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Settimana calda per la scuola di Meldola … ma non è finita!

7th maggio 2010

Settimana calda per la scuola di Meldola … ma non è finita!

inserito in La Scuola |

Se avrete pazienza di leggervi il comunicato stampa capirete perchè…

Probabile soppressione dell’indirizzo “musicale” e indirizzo a “tempo prolungato”c/o la Scuola secondaria di Primo Grado, anno Scolastico 2010-2011, dell’Istituto Comprensivo di Meldola.

Nella giornata del 03 maggio 2010 i genitori che avevano scelto gli indirizzi scolastici citati in oggetto sono stati convocati ed informati dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Rosanna Monti, che l’Ufficio Scolastico Provinciale per il prossimo Anno Scolastico 2010/2011 è intenzionato a NON attivare i due indirizzi in oggetto per le classi prime degli Istituti in cui che, peraltro, sono già attivi attualmente.
Pare che questa esigenza derivi da una necessità di tagli in pura logica economica senza tenere minimamente conto delle richieste dei genitori e, soprattutto, delle aspettative e aspirazioni già maturate nei ragazzi che si sono iscritti a tali corsi, aspirazioni più che legittime e motivate dal momento che tali corsi apparivano attivati senza problemi.
Per l’indirizzo Musicale si sottolinea che lo stesso è stato il frutto di un grande impegno e di tante richieste portate avanti negli anni da genitori ed insegnanti, che hanno visto raggiungere, nell’anno scolastico in corso, insperati risultati in termini di soddisfazione e gradimento da parte degli iscritti proprio a questo indirizzo: gli alunni hanno potuto esprimere le proprie capacità musicali e creative e la musica è diventata perciò strumento di una maturazione culturale e spirituale più completa.
Riteniamo inoltre che questo indirizzo musicale, in un paese di circa 10.000 abitanti e con un’unica scuola secondaria di primo grado, costituisca un’opportunità formativa unica alla quale non possiamo rinunciare vista anche la valenza sociale che questo indirizzo riveste, in particolare per tutte le famiglie che non possono permettersi per i loro figli lo studio di uno strumento musicale privatamente.
Ci chiediamo soprattutto perché venga tolta questa opportunità dopo che era già stata proposta, in quanto indirizzo ormai attivato, all’atto dell’iscrizione degli alunni e, soprattutto, ci chiediamo perché questa comunicazione venga data soltanto a sezione pronta e ad iscrizioni oramai raccolte (circa 20 iscritti).
Ci sembra che una decisione di questo tipo costituirebbe una penalizzazione nei confronti di una realtà scolastica periferica e toglierebbe agli alunni di questo paese, che non hanno la possibilità di scelta di un altro istituto scolastico, come gli studenti del capoluogo di provincia, cioè Forlì, una opportunità di crescita formativa, ledendo fortemente il diritto costituzionale ad avere pari opportunità nell’accesso all’istruzione: non ha senso operare tagli “tout court” sulle realtà decentrate.
A Meldola ci sono ancora genitori che credono fermamente nel valore della Scuola Pubblica come opportunità di crescita culturale ed integrazione Sociale.
Riteniamo, infine, che questa nostra richiesta sia tanto più valida nel momento in cui il prossimo anno scolastico vedrà l’attivazione nella Scuola Superiore del Liceo Musicale e Coreutico; paradossalmente sembra che questa scelta voglia proprio andare a penalizzare tale indirizzo superiore andando a “tagliare” le basi che, per qualsiasi scuola superiore, appoggiano proprio sulla scuola secondaria di primo grado.

Per l’indirizzo a tempo prolungato sembra che questa esigenza di “taglio” derivi dal mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti (23 iscritti in tutto senza contare eventuali ripetenti) che non pare proprio un numero basso visto che gli alunni totali iscritti al primo corso della scuola primaria sono 90.
Questa scelta significherebbe “ipotecare” i futuri anni scolastici ed eventuali richieste di chi verrà dopo questo anno scolastico in modo preoccupatamente definitivo o, comunque, difficilmente modificabile. Si sottolinea che questa richiesta, pur Ministerialmente contemplata, è stata per l’istituto Comprensivo di Meldola già sensibilmente ridotta negli anni: alla fine dell’anno scolastico in corso termineranno il loro percorso ben tre classi a tempo prolungato pertanto, anche con la sola attivazione di una sola classe a tempo prolungato (come noi richiediamo), il risparmio in termini di risorse sarebbe già sensibile ed importante.
Tutti noi riteniamo che questo “tempo prolungato”, in un paese di circa 10.000 abitanti e con un’unica classe secondaria di primo grado, costituisca un’opportunità formativa importante alla quale non possiamo rinunciare vista anche la valenza Sociale che questo indirizzo riveste. A questo proposito si sottolinea come già per circa 12 ragazzi pre-iscritti a questo corso i genitori abbiano richiesto all’Amministrazione Comunale l’attivazione di un servizio di “post-Scuola”, per coprire i mancati rientri, e venire così incontro alle esigenze famigliari dimostrando così l’importante valenza Sociale di questo indirizzo!
L’approfondimento culturale che un Indirizzo del genere permette, preparando in modo più approfondito i nostri figli all’approccio con la Scuola Secondaria di Secondo grado, accompagnato dalla importante serie di Progetti di natura Sociale già attivati, non possono essere messi in discussione!

Queste richieste sono trasmesse con allegate le 50 firme circa raccolte per ognuno dei due corsi a :

  • Ufficio Scolastico Provinciale Forlì
  • Ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna – Bologna
  • Ministero dell’Istruzione – Ufficio Relazioni con il Pubblico
  • Consiglio d’Istituto di Meldola (che nella seduta di ieri sera ha approvato all’unanimità la richiesta inoltrata e provvederà a parte con propria nota)

inoltre è tutto stato inviato anche ai Consiglieri comunali e all’Amministrazione comunale di Meldola perchè si ritengono importanti per il nostro paese!

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il venerdì, maggio 7th, 2010 alle 9:48 pm ed inserito in La Scuola. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 7 commenti:

  1. 1 On maggio 8th, 2010, PIETRO BLUMETTI said:

    E’ VERAMENTE UNA VERGOGNA! UN PERICOLOSO ATTACCO ALL’INDIRIZZO MUSICALE; UNICO ED ULTIMO RELAE BALUARDO A STRENUA DIFESA DI UNA MINIMA CULTURA MUSICALE IN QUESTO RIDILO PAESE ;
    UN BALUARDO ERETTO (DOPO OLTRE 20 ANNI DI SPERIMENTAZIONE CARBONARA E MISCONOSCIUTA) CON GRANDISSIMI SACRIFICI E GRAZIE ALLA TENACE VOLONTA’ DI POCHISSIMI-).
    Sono referente del Codim, un Comitato nato per sostenere lo sviluppo della cultura musicale attraverso il consolidamento dell’insegnamento della musica e dello strumento musicale nella scuola italiana.
    Il Codim si mobiliterà contro tale grave ingiustizia, che ritiene chiaramente illegale!

    Questo è il link del CODIM: – http://www.codim.jimdo.com -

    potete trovare sul sito molte cose interessanti, che potrebbero essere utili per risolvere questa grave ingiustizia che state subendo!
    Saluti,
    Pietro Blumetti

  2. 2 On maggio 8th, 2010, Romeo said:

    Grazie di cuore Pietro … sarà un piacere “combattere” con te.
    Oramai la musica per qualcuno è solo quella che possiamo ascoltare dalle cuffie di un ipod …. pensano che sia solo suonata da computer o scaricabile da internet oppure acquistabile in un CD.
    In nome del Dio denaro si spostano risorse dalla Scuola e dall’Istruzione verso ben alri settori che però non possono risollevare le sorti di un’italia alla deriva da un pezzo.
    Si discute di come far rientrare i “cervelli” in Italia mentre si fa di tutto perchè se ne vadano.
    “Un uomo senza cultura è un mondo buio” diceva Baltasar Gracian; purtroppo stanno cercando in tutti i modi di spegnere la luce a Meldola e nonostante in progetto di rifare l’illuminazione reale del centro storico vorrebbero spegnere quella nelle case di chi andrà in “prima media” ma … se la vedranno con noi!

    Aiutaci, manda anche tu un comunicato stampa ai nostri quotidiani, suggeriscici anche qualche forma di protezta urbana e civile se ne hai in mente; teniamo alta l’attenzione, sono ore cruciali!

    Saluti radiosi

  3. 3 On maggio 11th, 2010, andrea mambelli said:

    Che dire… un’altra promessa della Maria Star Gelmini NON mantenuta?
    Quella del mantenimento del tempo pieno scolastico intendo.
    E la riprova della voglia di smantellamento da parte di questo governo della scuola pubblica.
    Salut

  4. 4 On maggio 12th, 2010, Elena Zaccheroni said:

    Caro Romeo,
    se intraprendi qualche battaglia conta su di me. Anche mia figlia vorrebbe fare il progetto musica quando andrà alle scuole medie, mi dispiacerebbe che venisse soppresso.

  5. 5 On maggio 13th, 2010, Pietro said:

    Forza ragazzi, alla fine la scuola è la nostra, possibile che ormai non decidiamo più niente ?
    Abbiamo speso 420.000 euro della comunità per il ponte di Cà Baccagli che dopo nemmeno due anni si è rivelato fatto di burro e adesso non si sà nemmeno se si riuscirà a sistemarlo e comunque ci vorrà un’altra barcata di soldi, poi mancano i soldi per far fare musica ai ragazzi a scuola, certo che il cittadino comune fa davvero fatica ad avere un briciolo di fiducia nelle istituzioni, sembra quasi una presa in giro e forse lo è proprio.
    abbracci
    Pietro

  6. 6 On maggio 14th, 2010, Stefano Bandini said:

    Credo che Pietro, quando scrive “..possibile che ormai non decidiamo più niente?”, centri il problema: la democrazia e la conseguente presenza dei genitori nell’ambito scolastico.
    Interminabili riunioni per spiegare il programma, l’elezione dei rappresentanti di classe, il consiglio d’istituto,…la riforma Moratti e quella della Gelmini. Berlinguer, il cugino.
    E tutti noi convinti, o quasi, del ritorno all’analfabetismo dei nostri figli.

    Ricordo ancora il preside Valentini, nonchè,sindaco del PD a Galeata, convocare più di cento famiglie ed illustrare con toni tragici e faccia da circostanza la riforma Moratti.
    La prospettiva di avere figli incapaci e ignoranti sembrava inevitabile.
    Vi lascio immaginare l’angoscia e il volto tirato di certe mamme. Per certi versi, un’immagine impagabile.

    E l’incontinenza dei futuri barboni? Chilometri di carta igenica, altro che rotoloni Regina, pagata da responsabili ed igenisti genitori.
    Sulle fotocopie…………………….
    Il cibo biologico……
    La piscina…
    E ora il corso di musica.
    E i tempio pieno? Non è la scuola, il ministero, lo stato, che decide, ma si lascia libero arbitrio alle famiglie.
    Maledetta democrazia!
    Con amarezza lo dico, più gli anni passano e più divento saggio e responsabile.
    Mi avvicino al fascismo.

    Stefano Bandini

  7. 7 On maggio 15th, 2010, Romeo said:

    Mah, Stefano …
    a volte mi meravigli, solo ora ti sei accorto che alcuni pezzi forti della scuola sono nati proprio sotto il fascismo (ricordo ancora la mia bellissima ITI di Forlì…) ma è anche vero che poi sempre il fascismo ci ha tolto la bellissima cancellata in ferro battuto della scuola elemebtare di Meldola.

    A parte tutto forse tu non leggi troppo i resoconti del Consiglio d’Istituto, forse tiferai per le paritarie perchè danno maggiore “garanzia di libertà” (ma chissà poi da cosa…) e che stanno risucchiando un sacco di fondi alla scuola pubblica.

    Penso che un paese in crisi di identità debba stringersi come non mai attorno alla scuola pubblica, all’Università, all’Intelligenza … perchè si spera che possa forgiare qualcuno in grado di ritirare su una Nazione proprio come l’ho scritta, con la N maiuscola.

    Questo soprattutto ora dove chi matura e diventa saggio vira anche verso qualcosa che abbiamo già provato …

    Saluti radiosi

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