Meldolesi.net

Corso musicale alle Prime Medie di Meldola: Addio!

29th agosto 2010

Corso musicale alle Prime Medie di Meldola: Addio!

Nonostante la raccolta firme che abbiamo portato a termine a più riprese e le pressioni fatte a un po’ tutti i livelli lo scorso 25 agosto i genitori che avevano fatto la richiesta di poter far frequentare ai propri figli che entreranno in prima media (ora secondaria di primo grado…) il “corso musicale” hanno ricevuto la telefonata che questo corso NON è stato concesso e, pertanto, non lo si riuscirà ad attivare quest’anno.

Ho spiegato a mio figlio Leonardo che non potrà avere lezioni strumentali con la scuola pubblica perché chi ci governa ha tagliato i fondi perché siamo in difficoltà economiche ed è giusto che tutti contribuiamo; non gli ho detto che buona parte di quel risparmio sulla musica ai bambini va a compensare i minori introiti in termini di tasse di chi affitta immobili e non gli ho nemmeno detto che i fondi alla scuola privata non hanno subito il benchè minimo taglio di finanziamenti pubblici perché è giusto che chi si può permettere di mandare i figli alla scuola privata (che magari è uno di quelli che affitta immobili…) non debba stringere la cinghia.

In compenso però gli ho spiegato che chi ci governa centralmente ritiene una delle poche leggi che tutelano la sicurezza sul lavoro delle “robe” ed un “lusso che non possiamo permetterci” quindi che stiano pure calmi a finire la scuola perché poi va a finire che inizierà una “mattanza” …. Ma intanto personalmente continuo ad insistere sul casco in bicicletta, magari gli entrerà in testa che la sicurezza non è la legge che la sancisce bensì il buon senso :-)

Visto che ho omesso queste informazioni un po’ troppo “politiche” gli ho però letto l’articolo della Costituzione che, stranamente, è uno dei primi articoli ma che penso molto presto verrà molto semplicemente cassato in quanto “roba” certamente inutile per un paese avanzatamente “culturalmente televisivo” come il nostro:

Art. 33 della Costituzione Italiana:

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

…omissis….
Art34 della Costituzione Italiana:

La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Saluti … stavolta non troppo radiosi … chissà perché!

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, agosto 29th, 2010 alle 8:00 am ed inserito in Famiglie & bambini, Giovani Meldolesi, La Scuola, Politica di parte, Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 9 commenti:

  1. 1 On agosto 31st, 2010, Daniela Rossi said:

    Caro Romeo,

    appoggio con molta partecipazione questa tua manifestazione di “sdegno” (anche se molto contenuto come ti conviene), in quanto ritengo che la musica sia uno “strumento” (carino il gioco di parole…) fondamentale per una crescita armoniosa. Per cui equiparerei la scuola di musica, in quanto ad importanza, alle stesse materie umanistiche ed a quelle scientifico/matematiche. Non voglio addentrarmi nelle motivazioni politiche che hanno causato l’interruzione del corso anche se ritengo che siamo tutti un po’ “colpevoli” in quanto abbiamo portato al governo della “gente” che ha ben altri interessi…
    Vorrei soltanto sottolineare il “potere” della musica che è al di la’ di quello che possiamo immaginare perchè la musica e’ energia, vibrazione e, quando è di alto livello (vedi i grandi compositori), concorre ad armonizzare l’esecutore e l’ambiente. Questa non secondo la sognante new-age ma secondo le leggi della fisica quantistica.
    Mi spiegate perchè nei paesi nordici sono sempre più progrediti anche in questo campo?
    Senza andare troppo a Nord, nel nostro vicino Trentino, in un piccolo paese dove sono stata questa estate, c’erano DUE scuole di Musica.

    C’è ancora tanta strada da fare per “crescere”, ma non dispero.
    Con la speranza che sempre più persone capiscano questo (il cambiamento deve partire da noi, chi ci governa è lo specchio di chi siamo…), mi auguro che un giorno non troppo lontano la musica acquisisca il valore che merita.

    Un saluto pieno di luce.

    Daniela Rossi

  2. 2 On agosto 31st, 2010, Pietro said:

    Che tristezza ragazzi, che tristezza, rifiutare o non dare peso all’importanza della musica è davvero triste e soprattutto pericoloso per una società che non sa più muoversi ne indignarsi ormai quasi davanti a niente, prima o poi le cose cambieranno.
    L’anno scorso ho visto 24 ragazzini suonare assieme, felici ed anche professionali, un gran lavoro fatto dai professori che non potranno più far conoscere il loro sapere alle generazioni future.
    Forza amici miei forza, come si fa ad accettare tutto cosi passivamente ?
    Abbracci
    Pietro

  3. 3 On settembre 1st, 2010, andrea mambelli said:

    Acci e pure denti, non mi ero accorto che questi briganti governativi hanno cancellato pure le ultime parole dell’Art. 33 della COSTITUZIONE!
    Ma quando ci sveglieremo?
    Italianiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    Salut

  4. 4 On settembre 6th, 2010, Massimo Sardone said:

    Caro Romeo,
    pur riconoscendo l’immenso valore che la musica riveste nella formazione di ogni persona, metterei una firma se i tagli alla scuola si limitassero a questo. Purtroppo ho paura che non sarà così. Difatti sono ancora combattutto se tra un anno, quando Veronica dovrà iniziare le elementari, debba scegliere di farle frequentare la scuola pubblica o la privata. Non ho ancora preso una decisione definitiva, anche se so già per certo che qualora scegliessi la privata, farei proprio il gioco di questo governo…
    Un saluto a tutti i meldolesi.

  5. 5 On settembre 7th, 2010, Stefano Bandini said:

    In questi casi, caro Massimo, solo l’amato Pierre Drieu la Rochelle è di aiuto:

    ” La contraddizzione fra i sentimenti personali e le idee generali è il principio stesso di ogni umanità.”

    Pensa che una mia cara amica, sincera democratica, bandiera pacifista ben esposta al balcone, antiberlusconiana della prima ora, terzomondista e fiera di tutti i quei sani valori e pricipi che un sinistra moderna manifesta, beh, per farla breve, quando dovette iscrivere il figlio in prima elementare si sincerò che in quella scuola gli extracomunitari non fossero, diciamo così, per usare un eufemismo, troppo invadenti.
    Prima l’istruzione senza complicazioni e ritardi per il figlio, poi tutto il resto, cioè il bene del mondo.

    L’importante è essere consapevoli delle proprie contraddizioni.
    Il dandy francese lo era.
    E tu, Massimo?

    Stefano

  6. 6 On settembre 7th, 2010, Pietro said:

    ciao cari, non capisco bene cosa c’entrino la bandiera pacifista, gli extracomunitari e i dandy francesi con la musica, comunque ribadisco che per me è un passo indietro enorme che dovrebbe far riflettere
    abbracci
    Pietro

  7. 7 On settembre 8th, 2010, Romeo said:

    Caro Massimo,
    Fai il “gioco del governo” anche solo pensare quello che hai scritto. Tu puoi farlo comunque … Beato te :-)
    Io ci sono dentro e lotterò … E troverò il modo, stanne certo!
    I tagli non si limitano a questo ma ci sono tante altre cose che sono andate di mezzo per i tagli alla scuola. Mi vien da ridere se penso che in Giappone vista la crisi imperante hanno deciso di aumentare le ore di scuola e le pretese dagli scolari … Magari li vogliono tenere lontani dalla televisione per vedere se si raddrizzano … Noi invece è meglio che li abituiamo fin da piccoli al Grande Fratello che li accompagnerà per tutta la vita.
    Un consiglio per concludere, non andare a vedere la scuola steineriana … Potresti decidere di trasferirti a Bologna :-)

    Saluti radiosi e bentornato!!!

  8. 8 On settembre 8th, 2010, andrea mambelli said:

    Beh, visto che siamo spesso fuori tema e qua siamo finiti addirittura nel sol levante (ma la contaminazione è bellissima!) l’altra sera all’incontro con M.Boschini ho sentito dire che in Giappone vogliono replicare, su scala nazionale e con una legge, l’esempio di Cassinetta di Lugagnano.
    Stop al consumo di territorio e nessuna nuova costruzione, solo ristrutturazioni!!!
    Ma chissà, forse nel shusi c’è troppo piombo.
    Salut

    P.S. se fossi padre e avessi una scuola steineriana a portata (anche economica) ne approffiteria sicuramente.
    Del resto anche i figli “sani” del Caro Leader, quelli di secondo letto mi risulta l’abbiano frequentata.

  9. 9 On settembre 10th, 2010, Massimo Sardone said:

    Caro Stefano,
    che piacere risentirti….
    Una domanda per partire: ma è proprio una contraddizione che la tua amica, sincera democratica, pacifista, antiberlusconista, insomma “di sinistra” abbia portato il suo figlio in una scuola privata? Non lo chiedo solo a te, ma a tutti quelli che leggono. Sarà che – come dice Pino – sono un “rivoluzionario della domenica” o –come dice Romeo – siamo “avanti rispetto alla destra o sinistra”, ma credo che su discorsi di questo tipo le scelte non devono dipendere dal pensiero politico, come se si trattasse di tifo sportivo. Per ritornare alla tua amica, io penso che sia legittimo che un genitore si preoccupi del percorso scolastico e quindi culturale di suo figlio e decidere (probabilmente anche contro i suoi principi di “terzomondista”) che sulla cultura dei suoi figli, (a causa della presenza di extracomunitari come ci riferisci) è disposta a scendere “a compromessi” (che non chiamerei contraddizioni). Ora veniamo a me: sulla qualità della cultura della scuola pubblica questo Governo sta lavorando a tutto spiano per spingere i genitori a mandare i propri figli in una scuola privata. Ne sono dimostrazione i tagli indiscriminati (9 mld di € in tre anni), la riduzione della spesa per la scuola (secondo l’OCSE siamo penultimi in graduatoria e peggio di noi solo la Slovacchia), lo stipendio degli insegnanti più basso della media europea; e nel frattempo in Lombardia accade che la regione versa il doppio dei contribuiti alle scuole private rispetto a quelle pubbliche. La domanda che mi pongo è: che capacità avrà la scuola statale, in virtù di quello che sta succedendo, di offrire un buon livello di cultura? Chiarisco che non ce l’ho con le insegnanti statali che non mi sogno minimamente di giudicare a priori e che anzi, con i mezzi a disposizione, il più delle volte fanno solo miracoli. Il fatto è che quest’estate al mare ho conosciuto delle insegnanti (5 di cui 3 che lavorano in Romagna) ed ho cercato di farmi spiegare dall’interno del mondo scolastico i pregi o i difetti di questa “riforma epocale”. Bene…. Tutte mi hanno confermato (e ti garantisco che due di queste erano “berlusconiane convinte” come te) che quello che sta facendo la Gelmini si riduce al semplice taglio indiscriminato dei fondi a disposizione, senza offrire una offerta formativa diversa. Io non mi sono addentrato molto nell’argomento, ma quello che mi è sembrato di capire è che si vogliano fare le nozze con i fichi secchi (come sempre accade in Italia e come per esempio sta accadendo anche nelle Forze Armate di cui faccio parte…). Spero di essere stato sufficientemente chiaro sulle ragioni dei dubbi sulla scelta.
    Per quanto riguarda le mie contraddizioni, da fine polemico e aizzatore quale tu sei, ti invito a farmele sempre presente; le critiche, quando sono costruttive, aiutano a crescere e migliorare.
    PS x Romeo: hai proprio ragione che anche solo ad avere questi pensieri faccio il gioco del Governo. Ma più ci penso e mi confronto con gli altri genitori e più mi sto convincendo che incomincerò a lottare anch’io. D’altronde “chi si estranea dalla lotta….”
    Un saluto a tutti i meldolesi.
    Massimo

Scrivi un commento

  • Feed RSS


  • Categorie