30th
Luglio
2008
Finalmente ho spento la caldaia ed i pannelli solari termici hanno iniziato a fare il loro importante lavoro.
Come vedete ancora nella foto i pannelli solari erano coperti ed in fase di posa ma adesso sono in funzione e riscaldano alla grande (temperatura in accumulo stasera di circa 85 gradi!!!)
Pietro mi diceva che gusto diverso c’era farsi la doccia con acqua riscaldata dal sole e non ci credevo e così, nonostante io faccia la doccia 365 gg all’anno con acqua fredda, ho voluto provare la doccia calda da pannello solare e devo dire che è veramente tutt’altra cosa!!!
Luca è venuto e ci ha sbracciato sul tetto con la gru il complesso e lassù ad attenderlo io Matteo ed anche mio suocero e dalla mattina alle 07:30 al pomeriggio alle 13:00 il complesso era fissato ….
Matteo è stato un grande nella posa di tutto, nonostante la giovane età ha una professionalità esagerata, è un meldolese (tra l’altro cugino di mia moglie) e mi ha veramente estasiato vederlo lavorare sulle finezze come appunto il by-pass per spegnere la caldaia oppure tutto il dispositivo di miscelazione termostatica.
Circa 4 metri quadri di tetto e un bell’accumulo da 3 q.li di acqua forniranno alla mia famiglia l’acqua calda necessaria in primavera/estate/autunno e aiuterà la caldaia in inverno a produrre acqua calda per i vari utilizzi visto che per poco che si riscaldi l’acqua sanitaria dal boiler dei pannelli passerà alla caldaia che così … consumerà meno gas.
Purtroppo per poter scaldare anche il termosifone si sarebbe dovuto sacrificare troppo spazio in cucina … se mai ci faremo una nuova casa certamente non mancherò di prevedere il tutto fin dal progetto!!!
Un’ultima annotazione e particolare ringraziamento all’amico Max che mi ha seguito e consigliato facendomi anche diversi calcoli e diverse analisi (qui quella relativa all’impianto realizzato…) di situazioni diverse dandomi anche preziosi consigli; un amico molto importante e prezioso che ho conosciuto grazie agli inGASati (Gruppo di Acquisto Solidale), vera dimostrazione che è vero che votiamo ogni volta che facciamo la spesa e fare la spesa insieme contribuisce a cementare amicizie e creare veri rapporti duraturi che ci aiutano tutti a vivere meglio…
Adesso vi lascio, torno sotto la doccia :-)))
Saluti radiosi
inserito in Risparmio energetico |
19th
Luglio
2008
Mi piace cucinare e provare nuove ricette.
Stranamente, spesso, gli esperimenti li faccio quando ho degl’invitati, perche’ cerco sempre di stupire con ricette inconsuete.
Amo la cucina “globale” e tra le mie ricette preferite e collaudate ci sono piatti regionali ma anche provenienti dalle cucine di altri paesi.
Questa volta, dopo la “Panzanell” della nonna ternana, vi propongo una ricetta spagnola : l “ESCALIVADA”.
L’anno scorso servii per la prima volta questo piatto tipico catalano a mia sorella Barbara e al suo novello sposo Elvis invitati a pranzo in una domenica d’estate.
Non ne rimase un brandello del mio esperimento di Escalivada e capii che potevo annoverarla tra i miei piatti forti.
Visto che nella cassetta Jacopesca di stamattina c’erano anche le melanzane ho pensato di proporvi questa ricetta.
La preparazione richiede un po’ di tempo, ma soprattutto richiede riposo, perche’ i sapori si devono amalgamare e le verdure devono tirare fuori le loro saporite acque vegetative.
Ricordate che la buccia delle verdure deve diventare nera sotto il grill e che dopo il riposo nel contenitore di vetro chiuso, la pelle verra’via in un secondo.
Vi consiglio di prepararla la mattina per la sera o la sera per il pranzo del giorno dopo, ma vi assicuro che tanta pazienza verra’ricompensata.
Eccovi la ricetta o almeno la variante che ho sperimentato io :

ESCALIVADA
Ingredienti
melanzane
peperoni
cipolle
pomodori
patate
aglio
basilico
sale
olio extra vergine d’oliva
Preparazione
Tagliare a meta’, nel senso della lunghezza, tutte le verdure.
Pulire i peperoni dai semi e i filamenti.
Spennellarle d’olio, salarle e porle, con la buccia verso l’alto, in una teglia unta sotto il grill del forno, ad una distanza di circa 10 cm, a 180°.
Ovviamente i tempi di cottura sono differenti e molto dipendera’dalle dimensioni delle verdure, quindi occhio a sfornarle mano a mano che saranno pronte.
I piu’ veloci sono i pomodori, poi le melanzane, i peperoni, le patate e le cipolle.
Appena tolte dal forno, mettere tutte le verdure, tranne i pomodori, in un contenitore di vetro chiudibile e fate riposare per circa un’ora.
I pomodori, invece vanno messi in un altro contenitore con aglio, olio e basilico e, se gradite, potete aggiungere un pezzetto di peperoncino.
Trascorsa l’ora, togliere la pelle dei peperoni, delle patate e delle melanzane e sfogliare la cipolla.
Ridurre tutte le verdure in pezzi e unirle ai pomodori.
Mescolare bene il tutto, regolare di sale, se necessario, e poi versarlo di nuovo nel contenitore in vetro, chiudendolo e riponendolo in frigo per qualche ora (meglio se per tutta la giornata).
Per servire l’escalivada toglietela dal frigo una mezz’oretta prima, rimescolatela e…gustatevela sia come piatto unico che come contorno a carne o pesce alla griglia.
Vi assicuro che e’ deliziosa e per nulla pesante !
inserito in Alimentazione giusta, Ricette |
11th
Luglio
2008
Quando entrai al lavoro, nel lontano 1992, un pensionando mi prese da parte e mi disse:
“Arcordat tabac che lavure’ l’e’ nanca scave’ un bus a la matana e sre’l e dop mezde’”
Ricordati ragazzo che lavorare e’ anche aprire una buca la mattina per chiuderla poi al pomeriggio
Ecco cosa mi e’ venuto in mente quando ho visto che a Meldola sono state rimossi parecchi dei dossi di rallentamento che erano stati posati pochi anni fa e qualche attento automobilista gia’sfreccia a velocita’incredibili lungo le vie …. Evidentemente si pensava che l’educazione stradale fosse gia’stata fatta …
Poi ho visto che hanno chiuso la Statale ed ho capito il perche’ di questa rimozione, il traffico e’ tutto deviato sulla “circonvallazione bass” di Meldola e siccome il traffico e’ sovrano i dossi avrebbero solo dato fastidio e cosi’ … meglio sacrificare un po’ di sicurezza del pedone/ciclista/motociclista in favore del ben piu’ importante automobilista/camionista.
E’ un fatto di precedenze ed e’ per questo forse che tutti gli attraversamenti pedonali sono stati evidenziati con strisce zebrate bianche su sfondo rosso brillante (almeno siamo sicuri che il fluido vitale umano si mimetizzi meglio….)
Oggi un bravo automobilista che era riuscito a distaccarsi dalla fila continua, che serpeggia in questi giorni sulle nostre vie cittadine, avra’fatto i 90 hm/orari in via Mazzini preoccupandosi anche di alzare “il dito” alla mia vivace (e non da meno…) lamentela ai suoi riguardi …. forse saranno stati 25 i centimetri con cui ha sfiorato la bici di mio figlio!!!
Spero che almeno qualche autovelox venga installato prima che il traffico torni alla normalita’sulla statale …. magari come deterrente sarebbe buonino e meglio dell’attuale nulla!!!
Almeno il periodo scelto e’ sicuramente quello migliore per il traffico e spero che almeno il mesetto previsto per i lavori sulla Statale sia garantito e rispettato … cosi’ come spero, per tornare a quanto detto sopra, che dopo aver pagato la posa dei dossi non abbiamo dovuto finanziare noi con le nostre tasse comunali la loro rimozione e, magari, anche il loro reinserimento a normalita’ritrovata….
Saluti radiosi (solo perche’ me ne vado una settimana in vacanza ….)
inserito in Suggerimenti cittadini, Territorio Meldolese |
2nd
Luglio
2008
La sera quando si torna a casa e fa caldo, con i figli andiamo al fiume a Ca’Baccagli per rinfrescarci e per godere della natura e delle tranquillita’del luogo, partiamo con un sacchetto di plastica per raccogliere la spazzatura che lascia la gente, tra cui i preservativi che le coppie pensano gentilmente di lanciare dal finestrino dopo aver fatto le loro cose, cosa gli costa mettere tutto via e poi metterlo in un bidone ?
Abbiamo un fiume meraviglioso sotto casa ma ci tocca fare dei gran chilometri, spendere dei soldi e sporcare l’aria, perche’ il Bidente e’ abbandonato a se’ stesso.
Personalmente non ho notato nessun cartello che indicasse che non si puo’ fare il bagno causa inquinamento costante.
La proposta e’ quella di fare delle analisi dell’acqua prima e dopo Meldola per capire com’e’ messo il nostro fiume e poi decidere cosa fare perche’ le regole vengano rispettate.
La stessa cosa e’ da fare anche prima e dopo Santa Sofia, Galeata e Civitella.
Ci sono i depuratori ? Funzionano ? Quanta acqua dal Bidente puo’ estrarre Romagna Acque ? Ecc.
Non mi sono ancora informato su chi possa fare le analisi e su quanto possa costare, ma se qualcuno e’ interessato al tema si faccia avanti che ne parliamo.
Abbracci
Pietro
inserito in Riflessioni, Territorio Meldolese |
29th
Giugno
2008
Dopo l’ultimo post di Romeo, anche se sono l’ultima arrivata, mi sarei rovesciata un portacenere sulla testa. Non abitando a Meldola, ma essendo una grafomane, la mia tentazione sarebbe di sproloquiare per il puro gusto di farlo, anche perche’ ho una certa tendenza alla vis polemica. Pero’, nel tempo, mi sono imposta di scrivere solo delle cose che so, per evitare di diventare strumento amplificatore della mala informazione. Detto questo, ho saputo da questo blog che gli amministratori meldolesi hanno disposto l’abbattimento dei pini del viale della repubblica. Non posso credere che sia giusto, ma non ne so abbastanza per partire con una filippica. Allora che fare? Vi riporto un articolo tratto dal sito del Comune di Roma, il primo che mi e’ capitato sul tema: “Lavori conclusi in via Ostiense, un intervento di riqualificazione straordinaria nel tratto urbano compreso tra via Lucio Lepidio e via Guida Calzia (…) A causa della presenza di radici di pino affioranti a settembre scorso il comandante del XIII Gruppo della Polizia Municipale aveva interdetto questo tratto al transito dei motocicli ed imposto un limite orario di 30 chilometri . In poco meno di cinque settimane e’ stato sostituito il manto stradale, messe in sicurezza le alberature e rifatta la segnaletica orizzontale per oltre un chilometro di strada. Sono stati potati gli oleandri, abbattuti 24 pini centenari ammalorati ed effettuato il trattamento fungicida per quelli restanti.”
Io dico che convivere con gli alberi si puo’, anzi si deve. Gli alberi ammalati si curano. Roma e’ un po’ piu’ grande di Meldola, non e’ che il suo bilancio sia messo benissimo, eppure dall’alto sembra un giardino. Mi chiedo se i Meldolesi siano tutti rassegnati alla “soluzione definitiv”. Ci sono paesi piu’ sensibili all’ambiente (vedi Inghilterra, cerca su Google Twiford Down Association) nei quali davanti a una decisione cosi’ gli energumeni con le seghe circolari avrebbero trovato la popolazione incatenata agli alberi. Io la smetto qui, qualche commento? Buona domenica
inserito in Ambiente & Territorio Meldolese |
25th
Giugno
2008
Dopo qualche incontro che il Partito Democratico Meldolese ha fatto a porte chiuse sembra che abbiano raggiunto il momento di incontrare la cittadinanza.
Martedi’ 21 Giugno alle 21:00 in sala Consigliare con la presenza di Paolo Zoffoli (Sindaco di Forlimpopoli, citta’che ha gia’il porta a porta…) ed Alfonso Andreatta (che non conosco onestamente)
Penso che sia un’incontro da non mancare per far capire quanto ci interessi l’argomento e spero che non sia un semplicescalare ei relatori ma che sia anche aperto al contributo dei cittadini.
Onestamente il titolo della discussione nel blog del PD mi lascia un po’ pensieroso (e gliel’ho scritto fra i commenti) ma da inguaribile ottimista spero che non ci sia una marcia indietro anche perche’ il Consiglio Comunale si e’ espresso chiaramente sull’argomento votando all’unanimita’un buon ordine del giorno a suo tempo.
Proprio oggi mi e’ arrivata una bella presentazione che spiega bene i giri dei rifiuti e che cosa ci stia dietro … se avete voglia guardatevela.
Saluti radiosi
inserito in Eventi culturali, Incenerimento, Rifiuti |
22nd
Giugno
2008
Sento ancora il profumo e il sapore della “Panzanell” che mi preparava mia nonna materna.
Nonna Nella ammorbidiva il pane di Stroncone (n.d.r. paesino vicino a Terni famoso per il pane cotto nel forno a legna) sotto l’acqua corrente gelida, che era la stessa delle Cascate delle Marmore, lo condiva con olio, sale e una spruzzata d’aceto, i pomodori maturi a pezzi e il basilico.
Non ho piu’ assaggiato niente di piu’ buono e semplice come la “Panzanell” di mia nonna !
Come Marcel Proust in “Dalla parte di Swann” racchiudeva nelle “madeleine” tutta la sua fanciullezza, la mia memoria dei sensi si e’ risvegliata preparando l’insalata di pomodori con i frutti del lavoro di Jacopo.
Quale migliore garanzia di bonta’e genuinita’che il riconoscere da parte dei nostri sensi i sapori e gli odori di quando eravamo bambini ?
Penso che vorrete provare anche voi a gustare i pomodori di Jacopo cimentandovi in questo semplice piatto tipico dell’Italia centrale, cosi’ vi riporto qui sotto la ricetta della “Panzanell”.
PANZANELLA
INGREDIENTI per 2 persone
• 1 cipolla rossa di Tropea (60 g circa)
• 100 g di pane casereccio (Altamura, Pugliese, Toscano) raffermo
• 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
• 1 cucchiaio di aceto di mele
• 1 cucchiaio d’acqua
• sale
• pepe
• 400 g di pomodori maturi
• 4-5 foglie di basilico
PREPARAZIONE
Affettare la cipolla sottile, tagliarla ulteriormente se dovesse essere molto grande e metterla a bagno in una ciotolina con acqua fredda per 4-5 minuti cambiando l’acqua un paio di volte e rimescolando di tanto in tanto.
Tagliare il pane a fette piuttosto spesse, bagnarle velocemente sotto l’acqua corrente e ridurle in pezzi.
In una ciotola emulsionare l’olio, l’aceto, l’acqua, un pizzico di sale, una spolverata di pepe. Tenere da parte due cucchiai di emulsione per condire ed utilizzare la restante per bagnare il piu’ uniformemente possibile i cubetti di pane.
Lavare i pomodori e tagliarli a pezzi.
Lavare le foglie di basilico e spezzettarle, tenendone da parte un paio per decorare.
In una capace ciotola mescolare i pomodori con la cipolla ben strizzata, il basilico e l’emulsione di olio tenuta da parte. Far riposare il tutto per insaporire.
Unire all’ultimo il pane, mescolare brevemente, disporre in un piatto e far riposare altri 10 minuti.
Da condire con un ulteriore filo di olio a crudo per chi lo desidera.
Questa e’ una delle tante versioni della ricetta, anche se i puristi ci passerebbero solo quella originale di mia nonna.
Chiaramente, meno sono gl’ingredienti aggiunti e piu’ viene esaltato il sapore dei pomodori; comunque, io ho provato anche la versione di cui vi ho riportato la ricetta e vi assicuro che e’ buonissima!
Come collocare la Panzanella all’interno di un menu’?
Nella versione piu’ semplice o con l’aggiunta della cipolla di Tropea ve la consiglio come antipasto, altrimenti, con l’aggiunta di tonno o acciughe e’ ottima come piatto unico.
Buon appetito e fatemi sapere se vi e’ piaciuta !
inserito in Alimentazione giusta, Ricette |
17th
Giugno
2008
Era un po’ che non ne parlavamo; recentemente la Soprintendenza Archeologica, aveva bloccato i lavori di demolizione per ulteriori approfondimenti poi pero’ e’ arrivata la sentenza ormai famosa che ha reso il nostro ex Macello qualcosa di appetibile per fare cassa e cosi’ diventa di nuovo un “valore” e non piu’ qualcosa da demolire.
Ora invece, 27/05/2008, la giunta Municipale con 5 presenti (Venturi Loris, Tesei Roberto, Bellofatto Vito Antonio, Biserni Giansante e Giorgini Giorgio Mario) ha deliberato (Delibera 74) di realizzare un parcheggio nell’area scoperta dell’area appunto dell’ex macello, realizzando anche gli accessi su via Triste e su via Mazzini, questo perche’ l’area del centro ha effettivamente bisogno di parcheggi aggiuntivi.
Il costo pianificato di tutto questo, riportato ed approvato in delibera, e’ di 60.000 euro compresi gli oneri di progettazione interna a tecnici del Comune.
Sono leggermente disorientato perche’: Leggi il resto dell’articolo »
inserito in LEX Macello, Suggerimenti cittadini, Virtuosismi possibili |
10th
Giugno
2008
Il titolo del libro che ho appena finito di leggere e’ proprio questo:
Bugie nucleari - La storia vera di due scienziati che hanno gestito le conseguenze di Chernobyl.
Di questo libro, che metto a disposizione di chi voglia leggerlo, ho appreso due cose veramente sconvolgenti che provero’ a sintetizzare di seguito e che sono mirabilmente anche sintetizzate in una mail inviatami da chi da tanti anni si occupa appunto dell’incidente nucleare piu’ famoso al mondo di cui riporto alcuni stralci in seguito
Quale fiducia puo’ essere assegnata alla tecnologia del nucleare, se i suoi promulgatori (l’AIEA: Agenzia Internazionale Energia Atomica) ne basano il concetto di scientificita’, imparzialita’, onesta’morale ed intellettuale, sull’ accordo truffa del 1959 con l’OMS (Organizzazione Mondiale Sanita’), in cui espressamente viene posto un veto unilaterale sulla divulgazione dei dati sanitari in caso di incidente nucleare o contaminazione radioattiva? L’accordo truffa e’ la legge WHA 12-40 del 28.05.1959 in cui viene mondializzata l’omerta’sugli effetti delle radiazioni sulla salute umana (…VEDI QUI…). Leggi il resto dell’articolo »
inserito in Riflessioni, Suggerimenti cittadini, Territorio Meldolese |
3rd
Giugno
2008
Dopo qualche incontro a porte chiuse sembra che, finalmente, anche a Meldola se ne inizi a parlare in modo piu’ concreto all’interno del PD. Spero che ne escano presto degli incontri con la cittadinanza perche’ ogni cambio sensibile delle abitudini necessita di una forte condivisione ed informazione diffusa (incontri peraltro gia’annunciati anche nell’articolo di cui sopra).
E’ strano come processo in quanto prima e’ stato approvato in Consiglio Comunale e poi viene ad interessare uno dei partiti componenti la maggioranza e che lo ha votato ma tant’e', l’importante e’ che la cosa finalmente proceda.
Spero sentitamente che, pur entrando in periodo elettorale, si trovi il coraggio di portare avanti questo obbiettivo; sono piuttosto sereno sulla sua condivisione perche’ l’argomento e’ stato approvato all’unanimita’a suo tempo e sara’certamente un cavallo di battaglia di ogni schieramento politico e cosi’, finalmente, riusciremo anche noi Meldolesi ad avere un rapporto diverso con le materie prime seconde che escono dalle nostre pattumiere.
Vi immaginate qualcosa di simile a questo in cui anche dei Meldolesi lavorino per cercare di risolvere non con il fuoco (di un inceneritore) ma con l’ingegno e la manualita’un problema della nostra civilta’del benessere: i rifiuti?
Saluti radiosi
inserito in Incenerimento, Rifiuti |