Meldolesi.net

Meldola e la “tempesta verticale”

10th dicembre 2009

Meldola e la “tempesta verticale”

inserito in Eventi culturali, Riflessioni |

Niente nemmeno di avvicinabile alla foto che appare nella discussione sulla presentazione del suo libro; chi è venuto quella sera se pensava di trovare solo una bella donna è parzialmente rimasto deluso perchè oltre a  questo ha vissuto una serata culturalmente molto arricchente.
Ho voluto attendere a tracciare un resoconto per “sedimentare ” al meglio la serata e vedere cosa rimaneva in modo più “fermo” e riguardando le foto della serata devo proprio ammettere che è stata particolarmente “intensa”.
Partenza pressochè puntuale (il famoso quarto d’ora accademico … anche se forse era qualcosa in +) e via con Renato Cappelli che inizia una recensione da paura (mostrando di aver letto per benino il libro…), misurata ma comunque sicuramente elevata culturalmente  e con qualche scambio con la moglie che dal pubblico assisteva attenta alla performance; e poi ecco che si passa al nostro Assessore che snocciola una bella sequela di complimenti non risparmiando diversi richiami alla passata gioventù in cui aveva conosciuto l’allora autrice ancora bambina. Degni di nota i racconti universitari della squadra composta da lui, il Sindaco e lo zio di Giulia con avventure bolognesi che si presagivano piccanti ma che poi, vista la presenza della first lady venivano riportate a ben più “innocenti” piccanti libagioni alimentari.
E’ poi la volta dell’autrice che finisce l’opera di meraviglia della serata con linguaggio forbito, professionale e veramente elevato tanto da lasciare me e gli amici Pietro e Lauaua a bocca aperta in contemplazione. Si aprono i giochi al pubblico per le domande all’artista ed ecco che puntualmente arriva quello che mi ruba la domanda intelligente che mi ero preparato per non fare proprio la figura del campagnolo ruspante ma che sicuramente non viene espressa al meglio ossia se Giovanna e l’autrice avessero delle affinità autobiografiche; per chi ha letto il romanzo sicuramente la domanda è delicata e meritava essere posta in modo elegante ed infatti l’artista appare leggermente sottotono nella risposta  ma poi è la volta di una domanda che se dovessi anche solo sforzarmi di rimembrare non riuscirei nemmeno a ricordare con che articolo era iniziata tanto era impegnativa. Penso che pochissimi termini potevano essere alla portata del sottoscritto e, non avendo penna, non sono nemmeno riuscito a segnarmi le parolone da guardare nel dizionario.
Qui penso che Giulia abbia dato il meglio di se con una risposta all’altezza della domanda che ha visto passare almeno 10 minuti di altri “alti” paroloni. Degno di nota l’intervento della sorella di Giulia che ammette di non aver capito come e quando la stessa si riuscita a completare l’opera confessando che nemmeno Lei sapeva ed è rimasta particolarmente sorpresa del libro.
Io e Pietro abbiamo fatto due domande perfettamente censurabili alle quali l’autrice molto dignitosamente si è abbassata rispondere anche se con qualche frecciatina al buon Pietro che è caduto sulla domanda del perchè l’autrice avesse scelto il nome d’arte di Giulia Ghini; io invece ho chiesto il perchè della tempesta verticale nel titolo ma mi è stato risposto quasi come se fosse normale che la tempesta è verticale :-)
Una nota di merito oltre che all’autrice anche all’assessore che ha snocciolato una grossa conoscenza televisiva (qualcuno direbbe: ” uia mancàreb!!!”) arrivando perfino ad interrogare il pubblico (e ti pareva che non ci cadessi anche io in una domanda circa un ipotetico figuro di non si sa bene quale film …
Grazie per la serata fantastica, ho capito che non mancherò ad altre serate del genere… anche se so che l’amico Omar aveva portato anche luculliano rinfreschino :-)

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, dicembre 10th, 2009 alle 7:17 pm ed inserito in Eventi culturali, Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 3 commenti:

  1. 1 On dicembre 10th, 2009, Giulia Ghini said:

    Grazie Romeo! Solo una cosa non ho capito…. Omar chi è? Quale rinfresco?? Io dopo sono andata da Spaghetti notte e ho bevuto tantissimo….

  2. 2 On dicembre 10th, 2009, romboli.gilberto said:

    Ho sempre sospettato che il lavoro uccide ma quando lavorare fuori regione porta al beffardo destino di perdere serate così arricchenti mi convinco che devo finalmente dare corso ad un coraggioso downshifting.
    Brava Giulia.

  3. 3 On dicembre 10th, 2009, Romeo said:

    Non sei stata attenta in passato cara Giulia :-)

    Ecco chi è Omar e quando ha presentato il libro: http://www.meldolesi.net/2009/06/14/il-sapore-delle-melagrane/

    Per avere un ritorno in termini di immagine eccolo qui tutto bello addobbato per i “Mercoledì in paese :-)

    http://www.flickr.com/photos/rombar/3684080494/

    Lui alla sua presentazione portò una discreta andatina di pasticcini … ed io mancai :-(

    Gilberto, forza, il blog serve anche per non stranirsi mai completamente dal proprio paese in attesa che si compia quella roba in inglese che dici :-)

    Saluti radiosi

Scrivi un commento

  • Feed RSS


  • Categorie