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La foresta che cresce … anche a Meldola :-)

1st giugno 2009

La foresta che cresce … anche a Meldola :-)

google-area-piantumazioneIl detto è sempre quello: fa più rumore una pianta che cade di una foresta che cresce e mi sembra giunto il momento di cercare di raccontare la foresta che cresce e grazie al mitico Tedaldi Giancarlo, che tanto fa per il nostro territorio, ed all’arch. Eva Flamigni, Capo Ufficio Tecnico del Comune, ecco che proviamo a raccontare un po’ quanto è stato recentemente fatto.

Ero personalmente rimasto entusiasmato dai suoi racconti all’ultima serata di “progettazione partecipata del Parco Fluviale” che gli ho chiesto dei chiarimenti che non si sono fatti aspettare (esattamente 3 ore per la precisione :-) ; cerco di integrare il suo racconto con una bella serie di foto (che lui stesso mi ha inviato) affinchè tutti noi Meldolesi ne possiamo andare fieri e magari riscopriamo il “turismo fluviale a chilometro quasi zero”.

Innanzitutto la pianta google che individua l’area di piantumazione in riferimento al Ponte di Cà Baccagli quindi … più o meno tutti dovremmo essere capaci di ritorvarci :-)

Ecco poi cosa gentilmente comunica Giancarlo Tedaldi:

edilverde-egolena-claff-eLe opere e gli interventi del progetto E.M.I.D.E. (sinonimo della testuggine palustre europea e al tempo stesso acronimo di Esperienze Migliorative Integrate Degli Ecosistemi) constano in una serie articolata di programmi operativi, azioni e iniziative finanziate dal Comune di Meldola attraverso stanziamenti di fondi e coinvolgimento tecnico-organizzativo di altri enti pubblici tra i quali la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Forlì-Cesena e la Comunità Montana dell’Appennino Forlivese.
Attualmente il Comune di Meldola sta intervenendo presso due siti, uno di proprietà pubblica comunale (Parco delle Fonti, zona Dozza), l’altro del demanio idrico fluviale (golena a valle del ponte di Cà Baccagli) per attrezzare un parco pubblico polifunzionale e un’area faunistica predisposta per la didattica scolastica, l’osservazione e la sperimentazione scientifica; un sentiero a fruizione mista, pedonale e ciclo-equestre, è già stato approntato e collega la quasi totalità del territorio comunale lungo l’asta del Ronco-Bidente da nord a sud.
emys-3-ridottatestuggine-cucciolo-buona-1Gli interventi sono in buono stato di avanzamento e permetteranno entro poche settimane di usufruire del percorso fluviale attrezzato con punti tappa e aree pic-nic; nel corso dei prossimi mesi verrà allestito un centro di rilevanza regionale per l’allevamento e la conservazione della testuggine palustre (i nuovi nati saranno liberati nell’area faunistica naturale), un giardino botanico sul tema fiume con accorgimenti per ipovedenti e ipodeambulanti e un “quartier generale” per iniziative legate al trekking e alla rete sentieristica del circuito collinare meldolese che collega, tramite il percorso fluviale, le aree di Scardavilla-Rocca delle Caminate, Monte Velbe (nota ai Meldolesi come “valle del vento”) e Castelnuovo-Monte Vescovo.
Nei mesi scorsi diverse centinaia di alberi ed arbusti tipici dell’ecosistema fluviale e caratteristici degli habitat tutelati da Rete Natura 2000 (un programma europeo di salvaguardia e tutela delle specie e degli habitat minacciati e di conservazione dei corridoi ecologici tra zone di rilevanza ambientale, cioè i SIC e le ZPS) sono stati messi a dimora tra le due aree scientifico-didattiche a fruizione pubblica (miglioramento delle funzioni ecologiche e arricchimento della flora rara e protetta); l’ufficio tecnico unitamente allo staff del Museo Civico di Ecologia hanno progettato l’opera e ne stanno dirigendo i lavori esecutivi la cui conclusione definitiva è prevista entro la primavera-estate del prossimo anno.

golena-claff-fEcco l’elenco delle piante messe a dimora a oggi:

50 Ontano nero, 50 + 40 farnie, 100 pioppo bianco, 100 salice bianco, 200 sanguinella, 70 + 60 acero campestre, 100 nocciolo, 50 frassino minore, 35 frassino meridionale, 30 sorbo domestico, 250 ligustro e a seguire, in autunno nell’area faunistica “laghetti” (il centro di allevamento è altra cosa, localizzato nel parco delle fonti, questi due stagni di imminente realizzazione ospiteranno un’area didattica naturale ove progressivamente andremo a liberare le testuggini “prodotte” presso le vasche/stabulari al centro Parco delle Fonti)….150 salcerella (fioritura estiva rosa) e 150 iris di palude (fioritura primaverile gialla).

Presso l’area lungo fiume (quella della foto allegata) in autunno faremo un taglio selettivo delle piante indesiderate e invadenti (Ailanto, Acer negundo e Robinia) per dar spazio alle autoctone e altri miglioramenti alle piante indigene malmesse (pioppi e salici, ma naturalmente già presenti lungo il tracciato.

Entro il mese di giugno collocheremo 4 aree pic-nic, staccionate deterrenti contro il traffico dei “fuori strada” e 5 + 2 plance (bacheche) informative che andremo a vestire con pannelli sull’ecosistema fiume.

Cordialmente Giancarlo Tedaldi

PS. il 3 di giugno conferenza stampa in C.Montana di presentazione mappa dei sentieri “Val Rabbi e Val Bidente trekking” con…finalmente…. anche il territorio meldolese e la sua sentieristica !!! …la carta sarà disponibile al pubblico alla fine di giugno-inizi di luglio.

Una curiosità a proposito delle piante messe a dimora: il pagamento delle stesse avverrà a tre anni e solo se il 100% delle stesse avrà regolamente attecchito … mi sembra che ci siamo … e alla grande :-)

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, giugno 1st, 2009 alle 8:00 am ed inserito in Famiglie & bambini, Riflessioni, Territorio Meldolese. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 8 commenti:

  1. 1 On giugno 1st, 2009, romboli.gilberto said:

    Caro Romeo,
    nei ringraziamenti includerei anche l’amministrazione comunale di Meldola, è infatti quest’ultima che ha il merito politico ed esecutivo delle opere, i tecnici, con tutto il rispetto, sono meri quanto bravi esecutori di questa volontà.
    Sarebbe come esaltare i muratori che hanno costruito il Beaubourg e dimenticarsi di Renzo Piano e Richard Roger che lo hanno progettato.
    Che ne pensi?

  2. 2 On giugno 1st, 2009, Romeo said:

    Posso concordare ma siamo in periodo elettorale e non vorrei che fosse frainteso il ringraziamento che comunque ci sta tutto!!!
    Onestamente per quanto conosco Tedaldi lo vedo bene dalla fase di progettazione con ricerca dei finanziamenti (in buona parte dalla Comunità Europea e da organismi istituzionali sopra il Comune) alla fase di esecuzione delle opere. Il politico che si può trovare persone così nella sua squadra può permettersi di andare … con un filo di gas … a mio modesto parere :-)

    Saluti radiosi

  3. 3 On giugno 1st, 2009, Elis-chan said:

    Scusa ma io non ho capito dove sta il ponte di ca’ Baccagli… Perdonatemi, sono a Meldola da 3 anni, e conosco solo il ponte dei veneziani… E quest’area di piantumazione entrerebbe nel progetto del parco fluviale quindi?

  4. 4 On giugno 1st, 2009, Giulia Ghini said:

    Ocio Romeo, non vorrei si stessero guadagnando il diritto di abbattere tu sai chi…

  5. 5 On giugno 1st, 2009, Romeo said:

    Non ricordo se sei venuta da Pietro la volta che ci siamo trovati da lui per la riunione (era il pinte che abbiamo attraversato guadando il fiume :-) comunque provo a spiegarlo: prendi la via per entrare nella Istituzione Davide Drudi, continua sulla strada che diventa strada del Mezzo girando appena trovi una strada a sinistra e poi vai sempre dritto; ad un certo punto troverai sulla sinistra un frantoio che spacca sassi e un bel traffico di mezzi pesanti, buttati per andare verso l’ingresso del frantoio e troverai un ponte che attraversa il fiume e che ti porterebbe appunto a casa di Pietro (o all’agriturismo “Le vigne” … ecco che hai trovato il ponte di Cà Baccagli, spero essere stato sufficentemente chiaro altrimenti sono qua :-)

    Saluti radiosi

    P.s. se va bene la prima gita pic nic a Cusaercoli la prox la facciamo in bici proprio li così si vede tutti insieme il posto e le piante … che crescono :-)

  6. 6 On giugno 2nd, 2009, Elis-chan said:

    Ah ok!
    Non ci sono mai stata, ma ho capito.
    Grazie. :)

  7. 7 On giugno 3rd, 2009, arnaldo cuccu said:

    ciao a tutti,
    gli alberi donano ossigeno e per chi ha difficoltà polmonari è più che necessario, direi indipensabile, avere la possibilità di vederli e di gioirne quotidianamente. Dicono che qui in Sardegna, vogliano impiantare quattro centrali nucleari ed io soffro non poco se s’iniziassero i lavori. Mi piacerebbe davvero vivere tra voi ch’io considero amici eccezionali pur se non ci si conosce vi considero fratelli. Grazie, grazie di cuore per quanto state scrivendo sul nostro (anch’io sono meldolese)blog. Un augurio d’ogni bene ed i saluti più cordiali

  8. 8 On giugno 4th, 2009, Pietro said:

    peccato che al ponte di Cà Baccagli non ci arriveremo mai, la cava è stata raddoppiata senza studio di impatto ambientale, la riva del fiume dove c’erano pioppe secolari è stata divelta, i camion continuano a passare su una strada dove non possono passare.
    Le vibrazioni non sono un toccasana per animali sensibili quali le tartarughe.
    Il problema è che non c’è una pianificazione territoriale e continuano a mischiarsi le attività produttive con le case dei cittadini e le aree naturali. Cosi non si va da nessuna parte a mio modesto avviso.
    abbracci
    Pietro

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