Meldola e la “tempesta verticale”

Niente nemmeno di avvicinabile alla foto che appare nella discussione sulla presentazione del suo libro; chi è venuto quella sera se pensava di trovare solo una bella donna è parzialmente rimasto deluso perchè oltre a questo ha vissuto una serata culturalmente molto arricchente.
Ho voluto attendere a tracciare un resoconto per “sedimentare ” al meglio la serata e vedere cosa rimaneva in modo più “fermo” e riguardando le foto della serata devo proprio ammettere che è stata particolarmente “intensa”.
Partenza pressochè puntuale (il famoso quarto d’ora accademico … anche se forse era qualcosa in +) e via con Renato Cappelli che inizia una recensione da paura (mostrando di aver letto per benino il libro…), misurata ma comunque sicuramente elevata culturalmente e con qualche scambio con la moglie che dal pubblico assisteva attenta alla performance; e poi ecco che si passa al nostro Assessore che snocciola una bella sequela di complimenti non risparmiando diversi richiami alla passata gioventù in cui aveva conosciuto l’allora autrice ancora bambina. Degni di nota i racconti universitari della squadra composta da lui, il Sindaco e lo zio di Giulia con avventure bolognesi che si presagivano piccanti ma che poi, vista la presenza della first lady venivano riportate a ben più “innocenti” piccanti libagioni alimentari.
E’ poi la volta dell’autrice che finisce l’opera di meraviglia della serata con linguaggio forbito, professionale e veramente elevato tanto da lasciare me e gli amici Pietro e Lauaua a bocca aperta in contemplazione. Si aprono i giochi al pubblico per le domande all’artista ed ecco che puntualmente arriva quello che mi ruba la domanda intelligente che mi ero preparato per non fare proprio la figura del campagnolo ruspante ma che sicuramente non viene espressa al meglio ossia se Giovanna e l’autrice avessero delle affinità autobiografiche; per chi ha letto il romanzo sicuramente la domanda è delicata e meritava essere posta in modo elegante ed infatti l’artista appare leggermente sottotono nella risposta ma poi è la volta di una domanda che se dovessi anche solo sforzarmi di rimembrare non riuscirei nemmeno a ricordare con che articolo era iniziata tanto era impegnativa. Penso che pochissimi termini potevano essere alla portata del sottoscritto e, non avendo penna, non sono nemmeno riuscito a segnarmi le parolone da guardare nel dizionario.
Qui penso che Giulia abbia dato il meglio di se con una risposta all’altezza della domanda che ha visto passare almeno 10 minuti di altri “alti” paroloni. Degno di nota l’intervento della sorella di Giulia che ammette di non aver capito come e quando la stessa si riuscita a completare l’opera confessando che nemmeno Lei sapeva ed è rimasta particolarmente sorpresa del libro.
Io e Pietro abbiamo fatto due domande perfettamente censurabili alle quali l’autrice molto dignitosamente si è abbassata rispondere anche se con qualche frecciatina al buon Pietro che è caduto sulla domanda del perchè l’autrice avesse scelto il nome d’arte di Giulia Ghini; io invece ho chiesto il perchè della tempesta verticale nel titolo ma mi è stato risposto quasi come se fosse normale che la tempesta è verticale ![]()
Una nota di merito oltre che all’autrice anche all’assessore che ha snocciolato una grossa conoscenza televisiva (qualcuno direbbe: ” uia mancàreb!!!”) arrivando perfino ad interrogare il pubblico (e ti pareva che non ci cadessi anche io in una domanda circa un ipotetico figuro di non si sa bene quale film …
Grazie per la serata fantastica, ho capito che non mancherò ad altre serate del genere… anche se so che l’amico Omar aveva portato anche luculliano rinfreschino
Saluti radiosi





Inserito il dicembre 10th, 2009 alle 7:58 pm
Inserito il dicembre 10th, 2009 alle 10:34 pm
Inserito il dicembre 10th, 2009 alle 10:46 pm