Sani in un mondo malato. L’incredibile illusione
Un saluto a tutti i meldolesi
In questo post vorrei fare una premessa (e sinceramente anche un pò di pubblicità) alla conferenza, aperta a tutta la cittadinanza meldolese (istituzioni comprese), che si terrà il 12/03, alle 20.30 presso la Scuola Materna Achille Lega, con la dott.ssa Patrizia Gentilini. 
Con questa conferenza che ho organizzato grazie alla disponibilità del corpo docente della scuola materna ed ovviamente della dott.ssa Gentilini, vorrei cercare di stimolare la consapevolezza in campo ambientale e di conseguenza in tema di salute pubblica nei cittadini meldolesi (vorrei solo che - oltre ad ascoltare le solite campane - sentano anche qualche “voce stonata”).
Si perchè, di solito si è portati a pensare che i problemi ambientali innanzitutto non ci riguardano direttamente, ma interessano solo quei pochi “ambientalisti”, come vengo normalmente etichettato, che non hanno niente di meglio a cui pensare (e quando incominci a capire con quanti problemi seri abbiamo a che fare, ritengo indispensabile incominciarsi a preoccupare). Vi renderete conto, seguendo i temi che verranno affrontati durante la conferenza, che tutte le azioni che giornalmente facciamo comportano delle conseguenze, che si ripercuotono nel cibo che mangiamo, nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo e sembra anche nel latte materno che le mamme danno ai loro piccoli.
Oggi, soprattutto in campo ambientale, è tutta una profezia di sventura. C’è a volte il rischio di essere catastrofisti e di terrorizzare la gente, la qualcosa non sempre aiuta a cambiare rotta, ma può indurre a rassegnarsi (tanto è tutto inutile, se non inquino io ci sono mille altri che lo fanno….). La primissima sensazione che ho provato alla fine della stessa conferenza che la Gentilini ha tenuto a Forlì è stata di scoramento ed impotenza. Poi ho riflettuto su ciò che ho sentito e mi son detto: cosa posso fare per cambiare ? Ed ho incominciato a mettere in atto una serie di azioni: ho modificato i gesti che compio ogni giorno, mi sono messo a leggere, per cercare di capire, informarmi (senza aspettare che altri lo facciano per me) e sto informando le persone che mi sono vicine. Per cercare di cambiare, è necessario modificare radicalmente il nostro stile di vita, il modo di produrre e di consumare, e il modo in cui utilizziamo le risorse a nostra disposizione. Perchè questi cambiamenti radicali avvengano in noi, è necessario avere delle buone ragioni per farlo: la dott.ssa Gentilini ne spiegherà molte di queste buone ragioni, che tanto buone non sono. Insomma è indispensabile che un pò tutti diveniamo CONSAPEVOLI. Permettetemi di soffermarmi su questo aggettivo: consapevole è colui che è informato, che si rende conto, che è conscio, che si pone delle domande cercando al tempo stesso le risposte e che si mette sempre in discussione, senza pregiudizi o preconcetti (magari riducendo le ore davanti alla TV, dedicandole ad una buona lettura…).
Come genitore consapevole quale aspiro ad essere, ho l’obbligo (non solo morale) di fare quanto in mio potere per il bene ed il futuro delle mie figlie e, se Dio vuole, dei miei nipoti. Allora mi chiedo: ha senso oltre a fare tutti gli sforzi che già faccio per loro, costringerle a vivere in un mondo completamente malato? Io credo di no! Voi che ne pensate?
Massimo Sardone





Inserito il marzo 7th, 2010 alle 7:23 pm
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