Figurine che passione!?
Negli ultimi tempi mia figlia mi ha portato a casa due richieste di autorizzazione per l’uso della sua immagine. Essendo minorenne la legge prevede che per pubblicare la sua foto i genitori autorizzino.
Quello che mi ha un po’ sorpreso è la provenienza di queste richieste, le due associazioni dove mia figlia fa attività di vario genere ovviamente non le nomino per non far pubblicità.
Tali associazioni sarebbero state contattate da una nota azienda che fa album per figurine per creare un album ad hoc per i componenti dell’associazione che avrebbero poi potuto comprare album + figurine in edicola, come quelle dei calciatori, con una rapida indagine non preventivata, cioè mi è bastato stare un paio d’ore in un bar della nostra amata cittadina, per scoprire che non è il primo anno che si fa questa cosa e che quest’anno tutte le associazioni meldolesi giovanili hanno aderito a questa iniziativa.
Un rapido calcolo e l’aiuto di un sito di una nota azienda che non so se è la deputata agli album nostrani, mi hanno portato a queste conclusioni, prendendo l’associazione con più iscritti frequentata da mia figlia come punto di riferimento:
• 100 più o meno sono gli iscritti a questa associazione.
• Spesa media per trovare se stessi e forse completare l’album 20 euro cadauno, questo calcolo è sicuramente per difetto.
• Totale spesa 2.000 euro circa, sempre per difetto.
Mi chiedo perché c’è stata una pressione delle associazioni in questione per fare questi album, forse un premio in denaro all’associazione stessa?
Bene quello su cui si dovrebbe riflettere è molto semplice, prima di tutto quando si consente l’uso dell’immagine di un minore non è a tempo o luogo, ma è per sempre, quindi gli scatti fatti sono a disposizione di chi li ha eseguiti per sempre e può farne ciò che desidera a livello pubblicitario e giornalistico, poi un’altra considerazione da fare è la seguente: “Se a Meldola questa cosa coinvolge 100 ragazzi gli farete spendere per puro guadagno altrui 2.000 euro circa, se saranno coinvolti 200 minori il doppio e così via, per cosa???”.
Credo che i genitori in queste cose vengano travolti dai figli, ma non credo che le associazioni frequentate dai nostri figli si debbano mettere al servizio dei guadagni di privati, anche se dietro a ricompensa, non è politicamente corretto, piuttosto sarebbe meglio fare delle cose del genere per autofinanziamento fatte in casa, magari più ruspanti ma sicuramente più …………..costruttive?
Pensate in Italia ci sono 8100 comuni più o meno, se una sola associazione per comune, come quella esaminata, aderisce a questa operazione di mercato, il promotore di questa cosa si intasca più di sedici milioni di eurini, trenta miliardi delle vecchie lire.
Meh coioni!!!! (Bombolo)





Inserito il gennaio 19th, 2010 alle 12:30 am
Inserito il gennaio 19th, 2010 alle 9:30 am
Inserito il gennaio 19th, 2010 alle 10:02 am
Inserito il gennaio 20th, 2010 alle 10:34 pm