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Bambini diversamente abili alla scuola dell’obbligo

6th settembre 2009

Bambini diversamente abili alla scuola dell’obbligo

inserito in La Scuola, Riflessioni |

Visto il prezioso contributo di Elena riporto qui una sua interessante riflessione affinchè non sparisca nei meandri dei commenti (la parte sottolineata l’ho aggiunta io affinché il discorso di Elena possa filare liscio anche senza il contesto della discussione in cui lei lo aveva aggiunto):

Diciamo che questo mio contributo è volto a rendere pubblica una cosa che in realtà lo è già, ma che toccando solo alcune persone (per fortuna in netta minoranza) magari pochi conoscono, e magari non interessa neanche. Non c’è altro motivo, perchè le mie “battaglie personali” comunque le porto avanti, anche assieme a chi ha il mio stesso problema.
Argomento: handicap a scuola.
Mio figlio frequenterà la 2° media ,a Meldola, ed è un diversamente abile. Fino all’anno scorso gli erano state assegnate 18 ore di insegnante di sostegno (anche se le ore da passare a scuola sono ben di più, ma evidentemente lo Stato pensa che questo sia un problema dei genitori, visto che pare che 18 ore siano il massimo concedibile). Cosa importante: il Comune di Meldola fornisce un servizio essenziale pagando gli educatori che vanno a coprire parte delle ore “scoperte”. Naturalmente questo non basta a far si che un bambino con handicap (nonostante si tratti di MINORI, PORTATORI DI HANDICAP e di SCUOLA DELL’OBBLIGO) abbia la possibilità di frequentare per tutto l’orario obbligatorio (ma non per lui). Meno male che lo Stato consente di far si che per i bambini diversamente abili l’orario possa essere flessibile (…..). E’ vero, meno male che è flessibile, perchè tra visite di controllo e altro, spesso dobbiamo uscire prima da scuola. Inoltre il tipo di handicap di mio figlio (autismo) gli impedisce di avere tempi di attenzione lunghi, per cui non mi lamento del fatto che non potrà frequentare la scuola per i 2 pomeriggi obbligatori ( per gli altri) perchè tanto non c’è la copertura del sostegno (e per il tipo di patologia stare in classe con i compagni con il solo insegnante di classe è praticamente inutile, se non attentamente programmato, ma MOLTO scrupolosamente).
Però mi piacerebbe, per mio figlio e per tutti quelli come lui, che avessero almeno la possibilità di partire ad “armi pari” con gli altri, visto che comunque un grosso svantaggio di base ce l’hanno già.
Naturalmente ce ne sarebbe tanto altro da dire, e naturalmente non sto puntando il dito contro la scuola di Meldola, che è solo una vittima dei continui tagli da parte dello Stato.
Queste righe vogliono essere spunto di riflessione, per tutti. Perchè la scuola è anche questo. E’ anche quanto raccontato in queste righe. E ritengo sia importante che la collettività sappia con quanta considerazione e leggerezza lo Stato consideri persone che hanno solo la colpa di essere nate più sfortunate.
Grazie per la possibilità che abbiamo, di poterci far sentire in questi spazi.
Grazie a tutti
Elena

Ora penso che se vogliamo possiamo anche noi dare il nostro contributo ad Elena, anche solo poche parole ma che mostrino che siamo … “Meldolesi” come lei!

Grazie Elena, saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, settembre 6th, 2009 alle 1:41 pm ed inserito in La Scuola, Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 7 commenti:

  1. 1 On settembre 6th, 2009, elena said:

    Grazie Romeo,
    Grazie di cuore.

  2. 2 On settembre 6th, 2009, Romeo said:

    Mah, vedi cara Elena, questo è un grazie che non mi merito dal momento che con 5 minuti di tempo ho forse risolto uno scrupolo che mi ha visto dedicare al discorso dei “diversamente abili” diciamo poco + di questi 5 minuti.

    Mi riconosco nella schiera di coloro che questi aspetti non li hanno mai esaminati a fondo vuoi per la discretezza con cui i genitori che quotidianamente convivono con questi ragazzi hanno nel parlarne.

    Spesso vediamo nell’insegnante di sostegno una risorsa in più per la classe e spesso sarebbe bello che fosse così perchè significa che anche chi ne ha bisogno percorre la stessa strada di tutti gli altri dandogli quindi l’impressione di essere uno dei tutti.
    Oramai, per me, siamo arrivati alla “politica di maggioranza” che vede accontentare la maggioranza e se ne frega delle “minoranze” di qualsiasi genere esse siano.
    Avremmo un sistema sanitario che riterrei all’avanguardia ma che vedo sempre più bistrattato in favore di questo o quello specifico settore che apparentemente interessa tanti “ammalati” ma che poi in realtà andando ad approfondire muove anche parecchi soldi; mi spiego meglio:
    Sono andato a vedere alla presentazione il nostro IRST e vi ho visto un centro all’avanguardia con strumentazioni ed apparecchiature milionarie, cartelle digitali, collegamento internet per i degenti, laboratori avveniristici e poi quando mi capita di andare negli ospedali dove passano la moltitudine dei malati invece si soffoca dal caldo quando non dalla puzza e questo mi fa pensare quanto sia ingiusta la spartizione dei fondi che qualcuno in nome della “maggioranza” fa.

    Io più che una minoranza mi sentro frequentemente un “minorato” in quanto a volte mi sento considerato tale: più di un anno fa scrissi a diversi “responsabili” della scuola pubblica che era inutile cercare soldi nella scuola dell’obbligo calando i servizi (perchè, checchè ne dicano, questo rappresenta la riforma della scuola voluta recentemente…) ma magari ottimizzando quanto c’è e feci anche una mia proposta sui libri di testo che, visto che tutti gli anni sono praticamente sempre gli stessi, basterebbe renderli “open source” e denunciando come solo in Italia esistono editori che sopravvivono solo con testi scolastici e che se un maestro non “adotta” un testo lo stesso può venire denunciato e, magari, essere sottoposto a procedimenti penali o soggetto a contravvenzioni; ho reiterato da poco questa mia denuncia sempre ai medesimi destinatari senza peraltro ricevere alcuna risposta e temo che se anche ne otterrò saranno i soliti capolavori di retorica giustificazionista.

    Ed intanto al Consiglio d’istituto vengo a sapere che il rapporto educatori di sostegno/bambini diversamente abili (almeno per le primarie di Meldola) cala ulteriormente vuoi per il “cambio di destinazione” di uno di questi o per il semplice taglio delle cattedre lasciando al Consiglio stesso una semplice “presa d’atto” di questa che per quei genitori che sono interessati è una bella doccia gelida. Poi però si discute della “sicurezza” della scuola o di qualche variazione di bilancio (anche qui poco più che approvando quanto proposto anche perché frutto delle riflessioni di chi questi problemi (oserei definire secondari rispetto al discorso ben più delicato di cui ci hai parlato tu) li vive sulla propria pelle.

    Prometto di documentarmi meglio e di restare molto più aperto a consigli per rappresentare degnamente anche le minoranze dei genitori che però, con la semplicità e fierezza che tu hai dimostrato, mostrano una vera e reale marcia in più donatagli probabilmente dai figli speciali che hanno che spesso dimostrano una volta in più il mio essere minorato!!!

    Grazie a te Elena, grazie con il cuore!
    Saluti radiosi

  3. 3 On settembre 6th, 2009, elena said:

    …ma mica tutti, leggendo quanto ho scritto, pensano che questo argomento (per me così importante) meriti ad esempio uno spazio dove poter discutere…
    a presto
    Elena

  4. 4 On settembre 7th, 2009, elena said:

    Ciao Romeo,
    volevo aggiornarti, giusto per curiosità (e per far capire che quasi quasi pare uno scherzo): visti i tagli, pare che mio foglio possa usufruire della bellezza di 9 ore di sostegno alla settimana.
    Meno male che ci sono gli educatori a integrare (ancora non si sa per quale numero di ore; e di solito per motivi organizzativi entrano in servizio a ottobre, per cui dal 15 di settembre al primo di ottobre… bo?!! starò a vedere…).
    Ho parlato con una gentilissima signora del Provveditorato di Forlì e mi ha confermato che la situazione generale è purtroppo questa e che anzi, la scuola di Meldola ha avuto molte ore per il sostegno in rapporto ad altre scuole.
    Devo dire che la cosa non mi ha consalata…
    A prestissimo!
    Elena

  5. 5 On settembre 26th, 2009, elena said:

    Ciao Romeo.
    Aggiungo un’ultima nota a questo spazio che mi hai concesso: la scuola è iniziata il 15 settembre e finalmente so “con certezza” (da ieri, 25 settembre) quante ore di “supporto” avrà il mio bambino: 12 di sostegno e 15 di educatore. Ovviamente l’educatore non è ancora entrato in servizio… E pare che questa mattina non abbia avuto neppure un’ora di sostegno.
    Ribadisco che credo non sia questo il modo di trattare i casi di handicap, soprattutto se si tratta di bambini. Anche se riesco a comprendere le difficoltà della scuola, ma mi piacerebbe che la scuola capisse le difficoltà dei bambini e le preoccupazioni – credo legittime – dei genitori.
    E mi dispiace un po’ essere la sola voce che cerca di rendere evidente la scarsa considerazione che lo Stato ha per i portatori di handicap, in questo caso per i più piccoli. Questo può voler dire che siamo in netta minoranza – lo auguro vivamente a tutti -, o può voler dire altro. Chissà.
    Grazie di nuovo,
    a presto ;)

  6. 6 On settembre 26th, 2009, Irene said:

    tutto dovrebbe essere guardato con gli occhi di un bambino ed in funzione dei bambini, forse le cose andrebbero meglio. La difficoltà della scuola non può essere una scusa in nessun caso, soprattutto in questo caso.
    Irene

  7. 7 On settembre 28th, 2009, elena said:

    Concordo con Irene sul fatto che le difficoltà della scuola non possono IN NESSUN CASO essere una scusa, anche perchè non affrontando mai il problema ma giustificandolo sempre si rischia di accettare situazioni umanamente inaccettabili.
    Riesco a capire le scuole (intendo dire i vari plessi scolastici) quando non hanno sufficenti mezzi DALL’ALTO per affrontare il quotidiano; ma non le capisco più quando anche di fronte a questo, improvvisano.
    Probabilmente ignoro tutti i delicati e complessi meccanismi per cui a scuola sappiano tutto solo all’ultimo momento, magari non dipende dalla scuola di Meldola (ogni riferimento è puramente casuale…), ma avere informazioni a singhiozzo sull’orario scolastico di mio figlio mi lascia perplessa. E credo che qualsiasi genitore lo sarebbe. OGGI (28 SETTEMBRE) ho saputo che l’insegnante di sostegno non sarà la stessa dell’anno scorso (la continuità è una cosa importantissima, ma naturalmente è pura teoria, decidono solo le graduatorie) e che il nuovo professore non è ancora stato nominato…..
    Almeno l’educatore ha iniziato (oggi) a prestare servizio, anche se per ora “naviga a vista”
    Se non si trattasse di mio figlio mi sembrerebbe addirittura ridicolo.
    Ma mi dicono di affrontare la cosa con serenità…!
    E la scuola dovrebbe essere il luogo più istruttivo e “tutelante” che possa esserci tra le varie istituzioni.
    Probabilmente sto diventando logorroica, ma tutto questo è abbastanza assurdo.
    un saluto a tutti

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