano a casa nostra ma un conto e’ salire sul trattore del padre, un conto e’ studiare gli attrezzi agricoli di altre aziende molto piu’ evolute o avere informazioni da agricoltori fieri del loro lavoro).
Per me e’ un’occasione da non perdere prima di tutto per conoscere da vicino cosa abbiamo attorno a noi!!!
Saluti radiosi
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