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Farmaci e malattie … ma che bel businness …

24th agosto 2009

Farmaci e malattie … ma che bel businness …

Interessantissimo, vendere farmaci alla gente sana ma come … “disease mongering”, commercializzare nuove malattie. Prendere normali sensazioni e trasformarle in malattie; magari anche arrivare a prendere normali influenze e farle diventare pandemie!

Il brevetto di un noto farmaco sta per scadere e così ci si ingegna con altre cose, quali? … Semplice, inventarsi il disturbo disforico premestruale per provare a vendere un nuovo farmaco … magari la stessa formulazione di quello che sta per scadere ma con un colore diverso …. onestamente questo è sconvolgentemente definibile come “mercato”. Il problema è che si mercanteggia non una vacca o una magli ma …la nostra salute!!!

Si continua con lo sfatare la leggenda che il colesterolo alto sia legato ad un incremento di possibilità di infarto. Esperti che portano da 13.000.000 a 40.000.000 gli americani che hanno il colesterolo alto e che quindi “rischiano l’infarto” e conseguentemente si devono curare.
“Disturbi da ansia sociale” creati ad hoc per creare persone “psicolabili” bisognose di farmaci quando in realtà sono solo persone timide … PERSONE TIMIDE che preso il farmaco di turno poi tentano il suicidio (e quante ci sono riuscite?). Quello che più mi spaventa è che tanti di questi “pazienti” sono bambini (io sarei stato sicuramente uno di loro vista la mia esagerata timidezza … superata, in parte, con l’età).

Poi parlando di bambini come non citare l’ADHD (Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività); insomma si vorrebbe addirittura impedire ai bambini ed ai ragazzi di poter vivere la loro gioventù, nessuno che controlli la loro condizione famigliare o la loro alimentazione normale … molto più facile trovare un bel farmaco atto all’uopo … e così da un probabile 5% di bambini americani “bisognosi di cure” si arriva in scuole con il 25% di bambini curati contro l’iperattività. Associazioni di genitori che vengono finanziati con cascate di dollari sonanti direttamente dalle case farmaceutiche per “aiutare” la commercializzazione di questi psicofarmaci. Ma poi i bambini crescono e diventano adulti e così ecco la DDAD – Deficit di attenzione per gli adulti … fatta la malattia prodotto il farmaco e così il guadagno si perpetua …. dalla culla alla tomba! Leggi il resto dell’articolo »

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