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Resoconto riunione Comitato mensa (COMEDA) del 23/03/2009

17th aprile 2009

Resoconto riunione Comitato mensa (COMEDA) del 23/03/2009

inserito in Comitato Mensa |

Ecco la parte di resoconto che sono riuscito ad accorpare io … chiaramente sono arrivato in ritardo e sono andato via prima della fine … e la verbalizzatrice si era mimetizzata fra la folla :-)

La riunione ha inizio alle 18:30 con l’appello e la registrazione delle presenze; inizia la Maestra Paola Bertaccini presentando gli esiti di un questionario sulle preferenze dei cibi che le insegnanti della scuola primaria hanno compilato, su richiesta della Dott.ssa Milillo, per valutare al meglio il gradimento del pasto ai bambini che usufruiscono del servizio di mensa scolastica.

Paola a fine presentazione chiede inoltre, visto che il pesce non viene mangiato, se si può sostituirlo per quella volta che alla settimana che compare nel menù con qualche altro prodotto. Assieme al questionario viene anche consegnata una sintesi di un corso di aggiornamento di dietistica e nutrizione pediatrica dal bambino all’adolescente e l’articolo del Carlino fatto a seguito della conferenza stampa di presentazione del progetto “Meldola a emissioni zero” Maggiori informazioni e anche copia dell’articolo lo trovate qui)

Milillo è entusiasta dei risultati raggiunti dai progetti avviati (frutta a merenda). Spiega che il menù è scelto in funzione di delicati equilibri calorici, proteici e nutrizionali e difficilmente si può togliere ma si può magari rivalutare le tipologie o le modalità di preparazione/cottura; i menù regionali che lei stessa si è fatta mandare sono stati scandagliati a fondo da lei stessa e ritiene che il nostro menù sia sicuramente equilibrato e, in generale, in linea con i menù visti.

Spiega che Lei stessa controlla i questionari dei genitori che vanno a mangiare in mensa e dagli stessi trae suggerimenti. Spiega che dopo Pasqua di solito si passa al menù estivo e anche questo, come il precedente, difficilmente potrà accontentare tutti perché comunque si deve sottostare anche alle richieste/prescrizioni dell’AUSL. Il questionario svolto comunque è importante per capire il gradimento delle portate e da importanti segnali su come poi, gli stessi, maturino gusti alimentari rapportati alle loro abitudini domestiche.

Milillo richiede quindi di capire come procedere con il menù estivo e propone un sottogruppo che possa andare maggiormente in profondità sull’argomento per cercare di condividere le scelte e la composizione del nuovo menù; per questo lavoro si propongono: Maestra Paola Bertaccini, Alessandra Boattini, Zambelli Annamaria, Cappelli Alice, Maestra Amadori Domenica (che forse verrà sostituita/integrata da una collega); Campana Antonella; Maestra Guartisco Bianca Rosa, Calzolari Dino, Rubboli Roberta, Morgagni Debora, Zeccherini Silvia, Marchi Nelly.

Su segnalazione di diversi genitori (Calzolari Dino in testa) si ritiene anche importante che il questionario che viene posto ai genitori che mangiano in mensa venga rivisto per renderlo maggiormente incisivo e per andare maggiormente in profondità sul gradimento dei pasti ai commensali; il gruppo di cui sopra pertanto si fa carico anche di perfezionarlo e ripresentarlo perfezionandolo adattandolo alle mutate esigenze.

Siccome diversi chiedono l’introduzione di “bastoncini di pesce” Milillo spiega che anche questo discorso sarà affrontato dal gruppo individuato per arrivare ad una soluzione positiva spiegando ulteriormente che i bastoncini costerebbero anche meno del pesce che attualmente si fornisce quindi non è assolutamente un problema economico; comunque diverse maestre (soprattutto del Nido e della materna) spiegano il loro dissenso da questa scelta dei bastoncini in quanto ritengono questa scelta controproducente per la varietà alimentare cui è bene abituare i bambini e che, ad esempio, al Nido mangiano tranquillamente l’attuale pesce dimostrando anche di gradirlo. Viene anche segnalato lo spreco di pane che in alcune classi viene dato a tutti mentre invece sarebbe opportuno darlo solo a chi lo consuma e magari arrivare al pane a fette ed anche di questo si occuperà il gruppo di membri individuato.

Venezia Pietro spiega che pesare gli scarti sarebbe il migliore ritorno di gradimento.

Alcuni genitori spiegano che in due classi seconde (A e B) parecchi bambini non gradiscono assolutamente il menù e in tanti (chi può) va a prenderseli per farli mangiare a casa; siccome risulta strana una simile anomalia in due sole classi si incarica la Maestra Paola Bertaccini di provare ad informarsi con le maestre interessate per capire dove può essere il problema riferendo poi della cosa a Milillo.

Venezia spiega che visto che il progetto della frutta a merenda, che attualmente coinvolge diverse classi elementari, si è visto funzionare molto bene sarebbe bene che venisse esteso a tutte le classi della scuola primaria e si incarica di valutare come presentare e cercare di portare avanti questa particolarità

Viene coinsegnato anche un questionario da una mamma di 1^D perchè come classe ha riscontrato diversi problemi con la classe e consegna questa raccolta di informazioni a Milillo che potrà così valutarlo ma in generale corrisponde al questionario di cui sopra effettuato dalla maestra Paola Bertaccini.

Per il corso di formazione che si farà a Maggio si vorrebbe invitare anche uno psicologo per migliorare la comunicazione.

A questo punto me ne sono dovuto andare (si erano fatte le 20:15 … ma mi hanno detto che Pietro ha presentato illustrandolo con dovizia di particolari il progetto Meldola emissioni zero

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il venerdì, aprile 17th, 2009 alle 10:03 pm ed inserito in Comitato Mensa. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 10 commenti:

  1. 1 On aprile 19th, 2009, arturo said:

    Grazie per il resoconto della serata, chiaro e completo come sempre.
    Irene

  2. 2 On aprile 20th, 2009, Pietro said:

    Romeo, non chiamare il progetto Meldola Km 0 perchè crea confusione, il km zero non esiste, è una frase ad effetto stile pubblicità.
    Il progetto si chiama Meldola emissioni 0 e ciò è tecnicamente fattibile
    grazie di cuore come sempre
    Pietro

  3. 3 On aprile 21st, 2009, Elena Zaccheroni said:

    Mia figlia frequenta la III e non è entusiasta del menù della mensa e mi risulta che nemmeno tanti altri suoi compagni lo siano.
    Anch’io se potessi la farei pranzare a casa, ma sono costretta a lasciarla a scuola dal lun al ven.
    Dunque secondo me il problema non va letto come circoscritto alle sole classi seconde, ma è più diffuso.

  4. 4 On aprile 21st, 2009, Pietro said:

    Cara Elena, c’è appena stata la riunione del comitato mensa per migliorare i piatti non graditi dai ragazzi, ti ricordo che è possibile andare a scuola a mangiare per provare in prima persona la qualità dei cibi e riempire il formulario che ti verrà consegnato dove puoi esprimere i tuoi pensieri.
    abbracci
    Pietro

  5. 5 On aprile 21st, 2009, age said:

    Scusate se m’intrometto. Pur non avendo figli, ho nipotine e nipotini(che non frequentano scuole meldolesi) di cui conosco le abitudini alimentari e al 90% queste abitudini le crea la famiglia (genitori, nonni…). Capisco che tante volte non ci sia tempo per preparare pasti che siano graditi e anche validi dal punto di vista nutrizionale, ma i bambini mangiano tanto anche “con gli occhi” e con un pò di fantasia si può far loro mangiare quello che “fa tanto bene” ma che gradiscono poco…
    La mia “nipotina” più grande ha 18 anni (!!!) e mi ricordo che, quando usciva da scuola, era sempre affamata e la nonna (mia madre) la doveva sempre rifocillare, perchè alla mensa scolastica servivano un menù monotono e poco appetibile, anche se i conti delle calorie o dell’apporto dei vari nutrienti tornavano come un’equazione!
    Chi studia questi menù si mette un pò nei panni di queste “creaturine” bombardate da hamburghers e snacks e pensa che sin da piccoli li si educa sì al cibo, ma che non é solo nutrimento del corpo, ma anche piacere del gusto e del sedersi a tavola con i compagni di scuola?

    Non penso che Elena abbia bisogno di essere “difesa”, ma, Piè, a volte, non tutti i genitori possono sganciarsi dal lavoro per pranzare in mensa con il proprio figlio e possono solo raccogliere le loro testimonianze sull’appetibilità o meno del cibo presentato!
    Poi, la mia piccola esperienza nel nutrire i nostri cuccioli, mi fa ricordare che a star dietro ai gusti o alle fisime di tutti c’è da impazzire…Elisa sente la “puzza” del formaggio lontano mille miglia, Davide se vede qualcosa di verde ti lascia lì tutto, Simone se vede qualcosa di rosso…
    L’unica che é un vero tritatutto é la piccola Alessia (2 anni e mezzo).
    Penso che la prossima ricetta che pubblico sarà per educare al gusto i nostri piccoli. Ok?

  6. 6 On aprile 22nd, 2009, Elena Zaccheroni said:

    Cara Angela,
    hai perfettamente colto quel che intendevo dire.
    Concordo pienamente con quanto scrivi anche quando rispondi a Pietro che saluto.
    Ciao
    Elena

  7. 7 On aprile 22nd, 2009, Romeo said:

    Dunque dunque, innanzitutto Pietro ho sistemato il nome del progetto… grazie!!!

    Ora veniamo al discorso mensa vero e proprio. Io vado a mangiare in mensa quando posso e l’ho sempre fatto e devo proprio dire che è sconvolgente vedere come al Nido i bambini mangino di tutto (e letteralmente!!!) arrivando a gustare persino i broccoli che io ho iniziato a mangiare una decina di anni fa.
    Alla materne iniziano a fare qualche scarto ma comunque accettabile rispetto a quanto fanno alle elementari e nemmeno paragonabile a quello dell medie.
    Magari sarete portati a pensare che sia un’opinione di parte facendo parte del comitato mensa ma se sentiste le dichiarazioni delle dade e delle maestre … l’ultima volta ho persino sentito Verdiana che si opponeva fermamente al togliere il cous cous con le verdure che, diceva lei, è molto gradito. Questo al contrario di ciò che succede alle elementari!!!

    Ecco che mi ritrovo perfettamente con Angela che asserisce che la famiglia alla fine rovini i gusti alimentari dei bambini ma qui cara Elena … la famiglia siamo noi e tocca a noi fare il possibile per non compromettere gli insegnamenti alimentari dei nostri genitori. Io mi ci metto per primo infatti Barbara si è ridotta a fare 3 portate differenti per alcuni pranzi domenicali per riuscire a soddisfare i palati di ogni componente ma … così facendo contribuisce al mono-gusto di ciascuno … ultimamente sembra che l’abbia capita e a discapito di una gradevolezza completa sta uniformando i menù a quanto consumiamo noi.

    La presentazione del cibo è tanto ma non va dimenticato nemmeno che anche l’ambiente in cui si mangia è importante; al nido ed alla materna hanno le loro stanze addobbate e colorate e i bambini mangiano proprio li e alla fine anche quello conta, spesso le maestre accendono anche la musica e sappiamo bene che ci sono musiche che aiutano e altre che allontano dal cibo ….

    Come vedete abbiamo tanto da fare e proporre e lottare (è da quando c’era il vecchio direttore che chiedo che dall’impianto di diffusione delle elementari si possa trasmettere musica nelle ore di pranzo ma … siamo sempre messi preciso. Ho anche chiesto un concorso di disegno per addobbare le aule refezione delle elementari ma anche li nulla … qui dobbiamo metterci proprio noi in prima persona e organizzare la cosa … magari uno studia e si procura le musiche migliori, uno studia che disegni siano meglio e organizza il concorso … a cose fatte penso sia difficile dire di no!!!

    Se Angela ci desse delle idee sui menù sarebbe il massimo ma sarebbero facilmente applicabili a casa e non so quanto in una mensa centralizzata che prepara qualcosa come 800 pasti al giorno ma … si può sempre provare. Altra cosa da tenere fissa è il costo pasto che a 4,28 euro è effettivamente un buon smorzatore di entusiasmi ma questo è il frutto di questionari di gradimento dove tutti vorrebbero migliorare la qualità, avere il biologico, il menù da grand’hotel ma …. senza aumenti di costi … insomma botte piena e moglie ubriaca.

    Dai, venite almeno al comitato mensa a dare il vostro contributo perchè vogliamo sia far crescere sani i nostri figli che cercare di farli crescere nel rispetto della Natura e della stagionalità di ciò che mangiano. Proprio per questo un gruppo ristretto di genitori ha rivisto il menù per quanto poteva (ricordiamoci sempre che anche la spada di Damocle del visto dell’AUSL pende sui menù scolastici…) assieme a Milillo mentre altri (come il mitico Pietro ad esempio, non si ferma al pur importante abbinamento alimentare del giorno ma cerca di protare avanti un progetto di ampio raggio come appunto quello di “meldola a emissioni zero”.

    Forza ragazzi, non limitiamoci al lamentarci e facciamo, ognuno per quanto può ma … facciamo qualcosa non aspettando semplicemente che ci pensi questo o quello :-) ))

    Sulle testimonianze dei bambini posso solo dire ocio, le volte che sono andato a mensa non mi sembra che, al di la di qualche portata, facesse poi tutto schifo ai bambini, anzi :-) ))

    Saluti radiosi

  8. 8 On aprile 22nd, 2009, Pietro said:

    Grazie Romeo, vale davvero la pena seguire il comitato mensa per capire un pò di più la realtà delle cose.
    Un salutone ad Elena ed Angela
    abbracci
    Pietro

  9. 9 On aprile 22nd, 2009, age said:

    Non mi sento di dare suggerimenti sui menù scolastici, potrei dare qualche idea sulla presentazione dei piatti, perchè come ho già fatto notare, i bambini “mangiano tanto con gli occhi”!Però mi rendo anche conto che quando devi fare i conti con un budget ristretto, magari privilegi la qualità del cibo e meno l’aspetto.
    Le mie conoscenze di Scienze dell’Alimentazione, risalgono ormai a troppi anni fa, per cui, mi limito a pubblicare qualche ricetta e alcuni suggerimenti per aiutare le mamme nell’alimentazione casalinga….
    A presto e un saluto a tutti!!!

    Angela

  10. 10 On aprile 22nd, 2009, Romeo said:

    Angela, i tuoi consigli e le ricette sono già una grossa mano per chi vuole migliorarsi … e te lo dice uno che non finirà mai di farlo … partendo da molto indietro :-) ))

    Comunque ieri ho fatto degli spaghetti allo scoglio veramente eccezionali, e per dirlo Lorenzo che quando vede la tavola imbandita esordisce sempre con un bel “che schifo” è sicuramente un grande risultato; ho completato la giornata con una bella frittura (in olio di oliva) di sarde … devo dire che da quando le ho riscoperte ho ottenuto dei buoni successi e con poca spesa. Magari se sapessi consigliarmi qualcos’altro al posto della frittura (che non amo particolarmente) per del pesce azzurro semplice come le sarde sarebbe una gran cosa :-) )))

    Saluti radiosi

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