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Auto parcheggiate dove non si dovrebbe

29th ottobre 2010

Auto parcheggiate dove non si dovrebbe

Ci sono un sacco di persone che, per andare al Tabacchi di Viale della Repubblica, lasciano l’auto esattamente davanti allo stesso quando hanno sia a destra sia a sinistra due enormi parcheggi a disposizione (IRST e Piazzale della Pace).
E ci sono altresì un sacco di persone che per andare a comprare una piadina al chiosco di fronte al suddetto Tabacchi, lasciano l’auto di fronte a questo.
Risultato: per i poveri malcapitati che devono transitare lungo il Viale della Repubblica resta solo una strettoia che si può percorrere tra l’altro in doppio senso di marcia! E vogliamo parlare della visibilità enormemente ridotta per chi si affaccia da una delle laterali? E che dire dei ciclisti costretti ad impegnare il centro della carreggiata?
Non credo che lasciare l’auto a 200-300 m dal posto dove si deve andare affatichi così tanto. Peraltro Strada del Mezzo è sempre affollata di camminatori o di gente che fa jogging, dunque Meldola è piena di amanti del fitness. Dunque, rivolgo un appello: impariamo ad utilizzare i parcheggi e a non improvvisare aree di sosta anche dove non ci sono.

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28th ottobre 2010

Mi fa pensare …

A volte mi meraviglio ma pensare che una notizia come quella redatta da Trasparency international, un’agenzia internazionale che, se ho ben capito, valuta le notizie di corruzione che appaiono sui quotidiani, e che annualmente redige una classifica della corruzione dei paesi possa ancora trapelare in Italia.

Comunque siamo posizionati al 67^mo posto (su 178 paesi analizzati) che è anche la nostra peggiore performance dal 1997 ad oggi. Prima di noi il Rwuanda, il Ghana, la Croazia … comunque ne abbiamo anche tanti più corrotti.

Volete avere un’idea grafica a colori? Guardatevela qui e sbalorditevi … sembra che no n facciamo parte dell’Europa …

Diciamo che abbiamo ampio margine di miglioramento … ma riusciremo?

Saluti radiosi

P.s. In compenso possiamo guardarci lo stipendio dei nostri Consiglieri regionali … diciamo che c’è margine di discussione anche su quelli anche se so bene che qualcuno mi taccerà del fatto che non sono queste le spese inutili…. ma guardatevi quello in rosso … fa pensare anche a voi?

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27th ottobre 2010

Chi va?

Pagine da rassegna stampa 27 10 2010 meldolaIo sarò lì in ispirito, ma col corpo sarò tra Bologna e Modena. Partecipate numerosi, e uno (non sempre il radioso che con tutto l’amore del mondo ci ha sfinito) faccia una bella relazioncina, dài!!

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23rd ottobre 2010

Meldola in dialetto, dài va là!

MedlaLeggo sugli organi di stampa della proposta leghista di esporre cartelli stradali con il nome di Meldola in dialetto. Indipendentemente da chi paga, il sindaco, il consiglio, i cittadini non dovrebbero permetterlo. Meldola è in Italia, cioè in uno Stato che si appresta a celebrare il centenario dell’unità nazionale senza aver ancora risolto il problema nord-sud (con un divario, ad esempio, nei livelli di istruzione e apprendimento ancora enorme). Meldola è in uno Stato che si trova in una tale emergenza educativa che il suo Ministro all’istruzione deve invocare come priorità dei programmi scolastici l’insegnamento della lingua italiana (e non solo agli stranieri!). Per questo credo che esporre, a Meldola, cartelli toponomastici in dialetto sia un’operazione di degrado come minimo di pessimo gusto e di infima valenza culturale. Potremmo parlare per ore di questioni linguistiche (esiste il dialetto o è una definizione dei filologi maniaci di tassonomie? Ha senso scrivere le lingue pre-italiane che hanno vissuto e vivono di vita vera solo grazie alla tradizione orale, e grazie a questa si modificano continuamente?). Ma il punto è, purtroppo un altro: lo Stato riconosce alle Regioni a Statuto Speciale (e alle loro enclave culturali e linguistiche) un buon livello di autonomia d’espressione. L’esempio più vistoso di questa autonomia sono i cartelli pubblici in due lingue alle nostre frontiere del nord: italiano/ladino, italiano/tedesco, italiano/francese… Un cartello in italiano/“romagnolo-meldolese” scimmiotta quell’estetica, l’estetica delle autonomie regionali, ed ha una valenza politica, altro che cultura e acclamazione popolare, vediamo di non prenderci in giro.

(pubblicato con il mio nome secolare su: La Voce di romagna 23 ottobre 2010, p.16)

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21st ottobre 2010

Buste di plastica addio

sacchetto plasticaVi riporto pari pari una buona notizia che ho reperito da un notiziario settimanale energetico ambientale.

Era ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Roma, 18 ottobre – Finalmente è ufficiale: stop alle buste di plastica dal 1° gennaio 2011. Nessuna proroga, dunque, per l’uso dei sacchetti usa e getta, in recepimento della direttiva dell’Unione europea. L’annuncio è contenuto in una nota diffusa dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e da quello dello Sviluppo economico, Paolo Romani, al termine del loro incontro. “Dal primo gennaio 2011, quindi – si legge nel comunicato – gli shopper di plastica saranno messi al bando”.
Le buste in questione sarebbero dovute andare in pensione già all’inizio di quest’anno, secondo il comma 1130 della Finanziaria 2007 che prevedeva il divieto di produrre e commercializzare sacchetti per la spesa realizzati con materiali non biodegradabili. Tuttavia, la manovra del 2007 aveva il “piccolo” difetto di non contenere i decreti attuativi e la relativa messa al bando è slittata di un anno, anche se ancora non si aveva la conferma ufficiale che arriva adesso, almeno a parole.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica e abituare i cittadini, il governo ha previsto nel frattempo un programma che miri a contrarre in modo progressivo la produzione e l’uso di sacchetti di plastica tradizionali, per ridurre nel tempo la loro commercializzazione, fino ad arrivare allo stop definitivo. Per portare a buon fine questo intento, il governo ha stanziato un milione di euro, che sarà utilizzato anche per analizzare il ciclo di vita dei sacchetti biodegradabili e il funzionamento della distribuzione capillare delle nuove buste in Mater-Bi.

Un saluto a tutti i meldolesi

Massimo Sardone

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9th ottobre 2010

Forlì 16 ottobre 2010 – Convegno “I genitori incontrano: allergie e dintorni”

Un po’ di tempo fa avevo scritto della nascita di AGEBA – Ricerca, l’associazione genitori di bambini allergici. In questi mesi di strada ne è stata fatta, Ageba è stata riconosciuta come onlus (quindi potete fare versamenti a suo favore e scaricarli sulla dichiarazione dei redditi) e un nostro concittadino, Celestino Brancher, è stato nominato vice presidente dell’associazione e questo non può renderci che orgogliosi.
Avendo sede a Bologna molte iniziative sono state svolte in quel territorio, ma visto che Ageba ha anche un’anima romagnola e più precisamente meldolese abbiamo deciso di promuovere un convegno aperto a tutti (genitori, maestri, insegnanti, allenatori e tutti coloro che si occupano di bambini) dove si discuterà delle problematiche legate alle malattie allergiche, cercando di unire rigore scientifico con le quotidiane necessità che coinvolgono le famiglie dei bambini allergici. Sarà un incontro con brevi interventi per permettere domande e scambi di idee che si terrà presso la sede della Provincia di Forlì-Cesena, in piazza Morgagni 9 a Forlì nella sala del Consiglio Provinciale. Vi allego il programma del convegno sperando in una forte partecipazione, tenuto conto che sempre più persone soffrono di questo problema, e degli ultimi drammatici eventi che hanno visto la morte di un ragazzo per l’ingestione in un ristorante di un cibo a cui era allergico e il salvataggio in extremis di un campione come Aldo Montano sempre per lo stesso motivo.
Sabrina Catani

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3rd ottobre 2010

Serata benefica in favore della scuola pubblica meldolese

SABATO 9 OTTOBRE 2010
CON INIZIO ALLE ORE 21,00

presso il Teatro Dragoni di Meldola si terrà un Concerto di “inizio anno scolastico” volto alla raccolta di fondi per finanziare l’acquisto di una lavagna interattiva ed il corso di musica per le classi V° di scuola primaria.
Alla serate saranno presenti il personale dell’Istituto Comprensivo e dopo un breve saluto della Dirigente, si esibirà il gruppo “ PrendiNota” ed alunni dei due plessi.
Il costo dell’ingresso è ad offerta libera con un minimo di €. 5,00 per gli adulti e gratuito per i ragazzi e verrà versato all’entrata.
Per motivi organizzativi, chi desidera partecipare è pregato di iscriversi entro Giovedì 07 ottobre, restituendo firmato il tagliando che verrà consegnato agli alunni Meldolesi.
Chiaramente, per vincoli di sicurezza, l’accesso al teatro è limitato al numero di circa 300 posti a sedere.

Che dire … prendi nota :-)

Saluti radiosi

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26th settembre 2010

Resoconto Consiglio d’Istituto del 13/09/10

Ecco quello che mi sono appuntato …

1. Comunicazione del Presidente;
Sono arrivato che esavamo già a questo punto (18:15) ed ho capito che si sta organizzando una serata di intrattenimento musicale in cui si raccoglieranno offerte per l’acquisto di un Lavagna Interattiva per poter dotare anche le classi 5^ delle scuole primarie di lavagna interattiva, Renato se ne sta occupando.
2. Comunicazioni del Dirigente Scolastico;
La Dirigente scolastica ora si dovrà suddividere anche con Predappio, questo perché la legge prevede reggenze per i dirigenti anche di altre scuole. La reggenza non si può rifiutare e quest’anno 12 sono state nominate come reggenze e così si è perseguita la via del risparmio. La reggenza equivale a 350€ nette al mese (7/8 volte in meno rispetto al costo di un dirigente nuovo…). Sembra che ogni preside possa “raggiungere” max 1800 alunni.
Le classi sono parecchio numerose, materne con 25 bambini ed anche 29 bambini; una sentenza non vincola nemmeno + il numero dei bambini alla volumetria dei locali quindi si può raggiungere anche i 29 bambini pur avendo locali piuttosto “esigui”. La base di interesse per le materne si è allargata e quindi fra circa due anni nella primaria ci sarà il problema di riuscire a reperire gli spazi per fare 5 quinte (contro le 4 attuali). Ci sono circa 200 alunni su 920 non italofoni. Gli alunni della materna sono stati abbastanza distribuiti nelle varie classi. Per le seconde materne una sezione è al 70% di stranieri. Viene rilevato che per le materne non ci sono spazi comuni per attività di gruppo delle varie classi ed i bambini sono “costretti” alle attività in aula che con questi numeri è quasi da “pollaio”(riflessione mia). Si auspica nel coinvolgimento dell’Amministrazione comunale per cercare di coprire questi picchi di richiesta affinché ci si possa appoggiare alle limitrofe scuole e/o riuscire a ritrovare spazi e per questo si auspica uno specifico incontro con gli amministratori. La pensilina alle elementari manca ancora per problemi di fondi economici. Nell’organico di fatto per la scuola secondaria di primo grado (media) non è stato concesso l’indirizzo musicale ma si stanno studiando con gli insegnanti di strumento (Igor Buscherini) un progetto in rete con gli istituti per valutare se si riesce ad accedere a qualche finanziamento regionale per valutare l’avvio di un progetto musicale. Dal 20 Settembre Igor Buscherini sarà a Meldola quindi si inizierà a studiare come riuscire a far partire il corso per chi è rimasto escluso. Il Corso musicale già avviato richiede una tastiera con tasto bilanciato perché quella esistente non funziona bene. Parlando poi del “patentino” in terza media per la guida del ciclomotore viene spiegato che sul progetto gratuito avviato per il perseguimento di questo patentino su un totale di 24 ragazzi iscritti al corso, solo 6 hanno raggiunto l’obbiettivo ma nonostante questo si ribadisce l’importanza del corso e si farà il possibile per mantenerlo. Leggi il resto dell’articolo »

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22nd settembre 2010

Piedibus: non si potrebbe attivare anche a Meldola?

Ieri sera ho visto un bel servizio su un’emittente locale sull’avvio del Piedibus a Cesena. A me sembra una gran bella intuizione: centro storico meno congestionato dalle auto, aria più pulita, una bella e salutare camminata assieme agli amici prima di andare a scuola. Che ne pensate?
Mi piacerebbe confrontarmi con voi su questo.
Saluti a tutti
Elena

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10th settembre 2010

Fotovoltaico a Meldola … Ma senza togliere spazio all’agricoltura

Devo dire che il Regolamento per l’installazione degli impianti fotovoltaici nell’area del Comune che l’ultimo Consiglio Comunale ha votato all’unanimità è piuttosto importante perché, vedendo lo scempio che si sta perpetuando nei comuni limitrofi, cerca almeno di regolamentare un po’ i termini di queste installazioni.

Importante sicuramente mettere un limite alle installazioni nel territorio agricolo ottenendo importanti rassicurazioni economiche (scelte in forma di fidejussione bancaria in funzione dei kW installati in favore del Comune) che alla fine della loro vita tutti questi “parchi” fotovoltaici torneranno i terreni allo stato pre-esistente (o quasi).

Penso sia una dei primi Comuni che attuano scelte di questo tipo e per questo ancora più da prendere da esempio ma (e te pareva che non avessi un ma…) occorre anche guardare oltre e capire che altro tipo di incentivazione offrire perché è giusto, per me, che se da un lato pongo dei paletti, dall’altro pongo le condizioni per cercare di perseguire l’indipendenza energetica. ritengo che dovremmo continuare a  battere il chiodo finchè è caldo.

Come? Avanti con le idee … io esprimo le mie:

L’associazione dei Comuni virtuosi ha creato dei gruppi di acquisto fotovoltaico; tante amministrazioni pubbliche hanno poi collaborato attivamente su altre forme di incentivazione perché è giusto perseguire la salvaguardia del territorio ma anche cercare di incentivarlo a crescere e arricchire i suoi abitanti non solo di soldi ma anche di possibilità di lavoro e di “salute”.

Ora riporto alcuni link ad esempi di “gruppi” già avviati … diversi con licenza “creative commons” (significa in parole semplici che si può carpire e fare proprie le scelte fatte … e risparmiarsi di inventarsi nuove soluzioni… quanto tempo ci vuole a farlo?)

Provincia di Cuneo;

Comune di Castelleone;

Comune di Capannori;

comune di Vicchio (FI);

Provincia di Como;

Belluno e Treviso;

Legambente  Friuli;

Veneto;

Devo continuare?

Dimostriamo con i fatti che non vorremmo il nucleare per la nostra indipendenza energetica … già ne abbiamo abbastanza di nucleare a Meldola … o no?

Saluti radiosi

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