La foresta che cresce … anche a Meldola :-)
Il detto è sempre quello: fa più rumore una pianta che cade di una foresta che cresce e mi sembra giunto il momento di cercare di raccontare la foresta che cresce e grazie al mitico Tedaldi Giancarlo, che tanto fa per il nostro territorio, ed all’arch. Eva Flamigni, Capo Ufficio Tecnico del Comune, ecco che proviamo a raccontare un po’ quanto è stato recentemente fatto.
Ero personalmente rimasto entusiasmato dai suoi racconti all’ultima serata di “progettazione partecipata del Parco Fluviale” che gli ho chiesto dei chiarimenti che non si sono fatti aspettare (esattamente 3 ore per la precisione
; cerco di integrare il suo racconto con una bella serie di foto (che lui stesso mi ha inviato) affinchè tutti noi Meldolesi ne possiamo andare fieri e magari riscopriamo il “turismo fluviale a chilometro quasi zero”.
Innanzitutto la pianta google che individua l’area di piantumazione in riferimento al Ponte di Cà Baccagli quindi … più o meno tutti dovremmo essere capaci di ritorvarci
Ecco poi cosa gentilmente comunica Giancarlo Tedaldi:
Le opere e gli interventi del progetto E.M.I.D.E. (sinonimo della testuggine palustre europea e al tempo stesso acronimo di Esperienze Migliorative Integrate Degli Ecosistemi) constano in una serie articolata di programmi operativi, azioni e iniziative finanziate dal Comune di Meldola attraverso stanziamenti di fondi e coinvolgimento tecnico-organizzativo di altri enti pubblici tra i quali la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Forlì-Cesena e la Comunità Montana dell’Appennino Forlivese.
Attualmente il Comune di Meldola sta intervenendo presso due siti, uno di proprietà pubblica comunale (Parco delle Fonti, zona Dozza), l’altro del demanio idrico fluviale (golena a valle del ponte di Cà Baccagli) per attrezzare un parco pubblico polifunzionale e un’area faunistica predisposta per la didattica scolastica, l’osservazione e la sperimentazione scientifica; un sentiero a fruizione mista, pedonale e ciclo-equestre, è già stato approntato e collega la quasi totalità del territorio comunale lungo l’asta del Ronco-Bidente da nord a sud.
Gli interventi sono in buono stato di avanzamento e permetteranno entro poche settimane di usufruire del percorso fluviale attrezzato con punti tappa e aree pic-nic; nel corso dei prossimi mesi verrà allestito un centro di rilevanza regionale per l’allevamento e la conservazione della testuggine palustre (i nuovi nati saranno liberati nell’area faunistica naturale), un giardino botanico sul tema fiume con accorgimenti per ipovedenti e ipodeambulanti e un “quartier generale” per iniziative legate al trekking e alla rete sentieristica del circuito collinare meldolese che collega, tramite il percorso fluviale, le aree di Scardavilla-Rocca delle Caminate, Monte Velbe (nota ai Meldolesi come “valle del vento”) e Castelnuovo-Monte Vescovo.
Nei mesi scorsi diverse centinaia di alberi ed arbusti tipici dell’ecosistema fluviale e caratteristici degli habitat tutelati da Rete Natura 2000 (un programma europeo di salvaguardia e tutela delle specie e degli habitat minacciati e di conservazione dei corridoi ecologici tra zone di rilevanza ambientale, cioè i SIC e le ZPS) sono stati messi a dimora tra le due aree scientifico-didattiche a fruizione pubblica (miglioramento delle funzioni ecologiche e arricchimento della flora rara e protetta); l’ufficio tecnico unitamente allo staff del Museo Civico di Ecologia hanno progettato l’opera e ne stanno dirigendo i lavori esecutivi la cui conclusione definitiva è prevista entro la primavera-estate del prossimo anno.
Ecco l’elenco delle piante messe a dimora a oggi:
50 Ontano nero, 50 + 40 farnie, 100 pioppo bianco, 100 salice bianco, 200 sanguinella, 70 + 60 acero campestre, 100 nocciolo, 50 frassino minore, 35 frassino meridionale, 30 sorbo domestico, 250 ligustro e a seguire, in autunno nell’area faunistica “laghetti” (il centro di allevamento è altra cosa, localizzato nel parco delle fonti, questi due stagni di imminente realizzazione ospiteranno un’area didattica naturale ove progressivamente andremo a liberare le testuggini “prodotte” presso le vasche/stabulari al centro Parco delle Fonti)….150 salcerella (fioritura estiva rosa) e 150 iris di palude (fioritura primaverile gialla).
Presso l’area lungo fiume (quella della foto allegata) in autunno faremo un taglio selettivo delle piante indesiderate e invadenti (Ailanto, Acer negundo e Robinia) per dar spazio alle autoctone e altri miglioramenti alle piante indigene malmesse (pioppi e salici, ma naturalmente già presenti lungo il tracciato.
Entro il mese di giugno collocheremo 4 aree pic-nic, staccionate deterrenti contro il traffico dei “fuori strada” e 5 + 2 plance (bacheche) informative che andremo a vestire con pannelli sull’ecosistema fiume.
Cordialmente Giancarlo Tedaldi
PS. il 3 di giugno conferenza stampa in C.Montana di presentazione mappa dei sentieri “Val Rabbi e Val Bidente trekking” con…finalmente…. anche il territorio meldolese e la sua sentieristica !!! …la carta sarà disponibile al pubblico alla fine di giugno-inizi di luglio.
Una curiosità a proposito delle piante messe a dimora: il pagamento delle stesse avverrà a tre anni e solo se il 100% delle stesse avrà regolamente attecchito … mi sembra che ci siamo … e alla grande
Saluti radiosi










Inserito il giugno 1st, 2009 alle 5:08 pm
Inserito il giugno 1st, 2009 alle 5:19 pm
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Inserito il giugno 2nd, 2009 alle 8:25 am
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Inserito il giugno 4th, 2009 alle 4:05 pm