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	<title>Meldolesi.net &#187; AAA &#8211; Questioni calde</title>
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	<description>Confronto fra cittadini di Meldola e ... non solo</description>
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		<title>Inceneritori parte 2^: Processo a Hera e Mengozzi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 21:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Incenerimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel frattempo si è aperto il processo agli inceneritori di Forlì a carico delle società Hera e Mengozzi (in cui anche il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì/Cesena si sono costituiti parte civile) per le conseguenze sulla salute e sull’ambiente derivanti dal raddoppio delle potenzialità dei due impianti. Chissà come andrà a finire. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel frattempo si è aperto il processo agli inceneritori di Forlì a carico delle società Hera e Mengozzi (in cui anche il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì/Cesena si sono costituiti parte civile) per le conseguenze sulla salute e sull’ambiente derivanti dal raddoppio delle potenzialità dei due impianti. Chissà come andrà a finire.<br />
Quello che mi preme sottolineare è che il <a href="http://www.tavoloassociazioniambientalisteforli.org/wordpress/">Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì </a>sta raccogliendo fondi per finanziare i costi dei consulenti e delle spese vive da sostenere durante il processo (che non saranno purtroppo di poco conto). I banchetti per la raccolta sono iniziati ieri (quasi certamente in Piazza Saffi) e ci saranno per diversi mesi a partire da sabato 17 e domenica 18 dicembre. Cliccate sul link in basso per maggiori info.</p>
<p>Massimo Sardone</p>
<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/12/volantino-tavolo-associazioni-per-processo-inceneritori.pdf">volantino tavolo associazioni per processo inceneritori</a></p>
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		<title>Inceneritori parte 1^: la farsa del Progetto Moniter</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 17:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>
		<category><![CDATA[Incenerimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 02 dicembre la regione Emilia Romagna ha presentato i risultati dello “Studio Moniter” avviato nel 2007 dalla nostra regione che è durato 4 anni ed è costato 3,4 mln di euro, per indagare gli effetti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni residenti in prossimità degli 8 inceneritori presenti sul territorio regionale. Secondo il comunicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 02 dicembre la regione Emilia Romagna ha presentato i risultati dello <a href="http://salastampa.regione.emilia-romagna.it/comunicato.jsp?codComunicato=36084">“Studio Moniter”</a> avviato nel 2007 dalla nostra regione che è durato 4 anni ed è costato 3,4 mln di euro, per indagare gli effetti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni residenti in prossimità degli 8 inceneritori presenti sul territorio regionale. Secondo il comunicato ufficiale della regione, per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana, l’indagine epidemiologica non mostra una coerente associazione con le emissioni degli inceneritori né per le patologie tumorali, né per la mortalità generale. Il presidente del Comitato scientifico che ha condotto gli studi, Prof. B. Terracini, non la pensa così ed<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/02/effetti-nocivi-degli-inceneritori-regione-giunta-smentita-suoi-esperti-scientifici/174811/"> ha smentito il comunicato ufficiale </a>della giunta in cui i risultati dello studio venivano nascosti e falsati. Il prof. Terracini è intervenuto alla fine del convegno dichiarando a nome del comitato scientifico di Moniter che il comunicato stampa della giunta venisse immediatamente ritirato. Dallo studio infatti emerge, secondo quanto denunciato dal prof. Crosignani dell’Istituto Tumori di Milano che è intervenuto al convegno e dalle associazioni dei Medici per l’Ambiente (ISDE) delle province di Bologna, Ferrara, Forlì, Parma e Piacenza, un “incremento dei linfomi non Hodgkin”, rischi di “nascite pretermine”, “andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei in relazione ai livelli di esposizione”, “andamento crescente con l’esposizione a carico della totalità delle malformazioni” e inoltre la “mortalità per tumore a fegato e pancreas nei maschi è significativamente associata nel livello di esposizione più elevato” oltre che incremento per tumore al polmone nei maschi, tumore al colon/ovaio ed endometrio nelle femmine. Non considerando poi che tali rischi, visti i tempi di latenza delle patologie tumorali potrebbero non essersi ancora manifestati in maniera totale per quanto attiene l’esposizione temporale.<br />
Le domande sorgono spontanee: ma di cos&#8217;altro abbiamo bisogno per capire che ci stiamo facendo male con le nostre mani? E quando incominciamo a differenziare questi benedetti rifiuti (che altro non sono che materia prima seconda)? Mah!!!!</p>
<p>E&#8217; proprio vero che questa che stiamo vivendo è proprio L&#8217;ERA DELLO STUPIDO.</p>
<p>Massimo Sardone</p>
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		<title>ACQUA PUBBLICA: FACCIAMO COME CI PARE</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160;   APPLICARE IL REFERENDUM Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”.  Se non saranno le istituzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/12/acqua2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3244" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/12/acqua2-217x300.jpg" alt="" width="214" height="247" /></a><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/12/Logo_campagna_obbedienza-civile.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3235" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/12/Logo_campagna_obbedienza-civile.jpg" alt="" width="233" height="250" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left"> </p>
<p style="text-align: left">APPLICARE IL REFERENDUM<br />
Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”.  Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini a farlo. Per questo il Forum Italiano per i movimenti sull&#8217;acqua lancia la <a title="CAMPAGNA OBBEDIENZA CIVILE" href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1219:campagna-di-obbedienza-civile&amp;catid=137">CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE</a>: ovvero il rispetto della volontà popolare eliminando il profitto dalle bollette.</p>
<p>PERCHE&#8217;  UNA CAMPAGNA DI OBBENDIENZA CIVILE? Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano. <strong>Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia </strong><strong>applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. E questo non può essere accettato.</strong></p>
<p>IN COSA CONSISTE LA CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE? <strong>La campagna di “obbedienza civile” consiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi </strong><strong>al 21 luglio 2011, applicando una riduzione pari alla componente della “remunerazione del </strong><strong>capitale investito”. </strong>E’ stata chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta, ma di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari.</p>
<p>A tal proposito il Comitato Provinciale acqua pubblica di Forlì, ha organizzato per venerdì 9 dicembre alle ore 20.30 presso la CGIL di Via Pelacano a Forlì  un incontro pubblico con Severo Lutrario del Forum Italiano per i movimenti sull&#8217;acqua che ci spiegherà come si intende procedere dal punto di vista operativo con la campagna di OBBEDIENZA CIVILE.</p>
<p>Credo che sia giusto, ogni tanto, svegliarsi  e ricordare ai signori che ci governano, politici o tecnici (cioè la stessa cosa) che non è che possono fare sempre come gli pare. Tu che ne pensi?</p>
<p>Massimo Sardone</p>
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		<title>Presentazione romanzo &#8220;I dispersi della casa del leccio&#8221; di Renato Cappelli</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 10:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Zaccheroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 3 dicembre alle ore 16.30, presso il Teatro delle Scuole Medie di Meldola, Renato Cappelli presenterà il suo romanzo &#8220;I dispersi della casa del leccio&#8221;. Seguirà buffet. Intervenite numerosi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/12/Romanzo1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3230" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/12/Romanzo1.jpg" alt="" width="180" height="254" /></a>Sabato 3 dicembre alle ore 16.30, presso il Teatro delle Scuole Medie di Meldola, Renato Cappelli presenterà il suo romanzo &#8220;I dispersi della casa del leccio&#8221;. Seguirà buffet. Intervenite numerosi!</p>
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		<title>ACQUA PUBBLICA: FANNO COME GLI PARE</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 23:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo che più di 27 milioni di italiani hanno espresso chiaramente e con percentuali bulgare di voler abrogare quella parte di leggi che prevedevano la privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica (tra cui il Servizio Idrico Integrato) e l&#8217;eliminazione dei profitti garantiti sulla tariffa caricando sulla bolletta un 7% a remunerazione del capitale investito; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Dopo che più di 27 milioni di italiani hanno espresso chiaramente e con percentuali bulgare di voler abrogare quella parte di leggi che prevedevano la privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica (tra cui il Servizio Idrico Integrato) e l&#8217;eliminazione dei profitti garantiti sulla tariffa caricando sulla bolletta un 7% a remunerazione del capitale investito;<br />
dopo che la Corte Costituzionale con la sentenza 26/2011 ha sancito  che con la vittoria dei referendum &#8220;si persegue chiaramente la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell&#8217;acqua&#8221;, che pertanto tutte le norme contrastanti con le finalità referendarie potrebbero considerarsi implicitamente abrogate e che l&#8217;esito di questa abrogazione è direttamente applicabile, quindi immediatamente operativo,<br />
NON E&#8217; CAMBIATO NULLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!<br />
<a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/10/acli-meldola-incontro-pubblico-acqua-bene-comune3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3205" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/10/acli-meldola-incontro-pubblico-acqua-bene-comune3-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a>Anzi abbiamo il ministro Sacconi che il 15 settembre &#8220;si augura che troveremo il modo per mettere in discussione il referendum&#8221; (sic?!?!?!) parlando dell&#8217;impulso alle liberalizzazioni che il governo voleva dare per sostenere la crescita economica.<br />
Nel territorio romagnolo, il Comitato Provinciale Acqua Pubblica di Forlì è stato molto attivo dopo la vittoria referendaria ed è riuscito ad incontrare 12 sindaci su 15 della provincia di Forlì (ahimè non il Sindaco di Meldola) per esortarli a prendere atto dell&#8217;esito dei referendum ed a fare quanto in loro potere per renderlo operativo. Inoltre, sempre il Comitato di Forlì, ha preso recentemente parte (2 giorni fa)  all&#8217;assemblea della A.A.T.O n.8, esortando i Sindaci di tutti i comuni della provincia di Forlì-Cesena ad applicare tempestivamente l’ esito abrogativo del Referendum, il quale ha espunto dalla Tariffa del Servizio Idrico Integrato “ La remunerazione del Capitale Investito “. Purtroppo quello che è emerso durante tale assemblea è che i Comuni, in particolare quelli maggiori ( con quote di maggioranza nel Consiglio di Amministrazione di Hera ), non abbiano mostrato una chiara volontà di ottemperare al responso referendario.</p>
<p style="text-align: left">Non è chiaro a questo punto (o meglio è molto chiaro, a dire il vero) perchè tutti gli amministratori di Enti Locali, non si battano per rendere operativo il parere dei cittadini italiani che essi dovrebbero rappresentare.</p>
<p style="text-align: left">Chi ha la volontà di farlo (leggasi Napoli) sta già procedendo verso la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua ed ha approvato una delibera nella quale si ribadisce che &#8220;la proprietà e la gestione del Servizio Idrico devono essere pubbliche e improntate a criteri di equità, solidarietà e rispetto degli equilibri ecologici&#8221; e si sta muovendo per trasformare l&#8217;attuale SpA Arin, in soggetto giuridico di diritto pubblico, con le caratteristiche di azienda improntata a criteri di &#8220;economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: left">Anche qui in Romagna questo sarebbe possibile (ed in questa direzione si sta muovendo il Comitato Acqua Pubblica di Forlì): Romagna Acque &#8211; Società delle Fonti deve essere trasformata da SpA a totale capitale pubblico (soggetta tuttavia a diritto privato) in Azienda di diritto pubblico e riprenda in mano la gestione del servizio idrico (così come ERA prima dell&#8217;avvento di HERA).</p>
<p style="text-align: left">Ma la posta in gioco è molto alta e gli interessi da parte di tutti gli schieramenti politici pure. E, a mio modesto avviso, c&#8217;è pure la tendenza da parte dei nostri amministratori locali di non andarsi ad impelagare in simili imprese, visto che è così comodo che la gestione dei serivizi pubblici (acqua e rifiuti su tutti) venga effettuata da SpA.</p>
<p style="text-align: left">Ma il punto è &#8211; e lo ribadisco &#8211; che il &#8220;popolo sovrano&#8221;, dicitura che mai come questa volta è giustificata, ha deciso. O forse non è più sovrano???? A voi l&#8217;ardua sentenza.</p>
<p style="text-align: left"><strong>PS: venerdì 21 ottobre alle ore 21 presso l&#8217;Arena Hesperia discuteremo di quanto è stato fatto e di quanto ancora (direi tantissimo) ci resta da fare per fare rispettare le nostre decisioni. Vi aspetto numerosi.</strong></p>
<p style="text-align: left">Massimo Sardone</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Officina radiofarmaceutica e medicina nucleare presso l&#8217;IRST</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 23:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>
		<category><![CDATA[IRST Meldola]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari meldolesi, sabato 25 giugno ho partecipato ad una bella iniziativa promossa dal Comune di Meldola e dall’IRST per presentare la nuova officina radiofarmaceutica e medicina nucleare che verrà ufficialmente inaugurata (se non ho capito male) oggi 27/06 dal Ministro della Salute Fazio. L’incontro si prefiggeva due scopi: informare la cittadinanza sull’attività che verrà svolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/06/pet1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3170" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/06/pet1.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>Cari meldolesi,<br />
sabato 25 giugno ho partecipato ad una bella iniziativa promossa dal Comune di Meldola e dall’IRST per presentare la nuova officina radiofarmaceutica e medicina nucleare che verrà ufficialmente inaugurata (se non ho capito male) oggi 27/06 dal Ministro della Salute Fazio.<br />
L’incontro si prefiggeva due scopi: informare la cittadinanza sull’attività che verrà svolta in questa sezione, complementare ed indipendente dall’IRST (anche perché una parte di essa è gestita da una società multinazionale, la AAA) e soprattutto fugare ogni dubbio e/o preoccupazione dei cittadini, legati all’attività radiofarmaceutica e di medicina nucleare.<br />
Una nota di plauso all’amministrazione comunale, alla direzione dell’IRST e alla AAA per la finalità dell’incontro e per la trasparenza dimostrate durante la conferenza e in occasione della visita guidata della nuova palazzina (pensate che solo la visita è durata più di 2 ore).<br />
La nota di biasimo è per la cittadinanza meldolese e soprattutto per coloro che, come ha evidenziato il Sindaco, spinti da una giusta preoccupazione hanno chiesto a più riprese informazioni al riguardo in Comune e non hanno partecipato a questo incontro che poteva sciogliere ogni ragionevole dubbio (così come è accaduto nel mio caso). Difatti, dei 30 presenti, una ventina circa erano dell’IRST o della AAA.</p>
<p>Cercando di ridurre al minimo indispensabile i contenuti dell’incontro e riportandovi delle mie personali considerazioni (certamente influenzate dalla mia ignoranza in materia), ritengo che questa nuova attività sia stata progettata, realizzata e concepita in modo che la stessa non possa rappresentare pericolo per i cittadini o il territorio meldolese.<br />
Nello specifico, l’attività radiofarmaceutica consiste nella produzione di farmaci che, legati a sostanze radioattive, vengono utilizzati per identificare precocemente i tumori, seguirne l’evoluzione (attraverso la PET – tomografia ad emissione di positroni – anch’essa presente presso questa nuova palazzina) e anche curarli. Quando tutti (me compreso) sentiamo parlare di sostanze radioattive, ci si rizzano i peli ed i capelli (a me solo i primi, purtroppo) e si pensa alle possibili contaminazioni o fughe radioattive.<br />
Il sistema di produzione ed utilizzo dei farmaci è stato creato e studiato per ridurre al minimo possibile emissioni in atmosfera, scarichi idrici e contaminazioni ambientali da radioattività; secondo quanto emerso dai controlli effettuati e riportato dagli esperti presenti durante la conferenza, i valori emersi sono ben al di sotto dei limiti previsti dalla legge. Questo grazie a due fattori importanti: il primo è che le sostanze radioattive che si utilizzano nei radiofarmaci hanno un tempo di decadimento (emivita) che si dimezza ogni due ore (dopo 2 ore hanno il 50% di radioattività, dopo 4 ore il 25%, dopo 6 ore il 12%, ecc.) e quindi dopo 10-12 ore vengono considerati come normali farmaci e smaltiti di conseguenza. Il secondo è che i sistemi di emissione di aria in atmosfera, di scarichi idrici nel sistema fognario e quelli costruttivi (il famigerato ciclotrone, che è la macchina che produce le molecole radioattive da iniettare nei pazienti, è racchiuso in una struttura in cemento con pareti di 2 mt di spessore), sono appositamente studiati e già sperimentati in altri centri, sia in Italia sia all’estero.<br />
Dopo tutte queste belle parole a me è sorta una domanda che ho girato ai relatori: è possibile che anche se gli scarichi sono ben al di sotto dei limiti di legge, a lungo andare, giorno dopo giorno, anche queste piccole emissioni (insignificanti a detta degli esperti) possano comportare problemi? Mi hanno rassicurato che non c’è nessun problema proprio a seguito della veloce perdita di radioattività delle sostanze, delle insignificanti emissioni e dei frequenti controlli effettuati che assicurano l’affidabilità del sistema. Fidandomi delle spiegazioni (non vedo perché non dovrei), c’è un però. I controlli degli scarichi (in atmosfera, negli scarichi idrici e per la radioattività emessa) vengono effettuati dalla stessa società che gestisce la struttura. Controllore e controllato si identificano nella stessa persona. Parlando con il Sindaco – e sempre che non abbia capito male – mi ha assicurato che il comune, tramite il dipartimento di sanità pubblica dell’A.U.S.L. di Forlì (la cui direttrice, benché invitata, era assente alla conferenza), farà effettuare dei controlli periodici, i cui risultati sono certo che verranno resi pubblici ai cittadini.<br />
Spero però che questi controlli, così come accade – da quanto mi risulta – per l’inceneritore dell’Hera, non siano “programmati” e con scarse frequenze. Perché un controllo sicuro ed affidabile, è un ottimo sistema per garantire e rassicurare tutti.<br />
Vorrei chiudere con una considerazione che il prof. Giovanni Paganelli ha espresso durante la conferenza: credo che la migliore rassicurazione che l’attività venga svolta in sicurezza, sia il fatto che da 30 anni lui ha a che fare con i radiofarmaci ed è ancora vivo e vegeto, con 4 figli e pochi capelli.<br />
Visto che i miei dubbi li ho chiariti mi auguro di aver chiarito anche i vostri.</p>
<p>Un saluto a tutti i meldolesi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Meldola l&#8217;acqua è pubblica</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2011/04/03/a-meldola-lacqua-e-pubblica/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 22:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente & Territorio Meldolese]]></category>

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		<description><![CDATA[Un saluto a tutti i meldolesi, con colpevole ritardo vi informo che il Consiglio Comunale di Meldola nella seduta del 28.03 ha approvato  con 11 voti favorevoli (6 della maggioranza e 5 della minoranza) e 5 astenuti (Bacchi Cristina, Maglioni Maddalena, Pellegrino Francesco, Sangiovanni Annalisa e Schitinelli Maria Concetta) l&#8217;ordine del giorno predisposto dal Comitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/02/referendum-acqua-per-locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2993" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/02/referendum-acqua-per-locandina-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>Un saluto a tutti i meldolesi,<br />
con colpevole ritardo vi informo che il Consiglio Comunale di Meldola nella seduta del 28.03 ha approvato  con 11 voti favorevoli (6 della maggioranza e 5 della minoranza) e 5 astenuti (Bacchi Cristina, Maglioni Maddalena, Pellegrino Francesco, Sangiovanni Annalisa e Schitinelli Maria Concetta) l&#8217;ordine del giorno predisposto dal Comitato Val Bidente  (con alcune modifiche che saranno votate anche nel Comune di Castrocaro) sull&#8217;Acqua bene comune  e si è impegnato a far sì che  anche nel proprio statuto comunale venga riconosciuto il diritto umano all&#8217;acqua ed il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato. Un importante traguardo raggiunto dopo un lungo percorso (non senza qualche intoppo)  intrapreso dal Comitato Val Bidente, in collaborazione con il Comitato provinciale Acqua Pubblica di Forlì, con maggioranza ed opposizione e che ha finalmente portato i  frutti sperati. Durante la discussione dell&#8217;ordine del giorno, durata all&#8217;incirca una ventina di minuti, sono intervenuti alcuni consiglieri. Vorrei azzardare e provare a riassumere le motivazioni addotte da ciascun consigliere per chiarire la propria posizione (positiva o astensionista); siccome non ho ben compreso alcuni interventi, probabilmente perchè non sono stato molto lesto nel prendere appunti, sarebbe bello che i nostri consiglieri, intervenissero in questa discussione approfondendo i concetti espressi durante il Consiglio Comunale, in modo da chiarire le loro posizioni. Vorrei infine pubblicamente complimentarmi con il Sindaco e ringraziarlo per l&#8217;ottimo intervento durante la discussione di questo argomento.</p>
<p>Massimo Sardone.</p>
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		<title>Avvenire 29 marzo 2011 &#8211; Perchè questa miseria non diventi paura</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 19:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Ghini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Territorio Meldolese]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Rudolf è morto di freddo, in uno scantinato. Era di colore, ma nato in Italia. Non è successo nei meandri di una grande metropoli, Roma o Milano, dove l’anonimato della disperanza miete vittime con i suoi precisi missili, invisibili e fatali. È successo a Meldola, dolcissimo paese a dieci chilometri da Forlì in piena Romagna. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Rudolf è morto di freddo, in uno scantinato. Era di colore, ma nato in Italia. Non è successo nei meandri di una grande metropoli, Roma o Milano, dove l’anonimato della disperanza miete vittime con i suoi precisi missili, invisibili e fatali. È successo a Meldola, dolcissimo paese a dieci chilometri da Forlì in piena Romagna. È successo nella periferia. Nella parte migliore d’Italia, si dice, almeno per quel che riguarda la tenuta del cosiddetto Welfare. Delle relazioni di sostegno. Mentre gli occhi di tutti si puntano su Lampedusa, e sembra che quella ondata di corpi ci metta in difficoltà, rischiamo di non vedere la difficoltà che già è sbarcata.&#8221;  <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/03/Perché-questa-miseria-non-diventi-paura-_-Commenti-_-www.avvenire.pdf" target="_blank">articolo allegato</a></p>
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		<title>&#8220;Meldola in dialetto? Dai va là!&#8221; reloaded</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 18:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Ghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>
		<category><![CDATA[Dialét rumagnòl]]></category>
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		<description><![CDATA[La foto è spaziale! Non potevo resistere! Quanto alla questione dell&#8217;accento, ci vorrebbe un esperto perchè tra acuto grave tonico e fonico non s&#8217;è mai sicuri di niente&#8230;. L&#8217;articolo è qui. Per seguire all&#8217;indietro il sentiero, comincia qui. GG]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/03/Pagine-da-rassegna-stampa-26-03-2011-Meldola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3064" style="margin: 10px;" title="Pagine da rassegna stampa 26 03 2011 Meldola" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/03/Pagine-da-rassegna-stampa-26-03-2011-Meldola-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a>La foto è spaziale! Non potevo resistere! Quanto alla questione dell&#8217;accento, ci vorrebbe un esperto perchè tra acuto grave tonico e fonico non s&#8217;è mai sicuri di niente&#8230;. L&#8217;articolo è <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/03/Pagine-da-rassegna-stampa-26-03-2011-Meldola.pdf" target="_blank">qui</a>. Per seguire all&#8217;indietro il sentiero, comincia <a href="http://www.meldolesi.net/2011/03/12/abbiamo-fatto-litalia-ora-dobbiamo-fare-i-meldolesi/" target="_blank">qui</a>. GG</p>
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		<title>Abbiamo fatto l&#8217;Italia ora dobbiamo fare i meldolesi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 09:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Ghini</dc:creator>
				<category><![CDATA[AAA - Questioni calde]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio Meldolese]]></category>

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		<description><![CDATA[Cara Concetta, riporto qui il tuo intervento sulla stampa, che continua il &#8220;vecchio&#8221;  Meldola in dialetto? Dai va là! e le diverse ricadute su Facebook. Grazie, GG]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/03/concetta1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3061" title="concetta" src="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/03/concetta1-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" /></a>Cara Concetta, riporto <a href="http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2011/03/concetta.pdf" target="_blank">qui </a>il tuo intervento sulla stampa, che continua il &#8220;vecchio&#8221;  <a href="http://www.meldolesi.net/2010/10/23/meldola-in-dialetto-dai-va-la/" target="_blank">Meldola in dialetto? Dai va là!</a> e le diverse ricadute su <a href="http://www.facebook.com/#!/photo.php?fbid=1627578685706&amp;set=o.129221567090726&amp;theater" target="_blank">Facebook</a>. Grazie, GG</p>
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