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	<title>Commenti a: Rifiuti zero &#8211; Zero Waste</title>
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	<description>Confronto fra cittadini di Meldola e ... non solo</description>
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		<title>Di: Pietro</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2799</link>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 08:12:39 +0000</pubDate>
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		<description>Rilancio l&#039;idea di presentare al Comune il &quot;ti impegni a &quot; chissà se riusciamo a mobilitare tanta gente come per l&#039;exmacello o l&#039;exmacello era solo un pretesto per scalzare la giunta precedente ?
abbracci
Pietro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rilancio l&#8217;idea di presentare al Comune il &#8220;ti impegni a &#8221; chissà se riusciamo a mobilitare tanta gente come per l&#8217;exmacello o l&#8217;exmacello era solo un pretesto per scalzare la giunta precedente ?<br />
abbracci<br />
Pietro</p>
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		<title>Di: Michael N</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2798</link>
		<dc:creator>Michael N</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 08:55:09 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;unica cosa che mi viente in mente per cambiare è la seguente
si dovrebbero promuovere studi per ogni filiera produttiva dove si rilevino tutti i materiali riutilizzabili/riciclabili che vengono sprecati, con soluzioni realistiche per il riutilizzo, questo porterebbe profitto, e le aziende sono interessate a questo.
Per quanto riguarda impianti come i termovalorizzatori si dovrebbe puntare allo sfruttamento della loro energia produttiva, come usare il calore sviluppato che se riutilizzato potrebbe sopprimere caldaie e altri fattori inquinanti.
Quello che l&#039;uomo non ha ancora capito è che se si usa energia dall&#039;altra parte se ne produce e questo vale per tutto anche per un uomo che cammina,questo lo hanno insegnato a scuola a tutti.
Quindi sarebbe ora di sfruttare queste energie disperse per migliorare la situazione generale.
Ogni volta che sento parlare di ambiente sento la parte ambientalista che elenca quello che inquina e dall&#039;altra parte ci si difende, direi che è poco costruttivo, sarebbe meglio sedersi e trovare soluzioni realizzabili e non sempre essere fermi sulle proprie posizioni.
Web saluti a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;unica cosa che mi viente in mente per cambiare è la seguente<br />
si dovrebbero promuovere studi per ogni filiera produttiva dove si rilevino tutti i materiali riutilizzabili/riciclabili che vengono sprecati, con soluzioni realistiche per il riutilizzo, questo porterebbe profitto, e le aziende sono interessate a questo.<br />
Per quanto riguarda impianti come i termovalorizzatori si dovrebbe puntare allo sfruttamento della loro energia produttiva, come usare il calore sviluppato che se riutilizzato potrebbe sopprimere caldaie e altri fattori inquinanti.<br />
Quello che l&#8217;uomo non ha ancora capito è che se si usa energia dall&#8217;altra parte se ne produce e questo vale per tutto anche per un uomo che cammina,questo lo hanno insegnato a scuola a tutti.<br />
Quindi sarebbe ora di sfruttare queste energie disperse per migliorare la situazione generale.<br />
Ogni volta che sento parlare di ambiente sento la parte ambientalista che elenca quello che inquina e dall&#8217;altra parte ci si difende, direi che è poco costruttivo, sarebbe meglio sedersi e trovare soluzioni realizzabili e non sempre essere fermi sulle proprie posizioni.<br />
Web saluti a tutti</p>
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		<title>Di: Massimo Sardone</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2797</link>
		<dc:creator>Massimo Sardone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 00:00:39 +0000</pubDate>
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		<description>Per Concetta:
i dati oggettivi che tu richiedi, da cui far scaturire una discussione sull&#039;importanza e sulla necessità di promuovere una miglior politica di gestione dei rifiuti (raccolta differenziata porta a porta per esempio),non solo a Meldola, ma in tutti i Comuni della nostra provincia,  sono contenuti in alcuni studi stranieri(uno inglese, uno francese) e nello studio fatto sugli inceneritori di Coriano a Forlì (e non su altri inceneritori) che ti invito a consultare nel link che ho segnalato nel post d&#039;apertura di questa discussione (in alternativa mi piacerebbe che partecipassi all&#039;incontro del 12/03 alla Scuola Materna A. Lega con la dott.ssa Gentilini; lei certamente sarà in grado di chiarirti, in modo scientifico, tutti i dubbi del caso).
E poi c&#039;è la  dichiarazione di innocuità dei termovalorizzatori fatta da Veronesi (la cui fondazione annovera tra i partners Acea, Eni, Enel, Veolia, tutte ditte che hanno a che fare con gli inceneritori), sulla base di uno studio inglese che invece asseriva l&#039;esatto contrario. E ne avrei ancora da dire....
Allora dico, se queste premesse fossero vere (ed io sono certo che lo sono), come si può pensare di restare immobili ad aspettare, prendendo come scusa dell&#039;immobilità, il fatto che qualcuno che non vuol pagare la tariffa puntuale butti i rifiuti nel canale? Magari, invece che imporlo con delibere, ordinanze si potrebbe provare a sensibilizzare, educare, rendere consapevoli, informare. Come sarebbe bello.....
La domanda posta da Pietro è legittima: l&#039;amministrazione comunale che decisioni vuole prendere sul tema?
Per Michael N:
secondo me, visto - come tu giustamente sostieni - che la politica industriale è volta a ridurre i costi a scapito della nostra salute,  non dico per risolvere, ma ridurre drasticamente il problema degli imballaggi, dobbiamo fare in modo di comprarne il meno possibile. Come si può concretamente fare? Vendendo (e quindi comprando) prodotti &quot;sfusi&quot; o &quot;alla spina&quot;: pasta, riso, cereali, legumi, spezie, cosmetici, detersivi, vino, birra.(Capannori docet). Tutto senza imballaggio, o meglio riutilizzando sempre lo stesso. Come sarebbe bello se ci fosse un negozio così da queste parti...... Questo penso che sia un buon sistema per ridurli i rifiuti, anche perchè gli imballaggi biodegradabili, comunque sono sempre rifiuti e, non dimentichiamo, per produrli c&#039;è voluta energia e risorse.
Un saluto a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Concetta:<br />
i dati oggettivi che tu richiedi, da cui far scaturire una discussione sull&#8217;importanza e sulla necessità di promuovere una miglior politica di gestione dei rifiuti (raccolta differenziata porta a porta per esempio),non solo a Meldola, ma in tutti i Comuni della nostra provincia,  sono contenuti in alcuni studi stranieri(uno inglese, uno francese) e nello studio fatto sugli inceneritori di Coriano a Forlì (e non su altri inceneritori) che ti invito a consultare nel link che ho segnalato nel post d&#8217;apertura di questa discussione (in alternativa mi piacerebbe che partecipassi all&#8217;incontro del 12/03 alla Scuola Materna A. Lega con la dott.ssa Gentilini; lei certamente sarà in grado di chiarirti, in modo scientifico, tutti i dubbi del caso).<br />
E poi c&#8217;è la  dichiarazione di innocuità dei termovalorizzatori fatta da Veronesi (la cui fondazione annovera tra i partners Acea, Eni, Enel, Veolia, tutte ditte che hanno a che fare con gli inceneritori), sulla base di uno studio inglese che invece asseriva l&#8217;esatto contrario. E ne avrei ancora da dire&#8230;.<br />
Allora dico, se queste premesse fossero vere (ed io sono certo che lo sono), come si può pensare di restare immobili ad aspettare, prendendo come scusa dell&#8217;immobilità, il fatto che qualcuno che non vuol pagare la tariffa puntuale butti i rifiuti nel canale? Magari, invece che imporlo con delibere, ordinanze si potrebbe provare a sensibilizzare, educare, rendere consapevoli, informare. Come sarebbe bello&#8230;..<br />
La domanda posta da Pietro è legittima: l&#8217;amministrazione comunale che decisioni vuole prendere sul tema?<br />
Per Michael N:<br />
secondo me, visto &#8211; come tu giustamente sostieni &#8211; che la politica industriale è volta a ridurre i costi a scapito della nostra salute,  non dico per risolvere, ma ridurre drasticamente il problema degli imballaggi, dobbiamo fare in modo di comprarne il meno possibile. Come si può concretamente fare? Vendendo (e quindi comprando) prodotti &#8220;sfusi&#8221; o &#8220;alla spina&#8221;: pasta, riso, cereali, legumi, spezie, cosmetici, detersivi, vino, birra.(Capannori docet). Tutto senza imballaggio, o meglio riutilizzando sempre lo stesso. Come sarebbe bello se ci fosse un negozio così da queste parti&#8230;&#8230; Questo penso che sia un buon sistema per ridurli i rifiuti, anche perchè gli imballaggi biodegradabili, comunque sono sempre rifiuti e, non dimentichiamo, per produrli c&#8217;è voluta energia e risorse.<br />
Un saluto a tutti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Michael N</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2792</link>
		<dc:creator>Michael N</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:21:55 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;idea della tassa potrebbe funzionare se non fosse che alla fine ricadrebbe sempre su noi comuni mortali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea della tassa potrebbe funzionare se non fosse che alla fine ricadrebbe sempre su noi comuni mortali.</p>
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		<title>Di: andrea mambelli</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2791</link>
		<dc:creator>andrea mambelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 16:45:20 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con Michael ora tutto è regolato dal dio denaro.
E spesso per far capire le cose bisogna focalizzare il discorso su quello.
In merito però alla produzione di imballaggi credo che basterebbe applicare una bella tassa AMBIENTALE (quanto non saprei, non sono un tecnico) sulla produzione di involucri o quant&#039;altro inutili e automaticamente verrebbero ridotti per pagare meno!
In pratica, più inquini più paghi! Valevole appunto per imballaggi, altri rifiuti, auto, industrie, ecc. ecc.
Si dovrebbe così innestare un circolo maggiormente virtuoso, chissà.....
Salut</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Michael ora tutto è regolato dal dio denaro.<br />
E spesso per far capire le cose bisogna focalizzare il discorso su quello.<br />
In merito però alla produzione di imballaggi credo che basterebbe applicare una bella tassa AMBIENTALE (quanto non saprei, non sono un tecnico) sulla produzione di involucri o quant&#8217;altro inutili e automaticamente verrebbero ridotti per pagare meno!<br />
In pratica, più inquini più paghi! Valevole appunto per imballaggi, altri rifiuti, auto, industrie, ecc. ecc.<br />
Si dovrebbe così innestare un circolo maggiormente virtuoso, chissà&#8230;..<br />
Salut</p>
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		<title>Di: Michael N</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2790</link>
		<dc:creator>Michael N</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:54:58 +0000</pubDate>
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		<description>La gestione imballo quasi zero c&#039;era già 50 anni fa quando si andava e si comprava all&#039;etto o al chilo, cioè sfuso. Ora grazie alle leggi non si può più fare e l&#039;unico modo per ridurre gli imballi, sarebbe decentrare le produzioni cioè produrre in tanti piccoli stabilimenti o artigiani locali.Anche quest&#039;ultima cosa è impossibile perchè la politica industriale degli ultimi 30 anni è stata quella di centralizzare le produzioni dove costano meno.
Per ridurre i costi le parole smaltimento e rifiuti, devono essere valutate al minimo del costo, cioè tradotto se posso inquinare lo faccio, purchè costi poco.
Ora se vogliamo spingere le industrie a ridurre gli imballi  per inquinare meno c&#039;è solo una strada, dimostrargli che gli costa meno che inquinare o fare imballi poco smaltibili. Il problema rimane a monte, il problema non è sicuramente la raccolta o il tipo di smaltimento, che se fatto correttamente aiuta. Il problema è chi produce, che è e rimane il più grosso inquinatore, quindi se si vuole istaurare un dialogo con loro si deve solo imparare il loro linguaggio cioè DENARO;SOLDI;COSTI.............RIASSUNTO in PROFITTO. Se si dimostra a questa gente che riducendo gli imballi avranno maggiori profitti allora si otterranno risultati altrimenti ciccia!!!!
Web saluti a tutti voi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione imballo quasi zero c&#8217;era già 50 anni fa quando si andava e si comprava all&#8217;etto o al chilo, cioè sfuso. Ora grazie alle leggi non si può più fare e l&#8217;unico modo per ridurre gli imballi, sarebbe decentrare le produzioni cioè produrre in tanti piccoli stabilimenti o artigiani locali.Anche quest&#8217;ultima cosa è impossibile perchè la politica industriale degli ultimi 30 anni è stata quella di centralizzare le produzioni dove costano meno.<br />
Per ridurre i costi le parole smaltimento e rifiuti, devono essere valutate al minimo del costo, cioè tradotto se posso inquinare lo faccio, purchè costi poco.<br />
Ora se vogliamo spingere le industrie a ridurre gli imballi  per inquinare meno c&#8217;è solo una strada, dimostrargli che gli costa meno che inquinare o fare imballi poco smaltibili. Il problema rimane a monte, il problema non è sicuramente la raccolta o il tipo di smaltimento, che se fatto correttamente aiuta. Il problema è chi produce, che è e rimane il più grosso inquinatore, quindi se si vuole istaurare un dialogo con loro si deve solo imparare il loro linguaggio cioè DENARO;SOLDI;COSTI&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.RIASSUNTO in PROFITTO. Se si dimostra a questa gente che riducendo gli imballi avranno maggiori profitti allora si otterranno risultati altrimenti ciccia!!!!<br />
Web saluti a tutti voi&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Romeo</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2784</link>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 10:44:44 +0000</pubDate>
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		<description>Michael, te sei sempre un passo avanti ma, sinceramente, se fossi in un dirigente della Centroplast e mi arrivassero 4 cittadini qualunque che mi propongono di modificare piani industriali o che, alle porte di uno sfratto, mi chiedessero di &quot;cambiare&quot; la produzione in favore di qualcos&#039;altro di non meglio noto (esistono già imballabbi biodegradabili per quanto ne so ma, come giustamente si suggerisce .... sottraggono risorse all&#039;uomo alla pari di quelli attuali che oltre a fare questo diventano anche un problema in fase di smaltimento...) probabilmente se non lo prendo a male parole ci manca poco.

Io ci sto comunque ad andargli a parlare ma prima dobbiamo provare per primi cosa significhi imballo zero, riuso, ecc. Questo anche perchè poi diventiamo anche più credibili ... prima di tutto coerenza, sai come la penso :-)  Per come fare ad arirvare a questo lascio a te pensare ... non voglio fare spot :-)

Per quanto attiene invece il discorso di andare in un&#039;isola ecologica a prendere quanto serve e alla supposta sicurezza e fattibilità che tale gesto comporti suggerisco a Concetta una cosa semplicissima: presto l&#039;isola ecologica attuale verrà trasferita di sede (a quanto ho capito più verso la zona industriale; questa potrebbe essere un&#039;ottima spinta a trasformare quella attuale in &quot;un&#039;isola del riuso&quot; in cui cioè si accolgano elettrodomestici esausti, mobili non più utilizzati, mezzi di trasporto non più servibili (solo senza motore :-); insomma oggetti non più utilizzati.
La gestione la diamo ad una cooperativa che magari fa lavorare qualcuno a smontare le parti &quot;nobili&quot; e che poi porta all&#039;altra isola ecologica le parti inutilizzabili in altro modo. Chi ha bisogno di qualcosa passa di li e prende su quello che vuole mentre le cose che sono in buone condizioni possono necessitare di un obolo al gestore (max 15€) a titolo di indennizzo per il deposito.

Non so cosa serva per essere in regola amministrativamente ma sicuramente saremmo in regola con le generazioni che verranno e con il buon senso dimostrando che sappiamo cosa significhi quel termine. Io ci sto a impegnarmi anche per questo ma prima voglio precise garanzie che l&#039;Amministrazione appoggerà in ogni modo questa iniziativa :-)

A questo punto visto l&#039;interesse spero che non mancherete alla proiezione del film The age of stupid ne, tanto meno, all&#039;incontro con la Gentilini :-)

Saluti radiosi e grazie veramente per il bellissimo confronto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Michael, te sei sempre un passo avanti ma, sinceramente, se fossi in un dirigente della Centroplast e mi arrivassero 4 cittadini qualunque che mi propongono di modificare piani industriali o che, alle porte di uno sfratto, mi chiedessero di &#8220;cambiare&#8221; la produzione in favore di qualcos&#8217;altro di non meglio noto (esistono già imballabbi biodegradabili per quanto ne so ma, come giustamente si suggerisce &#8230;. sottraggono risorse all&#8217;uomo alla pari di quelli attuali che oltre a fare questo diventano anche un problema in fase di smaltimento&#8230;) probabilmente se non lo prendo a male parole ci manca poco.</p>
<p>Io ci sto comunque ad andargli a parlare ma prima dobbiamo provare per primi cosa significhi imballo zero, riuso, ecc. Questo anche perchè poi diventiamo anche più credibili &#8230; prima di tutto coerenza, sai come la penso <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   Per come fare ad arirvare a questo lascio a te pensare &#8230; non voglio fare spot <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per quanto attiene invece il discorso di andare in un&#8217;isola ecologica a prendere quanto serve e alla supposta sicurezza e fattibilità che tale gesto comporti suggerisco a Concetta una cosa semplicissima: presto l&#8217;isola ecologica attuale verrà trasferita di sede (a quanto ho capito più verso la zona industriale; questa potrebbe essere un&#8217;ottima spinta a trasformare quella attuale in &#8220;un&#8217;isola del riuso&#8221; in cui cioè si accolgano elettrodomestici esausti, mobili non più utilizzati, mezzi di trasporto non più servibili (solo senza motore <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ; insomma oggetti non più utilizzati.<br />
La gestione la diamo ad una cooperativa che magari fa lavorare qualcuno a smontare le parti &#8220;nobili&#8221; e che poi porta all&#8217;altra isola ecologica le parti inutilizzabili in altro modo. Chi ha bisogno di qualcosa passa di li e prende su quello che vuole mentre le cose che sono in buone condizioni possono necessitare di un obolo al gestore (max 15€) a titolo di indennizzo per il deposito.</p>
<p>Non so cosa serva per essere in regola amministrativamente ma sicuramente saremmo in regola con le generazioni che verranno e con il buon senso dimostrando che sappiamo cosa significhi quel termine. Io ci sto a impegnarmi anche per questo ma prima voglio precise garanzie che l&#8217;Amministrazione appoggerà in ogni modo questa iniziativa <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A questo punto visto l&#8217;interesse spero che non mancherete alla proiezione del film The age of stupid ne, tanto meno, all&#8217;incontro con la Gentilini <img src='http://www.meldolesi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Saluti radiosi e grazie veramente per il bellissimo confronto!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea mambelli</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2783</link>
		<dc:creator>andrea mambelli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 19:50:53 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo meglio imballaggi biodegradabili che altro.
E ottima l&#039;idea di un colloquio con un azienda locale!
Però l&#039;obiettivo principe sarebbe ELIMINARE/ridurre gli imballaggi!!!!!!! Anche perchè produrre qualcosa comporta sempre un consumo di qualcos&#039;altro!
Salut</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo meglio imballaggi biodegradabili che altro.<br />
E ottima l&#8217;idea di un colloquio con un azienda locale!<br />
Però l&#8217;obiettivo principe sarebbe ELIMINARE/ridurre gli imballaggi!!!!!!! Anche perchè produrre qualcosa comporta sempre un consumo di qualcos&#8217;altro!<br />
Salut</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pietro</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2780</link>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 17:43:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.meldolesi.net/?p=2420#comment-2780</guid>
		<description>mi sembra un&#039;ottima cosa Michael, l&#039;assessore all&#039;ambiente cosa dice ?
abbracci
Pietro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sembra un&#8217;ottima cosa Michael, l&#8217;assessore all&#8217;ambiente cosa dice ?<br />
abbracci<br />
Pietro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MIchael N</title>
		<link>http://www.meldolesi.net/2010/01/25/rifiuti-zero-zero-waste/comment-page-1/#comment-2778</link>
		<dc:creator>MIchael N</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 14:30:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.meldolesi.net/?p=2420#comment-2778</guid>
		<description>Lodevoli discorsi e proposte, peccato non essere stato a questo incontro Clan_destino.
Vorrei lanciare anch&#039;io una propostina, visto che i rifiuti in primo luogo li crea l&#039;imballo!Perchè noi(io meno)/voi ambientalisti non prendiamo un piccolo appuntamento con la Centroplast che produce milioni di chili di imballi finali, che diventano immondizia,in questo incontro cercare di capire con loro se è possibile trovare una via biodegradabile non inquinante da proporre ai loro clienti?
Web saluti a tutti ..............</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lodevoli discorsi e proposte, peccato non essere stato a questo incontro Clan_destino.<br />
Vorrei lanciare anch&#8217;io una propostina, visto che i rifiuti in primo luogo li crea l&#8217;imballo!Perchè noi(io meno)/voi ambientalisti non prendiamo un piccolo appuntamento con la Centroplast che produce milioni di chili di imballi finali, che diventano immondizia,in questo incontro cercare di capire con loro se è possibile trovare una via biodegradabile non inquinante da proporre ai loro clienti?<br />
Web saluti a tutti &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
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