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Sarà un buon anno per la civiltà? Certamente il 2008 si chiude male

31st dicembre 2008

Sarà un buon anno per la civiltà? Certamente il 2008 si chiude male

Riporto il comunicato di Pax Cristi e suggerisco una cliccata sul Forum Palestina.

C’è anche una bella presentazione che coinvolge persone non di serie B, come i Palestinesi (???), bensì una ragazza americana e penso che anche questa sia una testimonianza molto toccante … o no?

Qualcuno sa cosa producano gli Israeliani di commercializzato da noi???

Saluti poco radiosi

FERMATEVI SUBITO, FERMIAMOCI TUTTI!

comunicato stampa

“Quello in corso a Gaza è un massacro, non un bombardamento, è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice”.

P. Manauel Musallam, parroco a Gaza, 27 dicembre 2008

Un inferno di orrore, morte e distruzione, di lutti, dolore e odio si sta abbattendo in queste ore sulla Striscia di Gaza e sul territorio israeliano adiacente.

A voi, capi politici e militari israeliani, chiediamo di considerare che insieme ai ‘miliziani’ di Hamas state colpendo, uccidendo e ferendo centinaia di civili palestinesi. Non potete non averlo calcolato. Non potete non sapere che a Gaza non esistono obiettivi da mirare chirurgicamente. Non potete non aver messo in conto che da troppo tempo è la popolazione di Gaza a vivere sotto embargo, senza corrente elettrica, senza cibo, senza medicine, senza possibilità di fuga.

Le vostre crudeli operazioni di guerra compiono opera di morte su donne, bambini e uomini che non possono scappare né curarsi e sopravvivere, essendo strapieni gli ospedali e vuoti i forni del pane. Ascoltate i vostri stessi concittadini che operano nelle organizzazioni israeliane per la pace: “Siamo responsabili della disperazione di un popolo sotto assedio.

Hamas da settimane aveva dichiarato che sarebbe stato possibile ripristinare la tregua a condizione che Israele riaprisse le frontiere e permettesse agli aiuti umanitari di entrare. Il governo d’Israele ha scelto consapevolmente di ignorare le dichiarazioni di Hamas e ha cinicamente scelto, per fini elettorali, la strada della guerra”.

FERMATEVI SUBITO!

A voi, capi di Hamas, chiediamo di considerare che i vostri razzi artigianali lanciati verso le cittadine israeliane poste sul confine, sono strumenti ulteriori di distruzione e, per fortuna raramente, di morte, e creano inutilmente paura e tensione tra i civili. Sono una assurda e folle reazione all’oppressione subita, che si presta come alibi per un’aggressione illegale. Se foste più potenti, capi di Hamas, vorreste forse raggiungere i livelli di distruzione dei vostri nemici? E non essendolo, a che scopo creare panico, odio e desiderio di vendetta nei civili israeliani che vivono a fianco alla vostra terra? Quali strategie di desolazione, disumane e inefficaci, state perseguendo?

FERMATEVI SUBITO!

E noi donne e uomini che apparteniamo alla ‘società civile’, FERMIAMOCI TUTTI!

Sostiamo almeno un minuto accanto a tutti i civili che soffrono. Alle centinaia di ammazzati palestinesi, che per noi non avranno mai nome e volto, come alla vittima israeliana. Alle centinaia di feriti palestinesi e ai fortunatamente pochi feriti israeliani. A chi ha perso la casa. A chi non può curarsi.

E poi, tutti insieme, alziamo la voce: non è questa la strada che porterà Israele a vivere in pace e sicurezza. Non è questa la strada che porterà i palestinesi a vivere con dignità in uno Stato senza più occupazione militare, libero e sovrano.

I media italiani in questi giorni hanno purtroppo mascherato una folle e premeditata aggressione – e soprattutto l’insopportabile contesto di un assedio da parte di Israele che per mesi ha ridotto alla fame un milione e mezzo di persone – scegliendo accuratamente alcuni termini ed evitandone altri.

La maggior parte dei quotidiani e telegiornali hanno affermato che “è stato Hamas a rompere la tregua”. Invece il 19 dicembre è semplicemente scaduta una tregua della durata concordata di sei mesi.

L’accordo comprendeva: il cessate-il-fuoco, la sua estensione nel giro di qualche mese alla Cisgiordania e la fine del blocco di Gaza. Questi impegni non sono stati rispettati da Israele (25 palestinesi uccisi solo dalla firma dell’accordo) e quindi Hamas non l’ha rinnovato. Ancor più precisamente, già ai primi di novembre, Israele aveva rotto la tregua con una serie di attacchi a Gaza uccidendo altri 6 palestinesi.

Aiutiamoci allora a valutare criticamente le analisi spesso falsate dei media per dare maggior forza ad altre voci diventate grida: Solo poche ore fa, proprio a Gaza, il Patriarca di Gerusalemme celebrava la Messa di Natale riprendendo il suo Messaggio natalizio: “Siamo stanchi. La pace è un diritto per tutti. Siamo in apprensione per l’ingiusta chiusura imposta a Gaza e a centinaia di migliaia di innocenti. Siamo riconoscenti a tutti gli uomini di buona volontà che non risparmiano sforzi per spezzare questo blocco.”

La strada intrapresa invece, lastricata di sangue e macerie, condurrà la gente qualsiasi al macello. E i suoi capi alla sconfitta. In primo luogo alla sconfitta umana.


Pax Christi Italia

28 dicembre 2008

Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, dicembre 31st, 2008 alle 4:12 pm ed inserito in Politica apartitica, Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 24 commenti:

  1. 1 On gennaio 6th, 2009, Romeo said:

    Era questione di tempo ma altri come me sarebbero arrivati … ecco come fare a riconoscere le merci prodotte in Israele al supermercato controllando i primissimi numeri del codice a barre:

    Se il codice a barre inizia con il numero 729 significa che quella merce è prodotta in Israele, non compratela!!

    Grazie a Barbara sempre molto puntuale e “avanti”

    Saluti radiosi

  2. 2 On gennaio 7th, 2009, Elena Zaccheroni said:

    Scusa Romeo, ma cos’è questo boicottaggio contro Israele?
    Come te, anch’io sono per la pace, ma in circostanze come queste trovo che i conflitti siano inevitabili.
    Non è stato Israele a interrompere la tregua, è stato Hamas. Gli Israeliani non sono dei guerrafondai, ma persone che desiderano vivere in pace come credo anche tanti Palestinesi.
    Questa guerra orribile l’ha voluta Hamas ed è solo colpa di questa organizzazione terroristica se tanti civili muoiono ogni giorno a Gaza. Smettiamo di incolpare sempre Israele.
    Non capisco perché siamo tutti d’accordo nel ricordare gli Ebrei sterminati da Hitler, ma non abbiamo la stessa simpatia per coloro (che per la stragrande maggioranza) sono discendenti dei sopravvissuti all’Olocausto.

  3. 3 On gennaio 7th, 2009, Gilberto Romboli said:

    Su Israele (e il popolo ebraico) ho un nervo scoperto molto sensibile (irascibile).
    I luoghi comuni su Israele e sugli ebrei sono profondamente radicati nella “cultura” occidentale.
    Non entro nel merito di chi abbia ragione o torto tra israeliani e palestinesi, non è un problema di ragioni ma di morti, di mutilati da entrambe le parti.
    Semplicemente ritengo che finché a decidere per i palestinesi saranno la Siria, l’Iran, l’Irak, l’Egitto, i quali notoriamente rinfocolano il conflitto israelo palestinese anche per distogliere l’attenzione dai loro problemi interni, ahinoi, non potrà esserci nessuna soluzione.
    Allora Romeo perchè non decidere di boicottare:
    L’Egitto che non ha aperto la frontiera con Gaza anzi l’ha chiusa a qualsiasi caso umanitario?
    la Chiesa Cattolica (con il 5% mille) i cui vertici nulla fecero per frapporsi tra la furia hitleriana e gli ebrei (è vero che diversi sacerdoti e suore si adoperarono, ma fu un moto personale), che è una ferita ancora aperta per chi l’ha subita?

    Il boicottaggio di Israele mi suona così male da farmi venire i brividi. Perchè quando esplodono i razzi di hamas e scoppiano le bombe umane tra i cittadini palestinesi tu sei fra i tra i tanti che tacciono e non chiedono di boicottare gli aiuti all’OLP?

    La voglia e la speranza della gente di vivere in pace non hanno né stato né credo ma non tutti lavorano per la pace.

  4. 4 On gennaio 7th, 2009, Romeo said:

    Visto che è stato citato Hitler direi che perfino i nazisti avevano un rapporto migliore di quanto abbiano gli Israeliani: si accontentavano del rapporto 1 tedesco morto contro 10 “terroristi” … gli israeliani vi risulta abbiano questo rapporto o sia leggermente più alto?

    Onestamente se mi confinassero in un’area e ciclicamente venissero a distruggermi la baracca; facessero mancare a me ed ai miei famigliari i medicinali, bombardassero i miei ospedali o luoghi di culto non dico che mi farei saltare per aria ma forse mi incaxxerei un pò e magari intraprenderei qualche altra via….
    Ho il difetto, purtroppo, che tendenzialmente il più misero fa breccia meglio nel mio cuore di chi invece è più forte e vedere della gente in carro armato e qualche disgraziato che ci va contro con la sua persona per fermarlo mi fa individuare il “misero” e il “forte”
    Su chi abbia interrotto la tregua Israelo/palestinese ci sono versioni contrastanti … non avrei le sicurezze granitiche di Elena così come definire terrorista chi è stato democraticamente eletto da un popolo intero mi fa pensare ad un “popolo di terroristi” e alla improbabilità che questo possa essere dettato solo dalla cattiveria insita nel popolo stesso ma da qualcosa di instillato in quel popolo da generazioni di violenze a volte (spessissimo) anche gratuite o ad un regime che, però, non accetta solitamente delle elezioni.
    Poi come sento il termine terroristi mi torna alla mente le recentissime guerre fatte proprio in nome della guerra al terrorismo che poi, spero conveniate con me, in realtà si sono rilevate per quello che sono state …. una bella macchina mangiasoldi in favore di chi i soldi era meglio li mantenesse per pagarsi la casa e le automobili ….

    Vedi Gilberto, il bello di quello che dici è che, di fatto, noi stiamo già boicottando praticamente tante nazioni scegliendo di far parte attiva di un GAS che si rifornisce localmente di tutti i prodotti che vi si trovano … ma questo tu Gilberto già lo sai e … lo fai con me 🙂

    Di solito fra due bambini che si azzuffano un adulto interviene e pone fine al litigio tentando di avviare ed instaurare un rapporto; sono affascinato da quei bambini che invece riescono con la sola forza della parola e di azioni NON violente a risolvere i loro conflitti; l’ultimo bambino che ho ammirato è stato Ghandi e penso che solo se ci si ispira a lui si risolverebbe.

    Se al posto di bombardarsi con missili o con bombe provassero a bombardarsi con mortadelle, prosciutti e altri generi alimentari si toglierebbe il foraggio agli altri sobillatori e si azzererebbero i disponibili a farsi saltare per aria ma forse qui …l’inguaribile ottimista che è in me prende il sopravvento 🙂

    Comunque ragazzi rispetto le vostre opinioni e continuerò a profondere energie sul Griuppo di Acquisto Solidale proprio per evitare di foraggiare direttamente o indirettamente chi magari non lo merita e tentando soprattutto di capire chi foraggiano i miei soldi … mettiamola così, vi ho dato gli elementi per scegliere i giusti prodotti al supermercato solo guardando il codice a barre … ognuno di noi poi ne fa l’utilizzo che crede scegliendo come procedere …

    Saluti radiosi

  5. 5 On gennaio 8th, 2009, Gilberto Romboli said:

    Veramente la mia partecipazione al GAS non ha nessuna intenzione boicottatrice, è una scelta di consumo che non carico di valenze morali, si tratta semplicemente di uno stile di vita. Non ho crociate da intraprendere.

    Sul resto che scrivi mi hai semplicemente lasciato senza parole … mi arrendo.

  6. 6 On gennaio 8th, 2009, Elena Zaccheroni said:

    Caro Romeo,
    io non ho detto che il popolo palestinese sia terrorista, ho detto che lo è Hamas.
    Quanto al fatto che sia stato eletto democraticamente, mi vien da chiedere se in casi come questi non sia pericolosa la democrazia ma quui il discorso sarebbe lungo ed articolato.
    Gli Israeliani si stanno difendendo e stanno REagendo. Non sono stati i primi a cominciare.
    Non facciamo finta che ci sia una situazione paritetica tra i due interlocutori, Hamas così come quel farneticante signore che rappresenta l’Iran e così come tanti altri fanatici vogliono la distruzione di Israele. A me sembra una logica aberrante.
    Ribadisco però che io non sono a favore degli Isrealiani e contro i Palestinesi. E’ Hamas il problema.

    Shalom
    Elena

  7. 7 On gennaio 8th, 2009, Stefano Bandini said:

    ” La non-violenza è infinitamente superiore alla violenza, tuttavia nel caso in cui l’unica scelta possibile fosse quella tra la codardia e la violenza, io consiglierei la violenza”

    “E’ meglio essere violenti, se c’è violenza nei nostri cuori, piuttosto che indossare l’aureola della non violenza per coprire la debolezza. La violenza è sicuramente preferibile alla non violenza. C’è speranza per un uomo violento di diventare non violento. Non c’è questa speranza per i deboli.”

    M.K. Ghandi, “Teoria e pratica della non-violenza” pag. 18-19 e 319-320.

    Stefano Bandini

  8. 8 On gennaio 8th, 2009, cuni andrea said:

    non ci saranno più conflitti come tra gli eroi dell’antica grecia
    gli uomini “moderni” sono più saggi, più razionali o semplicemente più pavidi?

    Stephen Crane

  9. 9 On gennaio 8th, 2009, andrea said:

    Gli “uomini moderni” sono più STUPIDI!
    Attenzione, ho generalizzato!
    Tanto per abbassare il livello cultural-filosofico introdotto da Bandini Stefano, che cita un passo di Ghandi condivisibile.
    Salut

  10. 10 On gennaio 8th, 2009, Stefano Bandini said:

    Per Romeo, per me e per Andrea

    Si scrive Gandhi.

    Stefano Bandini

  11. 11 On gennaio 8th, 2009, andrea said:

    Grazie, molto gentile.

  12. 12 On gennaio 8th, 2009, arnaldo cuccu said:

    Carissimi amici meldolesi,

    sono nato il 17 Maggio dell’anno 1935 da genitori sardi là in quel di Meldola ed ho visto la guerra. Nell’ottobre del 1945 è terminata e siamo tornati in Sardegna. Ebbene quel periodo fu piuttosto triste e lo è ancora nella mente di coloro che vi hanno vissuto. I tedeschi sono entrati in Italia da invasori ed hanno commesso atti criminali indicibili. L’Italia si era divisa tra fascisti e partigiani. Ambedue non si sono comportati secondo le leggi dell’amore reciproco. Per un tedesco ucciso , loro ne facevano fuori dieci, venti, cento. L’Italia non è stata distrutta solo dai tedeschi ma anche dagli inglesi e dagli americani. E’ ora di dire basta a tutto questo ma come fare? E’ un quesito che nè io nè altri potremmo risolvere se non ci dotiamo di rispetto reciproco. Non vi pare?

    Con i migliori auguri d’ogni bene ed i saluti più cordiali. Datemi una risposta se potete.

  13. 13 On gennaio 8th, 2009, giuseppe said:

    primo non era una tregua bilaterale israele-palestina qulla in vigore ma una risoluzione dell ‘onu che prevedeva sia il cessare dei lanci dei razzi da parte palestinese sia l’apertura dei confini da parte israeliana .E QUESTO è UN FATTO. bene anzi male perche hamas a interrotto il lancio ma israele non ha MAI aperto le frontiere che avrebbero permesso al CIBO di entrare nella striscia di gaza .CIBO non armi non scarpe non medicinali CIBO CIBO CIBO CIBO .si moriva di fame a gaza cioè si muore ancora di fame a gaza ma non è più la causa pricipale . ma che razza di persona può cercare giustificazioni davanti a questi fatti . posso capire che i canali informativi ti nascondano o non riescano a trovare la verità esepio : ieri tregua di 3 ore ripetevano tutti o quasi. NON é VERO UN CAZZO durate la tregua è stata bobardata un citta ,è stato ferito un medico su un ambulanza della mezzaluna rossa da un cecchino israeliano ( si! fanno anche questo e lo fanno sistematicamente ) e sono state uccise 3 sorelle . se uno vuole ed è fortunato (???)la verità la trova . 4 8 12 14 17 sono gli anni che erano riuscite a campare 5 sorelle mangiando poco e male a gaza UCCISE da un missile sparato da un f16. perche si vuole accreditare come atto difensivo la morte di 5 sorelle . mi fa male lo stomaco. se fai questo sei come e peggio di qualsiasi terrorista kamikaze .
    se tu uccidi mio nonno io posso anzi devo uccidere tuo figlio . come si puo ragionare così?? nelle campagne più remote dell’albania è rimasta la legge del taglione.il governo israeliano è un gruppo di tagliagole e come tale dovrebbe essere processato.
    è assolutamente legittimo boicottare è una pratica non violenta . ci si scandalizza per azioni non violente e si scagiona chi massacra l’impotente.vado a vomitare.

  14. 14 On gennaio 9th, 2009, Gilberto Romboli said:

    Caro Giuseppe,
    per fare un fosso ci vogliono due rive. Perché nel caso Israelo Palestinese ne vedi una sola?

    Quando tutti (o molti) additano il mostro io, per natura, diffido e mi informo sul mostro.
    Ho fatto la stessa cosa sul problema medio orientale. Nel tempo (dal 2002) ho preso mano a libri, frequentazioni e raccolta di notizie tramite internet mi sono anche iscritto ad un corso di ebraico (parlo di scrittura e lettura della lingua). Mi definirei un medio conoscitore della cultura e della storia ebraica, Israeliana e araba.

    Premetto che i morti sono morti da entrambe le parti in conflitto e che ritengo profondamente sbagliato ciò che Israele sta facendo a Gaza, ma la soluzione, se la si vuol trovare, non è nel “dagli allo sporco ebreo”.

    I Palestinesi e gli israeliani sono entrambi vittime, i primi più dei secondi? Questa non è una gara a chi arriva primo.

    I fossi sono fatti da due rive, nel caso israelo palestinese le rive sono più di una.
    Sai che tra tra Gaza e Rafah, in Egitto c’è un muro? Un “Muro della vergogna” tirato su da arabi per isolare altri arabi, i palestinesi. E’ concepibile che gli Israeliani per difendersi dai kamikaze ergano un muro ma ti sei chiesto che ragione c’è nel muro tra Gaza e l’Egitto?

    Perché dall’agosto del 2005 a oggi, dal ritiro israeliano, quasi tre anni, l’Egitto non ha steso cavi per fornire energia a Gaza? Ci volevano tre mesi, e Israele sarebbe stato privato di ogni possibilità di condizionare la Striscia e non avrebbe più avuto possibilità di ritorsione per il lancio vigliacco dei Kassam su Sderot e Ashkelon

    Perché gli aiuti umanitari, i rifornimenti, tutto il traffico veicolare per la Striscia deve passare per i valichi con Israele?

    Perché i “fratelli arabi” non inviano attraverso le comode strade del Sinai, ogni settimana, ogni giorno, aiuti umanitari, medicinali e rifornimenti ai “fratelli palestinesi?”

    Infine, perché Gaza è stremata dalla disoccupazione, ma l’Egitto impedisce alle sue centinaia di migliaia di disoccupati di trovare un onorevole impiego in quella immensa area di ipersviluppo turistico e alberghiero che va da Aqaba a Sharm el Sheikh e il Mar Rosso, distante non più di 4 ore di autobus?

    Spesso ci sono nazioni che procurano morti senza sparare è il caso israelo palestinese. Gli stati confinanti (o meno) con Israele non vogliono la presenza di uno stato democratico ed occidentale, peggio ancora se sionista.
    Nasser, negli anni ‘50, teorizzò: “I profughi palestinesi saranno la nostra bomba atomica” e così è stato per tutte le plebiscitarie campagne per promuovere la “distruzione di Israele” che proprio speculando sulla miseria dei profughi trovavano enormi simpatie nel mondo islamico (e in Europa). Il profondo, infame, disprezzo umanitario degli egiziani e degli arabi nei confronti dei palestinesi trovò anche una sua definizione giuridica – mai denunciata dalle anime belle – quando Nasser, dopo il 1956, dichiarò che il territorio della Striscia di Gaza faceva parte integrante del suolo della nazione egiziana… ma rifiutò di concedere ai palestinesi che vi abitavano la nazionalità egiziana!
    Tutti i paesi arabi, a eccezione della Giordania, si rifiutano di dare la nazionalità ai profughi palestinesi. E’ per questo che esistono ancora i campi profughi: perché le società arabe si rifiutano di integrarli nel loro seno.
    Tutti i ras della amministrazione egiziana, a partire da Omar Suleiman, da decenni vivono sui proventi criminali del contrabbando di armi e altro attraverso i tunnel che passano sotto quel muro. Un mare di denaro criminale che ha ingrossato anche le tasche di tanti fidati corrispondenti di Suleiman a Gaza – gli uomini di Abu Mazen – che, impegnati a diventare milionari in dollari, non sono stati neanche capaci di difendersi quando Hamas ha deciso di spazzarli via, la primavera scorsa.

    I morti sono morti, ma è molto pericoloso soffiare sul fuoco antisemita, è molto pericoloso pensare che un fosso sia costruito da una sola riva.

    Se ti interessa approfondire questa terribile guerra e le ragioni degli uni e degli altri ti consiglio per cominciare alcuni testi (sono di varie propensioni politiche):

    Storia dei Popoli Arabi di Albert Hourani

    La spada e l’ulivo di Martin van Creveld

    Volti di Israele di Avishai Margalit

    Storia degli Ebrei di Chaim Potok

  15. 15 On gennaio 9th, 2009, giuseppe said:

    caro gilberto evidentemente mi sono spiegatoi male non sono antisemita ho accusato il governo israeliano e solo quello . l’ho paraganato ai terroristi li ho messi sullo stesso piano assasini entrambi. non ho fatto nessuna classifica . ho risposto a chi definiva hamas terrosisti e l’attacco a gaza come necessario e scontato. quelli sono “ragionamenti” da fosso con una riva non certo il mio. non ho difeso la lega araba non ho difeso hamas non ho difeso arafat non ho difeso nessuno e tanto meno giustificato. però i bambini morti ci sono e sono tanti e questo mi basta .
    se interessa sapere cosa sta succedendo leggere il manifesto . ci scrive l’unico italiano ora presente a gaza. torno a vomitare

  16. 16 On gennaio 9th, 2009, Paolo said:

    Gilberto sono fortemente interessato alla bibliografia proposta …. propongo presto ingasato di tali libri ma avrei bisogno di una guida per capirci qualcosa di più cosa leggere prima e cosa leggere dopo, fretta non ne ho tanto la questione mediorientale non la risolvono in fretta fino a quando non andremo là dove davvero va risolto il problema, dubito cjhe siano le armi del settima potenza militare del mondo a poter dare la soluzione, trovo davvero poco tollerabile l’atteggiamento di chi governa “il popolo eletto da Dio”…. che sia questa definizione parte del problema?
    L’egitto…. una democrazia? lo si può annoverare un paese arabo per la politica che ha? immagino parlino bene l’inglese al Cairo e forse anche con spiccato accento texano….

    Perché se è Hamas il bersaglio non si bombarda la periferia di Damasco? oltre alle ovvie simpatie per una parte è risaputo che i governanti del Movimento di Resistenza Islamico se ne vanno in Siria.

    Non ho mai capito, mia ignoranza, perché il popolo palestinese è così litigioso anche al suo interno.

    E se qualcuno iniziasse a disarmare un po’ tutti… ho l’impressione che sia un problema dell’occidente

  17. 17 On gennaio 9th, 2009, Gilberto Romboli said:

    A mio modesto avviso paragonare il governo israeliano ad una masnada di terroristi è una esagerazione per i seguenti ordini di motivi:
    – la striscia di Gaza è stata “ripulita” nel 2007 dagli ebrei che ci vivevano da decenni utilizzando da parte del governo israeliano anche la forza con l’operazione militare “Mano tesa ai fratelli”;
    – il 12 settembre 2007 i palestinesi che risiedono nella zona hanno fatto saltare e distrutto infrastrutture (tra cui serre) per un valore approssimato di circa 10 milioni di dollari;
    – con la vittoria di Hamas alle elezioni del 2007 iniziarono verso Israele lanci quotidiani di missili Quassam;
    – da parte israeliana la risposta ai missili fu un embargo verso la Striscia, missioni di guerra e cosiddetti assassinii mirati contro esponenti palestinesi giudicati particolarmente pericolosi per la sua sicurezza;
    – difronte al lancio indiscriminato di missili il governo Israeliano sta esercitando (in un modo che non io non condivido) il diritto di legittima difesa dei propri cittadini (prevista nella Carta delle Nazioni Unite);
    – come già detto i “fratelli arabi” durante l’embargo non hanno mosso un dito per soccorrere i loro fratelli affamati nella striscia di Gaza anzi hanno mantenuto e richiuso il muro.
    La domanda che mi faccio è: se anche noi Italiani un giorno si e un giorno no fossimo colpiti a casaccio da missili Quassam, avessimo kamikaze che prendono la corriera al mattino insieme hai nostri figli, avessimo una forza armata che si prefigge di espellerci dai nostri confini, come reagiremmo?
    Ricordo solo che con le Brigate Rose lo stato Italiano non tratto’ e Moro fu trucidato, mentre il governo “terrorista” Israeliano, tratta con i “terroristi” palestinesi, il 15 dicembre scorso ha rilasciato 227 detenuti palestinesi (in agosto ne aveva liberati 199), ecc…!
    Ti ricordo che ancora non abbiamo verità sulle stragi terroriste (Piazza Fontana, Italicus, il volo Itavia, ecc…) che qualcuno chiama stragi di stato (dove morirono anche in quel caso bambini).
    Se Israele ha un governo terrorista noi che rivolgiamo le bombe contro lo stesso nostro sangue come ci cataloghi?
    Ora io non mi unisco alla schiera di coloro che univocamente boicottano vi lascio in buona compagnia, quella di Mr. Gheddafi che finanziò e coprì i terroristi che il 21 dicembre del 1988 fecero esplodere un aereo passeggeri sopra la cittadina scozzese di Lockerbie: perirono 270 persone e prima dell’11 settembre 2001 è stato l’attacco terroristico più grave.
    Ciò non toglie che l’attacco si Gaza deve essere interrotto, ma i mezzi sono altri, tra questi non erogare più 1,2 miliardi di dollari annui di sostengo al governo Egiziano se non apre i confini con Gaza.
    riporto da:http://www.infopal.it/leggi.php?id=10081&PHPSESSID=420cdd5ae5862500887613ac1b4f16ab (agenzia di informazione palestinese)
    Il regime di Mubarak si mantiene in piedi solo grazie agli USA che in pratica coprono le spese per l’intero apparato di “sicurezza”, polizia inclusa. Il giorno che questo finanziamento non arrivasse più, il goffo faraone ed i parassiti che lo circondano, verrebbero spazzati via. In Egitto c’è un’intera squadra di “esperti” del Pentagono che gestiscono la chiusura del confine con la Striscia di Gaza.

    Se hai ancora qualcosa da vomitare ti posso dare altre notizie (anche di bambini trucidati ogni giorno), vedrai che i conati di vomito non ci mancheranno.
    La realtà è più complessa di quella che racconta Vittorio Arrigoni e le sue foto di bambini morti e devastati, ma la sua non chiamiamola informazione!

  18. 18 On gennaio 9th, 2009, Renato Cappelli said:

    Ho letto con interesse le posizioni espresse sulla tragedia (perché tragedia è)che si sta consumando in queste ore a Gaza. Lasciando stare gli argomenti a favore di una o dell’altra parte (che sarebbero comunque tutti opinabili), quello che qui voglio esprimere è che l’unica soluzione è quella che entrambe le parti cessino subito la guerra ed accettino di sedersi assieme ad un tavolo negoziale nel reciproco riconoscimento (specie quello all’esistenza di Israele, visto che Hamas ancora non lo riconosce)e con la reciproca volontà di convivere come vicini confinanti.
    La nostra esperienza di italiani in questo senso potrebbe essere utile e bene hanno fatto i nostri governanti ad offrire Roma come sede per eventuali negoziati di pace. Infatti anche noi, seppure in tono decisamente minore, negli anni 60′ vivemmo la stagione degli attentati da parte degli indipendentisti altoatesini con la loro determinazione di staccare quella Regione dal Paese. Ebbene, come l’abbiamo superata (diversamente dagli spagnoli con i baschi)? Tenendo fermo un solo punto e pragmaticamente facendo numerose concessioni ideate dai tanto vituperati democristiani allora al potere:
    1) ponendo come principio intangibile l’integrità del territorio nazionale;
    2) concedendo una amplissima autonomia alla regione (praticamente un semi-stato);
    3) riempiendo i suoi cittadini di soldi e privilegi;
    4) riconoscendo loro il diritto di continuare a coltivare lingua e le tradizioni;
    5) tollerando, infine, che anche oggi, quando andiamo in vacanza lassù, nel rivolgersi a noi continuino a dire: “da voi in Italia…”.
    Vi sembra un prezzo troppo alto da pagare per evitare eterni conflitti?
    Se sì, allora bisogna avere anche il coraggio di ammettere che l’unica soluzione al problema è quella più antica del mondo: chi vince piglia tutto ed annienta il nemico (la pax romana era questo).
    Se invece non lo ritenete tale, potrebbe essere il punto di partenza per un negoziato di pace ed allora questo dovremmo chiedere che i nostri politici portino avanti all’ONU o nei media e non quel triste spettacolo di continua divisione ed estremizzazione delle posizioni che anche davanti a questa tragedia ci è toccato assistere. Grazie per l’ascolto ed un risentirci a presto. Renato

  19. 19 On gennaio 10th, 2009, giuseppe said:

    gilberto sei favorevole alla pena di morte? non credo anzi ne sono sicuro perchè è un atto barbaro e disumano . uccidere chi ha ucciso. assassinare nel nome della legge vuole dire porsi allo stesso livello .commettere lo stesso crimine.
    l’esecito a gaza non sta facendo altro che uccidere perche sono stati uccisi. non ti piace il metodo ma 270 bimbi morti in 20 giorni non sono un metodo sono una sentenza . sentenza capitale. l ‘italia non è più niente ormai non siamo più un stato libero. è una repubblica fondata sulla P2. ma non uccidiamo nel nome del popolo. loro si. i motivi possono essere vari le rive del fosso possono essere anche mille ma una alternativa c’è e ci deve essere se vuoi che ti chiami uomo altrimenti sei solo un ‘assassino.

    se mi vuoi raccontare tutto quello che hai trovato su quel conflitto infinito io ci sto non troverai auditore migliore di me . ci prendiamo 2 orette se mai. magari con 2 birre … tanto dopo le vomito!

  20. 20 On gennaio 10th, 2009, Romeo said:

    Bellissimo confronto, ho capito che devo documentarmi maggiormente …
    Singolare che il confronto si sia attivato nel preciso momento in cui si è parlato di boicottaggio … e non un minuto prima. Mi da l’impressione che i soldi muovano il mondo … forse…

    Comunque i missli Kassam sono una brutta cosa ma ricordano tanto gli Scud Iracheni che poi hanno al massimo fatto parlare di se … non mi risultya che siano in grado di mandarli dove vogliono come invece sanno fare bene i missili “intelligenti” di altre forze militari.
    Un favore però ve lo chiedo, smettiamo se possibile di usare il termine “terroristi”; Personalmente faccio una gran fatica a capire di quale dei due schieramenti stiamo parlando …

    Se qualcuno ha foto di Gandhi (grazie a Stefano per la correzione) che “violenta” qualcuno magari me le fa avere … mi risulta che i suoi istinti violenti riuscisse a sedarli in metodi più urbani che non esprimendoli a qualche altro umano. Quando ha scritto quelle cose dubito che si riferisse ad uccidere persone.

    Grazie a tutti per il confronto e l’arricchimento che me ne è derivato.

    Saluti radiosi

  21. 21 On gennaio 10th, 2009, Renato Cappelli said:

    Caro Romeo,
    un noto generale tedesco diceva che la guerra non è altro che la prosecuzione della politica con altri mezzi. Quindi, se la vogliamo fermare e/o evitare non v’è altra strada che riprendere la politica parlata.
    Secondo me bisogna smettere di cercare il colpevole nella vicenda (sinceramente non mi pare che la politica di Hamas di stuzzicare il vicino muscoloso tirandogli ogni giorno dei razzi riempiti di esplosivo possa invogliare alla pace)ed incentivare invece un clima di petizioni e richieste di ritorno alle armi della politica e dei negoziati.
    Ripeto, magari il nostro governo riuscisse a realizzare quello che ha ventilato, vale a dire organizzare un tavolo di confronto a Roma tra i due popoli in guerra. Uniamoci nel fare pressione perché questo accada e non perdiamoci in inutili difese del comportamento di uno o dell’altro; mentre si muore sarebbe un lusso che nessuno si può permettere. Ciao, Renato
    P.S. io non mi sono mosso per la paura del boicottaggio dei prodotti israeliani visto che compro solo frutta e verdura prodotta in Italia.

  22. 22 On gennaio 12th, 2009, Paolo said:

    Gilberto: condivido in larga parte ciò che che dici se non altro perchè colmi la mia mancanza di informazioni, ho proposto dubbi e domandi non tanto per giudicare ma per aalimentare la discussione in modo da aver ancor più chiara, se possibile la situazione
    Grazie

    Paolo

  23. 23 On febbraio 15th, 2010, giuseppe said:

    NEW YORK – L’ operazione “Piombo fuso”, l’ offensiva sferrata dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio dalle forze armate israeliane contro la Striscia di Gaza, potrebbe essere ricordata come un «crimine contro l’ umanità». E’ la conclusione cui arriva un rapporto delle Nazioni Unite presentato ieri. «A seguito delle nostre indagini, siamo giunti alla conclusione che le forze israeliane hanno commesso azioni riconducibili a crimini di guerra e possibilmente, per alcuni aspetti, crimini contro l’ umanità», ha detto ai giornalisti Richard Goldstone, il magistrato sudafricano di origine ebraica cui è stata affidata l’ inchiesta dell’ Onu sull’ operazione israeliana. A finire sotto la lente della commissione internazionale sono stati in particolare «l’ attacco intenzionale sull’ ospedale Al Qods con proiettili esplosivi e al fosforo» e «l’ attacco contro l’ ospedale Al Wafa», entrambe definibili come «violazioni del diritto umanitario internazionale». Accuse pesantissime, attenuate solo in parte dal fatto che l’ offensiva partì in seguito al ripetuto lancio di razzi palestinesi sui villaggi del sud d’ Israele che lo stesso documento definisce «senza un obiettivo militare» e quindi «un deliberato attacco contro la popolazione civile». Precisazione che non è bastata però a Gerusalemme, che attraverso una nota del ministero degli Esteri ha immediatamente bocciato il rapporto Onu come «un capitolo vergognoso nella storia del diritto internazionale e del diritto dei popoli all’ autodifesa». Secondo il governo israeliano, inoltre, «il verdetto era stato già scritto in anticipo a Ginevra» mentre la commissione guidata da Goldstone nella sua recente missione nella regione si sarebbe limitata «a raccogliere testimonianze false o unilaterali contro Israele». Fonti palestinesi e dell’ organizzazione pacifista israeliana B’ tselem stimano il bilancio finale dell’ operazione “Piombo fuso” in quasi 1400 palestinesi uccisi, per lo più civili, oltre a pesanti distruzioni. Secondo i dati dello stato maggiore israeliano, il consuntivo è invece di poco meno di 1200 morti, in maggioranza militanti di Hamas.

  24. 24 On febbraio 15th, 2010, giuseppe said:

    NEW YORK – Israele ha versato 10,5 milioni di dollari alle Nazioni Unite come risarcimento per i danni subiti dall’organizzazione internazionale durante l’operazione militare nella Striscia di Gaza ‘Piombo Fuso’, tra il 27 dicembre 2008 al 19 gennaio 2009.
    Lo ha riferito Martin Nesirky, portavoce del Palazzo di Vetro, spiegando che, con il versamento, l’Onu “prende atto che i pagamenti richiesti sono stati completati” e viene sottolineata in particolare “la cooperazione” da parte dello Stato Ebraico.

    Una commissione d’inchiesta indipendente, nominata dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, aveva stabilito che durante le operazioni militari israeliane c’erano stati almeno 7 episodi nei quali gli edifici dell’organizzazione internazionale erano stati danneggiati. Undici funzionari erano rimasti feriti, in maniera non grave.

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