6th
dicembre
2008
Dopo una trasmissione televisiva si è risvegliata l’attenzione su un pesce che, effettivamente, si trova in circolazione ed è di importazione.
Non aggiungo altro sull’argomento rispetto a quanto già detto su questo articolo molto ben fatto, abbiate la pazienza di arrivare in fondo.
Quello che mi preme segnalare è che mentre alla mia mensa a Ravenna questo pesce è ancora abbastanza “sponsorizzato” evidentemente per una scarsa attenzione dei clienti che continuano a prenderlo nel loro vassoio alla mensa dei nostri figli questo pesce … non c’è!!!
Chiaramente sarebbe bello poter avere un altro “prodotto locale” ma si dovrebbe inevitabilmente fare i conti con le lische che il pesce azzurro innegabilmente ha. Capisco che bambini fino a 8/10 anni sia dura ripulire il tutto ma sarebbe anche un buon esercizio per loro imparare a farlo (ricordo ancora quando mi si metteva di traverso una lisca ed ero piccolo … e come “temevo” il pesce che comprava mia mamma … rigorosamente azzurro e del mediterraneo).
Sono mezzo convinto che se anche si facessero delle indagini su altri pesci d’allevamento che vanno per la maggiore di questi tempi avremmo qualche altra piccola rilevazione che ci inquieterebbe come non saremmo troppo sereni nemmeno sul pesce di mare aperto (soprattutto di “alcuni mari”) visto che bene o male alla fine tutto quello di cui pensiamo di liberarci (bruciando, gettando in discarica, seppellendo, abbandonando, ecc.) alla fine va in mare (nulla si crea e nulla si ditrugge, tutto si trasforma…) e una volta li a finire nella pancia dei pesci di cui ci nutriamo ci mette veramente poco …
Pietro aveva fatto anche una bella analisi per il Comitato Mensa anno scorso, analisi che vi allego nella speranza che destino qualche interesse. Potremo riuscire a cambiare qualcosa solo se ci interessiamo ma possiamo sempre continuare a guardare uno dei tanti spettacoli di intrattenimento e pensare che il problema maggiore in Italia sia chi ha vinto l’ennesima lotteria…
Saluti radiosi
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30th
settembre
2008
Ricevo da Andrea, che ringrazio infinitamente, le tabelle che rappresentano sia i sintomi del tasso alcolemico che si alza e sia il tasso alcolemico che corrisponde ai principali alcolici in circolazione.
L’ho trovato proprio ieri mattina in un bar a Forlì e mi sono fermato a leggerlo ma … non era così bello ed a colori. Invito a guardarli entrambi visto che oltre a salvare una patente potrebbe salvare una vita …
Saluti radiosi


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14th
settembre
2008
Estraggo e sintetizzo dal sito www.milanoexpo-2015.com :
“Il tema dell’Expo: Feeding the Planet, Energy for Life – …sarà uno straordinario evento universale che darà visibilità alla tradizione, alla creatività e all’ innovazione nel settore dell’alimentazione…alla luce dei nuovi scenari globali al centro dei quali c’è il tema del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta… La genuinità e la diffusione di prodotti agro-alimentari è innanzi tutto una necessità sociale, oltre a rappresentare un importante valore economico. Centrale è il ruolo del territorio, in quanto la qualità e la genuinità del cibo vanno di pari passo con la tradizione consolidata nelle attività di coltivazione e di allevamento dei popoli e delle comunità locali, frutto d’esperienze millenarie sulle quali oggi si innestano forti innovazioni scientifiche e tecnologiche. Le istituzioni pubbliche, le imprese private, le associazioni umanitarie, le organizzazioni non governative, le rappresentanze dei consumatori e dei produttori promuovono, lungo l’intera filiera agro-alimentare, lo sviluppo dei sistemi economici e sociali di tutto il Pianeta…. All’Expo molte opportunità di promozione e di comunicazione: l’Expo 2015 offrirà una grande opportunità di comunicazione e di promozione alle comunità produttive di base, agli agricoltori, alle imprese alimentari, alla catena della logistica e della distribuzione, al comparto della ristorazione, ai centri di ricerca e alle aziende che intendono:
-
valorizzare le innovazioni e le tecnologie produttive che generano un prodotto alimentare sano;
-
operare nella preparazione e conservazione dei cibi, accrescendo le competenze professionali dei loro dirigenti e dei loro dipendenti e migliorando la comunicazione con il consumatore;
-
garantire la qualità del cibo con appropriati sistemi di tutela e monitoraggio delle contraffazioni e delle adulterazioni.”
Niente, vi ho propinato tutto ciò sia per incuriosire chi non è già stato sul sito di Milano Expo sia per stimolare la chiacchiera: qualcuno sa se sul nostro territorio qualcuno sta preparando progetti da presentare? Se sì, dove? quando? chi? cosa? Io che ho sgobbato a Bologna 2000 città europea della cultura so per esperienza che il 2015 è dietro l’angolo…. Fateci sapere, forse ci piacerebbe impicciarci… o no?
P.S.: sul sito è pubblicato il librone per la presentazione di progetti, ma è di un fantastiliardo di pagine tutte in inglese…
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5th
settembre
2008
Effettivamente devo dire che il precedente articolo che riguardava ATR (Azienda Trasporti Romagnoli) e le sue perdite ha fatto un discreto effetto; e siamo passati direttamente dalla padella alla brace, o meglio dai “Sacchi” al Mac Donald’s.
Noi si cerca di togliere gli snak ipercalorici dalle scuole Medie di Meldola (riuscendoci…) per preparare i nostri figli ad avere in dote una svagonata di hamburger e patatine gratis quando inizieranno ad andare alle superiori e che gli arriveranno in dotazione assieme all’abbonamento al trasporto pubblico.
Non ho veramente parole ma qualche consiglio mi permetto di darlo lo stesso:
Facciamo come fanno a Manchester dove nel mese di agosto l’amministrazione pubblica ha lanciato una campagna per promuovere la ginnastica alle fermate dei mezzi pubblici. Leggi il resto dell’articolo »
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10th
agosto
2008
D’ estate anche gl’ irriducibili della cucina si tirano indietro e ripiegano sui piatti pronti e gli affettati, è normale !
Io ripiego sulla “crudità”….sì, non rinuncio agl’ingredienti freschi ma evito il più possibile di cuocerli.
Per esempio, la pasta fredda.
Ok, la pasta bisogna cuocerla, ma per quanto riguarda il sugo non voglio certo andare a parare su i vasetti di preparati per “pasta fredda” o “insalata di riso” !!!
Mio marito ed io facciamo spesso le orecchiette fredde condite con dadini di pomodoro crudo (fatti marinare in olio, sale, pepe, basilico e aglio), olive nere, feta sbriciolata e cipollotto a rondelle, Credetemi : una delizia !
Un’ alternativa di condimento possono essere striscioline di speck e di zucchine grigliate unite a dadini di scamorza affumicata.
Non volete cuocere le zucchine? Sceglietele piccole e sode, poi tagliatele a fette molto sottili, conditele con un pizzico di sale, rondelle di cipolla, pepe, prezzemolo, una bella spruzzata di aceto e olio extra vergine d’oliva, copritele con pellicola e tenetele a marinare per una giornata in frigo…diventano saporite e si conservano anche per una settimana !
Se preferite il riso, provatelo condito con carciofini sott’olio e tonno sbriciolato.
Per quanto riguarda la carne, ripiegate sul carpaccio e dategli una scottata ultra veloce in padella o sulla piastra e poi conditelo con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e aceto balsamico versati in un vasetto con chiusura ermetica e scossato per amalgamare gl’ingredienti. Abbinate il carpaccio scottato ad un’insalata di rucola spezzettata con le mani e condita con lo stesso condimento della carne.
Magari, tanti di voi considereranno questi consigli come banalità, ma il mio intento è condividere la mia misera esperienza di appassionata di cucina con tutti quelli che vedono la preparazione dei cibi come un atto d’amore nei confronti della propria famiglia, di sé stessi e dei propri invitati.
Per il resto, non voglio insegnare niente a nessuno…ma sono aperta alle esperienze e allo scambio.
I Meldolesi che sono rimasti in paese e non sono a rosolarsi sulla spiaggia o impegnati in passeggiate d’alta quota, cosa mangiano?
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19th
luglio
2008
Mi piace cucinare e provare nuove ricette.
Stranamente, spesso, gli esperimenti li faccio quando ho degl’invitati, perche’ cerco sempre di stupire con ricette inconsuete.
Amo la cucina “globale” e tra le mie ricette preferite e collaudate ci sono piatti regionali ma anche provenienti dalle cucine di altri paesi.
Questa volta, dopo la “Panzanell” della nonna ternana, vi propongo una ricetta spagnola : l “ESCALIVADA”.
L’anno scorso servii per la prima volta questo piatto tipico catalano a mia sorella Barbara e al suo novello sposo Elvis invitati a pranzo in una domenica d’estate.
Non ne rimase un brandello del mio esperimento di Escalivada e capii che potevo annoverarla tra i miei piatti forti.
Visto che nella cassetta Jacopesca di stamattina c’erano anche le melanzane ho pensato di proporvi questa ricetta.
La preparazione richiede un po’ di tempo, ma soprattutto richiede riposo, perche’ i sapori si devono amalgamare e le verdure devono tirare fuori le loro saporite acque vegetative.
Ricordate che la buccia delle verdure deve diventare nera sotto il grill e che dopo il riposo nel contenitore di vetro chiuso, la pelle verra’via in un secondo.
Vi consiglio di prepararla la mattina per la sera o la sera per il pranzo del giorno dopo, ma vi assicuro che tanta pazienza verra’ricompensata.
Eccovi la ricetta o almeno la variante che ho sperimentato io :

ESCALIVADA
Ingredienti
melanzane
peperoni
cipolle
pomodori
patate
aglio
basilico
sale
olio extra vergine d’oliva
Preparazione
Tagliare a meta’, nel senso della lunghezza, tutte le verdure.
Pulire i peperoni dai semi e i filamenti.
Spennellarle d’olio, salarle e porle, con la buccia verso l’alto, in una teglia unta sotto il grill del forno, ad una distanza di circa 10 cm, a 180°.
Ovviamente i tempi di cottura sono differenti e molto dipendera’dalle dimensioni delle verdure, quindi occhio a sfornarle mano a mano che saranno pronte.
I piu’ veloci sono i pomodori, poi le melanzane, i peperoni, le patate e le cipolle.
Appena tolte dal forno, mettere tutte le verdure, tranne i pomodori, in un contenitore di vetro chiudibile e fate riposare per circa un’ora.
I pomodori, invece vanno messi in un altro contenitore con aglio, olio e basilico e, se gradite, potete aggiungere un pezzetto di peperoncino.
Trascorsa l’ora, togliere la pelle dei peperoni, delle patate e delle melanzane e sfogliare la cipolla.
Ridurre tutte le verdure in pezzi e unirle ai pomodori.
Mescolare bene il tutto, regolare di sale, se necessario, e poi versarlo di nuovo nel contenitore in vetro, chiudendolo e riponendolo in frigo per qualche ora (meglio se per tutta la giornata).
Per servire l’escalivada toglietela dal frigo una mezz’oretta prima, rimescolatela e…gustatevela sia come piatto unico che come contorno a carne o pesce alla griglia.
Vi assicuro che e’ deliziosa e per nulla pesante !
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22nd
giugno
2008
Sento ancora il profumo e il sapore della “Panzanella” che mi preparava mia nonna materna.
Nonna Nella ammorbidiva il pane di Stroncone (n.d.r. paesino vicino a Terni famoso per il pane cotto nel forno a legna) sotto l’acqua corrente gelida, che era la stessa delle Cascate delle Marmore, lo condiva con olio, sale e una spruzzata d’aceto, i pomodori maturi a pezzi e il basilico.
Non ho piu’ assaggiato niente di piu’ buono e semplice come la “Panzanella” di mia nonna !
Come Marcel Proust in “Dalla parte di Swann” racchiudeva nelle “madeleine” tutta la sua fanciullezza, la mia memoria dei sensi si e’ risvegliata preparando l’insalata di pomodori con i frutti del lavoro di Jacopo.
Quale migliore garanzia di bonta’e genuinita’che il riconoscere da parte dei nostri sensi i sapori e gli odori di quando eravamo bambini ?
Penso che vorrete provare anche voi a gustare i pomodori di Jacopo cimentandovi in questo semplice piatto tipico dell’Italia centrale, cosi’ vi riporto qui sotto la ricetta della “Panzanella”.
PANZANELLA
INGREDIENTI per 2 persone
• 1 cipolla rossa di Tropea (60 g circa)
• 100 g di pane casereccio (Altamura, Pugliese, Toscano) raffermo
• 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
• 1 cucchiaio di aceto di mele
• 1 cucchiaio d’acqua
• sale
• pepe
• 400 g di pomodori maturi
• 4-5 foglie di basilico
PREPARAZIONE
Affettare la cipolla sottile, tagliarla ulteriormente se dovesse essere molto grande e metterla a bagno in una ciotolina con acqua fredda per 4-5 minuti cambiando l’acqua un paio di volte e rimescolando di tanto in tanto.
Tagliare il pane a fette piuttosto spesse, bagnarle velocemente sotto l’acqua corrente e ridurle in pezzi.
In una ciotola emulsionare l’olio, l’aceto, l’acqua, un pizzico di sale, una spolverata di pepe. Tenere da parte due cucchiai di emulsione per condire ed utilizzare la restante per bagnare il piu’ uniformemente possibile i cubetti di pane.
Lavare i pomodori e tagliarli a pezzi.
Lavare le foglie di basilico e spezzettarle, tenendone da parte un paio per decorare.
In una capace ciotola mescolare i pomodori con la cipolla ben strizzata, il basilico e l’emulsione di olio tenuta da parte. Far riposare il tutto per insaporire.
Unire all’ultimo il pane, mescolare brevemente, disporre in un piatto e far riposare altri 10 minuti.
Da condire con un ulteriore filo di olio a crudo per chi lo desidera.
Questa e’ una delle tante versioni della ricetta, anche se i puristi ci passerebbero solo quella originale di mia nonna.
Chiaramente, meno sono gl’ingredienti aggiunti e piu’ viene esaltato il sapore dei pomodori; comunque, io ho provato anche la versione di cui vi ho riportato la ricetta e vi assicuro che e’ buonissima!
Come collocare la Panzanella all’interno di un menu’?
Nella versione piu’ semplice o con l’aggiunta della cipolla di Tropea ve la consiglio come antipasto, altrimenti, con l’aggiunta di tonno o acciughe e’ ottima come piatto unico.
Buon appetito e fatemi sapere se vi e’ piaciuta !
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18th
maggio
2008
Ecco il volantino che e’ stato distribuito venerdi’ e sabato scorso a scuola; non era a colori per evidente necessita’di risparmiare inquinanti e risorse ma spero proprio che possa far pensare e riflettere in quanto gli argomenti sono interessanti ed importanti:
“Pasto Bio & eco-compatibile, cosa stiamo facendo a Meldola?”
A cura Dott. ssa Milillo Maria Alfonsa – Dirigente settore alberghiero ISSD
“Il COmitato di controllo della Mensa e di promozione dell’EDucazione Alimentare”
A cura Dott.Venezia Pietro – Genitore e Coordinatore del COMEDA
“Da bambini consapevoli ad adulti coerenti: Emozioni nel rapporto con il cibo”
A cura Dott. Di Biase Tonino – Pediatra
Alle 20:45 e’ prevista la degustazione di alcune portate del menu’ scolastico Meldolese. Leggi il resto dell’articolo »
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23rd
aprile
2008
Albert Einstein disse «niente andra’a beneficio della salute umana e accrescera’le chance di sopravvivenza della vita sulla Terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana».
Adesso vediamo alcuni dati per stimolare una riflessione:
- 1 Miliardo 300 mila: le persone che potrebbero essere nutrite con grano e soia destinati ai bovini;
- 20%: la quota di grano coltivato nel mondo per nutrire le persone; Leggi il resto dell’articolo »
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17th
aprile
2008
Ieri sono andato a mangiare in mensa alle elementari con mio figlio Lorenzo. Non e’ la prima volta che invito a farlo per capire come mangiano i nostri figli!!!
Il menu’ era il seguente:
- Pasta (Penne) al ragu’ vegetale
- Pesce alle mandorle
- Carote in pinzimonio
- Ciambella
Era un po’ che non andavo e cosi’ ho avuto il piacere di mangiare veramente bene:
penne cotte al punto giusto, non collose e con un buon condimento; in genere la portata e’ stata ben accettata e gradita anche se purtroppo ne e’ avanzata nei piatti di alcuni ed altri hanno fatto una sorta di mini-bis.
Il pesce per me era piacevole (ne ho assaggiato un po’ … forzando la scelta vegetariana per potermene fare un’idea) erano filetti impanati e cotti al forno e, anche a detta delle maestre era piuttosto buono e gradevole ma un buon 50 % per me non e’ stato mangiato. Tutti lo hanno assaggiato ed e’ anche stato piacevole vedere chi era partito dicendo che non lo voleva poi lo ha mangiato quasi tutto; alcuni proprio lo hanno solo assaggiato. Ho provato a chiedere a questi (tra cui Lorenzo) che cosa avessero mangiato di merenda ed effettivamente avevano fatto una discreta merenda (mio figlio un bombolone alla nutella … effettivamente troppo ma stamattina li ho premiati per la bella biciclettata mattutina.
Resto convinto che la merenda di meta’mattina sia molto importante ma e’ anche importante non esagerare altrimenti poi gettiamo nel pattume il pranzo, l’averlo visto con i miei occhi mi ha parecchio aiutato a fissarlo alla mente.
Le carote in pinzimonio erano piacevoli, non ossidate ma purtroppo l’olio non e’ bastatao per tutti ma diversi le hanno smangiucchiate durante il tempo di permanenza in mensa e fino all’arrivo della ciambella, veramente molto buona e soffice. Ne sono andate gettate (delle carote) diciamo un 20-30% quindi non e’ andata malissimo.
Con il menu’ estivo abbiamo gia’discusso in comitato mensa di provare a mettere la verdura sul tavolo fin dall’arrivo nella mensa dei bambini in modo da cercare di invogliarli a mangiarla vista la fame con cui arrivano giu’ dalle aule; fame che poi si sazia abbastanza con il primo …
Ho compilato il questionario consegnatomi scrivendogli alcune di queste considerazioni e facendo presente che ora l’ultima plastica rimasta e’ quella del sacchetto che confeziona il panino … e’ ora che togliamo anche quello!!!
E voi siete mai andati a provarle il pasto in mensa? Ricordate che ci costa solo la compilazione di un questionario e facciamo la felicita’dei nostri figli magari portando anche un premio per chi mangia tutto
Saluti radiosi
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