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Mercato contadino bagnato, mercato contadino fortunato?

15th maggio 2010

Mercato contadino bagnato, mercato contadino fortunato?

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merxSiccome non c’ero, posso solo copiare e incollare il primo articolo che mi capita sottomano: “Il nuovo mercato contadino di Meldola si candida – al pari degli altri farmer’s market provinciali – a diventare in breve tempo un appuntamento fisso per il cittadino-consumatore in cerca di prodotti di qualità rigorosamente coltivati sul territorio. In vendita, dalle 15.45 alle 20, vini, formaggi e ortofrutta di stagione a km zero proveniente direttamente dalle aziende agricole locali. Provenienza garantita, tracciabilità, qualità e salubrità dei prodotti sono infatti i tratti distintivi dei prodotti che si possono acquistare nei mercati promossi dalle organizzazioni agricole per accorciare la filiera e correggerne quelle inefficienze – distorsione dei prezzi alla produzione e al consumatore – che solo nel 2009 sono costate alle tasche degli italiani e alle imprese agricole oltre 7 miliardi di euro. L’appuntamento, dunque, è da oggi, ogni sabato, a Meldola all’interno dell’Arena Hesperia.”

Fatto ciò invito gli amministratori a personalizzare questo articolo con testimonianze e resoconti diretti, aprendo così una bella discussione.

GG

Questo articolo è stato pubblicato il sabato, maggio 15th, 2010 alle 7:13 pm ed inserito in AAA - Questioni calde. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 8 commenti:

  1. 1 On maggio 15th, 2010, Romeo said:

    Dell’acqua effettivamente ne è arrivata tanta … mi sono accorto che in certi punti piove anche sotto i loggiati dell’arena …. stiamo cadendo a pezzi :-)

    Comunque tanti banchi lo stesso, bei grembiuli e cappellini personalizzati per i venditori.

    Ho acquistato il pane (cotto a legna a S.Sofia dall’azienda agricola I Tirli) delle ciliege e un vino all’assenzio della Ginestra di Cusercoli (ma loro abitano a Meldola).
    Ci ho incorociato il Sindaco con la signora che comprava e già aveva fatto due viaggi per scaricare in macchina le borse, qualche assessore e tanti (nonostante la pioggia copiosa) meldolesi … forse anche qualche straniero :-)

    Penso che la location sia la migliore auspicabile per questo mercato anche se io avrei premiato maggiormente chi coltiva e/o alleva con metodo biologico … ma questa è un’altra storia.

    Benissimo, penso che per la prima volta ho fatto i complimenti a due assessori che di solito tengo un pò sotto tiro :-)

    Saluti radiosi e grazie per lo spunto alla mitica Giulia

  2. 2 On maggio 16th, 2010, matteo said:

    scusate, forse mi sono perso qualcosa, ma non era meglio il martedi mattina, col mercato generale???

  3. 3 On maggio 16th, 2010, giulia ghini said:

    A quel che mi hanno spiegato, l’idea è quella di animare il sabato – attirando anche a meldola abitanti di altre città limitrofe che non sarebbero comunque interessate al mercato del martedì, omologo agli altri mercati cittadini. Quindi programmando per il sabato pomeriggio anche piccoli eventi di intrattenimento. A bilanciamento della minor remuneratività del sabato pomeriggio rispetto al martedì, c’è il fatto che i mercanti del sabato non pagano la piazzola.

  4. 4 On maggio 16th, 2010, Romeo said:

    Basta che inizino a rilasciare le ricevute fiscali … :-) ))

    Saluti radiosi

  5. 5 On maggio 16th, 2010, Pietro said:

    Complimenti all’amministrazione, dopo anni che si parlava del mercato finalmente è partito.
    I mercati del contadino rappresentano un’ottima opportunità per gli imprenditori agricoli, con prezzi finalmente equi per chi produce.
    Sono un momento di aggregazione sociale e di radicamento sul teritorio.
    Bravi !
    Pietro

  6. 6 On maggio 17th, 2010, Elena Zaccheroni said:

    Anche a me l’idea piace molto. Sabato non sono andata, ma cercherò di non mancare al prossimo appuntamento.

  7. 7 On maggio 17th, 2010, Irene said:

    Io sono andata a fare un giro un po’ tardi, però l’impressione è stata buona.
    Irene

  8. 8 On giugno 2nd, 2010, Pietro said:

    Perchè privilegiare il bio nel mercato contadino?
    Leggete sotto e calcolate che per pulire l’acqua si usano i fondi dei cittadini, pago meno la frutta e la verdura per sporcare l’acqua e poi ripulirla.
    Ha senso ?
    abbracci
    Pietro

    Acque superficiali e sotterranee, rinvenuti 118 tipi di pesticidi

    Fungicidi e insetticidi ma soprattutto erbicidi: queste le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane. Sono utilizzate in agricoltura e, complici le piogge, vengono trasportate dal suolo alle acque sotterranee e superficiali. In Italia, solo il comparto agricolo impiega oltre 300 diverse sostanze, per un quantitativo pari a circa 150.000 tonnellate all’anno. Questi alcuni dei dati contenuti nel Rapporto “Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque”, realizzato dall’ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente. Ben 118 i tipi di pesticidi individuati nelle acque italiane ambientali che, concepiti per combattere gli organismi nocivi, sono potenzialmente pericolosi anche per l’uomo. Nel biennio 2007–2008, si legge nel Rapporto, sono stati valutati 19.201 campioni, provenienti dalle 18 regioni che hanno trasmesso i dati. Oltre alla copertura del territorio nazionale, tuttora incompleta, permangono sensibili differenze tra le regioni: il monitoraggio risulta, infatti, più efficace al nord mentre al centro-sud è spesso limitato a poche sostanze e, pertanto, poco rappresentativo. Nel 2008, in particolare, le indagini hanno riguardato 3.136 punti di campionamento e 9.531 campioni. Rinvenuti residui di pesticidi nel 47,9% dei 1.082 punti di monitoraggio delle acque superficiali, nel 31,7% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti delle acque potabili. Nelle acque sotterranee, contaminato il 27% dei 2.054 punti, nel 15,5% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti. Critica appare, come già segnalato nei precedenti rapporti, la contaminazione da Terbutilazina, utilizzata nella coltura del mais e del sorgo. Da segnalare la presenza diffusa in tutta l’area padano-veneta di Atrazina, residuo di una contaminazione storica, dovuta al forte utilizzo della sostanza nel passato e alla sua elevata persistenza ambientale. Un discorso specifico va fatto per il Glifosate, uno degli erbicidi più utilizzato a livello nazionale e monitorato tuttora solo in Lombardia, dove è stato trovato nel 77,1% delle acque superficiali controllate.
    I dati del Rapporto “Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque” sono disponibili all’indirizzo: http://www.isprambiente.it. Il monitoraggio è finalizzato alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici, e non al controllo delle acque utilizzate per scopo potabile, tenendo però presente che, queste ultime, spesso attingono agli stessi corpi idrici e che, inoltre, l’uomo può essere esposto indirettamente ai contaminanti, ad esempio attraverso la catena alimentare.
    [Fonte : ISPRA, 11/05]

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