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Latte alla spina anche a Meldola!!!

29th settembre 2009

Latte alla spina anche a Meldola!!!

Immag0064Finalmente avremo anche a Meldola il latte alla spina; a fianco al distributore di acqua alla spina spunterà fuori anche questo :-)

Penso che sia un grande messaggio ed un grande passo avanti; o meglio alla tradizione storica che vedeva in diversi di noi consumatori di latte fresco appena munto dalle nostre mucche o andare in pellegrinaggio dal vicino che, avendo le mucche, vendeva il suo latte direttamente dalla stalla.

Brutto vedere quella scritta che il latte deve essere bollito prima del consumo ma tant’è per essere in regola con l’aspetto sanitario; questo latte fresco ha una quantità di controlli che farebbero impallidire svariati altri generi alimentari per non parlare dei controlli sanitari nelle stalle.

Unico neo il fatto che il nostro latte arrivi da Cesena mentre, ad esempio, quello di Forlimpopoli viene giù da Predappio … Insomma … Aumenteremo un po’ il traffico giornaliero (di solito sono previsti almeno due rifornimeni giornalieri) che speriamo di compensare con tanti brik in meno di latte in pattumiera.

Il buon Neri mi ha informato che inaugurerà la mattina di Giovedì prossimo (01/10/2009) il distributore che da quel momento funzionerà a pieni giri; si procurerà inoltre caglio e tutto l’occorrente per farsi il proprio buon formaggio casalingo così come, non potendo inserire nel distributore automatico di bottigliette quelle di vetro, se le procurerà e le venderà all’interno del supermercato Smoll, il vecchio e caro “Mulèn ad Muscatèl”.

Peccato che, da quanto ho capito, l’allevamento non sia certificato “bio” …speriamo che questa esperienza lo stimoli a valutare anche questa possibilità.

Fate i bravi e mostriamo che i Meldolesi rispondono in fretta a queste novità che vedono finalmente l’allevatore percepire una giusta remunerazione per il suo lavoro facendogli guadagnare qualcosa di più dei circa 35 centesimi/litro che ricaverebbe vendendo ad una delle varie centrali del latte presenti.

Grazie Neri, grazie per il tuo impegno e la tua disponibilità a “innovare” anche la nostra cara Meldola!

Saluti radiosi

P.s. Sempre Neri mi ha riferito che il distributore dell’acqua da quando è stato installato ha risparmiato all’immondizia oramai 50.000 bottiglie d’acqua …. Qualcuno è contrario all’incenerimento dei rifiuti, qualcun altro punto a spegnerlo!!!

Questo articolo è stato pubblicato il martedì, settembre 29th, 2009 alle 7:58 pm ed inserito in Alimentazione giusta, Rifiuti, Virtuosismi possibili. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 5 commenti:

  1. 1 On settembre 30th, 2009, giuseppe said:

    non dimentichiamoci anche quelli che anno lavorato dietro le quinte, anche grazie alla loro professionalita questo miracolo della tecnica si è potuto materializzare nella nostra amata meldola. quelli che anno fatto il lavoro sporco ,quelli che il lavoro c’è ma non si vede, vorrei che vi uniste tutti al mio disinteressato ringraziamento al team di idraulici che anno reso possibile tutto questo.

    grazie

  2. 2 On settembre 30th, 2009, Romeo said:

    Senza gli idraulici non esisteremmo nemmeno … come non ricordarli con affetto e amore … ne conosci qualcuno Giuseppe?

    Saluti radiosi

  3. 3 On ottobre 2nd, 2009, matteo said:

    eppure c’è un neo: il fatto che non sia biologico. questo per due motivi: il rispetto dell’animale, e la salute del consumatore.
    l’animale certificato bio assume alimenti senza pesticidi, produce meno latte e quindi ha un ritmo di vita più naturale.
    poi c’è l’aspetto del consumatore: il latte bio ha molti più omega3 e molti principi nutritivi. infatti in commercio molti latti vengono arricchiti artificialmente di omega 3 proprio perchè l’allevamento intensivo ne impoverisce il contenuto.
    ciao

  4. 4 On ottobre 2nd, 2009, Pietro said:

    mi unisco a Matteo, dicendo peccato che non sia bio, sarebbe stata la cigliegina sulla torta, mi sa che mi toccherà continuare ad andare a Forlimpopoli a prendere il latte.
    Nel 2007 in Italia si sono persi circa 200.000 alveari, la maggior parte dei quali solo al nord, dove è più presente l’agricoltura intensiva e le monocolture, con un largo uso di prodotti chimici devastanti per gli equilibri naturali.
    http://www.apitalia.net/it/liberidaiveleni.php
    nella zootecnia bio il mais trasgenico usato in grande percentuale nelle stalle non bio è vietato, non viene usato ed i controlli sono seri.
    Vi consiglio di ridare una occhiata alla trasmissione di report
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085408,00.html
    C’è poi tutto il capitolo sull’ivermectina, antiparassitario usato in grandi quantità nelle stalle convenzionali, che per il 50 % passa nelle feci e attraverso il lettame uccide i nostri amati ed utilissimi lombrichi.
    Per il resto lunga vita a Neri, davvero complimenti
    Pietro

  5. 5 On ottobre 3rd, 2009, Romeo said:

    Per questo ci vuole tempo … e occorre che anche noi “consumatori” ci facciamo sentire … e anche forte :-)

    Intanto l’inaugurazione è saltata a causa di un problema tecnico … speriamo parte in fretta :-)

    Avanti tutta!!

    Saluti radiosi

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