Rimborso IVA su fatture Hera …. Wow :-)
Dopo una segnalazione dall’amico Luigi ed una altrettanto circostanziata di Michael ecco che vi propongo un buon argomento in cui poter magari anche recuperare qualche eurino.
Quanto comunicato da Federconsumatori mi sembra particolarmente chiaro e puntuale quindi non faccio altro che copia/incollare:
La Tariffa di Igiene Ambientale (Tia), istituita dalla Legge Ronchi n.22/97, sostituisce la Tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) e viene corrisposta dai cittadini all’ente erogatore del servizio per l’attività di gestione di rifiuti urbani considerata nella sua globalità e cioè:
- raccolta, trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e assimilati differenziati e non differenziati;
- pulizia stradale (spazzamento meccanico, manuale, lavaggio strade e aree pubbliche, svuotamento cestini pubblici), raccolta delle foglie e del verde urbano, raccolta rifiuti abbandonati, ecc;
- smaltimento o recupero dei rifiuti indotti dalle attività di cui al punto precedente;
- controllo e gestione delle operazioni sopra descritte;
- rapporto con l’utenza (sportello clienti, call center, ecc) e costi amministrativi di riscossione, accertamento e contenzioso.
La recente sentenza della Corte Costituzionale n° 238 del 24/07/2009 e l’ordinanza della suprema Corte di cassazione ha stabilito che la TIA è in realtà da considerarsi una tassa (com’era ed è appunto la tarsu) e pertanto non è lecito applicarvi l’IVA (10%). La sentenza arriva dopo diversi pronunciamenti, anche contrastanti, che ci sono stati nel corso degli ultimi anni e mette finalmente la parola fine a questa “disputa”.
I Comuni (e le Aziende che esercitano il servizio) che hanno applicato – dalla fine degli anni 90 – in maniera illegittima la quota del 10% di Iva agli utenti, dovranno ora restituire tali cifre. Il provvedimento riguarda circa 17 milioni di Cittadini; ora si dovrà capire come e chi dovrà rimborsarli (i comuni, i gestori o l’Agenzia delle entrate) e questo dovrà essere stabilito in sede governativa.
Chiaramente è utile sottolineare come il Governo potrebbe con un provvedimento specifico annullare il diritto.
In pratica io penso proprio che rischierò e mi accollerò il costo della raccomandata (ad Hera Forlì-Cesena), mentre per la parte relativa al Comune penso proprio che porterò la richiesta in protocollo facendomene timbrare copia per ricevuta (meno oneroso
– e l’altra all’ufficio tributi del Comune di appartenenza.
Ecco il modello proposto da Federconsumatori per facilitare il lavoro; va anche detto che per maggiori informazioni potete rivolgervi alla sede territoriale di Federconsumatori (telefonando al n°0543/371170 o n°334/1178187 oppure recandovi presso le sportello in via Pelacano 6 a Forlì) oppure presso SPI-CGIL e Ufficio Tutele (Via Pelacano 7 Forlì) o presso le sedi delle Camere del Lavoro Territoriali.
Saluti radiosi




Inserito il novembre 3rd, 2009 alle 12:06 am
Inserito il novembre 3rd, 2009 alle 9:52 am
Inserito il novembre 4th, 2009 alle 2:44 pm
Inserito il novembre 5th, 2009 alle 7:28 pm
Inserito il novembre 6th, 2009 alle 4:39 pm
Inserito il novembre 13th, 2009 alle 8:06 am
Inserito il maggio 7th, 2010 alle 1:33 am
Inserito il maggio 8th, 2010 alle 8:45 am
Inserito il aprile 10th, 2012 alle 4:34 pm
Inserito il aprile 16th, 2012 alle 5:48 am
Inserito il giugno 28th, 2012 alle 3:02 pm