Bambini diversamente abili alla scuola dell’obbligo
Visto il prezioso contributo di Elena riporto qui una sua interessante riflessione affinchè non sparisca nei meandri dei commenti (la parte sottolineata l’ho aggiunta io affinché il discorso di Elena possa filare liscio anche senza il contesto della discussione in cui lei lo aveva aggiunto):
Diciamo che questo mio contributo è volto a rendere pubblica una cosa che in realtà lo è già, ma che toccando solo alcune persone (per fortuna in netta minoranza) magari pochi conoscono, e magari non interessa neanche. Non c’è altro motivo, perchè le mie “battaglie personali” comunque le porto avanti, anche assieme a chi ha il mio stesso problema.
Argomento: handicap a scuola.
Mio figlio frequenterà la 2° media ,a Meldola, ed è un diversamente abile. Fino all’anno scorso gli erano state assegnate 18 ore di insegnante di sostegno (anche se le ore da passare a scuola sono ben di più, ma evidentemente lo Stato pensa che questo sia un problema dei genitori, visto che pare che 18 ore siano il massimo concedibile). Cosa importante: il Comune di Meldola fornisce un servizio essenziale pagando gli educatori che vanno a coprire parte delle ore “scoperte”. Naturalmente questo non basta a far si che un bambino con handicap (nonostante si tratti di MINORI, PORTATORI DI HANDICAP e di SCUOLA DELL’OBBLIGO) abbia la possibilità di frequentare per tutto l’orario obbligatorio (ma non per lui). Meno male che lo Stato consente di far si che per i bambini diversamente abili l’orario possa essere flessibile (…..). E’ vero, meno male che è flessibile, perchè tra visite di controllo e altro, spesso dobbiamo uscire prima da scuola. Inoltre il tipo di handicap di mio figlio (autismo) gli impedisce di avere tempi di attenzione lunghi, per cui non mi lamento del fatto che non potrà frequentare la scuola per i 2 pomeriggi obbligatori ( per gli altri) perchè tanto non c’è la copertura del sostegno (e per il tipo di patologia stare in classe con i compagni con il solo insegnante di classe è praticamente inutile, se non attentamente programmato, ma MOLTO scrupolosamente).
Però mi piacerebbe, per mio figlio e per tutti quelli come lui, che avessero almeno la possibilità di partire ad “armi pari” con gli altri, visto che comunque un grosso svantaggio di base ce l’hanno già.
Naturalmente ce ne sarebbe tanto altro da dire, e naturalmente non sto puntando il dito contro la scuola di Meldola, che è solo una vittima dei continui tagli da parte dello Stato.
Queste righe vogliono essere spunto di riflessione, per tutti. Perchè la scuola è anche questo. E’ anche quanto raccontato in queste righe. E ritengo sia importante che la collettività sappia con quanta considerazione e leggerezza lo Stato consideri persone che hanno solo la colpa di essere nate più sfortunate.
Grazie per la possibilità che abbiamo, di poterci far sentire in questi spazi.
Grazie a tutti
Elena
Ora penso che se vogliamo possiamo anche noi dare il nostro contributo ad Elena, anche solo poche parole ma che mostrino che siamo … “Meldolesi” come lei!
Grazie Elena, saluti radiosi





Inserito il settembre 6th, 2009 alle 2:00 pm
Inserito il settembre 6th, 2009 alle 2:57 pm
Inserito il settembre 6th, 2009 alle 3:17 pm
Inserito il settembre 7th, 2009 alle 2:12 pm
Inserito il settembre 26th, 2009 alle 3:36 pm
Inserito il settembre 26th, 2009 alle 11:53 pm
Inserito il settembre 28th, 2009 alle 9:11 pm