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Se bevo non guido, se guido non bevo

30th Settembre 2008

Se bevo non guido, se guido non bevo

Ricevo da Andrea, che ringrazio infinitamente, le tabelle che rappresentano sia i sintomi del tasso alcolemico che si alza e sia il tasso alcolemico che corrisponde ai principali alcolici in circolazione.

L’ho trovato proprio ieri mattina in un bar a Forlì e mi sono fermato a leggerlo ma … non era così bello ed a colori. Invito a guardarli entrambi visto che oltre a salvare una patente potrebbe salvare una vita …

Saluti radiosi

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14th Settembre 2008

Milano Expo 2015

Estraggo e sintetizzo dal sito www.milanoexpo-2015.com :

“Il tema dell’Expo: Feeding the Planet, Energy for Life - …sarà uno straordinario evento universale che darà visibilità alla tradizione, alla creatività e all’ innovazione nel settore dell’alimentazione…alla luce dei nuovi scenari globali al centro dei quali c’è il tema del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta… La genuinità e la diffusione di prodotti agro-alimentari è innanzi tutto una necessità sociale, oltre a rappresentare un importante valore economico. Centrale è il ruolo del territorio, in quanto la qualità e la genuinità del cibo vanno di pari passo con la tradizione consolidata nelle attività di coltivazione e di allevamento dei popoli e delle comunità locali, frutto d’esperienze millenarie sulle quali oggi si innestano forti innovazioni scientifiche e tecnologiche. Le istituzioni pubbliche, le imprese private, le associazioni umanitarie, le organizzazioni non governative, le rappresentanze dei consumatori e dei produttori promuovono, lungo l’intera filiera agro-alimentare, lo sviluppo dei sistemi economici e sociali di tutto il Pianeta…. All’Expo molte opportunità di promozione e di comunicazione: l’Expo 2015 offrirà una grande opportunità di comunicazione e di promozione alle comunità produttive di base, agli agricoltori, alle imprese alimentari, alla catena della logistica e della distribuzione, al comparto della ristorazione, ai centri di ricerca e alle aziende che intendono:

  • valorizzare le innovazioni e le tecnologie produttive che generano un prodotto alimentare sano;
  • operare nella preparazione e conservazione dei cibi, accrescendo le competenze professionali dei loro dirigenti e dei loro dipendenti e migliorando la comunicazione con il consumatore;
  • garantire la qualità del cibo con appropriati sistemi di tutela e monitoraggio delle contraffazioni e delle adulterazioni.”

Niente, vi ho propinato tutto ciò sia per incuriosire chi non è già stato sul sito di Milano Expo sia per stimolare la chiacchiera: qualcuno sa se sul nostro territorio qualcuno sta preparando progetti da presentare? Se sì, dove? quando? chi? cosa? Io che ho sgobbato a Bologna 2000 città europea della cultura so per esperienza che il 2015 è dietro l’angolo…. Fateci sapere, forse ci piacerebbe impicciarci… o no?

P.S.: sul sito è pubblicato il librone per la presentazione di progetti, ma è di un fantastiliardo di pagine tutte in inglese…

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5th Settembre 2008

L’autobus …. ingrassa!!!

Effettivamente devo dire che il precedente articolo che riguardava ATR (Azienda Trasporti Romagnoli) e le sue perdite ha fatto un discreto effetto; e siamo passati direttamente dalla padella alla brace, o meglio dai “Sacchi” al Mac Donald’s.

Noi si cerca di togliere gli snak ipercalorici dalle scuole Medie di Meldola (riuscendoci…) per preparare i nostri figli ad avere in dote una svagonata di hamburger e patatine gratis quando inizieranno ad andare alle superiori e che gli arriveranno in dotazione assieme all’abbonamento al trasporto pubblico.

Non ho veramente parole ma qualche consiglio mi permetto di darlo lo stesso:

Facciamo come fanno a Manchester dove nel mese di agosto l’amministrazione pubblica ha lanciato una campagna per promuovere la ginnastica alle fermate dei mezzi pubblici. Leggi il resto dell’articolo »

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10th Agosto 2008

La cucina estiva

D’ estate anche gl’ irriducibili della cucina si tirano indietro e ripiegano sui piatti pronti e gli affettati, è normale !
Io ripiego sulla “crudità”….sì, non rinuncio agl’ingredienti freschi ma evito il più possibile di cuocerli.
Per esempio, la pasta fredda.
Ok, la pasta bisogna cuocerla, ma per quanto riguarda il sugo non voglio certo andare a parare su i vasetti di preparati per “pasta fredda” o “insalata di riso” !!!
Mio marito ed io facciamo spesso le orecchiette fredde condite con dadini di pomodoro crudo (fatti marinare in olio, sale, pepe, basilico e aglio), olive nere, feta sbriciolata e cipollotto a rondelle, Credetemi : una delizia !
Un’ alternativa di condimento possono essere striscioline di speck e di zucchine grigliate unite a dadini di scamorza affumicata.
Non volete cuocere le zucchine? Sceglietele piccole e sode, poi tagliatele a fette molto sottili, conditele con un pizzico di sale, rondelle di cipolla, pepe, prezzemolo, una bella spruzzata di aceto e olio extra vergine d’oliva, copritele con pellicola e tenetele a marinare per una giornata in frigo…diventano saporite e si conservano anche per una settimana !
Se preferite il riso, provatelo condito con carciofini sott’olio e tonno sbriciolato.

Per quanto riguarda la carne, ripiegate sul carpaccio e dategli una scottata ultra veloce in padella o sulla piastra e poi conditelo con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e aceto balsamico versati in un vasetto con chiusura ermetica e scossato per amalgamare gl’ingredienti. Abbinate il carpaccio scottato ad un’insalata di rucola spezzettata con le mani e condita con lo stesso condimento della carne.

Magari, tanti di voi considereranno questi consigli come banalità, ma il mio intento è condividere la mia misera esperienza di appassionata di cucina con tutti quelli che vedono la preparazione dei cibi come un atto d’amore nei confronti della propria famiglia, di sé stessi e dei propri invitati.
Per il resto, non voglio insegnare niente a nessuno…ma sono aperta alle esperienze e allo scambio.
I Meldolesi che sono rimasti in paese e non sono a rosolarsi sulla spiaggia o impegnati in passeggiate d’alta quota, cosa mangiano?

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19th Luglio 2008

Una nuova ricetta - Escalivada

Mi piace cucinare e provare nuove ricette.
Stranamente, spesso, gli esperimenti li faccio quando ho degl’invitati, perche’ cerco sempre di stupire con ricette inconsuete.
Amo la cucina “globale” e tra le mie ricette preferite e collaudate ci sono piatti regionali ma anche provenienti dalle cucine di altri paesi.
Questa volta, dopo la “Panzanell” della nonna ternana, vi propongo una ricetta spagnola : l “ESCALIVADA”.
L’anno scorso servii per la prima volta questo piatto tipico catalano a mia sorella Barbara e al suo novello sposo Elvis invitati a pranzo in una domenica d’estate.
Non ne rimase un brandello del mio esperimento di Escalivada e capii che potevo annoverarla tra i miei piatti forti.
Visto che nella cassetta Jacopesca di stamattina c’erano anche le melanzane ho pensato di proporvi questa ricetta.
La preparazione richiede un po’ di tempo, ma soprattutto richiede riposo, perche’ i sapori si devono amalgamare e le verdure devono tirare fuori le loro saporite acque vegetative.
Ricordate che la buccia delle verdure deve diventare nera sotto il grill e che dopo il riposo nel contenitore di vetro chiuso, la pelle verra’via in un secondo.
Vi consiglio di prepararla la mattina per la sera o la sera per il pranzo del giorno dopo, ma vi assicuro che tanta pazienza verra’ricompensata.
Eccovi la ricetta o almeno la variante che ho sperimentato io :

ESCALIVADA

Ingredienti

melanzane
peperoni
cipolle
pomodori
patate
aglio
basilico
sale
olio extra vergine d’oliva

Preparazione

Tagliare a meta’, nel senso della lunghezza, tutte le verdure.
Pulire i peperoni dai semi e i filamenti.
Spennellarle d’olio, salarle e porle, con la buccia verso l’alto, in una teglia unta sotto il grill del forno, ad una distanza di circa 10 cm, a 180°.
Ovviamente i tempi di cottura sono differenti e molto dipendera’dalle dimensioni delle verdure, quindi occhio a sfornarle mano a mano che saranno pronte.
I piu’ veloci sono i pomodori, poi le melanzane, i peperoni, le patate e le cipolle.
Appena tolte dal forno, mettere tutte le verdure, tranne i pomodori, in un contenitore di vetro chiudibile e fate riposare per circa un’ora.
I pomodori, invece vanno messi in un altro contenitore con aglio, olio e basilico e, se gradite, potete aggiungere un pezzetto di peperoncino.
Trascorsa l’ora, togliere la pelle dei peperoni, delle patate e delle melanzane e sfogliare la cipolla.
Ridurre tutte le verdure in pezzi e unirle ai pomodori.
Mescolare bene il tutto, regolare di sale, se necessario, e poi versarlo di nuovo nel contenitore in vetro, chiudendolo e riponendolo in frigo per qualche ora (meglio se per tutta la giornata).
Per servire l’escalivada toglietela dal frigo una mezz’oretta prima, rimescolatela e…gustatevela sia come piatto unico che come contorno a carne o pesce alla griglia.
Vi assicuro che e’ deliziosa e per nulla pesante !

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22nd Giugno 2008

La memoria dei sensi - Panzanella

pomo4.JPGSento ancora il profumo e il sapore della “Panzanell” che mi preparava mia nonna materna.
Nonna Nella ammorbidiva il pane di Stroncone (n.d.r. paesino vicino a Terni famoso per il pane cotto nel forno a legna) sotto l’acqua corrente gelida, che era la stessa delle Cascate delle Marmore, lo condiva con olio, sale e una spruzzata d’aceto, i pomodori maturi a pezzi e il basilico.
Non ho piu’ assaggiato niente di piu’ buono e semplice come la “Panzanell” di mia nonna !
Come Marcel Proust in “Dalla parte di Swann” racchiudeva nelle “madeleine” tutta la sua fanciullezza, la mia memoria dei sensi si e’ risvegliata preparando l’insalata di pomodori con i frutti del lavoro di Jacopo.
Quale migliore garanzia di bonta’e genuinita’che il riconoscere da parte dei nostri sensi i sapori e gli odori di quando eravamo bambini ?
Penso che vorrete provare anche voi a gustare i pomodori di Jacopo cimentandovi in questo semplice piatto tipico dell’Italia centrale, cosi’ vi riporto qui sotto la ricetta della “Panzanell”.

PANZANELLA

INGREDIENTI per 2 persone

• 1 cipolla rossa di Tropea (60 g circa)
• 100 g di pane casereccio (Altamura, Pugliese, Toscano) raffermo
• 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
• 1 cucchiaio di aceto di mele
• 1 cucchiaio d’acqua
• sale
• pepe
• 400 g di pomodori maturi
• 4-5 foglie di basilico

PREPARAZIONE
Affettare la cipolla sottile, tagliarla ulteriormente se dovesse essere molto grande e metterla a bagno in una ciotolina con acqua fredda per 4-5 minuti cambiando l’acqua un paio di volte e rimescolando di tanto in tanto.
Tagliare il pane a fette piuttosto spesse, bagnarle velocemente sotto l’acqua corrente e ridurle in pezzi.
In una ciotola emulsionare l’olio, l’aceto, l’acqua, un pizzico di sale, una spolverata di pepe. Tenere da parte due cucchiai di emulsione per condire ed utilizzare la restante per bagnare il piu’ uniformemente possibile i cubetti di pane.
Lavare i pomodori e tagliarli a pezzi.
Lavare le foglie di basilico e spezzettarle, tenendone da parte un paio per decorare.
In una capace ciotola mescolare i pomodori con la cipolla ben strizzata, il basilico e l’emulsione di olio tenuta da parte. Far riposare il tutto per insaporire.
Unire all’ultimo il pane, mescolare brevemente, disporre in un piatto e far riposare altri 10 minuti.
Da condire con un ulteriore filo di olio a crudo per chi lo desidera.

Questa e’ una delle tante versioni della ricetta, anche se i puristi ci passerebbero solo quella originale di mia nonna.
Chiaramente, meno sono gl’ingredienti aggiunti e piu’ viene esaltato il sapore dei pomodori; comunque, io ho provato anche la versione di cui vi ho riportato la ricetta e vi assicuro che e’ buonissima!
Come collocare la Panzanella all’interno di un menu’?
Nella versione piu’ semplice o con l’aggiunta della cipolla di Tropea ve la consiglio come antipasto, altrimenti, con l’aggiunta di tonno o acciughe e’ ottima come piatto unico.
Buon appetito e fatemi sapere se vi e’ piaciuta !

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18th Maggio 2008

Venerdì 23 Maggio ci si ritrova per capire la Mensa e parlare con il nostro Pediatra

Ecco il volantino che e’ stato distribuito venerdi’ e sabato scorso a scuola; non era a colori per evidente necessita’di risparmiare inquinanti e risorse ma spero proprio che possa far pensare e riflettere in quanto gli argomenti sono interessanti ed importanti:

“Pasto Bio & eco-compatibile, cosa stiamo facendo a Meldola?”
A cura Dott. ssa Milillo Maria Alfonsa – Dirigente settore alberghiero ISSD

“Il COmitato di controllo della Mensa e di promozione dell’EDucazione Alimentare”
A cura Dott.Venezia Pietro – Genitore e Coordinatore del COMEDA

“Da bambini consapevoli ad adulti coerenti: Emozioni nel rapporto con il cibo”
A cura Dott. Di Biase Tonino – Pediatra

Alle 20:45 e’ prevista la degustazione di alcune portate del menu’ scolastico Meldolese. Leggi il resto dell’articolo »

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23rd Aprile 2008

Dieta vegetariana?

Albert Einstein disse «niente andra’a beneficio della salute umana e accrescera’le chance di sopravvivenza della vita sulla Terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana».

Adesso vediamo alcuni dati per stimolare una riflessione:

 

  • 1 Miliardo 300 mila: le persone che potrebbero essere nutrite con grano e soia destinati ai bovini;
  • 20%: la quota di grano coltivato nel mondo per nutrire le persone; Leggi il resto dell’articolo »

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17th Aprile 2008

Mangiare in mensa con i nostri figli

Ieri sono andato a mangiare in mensa alle elementari con mio figlio Lorenzo. Non e’ la prima volta che invito a farlo per capire come mangiano i nostri figli!!!

Il menu’ era il seguente:

  • Pasta (Penne) al ragu’ vegetale
  • Pesce alle mandorle
  • Carote in pinzimonio
  • Ciambella

Era un po’ che non andavo e cosi’ ho avuto il piacere di mangiare veramente bene:

penne cotte al punto giusto, non collose e con un buon condimento; in genere la portata e’ stata ben accettata e gradita anche se purtroppo ne e’ avanzata nei piatti di alcuni ed altri hanno fatto una sorta di mini-bis.

Il pesce per me era piacevole (ne ho assaggiato un po’ … forzando la scelta vegetariana per potermene fare un’idea) erano filetti impanati e cotti al forno e, anche a detta delle maestre era piuttosto buono e gradevole ma un buon 50 % per me non e’ stato mangiato. Tutti lo hanno assaggiato ed e’ anche stato piacevole vedere chi era partito dicendo che non lo voleva poi lo ha mangiato quasi tutto; alcuni proprio lo hanno solo assaggiato. Ho provato a chiedere a questi (tra cui Lorenzo) che cosa avessero mangiato di merenda ed effettivamente avevano fatto una discreta merenda (mio figlio un bombolone alla nutella … effettivamente troppo ma stamattina li ho premiati per la bella biciclettata mattutina.

Resto convinto che la merenda di meta’mattina sia molto importante ma e’ anche importante non esagerare altrimenti poi gettiamo nel pattume il pranzo, l’averlo visto con i miei occhi mi ha parecchio aiutato a fissarlo alla mente.

Le carote in pinzimonio erano piacevoli, non ossidate ma purtroppo l’olio non e’ bastatao per tutti ma diversi le hanno smangiucchiate durante il tempo di permanenza in mensa e fino all’arrivo della ciambella, veramente molto buona e soffice. Ne sono andate gettate (delle carote) diciamo un 20-30% quindi non e’ andata malissimo.

Con il menu’ estivo abbiamo gia’discusso in comitato mensa di provare a mettere la verdura sul tavolo fin dall’arrivo nella mensa dei bambini in modo da cercare di invogliarli a mangiarla vista la fame con cui arrivano giu’ dalle aule; fame che poi si sazia abbastanza con il primo …

Ho compilato il questionario consegnatomi scrivendogli alcune di queste considerazioni e facendo presente che ora l’ultima plastica rimasta e’ quella del sacchetto che confeziona il panino … e’ ora che togliamo anche quello!!!

E voi siete mai andati a provarle il pasto in mensa? Ricordate che ci costa solo la compilazione di un questionario e facciamo la felicita’dei nostri figli magari portando anche un premio per chi mangia tutto :-)

Saluti radiosi

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25th Gennaio 2008

romeo e gli ingasati sul sole 24 ore on-line

visto che condivido l’avventura del gas con romeo non posso che segnalare questo articolo del sole 24 ore, in cui il nostro concittadino citato:

“Ci sono quelli della Brianza, in Lombardia, esperti di filiere corte, anzi cortissime. Che per combattere il caro-michetta, ma soprattutto per mangiare del pane a’«che sappia veramente di pane e a un prezzo giustoa’», non si sono accontentati di farselo in casa, con la farina del supermercato. E allora hanno affittato due terreni a Cernusco sul Naviglio e Bussero (Milano), li hanno fatti seminare con frumento “bio” da una cooperativa, mentre a Capriano di Briosco hanno trovato il mugnaio. Mancava solo il panettiere, che e’ spuntato a Robbiate (Lecco): e’ il sciur Angelo, che sforna un quintale di pane biologico alla settimane per oltre cento famiglie. Costo del prodotto: 2,67 euro al chilo, in una filiera che si chiude nel raggio di 20 chilometri.
Il progetto si chiama “Spiga&Madi” ed e’ promosso dalla a’«Retinaa’» della Brianza, uno dei piu’ importanti network sociali che si riconoscono nel motto a’«ripartire dalla domandaa’», riscrivendo le leggi del consumo in chiave etica e saltando tutti i (costosi) passaggi della grande distribuzione per rifornirsi direttamente dai produttori locali. I nuclei di questa nuova economia, che si ispira ai principi del mutualismo, sono i Gruppi di acquisto solidale, i Gas, riconosciuti anche nell’ultima Finanziaria con un emendamento di tre commi (266-268), che ne sancisce la natura a’«no-profita’». Oggi in Italia i Gas ufficiali sono circa 400 ma si stima che il loro numero effettivo sia di un migliaio. I volumi sono ancora ridotti: ipotizzando che ogni Gas sia composto da 30 famiglie che spendono in media all’anno mille euro, il business si aggirerebbe intorno ai 30 milioni, cifra che potrebbe salire nel 2008 a 50 milioni.
Il termine a’«solidalea’» e’ prioritario in queste comunita’ di persone che si ritrovano almeno una volta al mese per fare acquisti collettivi, usando piu’ internet che il telefono come mezzo di comunicazione. Per i gasisti e’ fondamentale, per esempio, controllare che il produttore non sfrutti i lavoratori e che applichi i contratti di categoria, ma anche che non usi pesticidi e rispetti l’ambiente. L’elemento prezzo, invece, viene dopo la genuinita’ del prodotto, a’«anche se e’ cruciale non far diventare la nostra una merce d’e'lite, perche’ sarebbe contrario ai principi che ci animanoa’», spiega Giuseppe Vergani, uno dei responsabili della Retina, che conta oggi su 500 famiglie.
Ma quanto si spende, allora, rifornendosi nei gruppi di acquisto solidale? Dalla tabella pubblicata in esclusiva sul sito del Sole 24 Ore si vede come, su un paniere di 15 prodotti, fare la spesa in un Gas, acquistando ovviamente tutti prodotti naturali e di altissima qualita’, possa costare anche il doppio rispetto ai a’«primi prezzia’» di Esselunga e Coop. Il risparmio si avverte invece se il paragone viene fatto con i prodotti bio della stessa Gdo, con un taglio dei prezzi del 20%.
Dal Nord al Sud del Paese i Gas stanno facendo scuola. C’e’ chi compra una mucca intera a 1.200 euro per dividerla in dieci famiglie: a’«Merce pregiata che viene dal parco dell’Uccellinaa’», come spiega Cesare Buoninconti, membro di uno dei tanti a’«gasiellia’» di Napoli. Paolo Bellino di Roma, rione Monti, ammette di a’«soffrire un po’ d’inverno perche’ prendiamo solo frutta e verdura di stagionea’», ma ci si puo’ rifare con a’«degli ottimi cavoli neria’», oppure, sul fronte della carne, con del a’«maiale di cinta senesea’». Gli a’«ingasatia’» di Forli’, per risparmiare sulle spese di trasporto e per non inquinare, hanno organizzato la distribuzione dei prodotti il sabato con a’«un’auto elettrica presa in car sharinga’», dice uno dei responsabili, Romeo Giunchi.
a’«Su frutta e verdura, soprattutto in primavera ed estate, il risparmio e’ clamoroso, ben oltre il 30%a’», sostiene Sara Paci del Rigas di Rimini, uno dei piu’ grandi in Italia con volumi di spesa annui di 100mila euro. Paolo Menchini di Massa spiega poi che per comprare le arance, a loro, non serve rifornirsi in Sicilia. a’«Nelle nostre zone erano coltivate dai duchi Cybo Malaspina, secoli fa. I costi? Un euro al chilo, 70 centesimi per le arance da spremutaa’».
Ognuno di questi gruppi, in parallelo con la propria attivita’ di spesa, porta avanti iniziative di solidarieta’. Che vanno dall’inserimento di persone con disabilita’ nei luoghi di lavoro, al recupero dei carcerati, solo per fare due esempi. a’«I Gas sono solo un pezzo di quelli che noi chiamiamo distretti di economia solidale ” racconta Sergio Venezia, in Lombardia uno dei guru di questi temi ” e poi, scusi, lei ci crede o no che davvero un altro mondo e’ possibile?a’».

pensavo avesse delle amicizie, romeo, ma non cosi’ in alto. me ne ricordero’ per una raccomandazione….

inserito in Alimentazione giusta, Ambiente & Territorio Meldolese, Filosofeggiando, Meldolesi Meritevoli | 2 Commenti

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