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	<title>Meldolesi.net &#187; Alimentazione giusta</title>
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	<description>Confronto fra cittadini di Meldola e ... non solo</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 07:19:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Resoconto incontro COMEDA 20 Gennaio 2011.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 05:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Mensa]]></category>

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		<description><![CDATA[Per l’Istituzione presenti: Consigliere Bertaccini Francesco, Dott.ssa Milillo Maria Alfonsa, Dott.ssa Giuseppina Campo (Giusi per gli amici). Per gli insegnanti presenti: Renzi Nicoletta per Asilo Nido, Bertaccini Paola per la scuola Primaria, Colangelo Donatina per le Scuole Secondarie di primo grado. Per i genitori presenti: Mengozzi Matteo, Errichetti Davide, Briccolani Paolo, Zeccherini Silvia, Finelli M. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/01/comitato-mensa.gif" alt="" width="235" height="186" />Per l’Istituzione presenti</strong>: Consigliere Bertaccini Francesco, Dott.ssa Milillo Maria Alfonsa, Dott.ssa Giuseppina Campo (Giusi per gli amici). <strong>Per gli insegnanti presenti</strong>: Renzi Nicoletta per Asilo Nido, Bertaccini Paola per la scuola Primaria, Colangelo Donatina per le Scuole Secondarie di primo grado. <strong>Per i genitori prese</strong>nti: Mengozzi Matteo, Errichetti Davide, Briccolani Paolo, Zeccherini Silvia, Finelli M. Concetta, Zecchini Silvia, Malpede Mirna, Mambelli Licia, Arpinati Loretta, Vignali Alessandra, Mambelli Licia, Zambelli Anna Maria, Venezia Pietro, Giunchi Romeo, Boattini Alessandra, Naldini Achille</p>
<p>L’incontro parte alle 18:40, Bertaccini spiega che alla fine dell’incontro, verso le 20:30, ci sarà una degustazione di alcune portate dal menù dei nostri ragazzi e che il precedente incontro prima di Natale è andato deserto per problemi di neve e così questo è ufficialmente il primo incontro di quest’anno scolastico. Passa poi a presentare la Dott.ssa Milillo e la nuova dietista Giuseppina.<br />
Milillo sottolinea il significato del termine COMEDA che non è solo COmitato Mensa ma anche EDucazione Alimentare. Entro l’anno si vuole far passare in delibera dell’ISSD il regolamento, di cui si può<a href="http://www.meldolesi.net/2008/03/06/comitato-mensa-o-meglio-comeda/" target="_blank"> leggere qui la storia </a>&#8230;, del COMEDA per renderlo un vero e proprio atto giuridico quindi invita, dopo averne consegnato <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2008/04/regolamento-nuovo-e-definitivo.pdf" target="_blank">copia a tutti i presenti</a>, a valutare eventuali integrazioni e proporle direttamente quanto prima (<em>tu che leggi sul blog puoi commentare le tue integrazioni, modifiche</em>).<br />
Spiega l’operato e le aree di azione dell’Istituzione ai Servizi Sociali ai nuovi intervenuti.<br />
Ribadisce che frutta e verdura sono biologiche e territoriali e vengono fornite analisi sia in <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/01/Grafici-ripartizione-territorialità-e-costi-bio.pdf" target="_blank">grafici</a> sia in <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/01/Frutta-e-vedura-biologica-ripartizioni-anno-2010.pdf" target="_blank">tabelle</a> che vanno ad approfondire questa &#8220;territorialità&#8221;  prendondo in esame l’anno 2010. Il progetto iniziale che ci ha portato a questo traguardo ha visto il coronamento con il progetto europeo bio-food di cui Meldola è parte integrante e promotrice.<br />
Spiega poi che per sua vocazione il COMEDA non si occupa solo del parametro soggettivo piace/non piace, ecc., ma stimola e da indirizzi che hanno poi portato a questo progetto con il merito di rendere locali i consumi. Il nostro menù è stato valutato e redatto in modo congiunto con Bertinoro (in cui l’ISSD di Meldola ha vinto l’appalto per la fornitura dei pasti) e con altri fruitori del servizio pasti (Scuole di Civitella, pasti a domicilio di Forlimpopoli, ecc.) ed è poi stato anche vidimato dalla AUSL locale.<br />
Per cercare di ridurre costi aggiuntivi ed il personale occorrente per la preparazione è stata fatta la scelta del menù unico; ora i cuochi si sono piuttosto professionalizzati e hanno passato l’iniziale impatto con la nuova realtà e le lamentele si contano letteralmente sulle dita di una mano.<br />
Il progetto che è stato avviato è stato piuttosto lento perché si è dovuto cercare di approfondire bene ogni singolo passaggio per cercare di redigere un progetto che sia facilmente replicabile anche in altri luoghi (Reggio Emilia, per esempio, ha chiesto come funziona e presto gli verrà spiegato).<br />
L’Università Bicocca sta continuando a collaborare con l’Istituzione e la dottoressa Milillo è anche andata a Milano per cercare di confrontarsi “de visu” con chi sta seguendo questo progetto per procedere con le valutazioni di impatto ambientale che la scelta di mantenere locali i prodotti ha; sono anche stati preparati una serie di dati da trasmettere proprio nell’ottica dello studio di impatto ambientale.<br />
Lo scorso anno si era programmato di attivare un progetto didattico con le scuole cercando di partire con le prime classi Primarie e, finalmente, grazie alla preziosa collaborazione delle insegnanti e della Direzione Didattica, quest’anno si partirà con tutte le classi prime (4 classi in tutto) che avranno già tracciato il percorso di questo progetto fino ad arrivare alla classe 5^. Oltre alla lezione frontale in aula si proveranno a fare anche attività manuali in cucina, visite didattiche in aziende che forniscono le materie prime all’Istituzione (con trasporti delle classi a carico dell’Istituzione). Oltre alle prime ci saranno le seconde, esclusa la sezione B, tutte le classi terze, la 4^ D e nessuna 5^. Quest’anno, nel progetto, si spiegherà per esempio ai bambini di prima l’importanza e la giusta composizione della prima colazione. Dal 2 al 10 maggio due classi al giorno andranno in visita in azienda affidataria e vincitrice l’appalto che è anche fattoria didattica (Clorofilla di Sarsina) affinché i bambini possano fare la lezione “sul campo” realizzando compiutamente da dove arriva quello che mangiano (almeno frutta e verdura).<br />
Si viene poi al progetto Frutta nelle Scuole che, proposto e finanziato dalla Comunità Europea, spiega Bertaccini, anno scorso non aveva interessato Meldola e così l’Istituzione aveva già organizzato anche per quest’anno di portare direttamente la frutta in alcuni casi anche già a pezzi. Per l’anno scolastico in corso invece la Direzione Didattica ha fatto domanda ed è stata accettata nel progetto. In pratica per due giorni la settimana circa (o meglio per 30 volte nel periodo dicembre/marzo) i bambini della scuola primaria, avranno fornitura di frutta in vaschetta (frutta già tagliata e porzionata) o in cellophane (frutta intera) direttamente dalla ApoFruit (aggiudicatrice per la nostra zona di questo appalto europeo.<br />
Paola Bertaccini spiega che quando è stata fatta la domanda di adesione a questo progetto europeo non sapendo bene se Meldola sarebbe stata accettata o meno e che all’accoglimento positivo della richiesta a inizio d’anno scolastico si è riscontato un certo ritardo nella partenza quindi ci sono diverse somministrazioni a giorni variabili che vengono confermati solo un mese per l’altro quindi difficilmente si riescono a compenetrare eventuali giornate di frutta da parte dell’Istituzione o dei genitori. Circa 10 volte la frutta è confezionata in vaschettina mentre le altre volte, in una bustina di cellophane ci sono un paio di frutti. Spiega anche che la frutta anno scorso era a volte fredda ed i bambini non la gradivano troppo mentre quest’anno finora è stata molto gradita perché a temperatura ambiente e generalmente consegnata il giorno precedente. Quest’anno un giorno c’è stata anche la spremuta fatta direttamente in sede con un particolare successo di gradimento da parte dei bambini.<br />
Pietro spiega che inizialmente il progetto della frutta a scuola era partito con i genitori che davano la frutta alcuni giorni direttamente da casa. Poi è subentrata l’Istituzione che ha iniziato a dare frutta al posto dei genitori e ora arriva il progetto Apofruit. Ha fatto dei conti di massima e la frutta viene pagata circa 18€ al chilo e, anche se il progetto è apparentemente finanziato dalla comunità europea non dobbiamo calare la guardia perché tutti noi contribuiamo con le nostre tasse. In più la frutta, ad esempio la mela, viene data da “lotta integrata” e non da agricoltura biologica sottolineandone la differenza sostanziale fra le due tipologie. In più viene aggiunto l’acido ascorbico che permette di non ossidare la frutta ma è anche un&#8217;altra sostanza che i bambini assimilano, sicuramente in dose singola non eccede i parametri di legge, ma quando si va ad aggiungere ad altri alimenti che i bambini consumano durante la giornata, potrebbe portare ad una dose superiore a quanto la legge prescrive. Inoltre sottolinea lo scarso apporto educativo sui nostri piccoli di ricevere frutta in vaschetta e di aver ricominciato a introdurre rifiuti plastici nei cassonetti delle scuole che da circa 2/3 anni erano spariti dai pasti di Meldola.<br />
Sul discorso dell’acido ascorbico subentra una altro genitore, tecnologo alimentare, che spiega che alcune mele hanno naturalmente un alto tasso di questo acido quindi si mantengono senza ossidarsi naturalmente quindi non si deve esagerare nel pensare che ci sia troppo acido ascorbico.<br />
Romeo chiede perlomeno che venga quantificato alla fine il totale dei rifiuti, della frutta che ci arriva tramite il progetto, del costo totale finanziato dalla Comunità europea per valutare opportunamente i costi/benefici e tracciare un bilancio che possa essere trasmesso alla Direzione Didattica ed anche servire agli altri aderenti al progetto per le opportune valutazioni e per poter lasciare traccia per il futuro. Paola Bertaccini ha poi fornito alcuni dati che il COMEDA elaborerà per tracciare appunto questo bilancio.<br />
Milillo e Bertaccini spiegano, a questo punto, che l’Istituzione essendo Ente Pubblico fatica parecchio a indirizzare gli acquisti nel verso della territorialità ma l’Istituzione non vuol perdere quanto faticosamente conquistato e intende anche estendere il progetto nel rispetto delle leggi cui comunque deve sottostare. Non si guarda solo a produttori da agricoltura biologica ma a tutti i produttori. Nell’appalto aggiudicato a Clorofilla, ad esempio, era richiesta la produzione che si poteva attuare entro i 50 km. E’ stata analizzata la fornitura di alcuni mesi all’Istituzione analizzando quanti prodotti erano territoriali e quanti no. E’ stata analizzata la spesa nei vari mesi e alcuni mesi hanno mostrato picchi di costi (ad esempio giugno ha un picco dovuto alle fragole ed alle ciliegie che inevitabilmente hanno fatto lievitare i costi rispetto ad altri mesi) ed il tutto è sapientemente sintetizzato in <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/01/Grafici-ripartizione-territorialità-e-costi-bio.pdf" target="_blank">questi grafici</a>. Da rilevare, ad esempio, che gennaio e dicembre 2010 hanno la stessa spesa media al kg relativamente a frutta e verdura acquistata dall’Istituzione.<br />
A questo punto Bertaccini spiega che i costi del pasto che anno scorso erano stati costanti ed a tuttora ammontano a 4,28€+IVA al pasto passerà, grazie ad economie di scala e di bilancio, nonostante gli aumenti generalizzati che ci sono stati a 4,43€+IVA, questo minimo aumento di 15 centesimi al pasto è stato possibile grazie anche all’aumento del contributo del Comune che è passato da 15.000€ a 20.000€. Questi aumenti partiranno dalla prossima fattura di gennaio.<br />
Milillo torna poi a ribadire l’importanza della coerenza dei genitori e degli insegnanti che, qualora non dimostrino con i fatti, quindi mangiando a tavola con i bimbi le loro stesse pietanze, tenendo magari per i questionari o per una telefonata alla mensa eventuali commenti poco lusinghieri su talune portate, ingenerano una certa confusione nei bambini stessi andando a giustificare lo sperperio di gettare le pietanze nel bidone del compost.<br />
A fronte della domanda su quanto precedentemente deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione e cioè sull’introduzione nei menù delle scuole di altri alimenti da agricoltura biologica: carne locale (pollo, carne rossa), parmigiano, formaggi molli e pasta; Milillo spiega come a Maggio e Giugno 2010 siano stati valutati i costi e lo sforzo maggiore fatto è stato quello di valutare come far partire questa introduzione non come “sperimentale” o “a scadenza” ma come definitiva e replicabile nei vari anni nello sforzo di non far aumentare oltremodo il costo del pasto. Viene quindi spiegato che<strong> a febbraio 2010 si partirà con: carne rossa, parmigiano e pasta biologici</strong>. Il parmigiano chiaramente proverrà da Parma, la carne rossa da un consorzio di allevatori di Cusercoli mentre per la pasta non è stata ancora fornita la provenienza della fornitura definitiva; questi alimenti dureranno sicuramente fino a Giugno e, vista la premessa di cui sopra, molto probabilmente saranno una conquista definitiva. A Giugno comunque scadrà l’appalto e così si dovrà rielaborare una nuova gara quindi sarà da mettere diverse cose nuovamente in discussione.<br />
Bertaccini, in merito al fatto che non tutte le forniture sono richieste da Agricoltura biologica per la mensa centralizzata, spiega che per gli ospiti della casa di riposo è stata prevista la fornitura di frutta e verdura non biologica ma con un occhio alla provenienza ed infatti proviene per la maggior parte da alcuni produttori di Forlimpopoli.<br />
Alcuni genitori presenti addirittura ringraziano l’opera e la composizione del menù perché grazie alla mensa i loro figli hanno imparato a mangiare l’insalata. All’asilo Nido viene manifestato un problema sulla carne di pollo di un giorno che non era propriamente ottimale come qualità e con sapore strano. Milillo spiega che quella carne purtroppo, per un problema in cucina, non era stata cotta in modo puntuale ed il processo è stato subito rivisto e aggiustato e l’inconveniente non si è più ripetuto ma raccomanda comunque tutti i presenti, in particolare gli insegnanti, di avvisare immediatamente quando si verificano inconvenienti affinché si possa procedere in giornata a valutare l’accaduto con maggiori possibilità di risalire a cosa può essere successo. Nonostante tutto e per fortuna la cucina è comunque composta da persone umane e, come succede a casa, per quanto remoti e rari gli inconvenienti sono sempre in agguato.<br />
Per la carne rossa Romeo e Venezia fanno presente che probabilmente l’appalto di due anni non offre abbastanza garanzie perché un allevatore possa finalmente riattivare una sua produzione che possa magari valere la pena, questo perché per un animale occorre circa 1 anno dal momento della vincita dell’appalto al momento della sua disponibilità per la mensa. Probabilmente per la carne rossa sarà più difficile rivolgersi direttamente al produttore, spiega Milillo, dovendosi appoggiare alla gara ufficiale che prevede la legge ma entrambi i genitori e gli altri membri del COMEDA stimolano l’Istituzione a percorrere ogni via per avere un rapporto diretto con gli allevatori o loro consorzi per tagliare via, per quanto possibile, i costi di intermediazione andando direttamente alla fonte.<br />
Per il prossimo anno il COMEDA intende avanzare alla Direzione Didattica la proposta di istituire per tutti i plessi (primaria e secondaria di primo grado) un giorno a settimana (il mercoledì sarebbe l’ideale) con frutta portata da casa e con erogatori di merendine, presenti alla scuola secondaria di primo grado, spenti o comunque non agibili per quella giornata.<br />
<strong>Alle 20:35 si chiudono i lavori e si passa alla degustazione</strong> (diciamo meglio una vera e propria cena con i controfiocchi!) con le seguenti portate:<br />
Passato di ceci con pastina di semola; Maccheroncini con sugo alle verdure (spinaci e carote), hamburger di verdura con panino al latte e formaggio, Halibut al forno, Platessa al forno. Fino al pesce escluso ho assaggiato (direi meglio mangiato abbondantemente&#8230;) e <strong>devo fare i miei complimenti personali</strong>, <strong>veramente tutto SQUISITO</strong>! Unico handicap è che se si capisce che si mangia così bene alla fine nel COMEDA sarà veramente dura farsi nominare quali rappresentanti <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Saluti radiosi</p>
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		<title>Organic food in pubblic schools: incontri dal 22 al 26 giugno</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 15:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie & bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Un progetto che coinvolge Meldola, Buje (Croatia), Verteneglio (Croatia), Wolfhagen (Germany) Laives (Italy), Scandiano (Italy), la provincia di Reggio Emilia (Italy) e Mölndal (Sweden). Incredibile che siamo rientrati in un progetto di così vasta portata ma è un progetto che non può sbagliare!!! Per me stiamo scrivendo una pagina di storia di un nuovo mondo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.sern.eu/sern/img/bio_is_logic.gif" alt="" width="276" height="71" />Un progetto che coinvolge Meldola, Buje (Croatia), Verteneglio (Croatia), Wolfhagen (Germany) Laives (Italy), Scandiano (Italy), la provincia di Reggio Emilia (Italy) e Mölndal (Sweden).</p>
<p>Incredibile che siamo rientrati in un progetto di così vasta portata ma è un progetto che non può sbagliare!!!</p>
<p>Per me stiamo scrivendo una pagina di storia di un nuovo mondo. Riuscire a rendere locali le materie prime delle mense dei nostri figli/scolari (per iniziare a dare il buon esempio) può aprire a nuovi orizzonti e a nuovi approcci che potrebbero effettivamente anche essere la leva per cambiare quello che sembra ineluttabile e che in un solo nome tutti si ostinano a definire globalizzazione dei consumi.</p>
<p>Lo so, è un vagheggiamento che forse va troppo avanti ma penso sia <a href="http://www.sportellomensebio.it/UserFiles/File/Programma_indd.pdf" target="_blank">importante esserci e partecipare</a> &#8230; io purtroppo oggi sono stato fermato da una labirintite fulminante ma penso che recupererò giovedì <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Saluti radiosi e grazie, grazie grazie!</p>
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		<title>Resoconto incontro Comitato Mensa Meldola del 27/05/2010</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 19:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Mensa]]></category>

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		<description><![CDATA[Partenza ore 18:40 praticamente puntuali. Per l’Istituzione presenti tre cuochi, la Dietista Dott.ssa Felicita, la Responsabile alberghiera Dott.ssa Milillo, il Vice Presidente Geom. Bertaccini; per i genitori circa 15 presenze, due insegnanti di primaria e una del Nido. Sui questionari da poco distribuiti ai genitori delle scuole primarie viene presentato un resoconto sintetico da cui, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.comune.langhirano.pr.it/comune/allegato.asp?ID=93384" alt="" width="283" height="237" />Partenza ore 18:40 praticamente puntuali. Per l’Istituzione presenti tre cuochi, la Dietista Dott.ssa Felicita, la Responsabile alberghiera Dott.ssa Milillo, il Vice Presidente Geom. Bertaccini; per i genitori circa 15 presenze, due insegnanti di primaria e una del Nido.</p>
<p>Sui questionari da poco distribuiti ai genitori delle scuole primarie viene presentato un <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/05/Document.pdf" target="_blank">resoconto sintetico</a> da cui, come aspetti salienti, emerge che a fronte di 377 questionari circa distribuiti ne sono rientrati il 94% (Ottimo risultato!)<br />
Dall’analisi di questi emerge che il 94,3 % di questi genitori è a conoscenza dell’importanza del consumo di frutta a merenda; il 78,6 % conosce l’importanza della frutta fresca biologica. I bambini (50,3%) consumano tra 1 e 2 frutti in più al giorno (rispetto a prima del progetto) e in terza e quinta questo già ottimo risultato è migliorato per giungere al 55 e 57%; i genitori sono soddisfatti del progetto al 77%.</p>
<p>Le maestre presenti rilevano un aumentato appetito nei bambini a pranzo nei giorni della merenda a base di frutta nonostante i questionari dimostrino che apparentemente questo risultato è vero solo per il 46% dei genitori. Fino alla terza i bambini mangiano meglio la frutta, quando arrivano alla quinta invece fanno + fatica. Ci sono comunque classi che finiscono il giorno successivo la frutta avanzata il giorno prima. Emergono alcuni problemi per delle classi 4^ in cui la percentuale di genitori che ritiene il progetto della frutta a scuola un’imposizione è più alto rispetto alle altre classi (5% contro 1,8% medio)</p>
<p>Si dovrà valutare per il prosieguo del progetto oltre al gradimento dei genitori anche il costo complessivo dello stesso che, comunque, dovrebbe essere molto contenuto proprio perché la scelta è stata quella di portare alla merenda della mattina la frutta del pasto; comunque si rilevano alcune criticità in merito a varietà di frutta, sarebbe bene che la stessa fosse tagliata e sbucciata, a fine pasto poi la frutta non è presente e in alcuni casi è risultata acerba, ammaccata e fredda. A fronte della richiesta avanzata da alcuni di togliere le arance perché non troppo gradite viene chiarito che, per alcuni bambini, nei questionari si è capito che hanno iniziato a mangiarle ed in più le arance sono un frutto troppo importante per rispettare la stagionalità invernale e limiterebbero ulteriormente le scelte varietali che per l&#8217;inverno vedevano: Arance, mele, pere, banane alternate quanto possibile nei vari giorni del progetto.</p>
<p>Paola Bertaccini (Maestra) spiega come attualmente altre scuole hanno avviato un progetto finanziato dalla comunità europea che risente di circa 9 milioni di € con destinatari Apofruit che porta appunto frutta a scuola. Per il prossimo anno anche Meldola (a livello di Scuole Primarie) ha fatto richiesta di rientrare in questo progetto e la maestra spiega che Vilmer Poletti ha già risposto positivamente inserendo anche le primarie di Meldola nel progetto; in pratica una volta a settimana i bambini riceveranno la frutta già pronta in specifiche vaschette monouso direttamente a scuola. Alcuni genitori esprimono alcune perplessità in merito ai rifiuti che verranno prodotti e che negli ultimi anni erano stati faticosamente rimossi (vaschette monouso, posateria, ecc.); oltre ad alcuni genitori anche Bertaccini si dimostrano inoltre sorpresi per le modalità di comunicazione di adesione a questo progetto che è stato scelto senza minimamente interessare ne l’Istituzione, né l’Amministrazione Comunale e nemmeno il COMEDA. Importante, secondo Pietro Venezia, battere sulla formazione degli insegnanti ed anche dei genitori; probabilmente se era meglio noto il nostro progetto di fondo su questa decisione perlomeno si sarebbe discusso. A livello europeo non sono previsti fondi per la mensa se non per il tramite dei produttori; Milillo e Pietro sono andati in provincia e pare si riuscirà ad ottenere un finanziamento per attività formative. Volendo comunque cogliere questo progetto a cui oramai le primarie sono iscritte, come opportunità,  si lavorerà come COMEDA per appurare quanti rifiuti in più verranno prodotti, la provenienza di questa frutta ed il costo complessivo di questo progetto (da una prima analisi sommaria la Dott.ssa Milillo spiega che mentre le nostre mele vengono pagate circa 2 €/kg, la frutta nelle vaschette ne costa circa 15€/kg). Paola richiede, anche a nome delle insegnanti, di compenetrare il progetto Regionale al progetto locale e non aumentare le tre giornate di frutta attuali che potrebbero anche stancare alcuni ragazzi (e che ora iniziano a sembrare troppe per alcuni bambini che dimostrano una certa “stanchezza” alla frutta). Anche Bertaccini vuol comunque cogliere questo progetto come opportunità, magari potrà essere un buon stimolo per cercare di pulire direttamente la frutta e fornirla già porzionata direttamente a scuola magari valorizzando i produttori locali di frutta.</p>
<p>Paola spiega anche come il prossimo anno cambieranno gli orari delle scuole; tutte le prime e le seconde saranno a 27 ore dalle 08:10 alle 12:40, chi vorrà potrà usufruire di un post scuola con cui anche farli pranzare ma sarà a pagamento e l’assistenza sarà fatta dalla CSIPM; le 3^ 4^ e 5^ a modulo non faranno + due pomeriggi ma uno solo; il tempo pieno resta tale e va dalle 08:10 alle 16:10; questo probabilmente implicherà una riduzione del numero di pasti complessivo.</p>
<p>A Forlì, spiega Milillo, ora c&#8217;è una fabbrica di piatti di cellulosa anche perché Meldola ha aperto le danze usando questi piatti e questa &#8220;moda&#8221; via via si è estesa ad altre scuole.</p>
<p>Formazione: Non si farà corso annuale per genitori per quest’anno (purtrop!!!) comunque Bertaccini auspica maggiore collaborazione con le scuole e si sta lavorando per riuscire, il prossimo anno scolastico, ad organizzare dei progetti in comune; entro settembre dovremo delineare il progetto per riuscire a coinvolgere assieme sia genitori che insegnanti.</p>
<p>Bertaccini spiega che l’appalto che avevamo per frutta e verdura locale ora è in mano a Azienda Clorofilla (Sarsina) e che la stessa produce direttamente parte dei prodotti e si sta cercando con la stessa di fare piattaforma con i produttori locali per cercare di mantenere la frutta e verdura il più possibile locale come anche l’appalto che ora la vede fornitrice per i prossimi due anni prevede. Per essere considerati “produttori” devi vendere il 51% di prodotti tuoi; si capisce da questo che il vero e totale “chilometro zero” è difficile se non impossibile; comunque ora dovremo cercare di “portare” Clorofilla verso produttori locali e, quando non possibile (vedi esempio delle arance o delle banane), di fornitori comunque che dimostrino una certa eticità nella produzione/lavorazione. Pietro Venezia spiega come anche Clorofilla stia cercando di avvalersi della manifestazione di interessi che la Provincia ha messo in piedi e che raccoglie produttori e produzioni locali e che è per lui giusto che il COMEDA vigili attentamente affinchè la stessa Azienda faccia ricadere localmente i nostri soldi ed offra il massimo ai nostri figli con verdure che, fresche e con pochi chilometri, giungono dai campi fino ai tavoli della mensa, proprio come è stato fin qui con l’azienda Mengozzi. Sempre Francesco spiega come per carne e formaggio (carne rossa, parmigiano, formaggio molle) sono in corso sperimentazioni e questa estate andremo a gara per poter avviare, dall’inizio del prossimo anno scolastico, le forniture di prodotti locali, da agricoltura biologica come già <a href="http://www.meldolesi.net/2009/08/14/la-mensa-di-meldola-%e2%80%a6-cosa-ci-aspetta/" target="_blank">ci si era impegnati</a>.</p>
<p>Milillo spiega come, alla gara per la verdura e frutta, sono stati invitati solo produttori locali escludendo marchi blasonati di commercializzatori che hanno in mano parecchi altri appalti proprio per cercare di ottenere il massimo e garantire anche la trasparenza nei confronti del territorio.</p>
<p>Non nasconde nemmeno che le prime consegne sono state rimandate indietro perché non erano correttamente confezionate e non offrivano garanzie di sicurezza sulla provenienza.</p>
<p>La mensa sta portando avanti anche analisi su pollami (18 € circa al chilo…), pasta e altri prodotti sempre da agricoltura biologica e locali ma su queste tipologie i problemi sono maggiori.</p>
<p>Si ribadisce comunque che tutte queste sperimentazioni siano attentamente valutate anche sotto l’aspetto del costo del pasto che dovrò mantenersi sotto controllo nonostante il prevedibile calo dei pasti dovuto a mutata organizzazione scolastica.</p>
<p>Milillo spiega come anno scorso venne presentato il progetto del Pasto bio ed eco-compatibile; ora la mensa centralizzata di Meldola è rientrata, ed è capofila, in un progetto europeo (SERN) che ci vede insieme ad altre mense: Svezia, Croazia e Germania i nostri partners europei e Scandiano (RE) Laives (BZ) quelli italiani; per Meldola il compito sarà: “l’impatto ambientale dei prodotti territoriali”; comunque il progetto verrà meglio presentato compiutamente a Giugno … comunque sarà un progetto veramente d’avanguardia che mostrerà il grado di avanzamento di Meldola.</p>
<p>Milillo spiega infine come il prossimo anno i menù, che oramai sono collaudati e hanno ottima gradibilità, varieranno su una base di 5 settimane permettendo così di risparmiare nel continuo invio dei menù stessi alle famiglie.</p>
<p>Si è terminato alle 20:50 con un’ottima degustazione, a sorpresa, di alcune nuove portate che si pensa di introdurre il prossimo anno scolastico: da segnalare un’ottima pasta fredda, uno sformato di pesce veramente da urlo, pizza come sempre superlativa.</p>
<p>Saluti radiosi</p>
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		<title>La pietra ollare in cucina</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/30/la-pietra-ollare-in-cucina/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 17:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Ghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Guppo di Acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[La pietra ollare: la pignatta dei miei sogni! Ne trovai una in un mercato toscano da un ragazzo che, essendo socio di un club di cucina medievale, ne aveva importato un container. La regalai a mia suocera. Me ne innamorai (della pentola, non della suocera), tornai per comperarne un’altra, ma le aveva finite. Ne aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2458" style="margin: 10px;" title="pietra ollare" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/pietra-ollare-300x255.jpg" alt="pietra ollare" width="210" height="179" />La pietra ollare: la pignatta dei miei sogni! Ne trovai una in un mercato toscano da un ragazzo che, essendo socio di un club di cucina medievale, ne aveva importato un container. La regalai a mia suocera. Me ne innamorai (della pentola, non della suocera), tornai per comperarne un’altra, ma le aveva finite. Ne aveva solo una, enorme, 80 kg di peso, impiantata stabilmente nel suo bellissimo caminetto, con tanto di coperchio in pietra, e in quello cuoceva gli umidi di cinghiale per le manifestazioni storiche. Ma non mi sono arresa. La pietra saponaria (o steatite) è impiegata dall’antichità ai giorni nostri soprattutto nell’edilizia. Ma fino al medioevo, nei luoghi del mondo dove esistono le cave di questa bella pietra grigio chiaro, la popolazione locale ne utilizzava le lastre per la cottura dei cibi e fabbricava con scultura a tutto tondo bellissime pentole per la cottura di umidi. Da qui anche il nome di pietra ollare (in spagnolo olla = pentola).<br />
In Italia le cave più importanti di questa materia si trovano in Valtellina, ve ne sono anche in Kenia dove però credo che la lavorazione si limiti oggi all’artigianato decorativo (statuette e piccoli oggetti). Una enorme produzione locale si trova nello stato del Minas Gerais (Brasile), che esporta grandi quantitativi di lastre da costruzione. Più difficile invece trovare le pentole, che sono limitate al mercato locale (e lì le vendono per strada!) per il costo elevato che raggiungono dopo l’esportazione che ne impedisce un commercio, direi, “equosolidale”.<br />
Sul web ho trovato anche articoli un po’ irritanti che scongiuravano “l’invasione delle imitazioni brasiliane al prodotto originale valtellinese”, sostenendo che “le imitazioni non sono di autentica pietra saponaria ma della meno pregiata pietra ollare”. Per favore! I due termini sono sinonimi e questa è una vera e propria forma di embargo occulto! Altra cosa invece è la pietra lavica, ma questa, appunto, è un’altra storia…<br />
Nei negozi di casalinghi è disponibile soprattutto la lastra di pietra ollare, che ha un costo più contenuto poiché si ricava dai ritagli di lavorazione delle lastre piatte da costruzione. Il problema della lastra è che, non potendo, vista la forma, trattenere l’umido, non può essere messa sul fuoco vivo dei fornelli perché rischia di spaccarsi.<br />
La pignatta, invece, se adeguatamente pretrattata (con fuoco olio e acqua finchè non diventi nera come l’epoca buia da cui proviene), verrà passata di madre in figlia insieme alle ricette di stregoneria.<br />
Le casseruole di pietra ollare sono molto pesanti, hanno la caratteristica di mantenere a lungo la temperatura raggiunta, liberandola lentamente, al punto che un umido va tratto dal fuoco molto prima della fine cottura, poiché continuerà a cuocere il proprio contenuto almeno per un’ora (dipende dalle dimensioni della pentola), direttamente in tavola!<br />
Altro problema: il costo. Per una casseruola di un diametro di 22-24 cm si può spendere una cifra a partire dai 150 ai 170 euro!<br />
Ma il tema è così affascinante che ancora non mi arrendo.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2459" style="margin: 10px;" title="VilaRicadeOuroPreto" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/VilaRicadeOuroPreto-300x220.jpg" alt="VilaRicadeOuroPreto" width="270" height="198" />Il Brasile</strong><br />
Appena tornato dal Minas Gerais, il mio amico D. mi dice che lì si trovano ovunque, nei mercatini per strada… E’ il problema di esportarle che il brasiliano non risolve, diciamo – per farla corta &#8211; per pigrizia tropicale. Ho mandato anche un&#8217;email alla loro associazione dei commercianti e non mi hanno risposto. Tra D. che ha molti contatti e mio cugino missionario, dalla loro parte si potrebbe far partire un discorso di “Gruppo di vendita solidale”, tema nel quale i missionari sono molto capaci. Dalla nostra parte ci vorrebbe invece un soggetto di imprenditorialità solidale. Idee?<br />
Comunque, nell’attesa, guardate le foto di uno dei paesi più ricchi (anche nell’architettura) di pietra saponaria del Minas Gerais, Vila Rica do <em>Ouro Preto</em><em>.</em> Andiamo in spedizione?</p>
<p><strong>L’Italia e la Valtellina</strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2460" style="margin: 10px;" title="DSC_0101" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2010/01/DSC_0101-300x199.jpg" alt="DSC_0101" width="240" height="159" /><br />
Come per l’articolo sulle pentole in coccio, ecco un elenco di contatti nel caso invece si voglia tentare una referenza italiana, o addirittura valtellinese, dove la pignatta in oggetto si chiama “lavec” o laveggio.<br />
Su ebay, come alsolito si trova tutto, ma proprio <a href="http://cgi.ebay.it/CASSERUOLA-PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE-DIAM-25-H-13-6-2-lt_W0QQitemZ110481083016QQcmdZViewItemQQptZPentole?hash=item19b92f8a88">tutto</a> <a href="http://cgi.ebay.it/PENTOLA-IN-PIETRA-OLLARE_W0QQitemZ200286532299QQcmdZViewItemQQptZRobot_da_Cucina?hash=item2ea201f2cb">tutto</a>….<br />
Poi, per chi si candidasse come referente, ecco le tracce per la caccia al tesoro…</p>
<p><strong>Lucchinetti Roberto</strong><br />
www.pietraollare.com<br />
Tel 0343 35905<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;time=&amp;date=&amp;ttype=&amp;q=prosto+piuro&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=15.763969,29.53125&amp;ie=UTF8&amp;om=1&amp;s=AARTsJovWOm0EXkMOIRQ0wlABSdhAfpfhg&amp;t=h&amp;view=map" target="_parent"><br />
</a>23020 Piuro SO<br />
Cell.: 3406812996<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>S.M. MORETTI &amp; C.</strong><br />
www.smmoretti.it<br />
smmoretti@libero.it<br />
via A. Volta, 53/a<br />
25065 Lumezzane (Brescia) Italy</p>
<p><strong>MSValtellina di Caspani Massimo<br />
</strong>http://www.msvaltellina.it/pietra-ollare-originale-c-1.html<em><br />
</em>info@msvaltellina.it<br />
Via Prestino n°13<br />
23030 Tovo Sant&#8217;Agata (SO)<br />
Tel.Fax.: 0342.775139</p>
<address> </address>
<p>Vi è piaciuta la storia?<br />
Giulia Ghini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Resoconto della riunione del COMEDA di giovedì 19 novembre 2009.</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2009/11/21/verbale-della-riunione-del-comeda-di-giovedi-19-novembre-2009/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 09:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elis-chan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Mensa]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie & bambini]]></category>
		<category><![CDATA[La Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi nella mia prima esperienza da verbalizzatrice, spero di non deludervi. Genitori presenti: Mengozzi Matteo Sacco Annamaria Errichetti Davide Briccolani Paolo Marchi Erica Zeccherini Silvia Cappelli Alice Finelli M.Concetta Sirotti Stefania Mambelli Licia Marchi Deni Marchi Erica Campana Antonella Fornasari Marialuisa Calzolari Dino Venezia Pietro Peron Paola Vignali Alessandra Presenti anche la dottoressa Melillo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi nella mia prima esperienza da verbalizzatrice, spero di non deludervi.</p>
<p>Genitori presenti:</p>
<p>Mengozzi Matteo<br />
Sacco Annamaria<br />
Errichetti Davide<br />
Briccolani Paolo<br />
Marchi Erica<br />
Zeccherini Silvia<br />
Cappelli Alice<br />
Finelli M.Concetta<br />
Sirotti Stefania<br />
Mambelli Licia<br />
Marchi Deni<br />
Marchi Erica<br />
Campana Antonella<br />
Fornasari Marialuisa<br />
Calzolari Dino<br />
Venezia Pietro<br />
Peron Paola<br />
Vignali Alessandra</p>
<p>Presenti anche la dottoressa Melillo in qualità di coordinatore, Francesco Bertaccini (vice presidente dell&#8217;istituzione) e la dietologa Francesca Felicità, che ha creato il nuovo menù.</p>
<p>Si comincia alle 18:30 e la dottoressa Melillo presenta Francesco Bertaccini e la dottoressa Francesca Felicità. Viene poi fatta una veloce introduzione: il menù proposto per le scuole è lo stesso per i seguenti comuni: Bertinoro, Civitella, Meldola. Bertinoro ha chiesto la vidimazione dell&#8217;AUSL per i menù scolastici fino alle medie, normalmente obbligatoria solo per i menù del nido.<br />
Interviene Francesco Bertaccini, che ci comunica che è stato creato un comitato congiunto, e si verificherà il gradimento dei nuovi menù, inoltre verranno programmati degl incontri con i docenti, per l&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione alimentare.<br />
Il comitato congiunto comprende: parte del COMEDA, rappresentanti degli insegnanti, rappresentanti dei genitori per ogni scuola dei tre comuni (nido, scuola dell&#8217;infanzia, primaria, secondaria).</p>
<p>La dottoressa Felicità ci parla del nuovo menù: elaborato dall&#8217;AUSL di Forlì, la frequenza degli alimenti è quella consigliata dalla provincia e dalla regione.<br />
Un aspetto importante è la presentazione del piatto. Sebbene sia importante che i bambini vedano, e sappiano, quello che mangiano, si è pensato di “camuffare” alcune pietanze, come i legumi, notoriamente scartati in grosse quantità. Un esempio è nel pranzo di venerdì 27 novembre, le lenticchie proposte con la pasta verranno passate, e quindi proposte come sugo (tra l&#8217;altro molto buono).</p>
<p>La distribuzione degli alimenti nei 5 giorni (da lunedì a venerdì) è la seguente, vengono proposti:<br />
1-2 volte carne, 1 volta pesce, 1 volta legumi (riducono il rischio di incidenza dell&#8217;obesità), 0-1 volta formaggi e uova (comunque usati in altre preparazioni: crocchette, hamburger, pizza, ecc).<br />
Il piatto unico, 1 volta a settimana, viene servito con contorno di patate.</p>
<p>Viene servito sempre un contorno di verdura: 3 volte verdure crude, 1-2 volte verdure cotte. 1 volta a settimana, per incrementarne il consumo, viene proposto un antipasto di verdure crude in pinzimonio (carote, finocchi, ecc&#8230;), per farne consumare ai bambini di più, ed è stato accertato che se proposte prima del pasto, le verdure sono molto più gradite.<br />
Il pane integrale è proposto 1 volta a settimana, 1-2 volte a settimana vengono serviti passati di verdure, e c&#8217;è sempre molta varietà, in bianco o con sugo, di primi e secondi piatti.<br />
I legumi, come già accennato, in genere vengono sempre proposti sotto forma di passato, perchè i bambini non li mangiano volentieri.<br />
A fine pasto: frutta (nelle scuole dell&#8217;infanzia la frutta è proposta a metà mattina).</p>
<p>Si è comunque cercato di arrivare ad alcuni compromessi per venire incontro ai bambini, ad esempio per quanto riguarda il pesce o i legumi, verranno proposti solo 1 volta a settimana, invece che 2 come sarebbe più corretto, questo perchè generalmente non sono alimenti particolarmente graditi, e producono sempre grosse quantità di scarti.</p>
<p>Si è appurato che al nido si mangia di tutto, mentre con l&#8217;aumentare dell&#8217;età dei bambini, i gusti alimentari tendono a diventare sempre più difficili. La scuola è un ambiente sicuramente importante per proporre l&#8217;educazione alimentare, ma anche in famiglia si deve cercare di seguire una scrupolosa linea di condotta alimentare. Spesso i bambini si “disabituano” a mangiare certi alimenti perchè non vengono mai proposti, ed a questo proposito si dovrebbe offrire spesso una pietanza che normalmente viene rifiutata, in modo da abituare il bambino al sapore inconsueto.</p>
<p>Un genitore espone un problema: alle elementari non c&#8217;è tempo per l&#8217;educazione alimentare, hanno un&#8217;ora di tempo per la mensa, ma alla fine il tempo effettivo del pasto si riduce della metà. I bambini vanno accompagnati a lavarsi le mani (e se ci sono altre classi bisogna attendere il proprio turno, per cui si perdono anche 15 minuti), quindi vengono accompagnati nel luogo dove si pranza. Anche qui però si deve attendere (poco personale che serve il pasto, ma tanti bambini da servire).<br />
Le insegnanti, che educano alla corretta alimentazione, alla fine non hanno molto tempo da dedicare ai ragazzi, quindi capita che alcuni bambini non mangiano niente, perchè poco stimolati (dalla presentazione, dagli insegnanti, e anche dal luogo, a volte poco adatto, come nel caso delle elementari).<br />
Purtroppo, per motivi non dipendenti da noi e per motivi non discutibili in questa sede, non è possibile aumentare la durata della pausa pranzo<br />
Allora alcuni genitori propongono di poter chiedere anche solo una pasta in bianco purchè il bambino mangi, perchè a volte i piatti del menù sono troppo diversi da quello a cui sono abituati a casa.</p>
<p>Francesco Bertaccini ci comunica che si è già verificata la possibilità di cambiare il luogo del pasto delle elementari, se ne è già parlato con l&#8217;assessore alla cultura, e si cercherà di risolvere almeno questo problema.</p>
<p>Merenda di frutta: argomento già affrontato in altre riunioni, a metà mattina se il bambino mangia la frutta, a pranzo mangia più volentieri, e si sta elaborando un piano per incentivare il consumo di frutta nell&#8217;intervallo delle 10. Già alcune classi hanno in progetto 1-2 volte alla settimana la merenda di frutta, e a fine anno scolastico i bambini che hanno consumato più frutta ricevono un premio.<br />
E&#8217; attivo, inoltre, un progetto ministeriale: merenda di frutta. Parteciperanno alcune classi, e verrà fornita la frutta pronta all&#8217;uso per i bambini, per un periodo limitato; progetto simile a quello già proposto in passato dalla mensa, regalavano la frutta ai bambini per la merenda. Si valuta la possibilità di far portare la frutta dall&#8217;istituzione, piuttosto che farla portare da casa ai bambini.<br />
Si propone di fare un sondaggio tra i genitori per chiedere se preferirebbero preparare personalmente la frutta oppure se preferirebbero che fosse l&#8217;istituzione a fornirla.</p>
<p>Anche se il menù è stato modificato, e questo comporta l&#8217;aumento dei costi, si cercherà comunque di mantenere il prezzo attuale, quindi la dottoressa Milillo propone di sperimentare, per valutarne i costi, la frutta a merenda per 20 giorni circa, per tutti gli istituti, tre volte a settimana. Lunedì, mercoledì, venerdì. I genitori verranno informati tramite circolare.</p>
<p>Sì è deciso di monitorare gli scarti per queste 5 settimane di nuovo menù, per trovare i piatti meno graditi in generale, e ridiscuterli. A tal proposito gli insegnanti compileranno un questionario sul gradimento dei piatti proposti.<br />
Il parere della dottoressa Felicità è comunque che un piatto non gradito andrebbe proposto più spesso, per abituare il bambino al sapore.</p>
<p>I genitori sono invitati ad andare a mangiare coi bambini a scuola, a fine pasto viene fatto compilare un questionario con il livello di gradimento dei cibi del genitore e dei bambini in generale. E&#8217; stato però proposto di modificare il suddetto questionario: è strutturato per valutare il gradimento del genitore, mentre dovrebbe essere fatto per valutare il gradimento dei bambini.</p>
<p>Si arriva a parlare dell&#8217;impianto fotovoltaico, già installato sulla sede dell&#8217;istituzione, ma non in attività: se venisse attivato, col risparmio sul consumo energetico si potrebbero ammortizzare alcuni costi o magari migliorare la qualità del servizio mensa, ad esempio: la frutta a merenda a elementari e medie. Non è però un progetto fattibile, perchè i costi che si andrebbero ad ammortizzare sarebbero comunque ripartiti per l&#8217;intera struttura, e non sta al comitato decidere quanto di questi costi andrebbe ad ammortizzare quelli del servizio mensa.</p>
<p>Si discute del troppo caldo nelle aule scolastiche. Si cercherà di verificare la temperatura delle classi, non è di competenza dell&#8217;istituzione, ma verrà proposta la questione all&#8217;assessorato.</p>
<p>L&#8217;istituzione ha la possibilità di acquistare prodotti da aziende locali, come la carne IGP. Verrà fatto un incontro con aziende del luogo, che hanno prodotti certificati, per proporre una collaborazione per aiutare l&#8217;economia locale. Uno degli ostacoli per la realizzazione di questo progetto è il seguente: per alcuni piatti del menù è specificato quale taglio di carne utilizzare, e la mensa ha l&#8217;obbligo di attenersi alla ricetta. Mentre in altri casi non è specificato quale taglio utilizzare, e quindi si possono utilizzare tagli di carne IGP meno costosi, nei casi in cui invece è specificato quel taglio, il costo potrebbe essere troppo elevato. Anche in questo caso dunque, bisognerà verificare.</p>
<p>La riunione termina con un&#8217;ultima proposta, quella di aumentare la frequenza degli incontri del COMEDA. Normalmente passano 4-5 mesi, mentre sarebbe più produttivo decidere una cadenza regolare e più frequente. La prossima riunione verrà organizzata dopo il termine delle 5 settimane del nuovo menù, il 18 dicembre, quindi sicuramente verrà indetta in concomitanza con la ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Natale, dopo il 6 gennaio.</p>
<p>Terminata la riunione i partecipanti sono stati invitati ad assaggiare alcune pietanze del nuovo menù, ecco di seguito la recensione di quanto abbiamo mangiato.</p>
<p>MACCHERONCINI PASTICCIATI CON LENTICCHIE ROSSE (in menù venerdì 27 novembre): le lenticchie erano passate, e proposte come sugo con l&#8217;aggiunta di pomodoro, alla pasta. Sono piaciuti a tutti, la presentazione era ottima (si presume dal punto di vista dei bambini) proprio perchè le lenticchie non si vedevano, ed il sapore ottimo.</p>
<p>POLPETTINE DI LEGUMI IN SALSA DI POMODORO E FAGIOLI (in menù lunedì 7 dicembre): notevole anche questa portata, come sapore e consistenza molto simile alle polpette di carne, quindi si presuppone che ai bambini piacciano.</p>
<p>ROTOLO DI FRITTATA AL FORNO (in menù mercoledì 9 dicembre): ci è stato offerto il rotolo, più una variante (una più semplice frittata al forno) preparata con le stesse quantità di ingredienti. La dottoressa Milillo ci ha spiegato che il rotolo è più costoso perchè richiede più tempo di preparazione e più manodopera, quindi con ogni probabilità verrà servita la frittata al forno (secondo me, ottima!).</p>
<p>SEPPIA POMODORO E PISELLI (in menù mercoledì 2 dicembre): notevole davvero (volevo chiederne il bis, ma mi vergognavo!), non ha bisogno di altri commenti.</p>
<p>CALAMARI E GAMBERETTI AL FORNO (in menù martedì 8 dicembre): unica nota stonata. Da quanto ho potuto verificare, né la consistenza, né il sapore, né l&#8217;aspetto sono stati particolarmente esaltanti. Su questo piatto ci si dovrà lavorare e trovare una formula più adatta probabilmente.</p>
<p>E per finire&#8230; TORTA DI CAROTE (nel menù della scuola dell&#8217;infanzia come merenda pomeridiana di venerdì 20 novembre): buonissima&#8230;</p>
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		<title>Affamati di cultura</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 18:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Ghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guppo di Acquisto]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi alle 11,30 alla Biblioteca di Forlì il nostro Pietro è intervenuto all&#8217;Open Day insieme alla Signora Ingasati di Forlì e alla Signora Equamente&#8230; Boia se mi ricordo un nome. Romeo se vuoi integrare con qualche info più sensata, te ne sarei grata. Vedi che non sono nemmeno riuscita a mettere a fuoco le foto! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2084" style="border: 3px solid white;" title="DSCN0501" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2009/10/DSCN0501-300x225.jpg" alt="DSCN0501" width="300" height="225" />Oggi alle 11,30 alla Biblioteca di Forlì il nostro Pietro è intervenuto all&#8217;Open Day insieme alla Signora Ingasati di Forlì e alla Signora Equamente&#8230; Boia se mi ricordo un nome. Romeo se vuoi integrare con qualche info più sensata, te ne sarei grata. Vedi che non sono nemmeno riuscita a mettere a fuoco le foto! Davanti a un folto pubblico, hanno chiacchierato sul tema &#8220;Mangiare bene, comprare meglio&#8221;. E&#8217; seguito un aperitivo equo, solidale, e anche ottimo e abbondante!</p>
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		<title>Ma che bello e buono il coniglio &#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Meglio sapere e vedere anche se sarà &#8230; crudo!!! Basta cliccare sopra qui e premere il tasto play &#8230; merita! Mah &#8230; Saluti radiosi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.alessioluffarelli.it/foto/coniglio.jpg" alt="" width="208" height="156" />Meglio sapere e vedere anche se sarà &#8230; crudo!!!</p>
<p>Basta cliccare <a href="http://laverabestia.org/play.php?vid=699" target="_blank">sopra qui</a> e premere il tasto play &#8230; merita!</p>
<p>Mah &#8230;</p>
<p>Saluti radiosi</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le analisi della Nostra acqua potabile</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2009/10/06/le-analisi-della-nostra-acqua-potabile/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 06:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente l&#8216;AUSL ha pubblicato i dati delle analisi effettuate su prelievi effettuati in ogni Comune. Devo dire che è un bel leggerli &#8230; alla faccia di chi beve acqua minerale in bottiglia Grazie an Anna del Movimento Consumatori per il suo impegno e la sua tenacia nel portare avanti questa legittima richiesta ed ora a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://misilmeriblog.files.wordpress.com/2009/01/acqua-rubinetto.jpg" alt="" width="258" height="172" />Finalmente l<a href="http://www.ausl.fo.it/Informazioni/DipartimentiAziendali/DipartimentodiSanit%C3%A0pubblica/Servizioigienedeglialimentiedellanutrizione/Acque/Datianalitici/tabid/2068/Default.aspx" target="_blank">&#8216;AUSL ha pubblicato i dati delle analisi effettuate</a> su prelievi effettuati in ogni Comune.</p>
<p>Devo dire che è un bel leggerli &#8230; alla faccia di chi beve acqua minerale in bottiglia <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie an Anna del Movimento Consumatori per il suo impegno e la sua tenacia nel portare avanti questa legittima richiesta ed ora a voi dare suggerimenti per migliorare ed integrare queste informazioni.</p>
<p>Saluti radiosi</p>
<p>Foto &#8220;misilmeriblog&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io mangio locale. Senza speculazioni aggiunte &#8211; 17 e 18 ottobre 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie & bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Guppo di Acquisto]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa campagna di Mani Tese la sottoscrivo al 200%. Magari potremmo organizzare qualcosa anche noi a Meldola per il 17 e 18 ottobre, magari proprio partendo dal GASpaccio sabato 17 aprendo gli ordini anche a chi non ha internet prenotando e garantendo per lui, almeno per quel giorno. Penso che dopo quanto stiamo facendo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2009/10/logo-iomangiolocale-bassa.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2041" title="logo iomangiolocale bassa" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2009/10/logo-iomangiolocale-bassa-300x300.jpg" alt="logo iomangiolocale bassa" width="300" height="300" /></a><br />
<a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2009/10/Io-Mangio-Locale-gas.pdf" target="_blank">Questa campagna</a> di Mani Tese la sottoscrivo al 200%.<br />
<strong>Magari potremmo organizzare qualcosa anche noi a Meldola per il 17 e 18 ottobre</strong>, magari proprio partendo dal GASpaccio sabato 17 aprendo gli ordini anche a chi non ha internet prenotando e garantendo per lui, almeno per quel giorno.</p>
<p>Penso che dopo quanto stiamo facendo per la mensa dei nostri figli dobbiamo anche compiere atti decisi per i nostri comportamenti alimentari famigliari!!!</p>
<p>Per comodità<a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2009/10/elenco-fornitori-inGASati.xls" target="_blank"> allego l&#8217;elenco dei fornitori e dei relativi referenti di prodotto</a> che, come <a href="http://www.ingasati.net/" target="_blank">inGASati</a> abbiamo individuato e ai quali abbiamo deciso di dare il nostro voto!!!!</p>
<p>Saluti radiosi</p>
<p>Riporto di seguito la sintesi di accompagnamento dell&#8217;invito per chi ha poco tempo per leggersi tutto il volantino della campagna &#8230;</p>
<blockquote><p>Cari amici,<br />
In occasione della Giornata Mondiale per l’Alimentazione del prossimo 16 Ottobre Mani Tese lancia la campagna: <strong>Io mangio locale. Senza speculazioni aggiunte</strong>. Una campagna nata per sostenere il diritto di tutti i popoli alla sovranità alimentare, vale a dire il diritto a decidere le proprie politiche agricole ed alimentari e a combattere la fame e la povertà attraverso il rafforzamento dei propri mercati locali.<br />
<strong>Il 17 e 18 ottobre 2009 </strong>Mani Tese scenderà in piazza in tutta Italia per affermare la concretezza di percorsi e scelte che possano garantire il diritto al cibo a tutto il pianeta. Scelte spesso che partono da piccoli gesti quotidiani, che tutti noi consumatori possiamo adottare nel nostro consumo alimentare giornaliero.</p>
<p><strong>Io mangio locale</strong> è una campagna di portata nazionale che vedrà l&#8217;adesione, oltre che dei gruppi di volontari di Mani Tese presenti in tutta Italia, di Associazioni, Gruppi di Acquisto Solidale, scuole e privati cittadini. Per realizzarla <strong>abbiamo bisogno anche della vostra partecipazione</strong>, perchè come tutte le campagne di Mani Tese anche questa funzionerà solo se ci saranno persone disposte a metterci la faccia nei propri paesi e nelle proprie città,  persone capaci di fare rete, di promuovere cittadinanza attiva con entusiasmo e creatività.</p>
<p>Vi alleghiamo la lettera di presentazione e le proposte di adesione invitandovi, qualora fosse nel vostro interesse partecipare alla campagna, a scriverci all&#8217;indirizzo animazione@manitese.it</p>
<p>grazie per l&#8217;attenzione</p>
<p>Giacomo Petitti<br />
Ufficio Gruppi e Volontariato<br />
Mani Tese, P.za Gambara 7/9<br />
20146 Milano<br />
www.manitese.it</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Latte alla spina anche a Meldola!!!</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2009/09/29/latte-alla-spina-anche-a-meldola/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 17:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Virtuosismi possibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente avremo anche a Meldola il latte alla spina; a fianco al distributore di acqua alla spina spunterà fuori anche questo Penso che sia un grande messaggio ed un grande passo avanti; o meglio alla tradizione storica che vedeva in diversi di noi consumatori di latte fresco appena munto dalle nostre mucche o andare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2009/09/Immag0064.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1993" title="Immag0064" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2009/09/Immag0064-225x300.jpg" alt="Immag0064" width="225" height="300" /></a>Finalmente avremo anche a Meldola il latte alla spina; a fianco al <a href="http://www.meldolesi.net/2009/07/02/acqua-alla-spina-a-meldola-avvai/" target="_blank">distributore di acqua alla spina</a> spunterà fuori anche questo <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Penso che sia un grande messaggio ed un grande passo avanti; o meglio alla tradizione storica che vedeva in diversi di noi consumatori di latte fresco appena munto dalle nostre mucche o andare in pellegrinaggio dal vicino che, avendo le mucche, vendeva il suo latte direttamente dalla stalla.</p>
<p>Brutto vedere quella scritta che il latte deve essere bollito prima del consumo ma tant&#8217;è per essere in regola con l&#8217;aspetto sanitario; questo latte fresco ha una quantità di controlli che farebbero impallidire svariati altri generi alimentari per non parlare dei controlli sanitari nelle stalle.</p>
<p>Unico neo il fatto che il nostro latte arrivi da Cesena mentre, ad esempio, quello di Forlimpopoli viene giù da Predappio &#8230; Insomma &#8230; Aumenteremo un po&#8217; il traffico giornaliero (di solito sono previsti almeno due rifornimeni giornalieri) che speriamo di compensare con tanti brik in meno di latte in pattumiera.</p>
<p>Il buon Neri mi ha informato che inaugurerà la mattina di Giovedì prossimo (01/10/2009) il distributore che da quel momento funzionerà a pieni giri; si procurerà inoltre caglio e tutto l&#8217;occorrente per farsi il proprio buon formaggio casalingo così come, non potendo inserire nel distributore automatico di bottigliette quelle  di vetro, se le procurerà e le venderà all&#8217;interno del supermercato Smoll, il vecchio e caro &#8220;Mulèn ad Muscatèl&#8221;.</p>
<p>Peccato che, da quanto ho capito, l&#8217;allevamento non sia certificato &#8220;bio&#8221; &#8230;speriamo che questa esperienza lo stimoli a valutare anche questa possibilità.</p>
<p>Fate i bravi e mostriamo che i Meldolesi rispondono in fretta a queste novità che vedono finalmente l&#8217;allevatore percepire una giusta remunerazione per il suo lavoro facendogli guadagnare qualcosa di più dei circa 35 centesimi/litro che ricaverebbe vendendo ad una delle varie centrali del latte presenti.</p>
<p>Grazie Neri, grazie per il tuo impegno e la tua disponibilità a &#8220;innovare&#8221; anche la nostra cara Meldola!</p>
<p>Saluti radiosi</p>
<p>P.s. Sempre Neri mi ha riferito che il distributore dell&#8217;acqua da quando è stato installato ha risparmiato all&#8217;immondizia oramai 50.000 bottiglie d&#8217;acqua &#8230;. Qualcuno è contrario all&#8217;incenerimento dei rifiuti, qualcun altro punto a spegnerlo!!!</p>
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