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Verbale riunione Comeda di giovedi 13 novembre 2008

14th gennaio 2009

Verbale riunione Comeda di giovedi 13 novembre 2008

inserito in Comitato Mensa |

Copio e incollo il verbale redatto da Pietro Venezia (con qualche piccolo ritocco di editing) in occasione della prima riunione del COMEDA dell’anno scolastico, avvenuta il 13 novembre 2008.

Presenti

29 persone presenti tra genitori ed insegnanti.

Per la mensa presenti il capocuoco e la responsabile

Lamentele alla scuola e rapporto con Usl

La Dr.ssa Milillo spiega ai presenti che è lei la responsabile della ristorazione collettiva di Meldola e quindi se ci sono dei problemi bisogna sentire con lei.

Si è ribadito il concetto che non serve lamentarsi davanti alla scuola, bisogna andare in mensa a mangiare con i bambini e scrivere i commenti sull’apposito questionario lasciato a disposizione.

Un gruppo di genitori si è offerto di seguire la cosa e di andare a mangiare con gli alunni. (*vedi in fondo)

Solo in questa maniera la responsabile può venire a conoscenza dei problemi esistenti e porgli rimedio.

Le maestre sono fondamentali per migliorare il servizio, visto che mangiano tutti i giorni con gli alunni.

La responsabile ribadisce alle maestre di avvisare in giornata se ci sono dei problemi nel servizio e non aspettare a comunicare giorni o settimane dopo perché non aiuta a migliorare il servizio.

La responsabile parla del problema del menu con Usl e spiega ai genitori che determinati piatti non possono essere cambiati perché non c’è la vidimazione dell’Usl, le cose sono cambiate dall’anno scorso, Bertinoro (se ho capito bene!!) ha richiesto la vidimazione dell’Usl e da allora siamo bloccati e perdiamo un sacco di tempo.

Il sistema è molto meno flessibile, ci sono dei piatti che i bambini non mangiano ma non si possono cambiare.

I genitori ribadiscono il concetto che i soldi sono i loro, sia per pagare la mensa, sia per pagare il servizio e che quindi se un piatto non funziona , deve essere cambiato, l’Usl deve ascoltare perché nessuno ha soldi da buttare via.

La responsabile spiega il regolamento del comitato mensa ed il perché del Comeda .

Il Comeda è nato perché c’era un problema della comunicazione tra il servizio, le maestre ed il comitato mensa.

Il Comeda vuole essere di aiuto per ribadire l’importanza dell’educazione alimentare e del rapporto col genitore, non solo dar da mangiare agli alunni ma fare educazione alimentare ed ambientale.

Dal 96 il comune gestisce la mensa e non appalta il servizio, questo ha permesso di aumentare il numero dei pasti e creare posti di lavoro.

Le cucine sono state sistemate, i genitori che ne faranno richiesta, in quanto devono essere accompagnati dalla responsabile per questioni legali riguardanti l’igiene, possono andare a visitare la struttura quando vogliono.

La mensa vuole il contatto con i genitori, visto che pagano il servizio, vuole crescere insieme, anche questa è educazione alimentare ed ambientale.

Le insegnanti, tutte le insegnanti, sono fondamentali per capire cosa funziona con i bambini e cosa no, sono lo specchio del sistema, la loro collaborazione è fondamentale.

Progetto frutta alle 10

Dare la frutta agli alunni alle dieci di mattina è stata una buona sperimentazione, a mezzogiorno mangiano di più.

Si vuole estendere il progetto a tutte le classi. Si può mandare una nota a casa di tutti i genitori spiegando i risultati del progetto esortandoli a dare frutta possibilmente biologica ai bambini per merenda.

Questo permetterà di migliorare la salute dei bambini oltre ad aumentare il consumo di cibo a mezzogiorno riducendo gli sprechi anche di denaro. Prima che nascesse il comitato mensa c’erano più problemi, non si riusciva a comunicare.

Il rappresentante del comitato mensa serve a fare emergere i problemi, se le rimostranze dei genitori saranno organizzate e scritte sugli appositi questionari, il sistema non potrà che migliorare.

I genitori chiedono di variare i piatti, mettere pasta in bianco a chi non piacciono determinati piatti. Tema da discutere in futuro.

Se il comune appalta a qualcuno la ristorazione collettiva il genitore spende di più.

Si ritorna sul tema dei “piatti problema”.

Il menu ha delle direttive, non può essere cambiato. L’Usl non ha accettato le proposte dei genitori, se l’Usl non timbra e non vidima non possiamo fare cambi.

Su questo tema i genitori hanno ribadito che l’Usl non può fare come vuole, se un piatto proposto non è gradito e viene scartato nella sua quasi totalità, deve poter essere cambiato, nessuno ha soldi da buttare nel bidone.

I genitori chiedono se sono stati monitorati gli scarti, sono stati monitorati in passato e su quei dati si adattava il menù rispettando la dieta ma Usl rifiuta di ascoltare.

Le grammatura per i bambini sono decise da Usl a volte sono troppo piccole, le hanno calate. Ogni età ha una sua grammatura, il menù è uguale.

L’Usl deve condividere il menù con i genitori, come possiamo fare ?

-Il comitato alimentare controlla piatti e grammature e fa proposte.

-Genitori, mensa e maestre proporranno un menù studiato insieme.

-Raccogliamo le firme per cambiare il menù e fare un menù condiviso.

Il menù del nido va fatto vidimare dall’Usl obbligatoriamente.

Materna, elementari e medie: Bertinoro vuole il parere dell’Usl, se Meldola autorizza a mediare si trova una via di mezzo tra la dieta ed il mangiabile. Se si collabora si migliora.

Con il menù di quest’anno mangiano meno, fanno più fatica.

Economia di scala:

Si acquistano prodotti per 388.000 pasti all’anno, il doppio del 1996, più si compra meno si spende.

L’Ente pubblico è complicato, i sistemi sono lenti ed è difficile cambiare le cose.

Bertinoro e Civitella, più problemi perché meno collaborazione tra mensa, genitori ed insegnanti.

I costi del pasto sono bassi perché è organizzato bene il lavoro, sul costo del pasto, il cibo influisce solo del 30%.

Cosa fare se un bambino non mangia ?

Possibili soluzioni:

-Possibilità di variante sui piatti difficili, o dare delle paste in bianco senza sugo.

-Possibilità di scegliere tra diversi cibi.

-I piatti sono molto diversi, riproporre più spesso le cose.

– Le Maestre ribadiscono che la scuola deve insegnare a mangiare le verdure, hanno provato le verdure come antipasto, ne mangiano di più.

Problemi:

-Gli ordini vanno fatti una settimana per l’altra, non si possono fare piatti diversi, la mensa non è un ristorante e costa meno di cinque Euro.

-In alcune mense il Comune integra il costo pasto, ma comunque anche i soldi che mette il comune escono dalle tasche dei cittadini.

-Problema con i bimbi celiaci, un sistema da migliorare in stretta collaborazione con i genitori degli alunni..

Piatti problema

Gli errori ci sono ma se non vengono comunicati come si fa a cambiare le cose?

Oggi, ad esempio, riso con molta cipolla, bisogna mettere più zucca.

Parlare con la ditta per vedere di cambiare il tipo di riso, perché risulta sempre scotto.

Il pesce è un problema, sia la qualità che la cottura, arrotolato non viene cotto bene.

Il pesce non piace, non lo mangiano.

Se scelgono, scelgono tutti la pasta in bianco.

Quest’anno c’è sovrabbondanza di verdure, quando è in tutti i piatti (esempio di un menù tipo: crema di patate e carote, pizza con verdure, contorno di verdure crude) le insegnanti fanno anche fatica a proporle.

Medie, a volte manca il pane e la pasta è fredda.

Piramide alimentare

Il concetto sull’alimentazione base è cambiata, alla base c’è l’acqua poi verdure crude e cotte, poi il resto, questa è la base scientifica, spiegare per prima cosa la piramide e come è cambiata.

Merenda

Materna: la merenda del pomeriggio deve essere più naturale, no crackers e succhi di frutta, no marmellata, yogurt anche bianco. Lo yogurt bianco di latte intero non è aspro, e sarebbe ottimo abbinato alla frutta di stagione. Si può fare anche una cosa semplice come pane bio con miele o olio, i bimbi si devono abituare anche ai piatti semplici.

Le merendine, le bibite gassate ecc. sono un cibo ludico che va bene ogni tanto magari per le feste se uno lo desidera ma non sono un cibo sano per gli alunni e non fanno parte dell’educazione alimentare ed ambientale scolastica.

Conclusione: non c’è coerenza con i discorsi che facciamo se poi diamo troppe calorie a merende.

Convocazioni al Comeda

Le convocazioni quest’anno hanno funzionato, c’era gente alla riunione, lo scorso anno c’erano stati dei problemi, e alcuni genitori non ricevevano le convocazioni.

Gestione della riunione del Comeda

A turno ci sarà un moderatore che fa parlare le persone previa alzata di mano perché se parliamo tutti insieme, si perde tempo e si conclude poco.

Risultati ottenuti negli ultimi anni:

-a parte le scuole elementari, alle medie ed alla mensa abbiamo sistemi fotovoltaici (da sistemare);
-verdure e frutta sono biologici e locali ( da mantenere) ;
-serviamo l’acqua in brocca (da mantenere);
-facciamo sperimentazioni con frutta a merenda (ore 10.00) in varie classi aumentando il consumo al pasto di mezzogiorno (da ampliare);
-abbiamo i frutta snack alle medie (da mantenere);
-abbiamo fatto e continuiamo a fare formazione a scuola e con i genitori attraverso le maestre, i responsabili della mensa, gli agricoltori ed il Comeda su educazione alimentare (da ampliare e migliorare);
-dividiamo i rifiuti: carta, plastica e umido (da mantenere);
-abbiamo tolto una tonnellata di plastica non biodegradabile all’anno (piatti, posate e bicchieri) (da mantenere);
-abbiamo un comitato mensa attivo e partecipe (vedi ultima riunione) (da mantenere);
-abbiamo un gruppo di genitori che mangia con i bambini e collabora con la mensa attraverso la formulazione dei questionari (da mantenere);
-le attività della mensa sono aumentate e creano posti di lavoro (da mantenere);
-l’apertura ai prodotti locali BIOLOGICI permette di mantenere il lavoro nei campi, di avvicinarci al rispettare la legge regionale che vuole che 80% dei prodotti siano bio, di fare aducazione alimentare pratica (da mantenere ed AUMENTARE);
-abbiamo inoltrato un progetto in Provincia per diventare progetto pilota ( da finalizzare);
-abbiamo la Facoltà di Economia Bicocca di Milano che ci appoggia per misurare le nostre produzioni di co2 (da finalizzare);
-abbiamo la possibilità di mettere la nostra esperienza sul web attraverso una associazione belga (da finalizzare).

Riequilibrio e monitoraggio dei costi (Comeda tecnico)

I genitori vogliono che siano monitorati il consumo di acqua, riscaldamento, luce elettrica e fotocopie, possiamo ridurre gli sprechi e quindi i costi .

I soldi risparmiati possono essere reinvestiti in qualità (cibi biologici locali oltre a frutta e verdura) e educazione alimentare sia del personale che dei genitori stessi.

I genitori stimolano la direzione a monitorare i sistemi fotovoltaici presenti sia sulle scuole medie che sulla mensa.

I genitori stimolano la direzione a farsi aiutare da un consulente energetico per ridurre i costi ed investire in efficienza e produzione.

Componenti, per adesso (chi vuole unirsi lo può fare).

Scuola materna Giramondo:

Briccolari Paolo

Scuola Elementare:

Calzolai Dino

Giunchi Romeo

Venezia Pietro

Scuola media:

Agostani Renzo

Gruppo di controllo e proposta (pranzo con gli alunni):

  • Controllare ed assaggiare i piatti e verificare il consumo degli alunni.
  • I genitori controllano anche la cottura E LA PRESENTAZIONE DEI PIATTI.
  • Il pasto per il genitore é gratuito, deve comunicare il nome al mattino alle bidelle ma deve compilare il questionario.
  • I genitori valutano la possibilità di migliorare lo spazio mensa con murales, musica in sottofondo, ecc.
  • Migliorare l’acustica del salone dove pranzano le medie.

Formato da (oltre a TUTTI gli insegnanti delle scuole dal nido alle medie):

genitori asilo nido:

il marito di Marchi Erica

genitori scuola materna giramondo:

Rubboli Roberta

Leuci Barbara

Errichetti Davide

Genitori scuola materna girotondo:

Zuccherini Silvia

Cappelli Alice

D’Ovidio Luana

Genitori scuole elementari:

Rossi Morena

Zimbelli Annamaria

Campana Antonella

Fornasari Marialuisa

Calzolari Dino

Maccarelli Alberto

Peron Paola

Scuola media:

Agostini Renzo

Ps: sicuramente qualcuno l’ho dimenticato e chiedo scusa ma all’ultimo ero un po’ cotto e c’era un po’ di confusione, comunque chiunque può andare a mangiare facendo richiesta alle bidelle.

Pietro Venezia

Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, gennaio 14th, 2009 alle 11:45 am ed inserito in Comitato Mensa. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 2 commenti:

  1. 1 On gennaio 16th, 2009, Romeo said:

    Ma vieni Alice!!!!

    Grazie di esserti unita alla squadra … è una squadra a volte un pò rissosa ma certamente stiamo facendo un grande lavoro per il nostro paese e per la cosa che reputo fondamentale: l’informazione!!!

    Ti ringrazio per dedicare del tempo a questa “avventura”, vedrai che la soddisfazione arriverà.

    Saluti radiosi

  2. 2 On gennaio 17th, 2009, Pietro said:

    Grazie Alice per il tuo lavoro, bravissima !
    Sarebbe importante avere le mail, se le hanno, dei vari rappresentanti. Chiediamo alle maestre ? Che ne pensate ?
    saluti
    Pietro

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