Rifiuti zero – Zero Waste
Un saluto a tutti i meldolesi,
martedì 19 gennaio l’associazione Clan-Destino di Forlì ha organizzato un interessante incontro pubblico che vedeva come principale relatore il prof. Paul Connet, docente universitario americano, che ha spiegato la strategia RIFIUTI ZERO - Proposte e soluzioni alternative agli inceneritori. All’incontro era presente anche l’assessore all’ambiente del Comune di Forlì, Ing. Alberto Bellini.
Nell’introduzione, il presidente del Clan-Destino ha illustrato ai partecipanti la situazione di Forlì, addentrandosi sull’impatto ambientale degli inceneritori di Coriano (è opportuno ricordare che, oltre l’inceneritore – ehm scusate termovalorizzatore – dell’Hera che smaltisce tutti i rifiuti urbani di Forlì e provincia, c’è anche l’inceneritore della Mengozzi che smaltisce almeno 1/3 dei rifiuti ospedalieri di tutta Italia) e sugli effetti che producono sulla salute delle persone. Forse non tutti sanno che uno studio epidemiologico sulla relazione tra inquinamento atmosferico da inceneritori e salute umana condotto dal 1993 al 2003 proprio a Coriano di Forlì (e pubblicato nel 2007-08), finanziato dalla Comunità Europea, ha interessato la popolazione residente nel raggio di 3,5 km dai 2 inceneritori. Tale studio ha riportato un evidente aumento del rischio di tumori nelle donne (ovvero la popolazione oggettivamente più stanziale e quindi potenzialmente esposta full-time e residente per almeno 5 anni in quest’area) per il complesso dei tumori del 17%, per quelli del tratto gastoenterico del 26% e per i tumori alla mammella del 54%. Se vorrete approfondire ulteriormente l’argomento, la dott.ssa Patrizia Gentilini, potrà parlarne nell’incontro del 12/03 alla Scuola Materna A.Lega (oppure nel web http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/rifiuti/inceneritori/enh_relazione_finale.pdf le conclusioni sono a pag. 30 dello studio), anche perchè non pensiamo di essere esenti dai fumi di questi inceneritori (non ricordo dove l’ho letto, ma uno studio inglese parla di una “raggio d’azione” dei termovalorizzatori, pari a 300 Km!!!!).
Torniamo al prof. Connet. Questo signore da 25 anni si occupa di questa interessante teoria (oggi anche buona pratica) e durante la conferenza ha elencato tutte le esperienze che ha avuto modo di studiare in giro per il mondo (California, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Regno Unito) e che permettono di raggiungere l’obiettivo RIFIUTI ZERO. Sintetizzando, sono tre le grandi chiavi di questa strategia:
1) RESPONSABILITA’ DELLE INDUSTRIE (a monte) che con un miglior design industriale possono produrre merci più durevoli, composte da materiali (e imballate in materiali) più sostenibili e che, grazie alla riduzione, riuso e riciclo degli stessi, ottengono ingenti risparmi nei costi (e questo già succede per alcune aziende, tipo la Xerox USA);
2) RESPONSABILITA’ DELLE COMUNITA’ (a valle) grazie ad un’attenta riduzione dei rifiuti, alla loro corretta differenziazione ed al principio importantissimo che PIU’ CONSUMO NON E’ SINONIMO DI MIGLIORE QUALITA’ DELLA VITA (l’illusione “più consumi più sei felice” si trasforma nella realtà “più consumi più sei grasso”);
3) BUONA LEADERSHIP POLITICA (e sui nostri politici nazionali – destra, sinistra e centro – stendiamo un velo pietoso) utile ad unire entrambe le responsabilità, attraverso tanti sistemi: RACCOLTA PORTA A PORTA in primis, incentivi economici per chi ricicla maggiormente, creazione di centri di separazione dei rifiuti in discarica e di centri di riutilizzo e di riparazione dei rifiuti per la comunità (a San Francisco esistono e funzionano ed anche a CAPANNORI -Toscana- ne sta nascendo uno).
Nella nostra Nazione la strategia RIFIUTI ZERO viene vista ancora come un’utopia ambientalista, specie da parte dei decisori politici che stentano a imboccare con decisione anche la già ampiamente sperimentata pratica della raccolta domiciliare e a continuare, grazie ai famosi CIP6, a guadagnare con l’incenerimento. Fortunatamente però sono sempre più numerosi i “buoni esempi” sia da parte di associazioni e aziende private, sia da parte di amministrazioni pubbliche. (tra i tanti comuni, al comune di CAPANNORI in Toscana sono dei grandi). A Forlì difatti, l’amministrazione comunale si dimostra molto sensibile alle questioni ambientali ed ha intenzione di partire con l’iniziativa del porta a porta (prevista entro quest’anno), che speriamo possa essere di sprone per tutte le amministrazioni della Provincia di Forlì, compresa quella del nostro comune. E, come dice Paul Connet, la raccolta porta a porta è un buon trampolino per l’obiettivo RIFIUTI ZERO. E l’obiettivo RIFIUTI ZERO è un buon trampolino per una buona sostenibilità ambientale.
To be continued……
Massimo Sardone





Inserito il gennaio 26th, 2010 alle 12:34 am
Inserito il gennaio 26th, 2010 alle 9:42 am
Inserito il gennaio 26th, 2010 alle 7:49 pm
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Inserito il gennaio 27th, 2010 alle 2:20 am
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Inserito il gennaio 30th, 2010 alle 9:50 pm
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Inserito il febbraio 1st, 2010 alle 4:54 pm
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Inserito il febbraio 2nd, 2010 alle 2:00 am
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