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Si scrive Acqua, si legge democrazia

25th aprile 2010

Si scrive Acqua, si legge democrazia

Oramai avrete visto che ho “mollato” abbastanza il blog anche perchè lo reputo abbastanza grande da poter continuare anche senza la mia asfissiante presenza ed “animazione”; ora sto cercando di selezionare le attività e gli impegni nel tentativo di passare ad una fase più “sul campo” ed operativa perchè con le sole parole scritte si cambiano faticosamente le cose.

Penso che l’esempio più lampante di quanto detto mi provenga effettivamente direttamente dal Forum dell’acqua attorno a cui si sono uniti un sacco di realtà e che è appena uscito con dei quesiti referendari (3 per l’esattezza) con cui si vorrebbero coinvolgere i cittadini e connazionali appunto facendo quadrato ad un tema importante e vitale come l’acqua.

Mi sto documentando un pò e con più mi documento e con più mi sconvolgo di cosa ci stiano cercando di propinare ma magari sono solo un visionario o sto attraversando un periodo di follia latente.

Comunque sarò ultra-sintetico rimandandovi ad una discussione pubblicata sul blog inGASato per ulteriori chiarimenti e, andando al nocciolo della questione e di quello che richiederei esprimo le mie convinzioni/osservazioni/richieste:

  • Con diversi amici abbiamo deciso che anche Meldola deve partecipare a questa raccolta firme ed abbiamo inoltrato richiesta a tutti i Consiglieri Comunali ed alla giunta al completo per chiedere disponibilità a fare opera di autenticazione e prossimamente vi darò il resoconto di chi ha risposto positivamente, negativamente o per niente; penso che sia importante sapere chi ci Amministra e rappresenta come la pensa!
  • Ci aspettano una bella serie di eventi/occasioni in cui raccogliere le firme nel nostro paese di qui a metà luglio (termine ultimo della raccolta firme …) e mi piacerebbe capire se altri hanno voglia di unirsi in questo progetto SENZA colore politico ma solo del colore dell’acqua (e raccolte le firme ci sarà poi tutto il resto per sensibilizzare ad andare a votare i referendum…)!
  • Chi pensa siano tutte baggianate provi a riflettere ad esempio su questo articolo di Repubblica di ieri l’altro e pensi se la privatizzazione del servizio potrà aiutare o meno … ma non vado oltre
  • Se poi uno vuole fare un salto nel futuro … legga De Monaco, un cittadino di Latina che lo sta già vivendo

Basta ora, torno a leggere e documentarmi ma mi piacerebbe avere pareri contrari al mio oltre che tanti amici con cui raccogliere le firme!

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, aprile 25th, 2010 alle 2:53 pm ed inserito in Eventi culturali, Politica apartitica, Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 2 commenti:

  1. 1 On aprile 26th, 2010, renato said:

    Romeo, sono pienamente in accordo con la campagna referendaria in atto. Pur non essendo uno “statalista” per principio, ritengo tuttavia che su alcuni punti basilari non si possa cedere al c.d. “mercato”. Tra questi includo il controllo dell’acqua e delle coltivazioni (leggi OGM). Se il pubblico perde il controllo sul prezzo e la produzione di acqua e di grano, il cittadino sarà in balìa dei capricci e delle strategie economiche dei privati, rendendo un ristretto gruppo di persone o di società sempre più potenti ed in grado di controllare in toto la vita dei più. Già siamo abbastanza schiavi dei voleri di costoro che ci impongono le tariffe telefoniche, energetiche, gas e TV: difendiamo almeno l’ultimo baluardo di libertà e solidarietà che è rimasto, vale a dire il diritto di bere e mangiare ad un costo per c.d. “sociale”!
    Non lasciamo che i partiti si approprino anche di questa battaglia imponendo un marchio “politico”; il controllo pubblico dell’acqua è una garanzia prioritaria per tutti i cittadini (specialmente per quelli meno abbienti) e non il terreno di scontro per un’ennesima battaglia tra i partiti. Su tali basi penso non ci sia nemmeno da discutere: lo hanno scritto i costituenti e lo ribadisce il codice civile (art. 822), sono beni pubblici i fiumi, i torrenti, i laghi e le acque definite pubbliche per legge (quelle superficiali e sotterranee)per cui non andiamo a cercare di stravolgere quello che è l’impianto base del patto statale tra cittadini. Ciao, Renato

  2. 2 On aprile 27th, 2010, andrea mambelli said:

    Senza dilungarmi!
    Il 60% circa del mio corpo è mio!!!!!!! PUNTO
    Al limite privatizziamo il nostro “P.I.L.”
    Salut

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