Seggi elettorali e imprenditoria femminile nelle aree rurali

Come ogni anno partecipare ai seggi elettorali mi permettere di potermi confrontare con altri compaesani e, a volte, anche semplicemente di conoscerli
Alle passate Regionali del 28 e 29 marzo ho così conosciuto l’ennesimo fantastico gruppo; al di la delle intense giornate trascorse insieme, per non parlare dello spoglio che stavolta è stato corredato anche di ricontrollo dei dati …., ho avuto modo di confrontarmi in modo diretto con diversi rappresentanti di lista.
Particolarmente degno di nota l’aver appreso che il nostro vecchio Consigliere Comunale De Socio Mario (peraltro magnificamente in forma) sia stato anche uno sportivo di spicco da giovane (tra l’altro anche campione di pugilato…).
Poi ho conosciuto anche meglio Maddalena Maglioni che mi ha un po’ spiegato un progetto che ha visto anche Meldola al centro del palco su un progetto Nazionale volto appunto a valorizzare il mantenimento di antichi saperi ed anche l’imprenditoria femminile.
La stessa mi ha poi mandato la brochure con cui si illustra sinteticamente l’iniziativa e in cui potrete trovare che la prima parte (quella appunto in cui Meldola era direttamente protagonista) è già passata ma qualcosa ancora resta….
Orbene io non so quante imprenditrici meldolesi siano direttamente interessate e spero che siano anche tante ma sicuramente un’iniziativa del genere da sicuramente lustro al nostro paese e mi permetto di rubare l’introduzione di un intervento che Maddalena stessa mi ha inviato perché penso che meglio di tante altre parole possa illustrare il progetto che, per come è composto, non ha per me alcuna connotazione “politica”:
L’attività tessile nel mondo contadino era competenza antica della donna e si intrecciava strettamente con i suoi compiti domestici e con il lavoro agricolo. Nei casolari di campagna, sotto il porticato, nelle stalle o a cielo aperto, le donne filavano e tessevano: seta, lana, canapa.” C.f.r., Simonetta Ortaggi Cammarosano, Industrializzazione e condizione femminile tra Otto e Novecento, estratto da Annali della Fondazione Giacomo Feltrinelli, 1997, cit. pag.114
Altra cosa che mi ha meravigliato nel suo intervento è l’analisi delle condizioni delle donne emiliano-Romagnole che, in Europa, sembrerebbero essere quelle più “operative” e assommando lavori dentro e fuori casa arrivano alla bellezza di 10 ore e 33 minuti giornalieri impegnati in attività lavorative!!!
Orbene, di questo mi accorgo bene nel guardare mia moglie che è sempre in “altre faccende affaccendata” … ma trovarmi un numero di ore del genere mi lascia veramente senza parole (nonostante questo ammutolimento devo ricordarmi di ringraziare maggiormente le donne quando le incontro per strada
. Non mi dilungo ulteriormente poi nell’analisi che ha fatto del termine tipicamente romagnolo di Azdora, lascio a voi leggervelo direttamente visto che Maddalena ha acconsentito alla pubblicazione del suo intervento svoltosi in occasione appunto del Laboratorio nelle giornate meldolesi.
Comunque grazie a tutti i membri del seggio per la pazienza e soprattutto per l’aiuto che non hanno lesinato anche e soprattutto quando le cose sembravano andare maluccio e non trovavamo la quadratura dei conti e grazie anche a Maddalena per il bel contributo che ha dato al nostro paese
Saluti radiosi





Inserito il aprile 18th, 2010 alle 10:08 pm