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Il broccolo solitario

9th novembre 2008

Il broccolo solitario

inserito in Ricette |

Avete presente quel bel broccolo che occhieggiava dalla cassetta Jacopesca di sabato?
Mangiato!
Come?

Fate un soffrittino con uno spicchio d’aglio tritato nell’EVO (NDR : extravergined’oliva), una puntina di peperoncino e un pò di pancetta tritata finemente. Dopo 5 minuti, sgrassate con 2 dita di birra chiara e alzate il fuoco per 1 minuto per evaporare.
Lessate i broccoli a cimette nell’acqua bollente salata, appena cotti buttateli nella padella del soffritto, salate (poco) e mescolate per insaporire il tutto.
Nella stessa acqua di cottura del broccolo lessate la pasta (le orecchiette sono il must, ma vanno bene anche gli strozzapreti), buttatela nella padella e saltatela allegramente con una bella grattugiata di pecorino o di ricotta stagionata.
Questo é stato il mio pranzo della domenica…..saporito, economico e meraviglioso!!!

Aspetto suggerimenti per accompagnare il nostro “broccolo solitario”…!!!

Age

L’aforisma culinario :
Più si mangia e meno si sentono i sapori, meno si mangia e più si sentono i sapori.
Proverbio cinese

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, novembre 9th, 2008 alle 7:26 pm ed inserito in Ricette. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 17 commenti:

  1. 1 On novembre 12th, 2008, Alice y Ivan said:

    Io l’ho fatto così:
    avevo delle salsicce, le ho tagliate a pezzi e messe in padella con un filino di EVO a rosolare. Quando l’esterno è bello colorato ci si butta il broccolo tagliato a pezzetti, si sala leggermente (poco perchè la salsiccia è già bella saporita), si sfuma con un po’ d’acqua, vino, brodo, birra o quello che si preferisce e si lascia cuocere finche il broccolo è cotto.

    Come ricetta è ottima anche col cavolfiore al posto del broccolo.

    PS: io ho sfumato semplicemente con acqua.

    -Alice-

  2. 2 On novembre 13th, 2008, age said:

    Grazie del tuo contributo Alice !
    Era ora che la sezione ricette venisse arricchita !
    Solleciterei tutti coloro che leggono il blog a condividere le ricette di stagione, specialmente quelle della cucina quotidiana…credetemi é un arricchimento per tutti !

    Angela

  3. 3 On novembre 14th, 2008, arturo said:

    io provo tutto e ringrazio, ma non chiedetemi nulla …. sono una pessima cuoca.
    Irene

  4. 4 On novembre 14th, 2008, Giulia Ghini said:

    Proverbio giuliesco: più si mangiano i broccoli e più si sentono gli odori. ci vediam domani. Oh Romeo hai controllato quegli indirizzi imeil?

  5. 5 On novembre 14th, 2008, age said:

    Irene, hai un marito e due figli che non mi sembrano denutriti..e neanche tristi, per cui non credo che tu sia una pessima cuoca! Dai, raccontaci qual’é il piatto che la tua famiglia mangia più volentieri! Anche se semplice o “banale”, non importa!
    Un abbraccio!!!

    Angela

  6. 6 On novembre 16th, 2008, Romeo said:

    Questa me l’ero persa … la stampo a Barbara e procediamo dopodichè faccio sapere …

    Dovremo trovare un sostituto vegetale della panecetta e della salsiccia :-)))

    Saluti radiosi e grazie anche del proverbio ragazzi!!!

  7. 7 On novembre 17th, 2008, age said:

    Lo confesso. sono carnivora!
    Eppure, caro Romeo, i broccoli o il cavolfiore, saltati in padella con aglio e peperoncino non hanno nulla da invidiare a quelli cucinati insieme a pancetta o salsiccia. Forse dipende dal fatto che io amo tutti i vegetali della famiglia del cavolo….!
    Come raccontavo ad Irene ieri mattina, i cavolfiori sono ottimi cotti a vapore e poi gratinati in forno con tanto parmigiano (il top lo raggiungi se mescoli il parmigiano con il pecorino!), ma oggi mi é tornata in mente la ricetta di mia madre che i cavolfiori li cucina spesso stufati in casseruola con aceto e olive nere…e così è finito nel piatto della domenica il cavolo della cassetta di ieri!
    Da non sottovalutare il fatto che tutti i vegetali della famiglia delle crucifere (cavoli & Co.)sono dei veri anti-cancro, per cui approfittiamo della stagionalità e sbizzarriamoci nelle ricette più varie e fantasiose!

    Besitos !

    Angela

  8. 8 On novembre 17th, 2008, arnaldo said:

    Carissimi tutti,
    mio fratello Romano nato nel 1930 è deceduto una decina di giorni fa ed io ho composto una poesia che è anche una preghiera dedicandola al Cristo della buona morte che si venera a Bressanone. Vi invio il testo. Grazie se qualcuno di voi potrà recitare almeno una preghiera. Con l’augurio d’ogni bene ed i saluti più cordiali rimango in attesa d’un vostro cenno seQUI NELL’ANTICA CHIESA DI SAN MICHELE
    PREGHIERA AL CRISTO DELLA BUONA MORTE
    IN RICORDO DI P. ROMANO M. CUCCU S. J.

    Qui, nell’antica chiesa situata in via Ospedale nella città di Cagliari,
    inginocchiati dinnanzi all’altare, desideriamo pregare Te Padre

    onnipotente che agli uomini residenti in ogni dove donasti
    i talenti. Aiutaci a far sì che queste nostre parole, unite ai silenzi

    meditativi rechino conforto a tutti i nostri fratelli nel mondo intero.
    Ritmo e melodia siano per l’anima simili a una soavissima unica voce
    .
    Fai che s’innalzi nel cielo per poterti lodare Incessantemente. Perché
    il Tuo nome venga glorificato in ogni attimo della nostra esistenza.

    Noi, uomini in cammino, rechiamo la nostra croce molto più leggera
    di quella che Ti diedero per condurti sul Golgota. Amare Te

    e la Vergine santa Tua Madre, è più che necessario. Tu sei il creatore
    d’ogni cosa visibile ed invisibile. Sopra e sotto la terra. Nei fiumi,

    nei laghi, nei mari, negli oceani. Sulle colline e sulle montagne.
    In pianura. Sei presente in ogni luogo. Nella spiga di grano matura

    che si fa pane per poterci nutrire col Tuo corpo. .Sulla mensa e sull’altare
    Non possiamo allontanarci dalla Tua Luce. Sei la Via che dobbiamo seguire

    senza tentennamenti La Verità tutta intera. Ed è, in questa, che vorremmo
    sempre vivere. In Te ritroviamo la gioia, la speranza. I Tuoi comandamenti

    sono ali che invitano a volare nell’immenso spazio. Dalla Croce ci riscattasti
    e ci facesti liberi e audaci. Risorgesti e annullasti la morte. E i nostri peccati

    li compimmo a causa della nostra superbia
    e della nostra disobbedienza. Gravi furono
    le nostre azioni allorquando ci allontanammo.
    Ma, pentiti tornammo a Te accanto.

    Tu, paternamente ci accogliesti
    e perdonandoci ci abbracciasti.
    Le Sacre scritture l’hanno detto
    e noi Le abbiamo lette.

    Sia fatta la Tua volontà non la nostra. Perché non sappiamo che fare.
    Ogni timore verrà cancellato. Tu sei l’Amore, l’Amore vero. Fai

    che ogni nostro pensiero sia guidato dalla Tua Luce perenne.
    Che ogni atto sia compiuto perché sia d’aiuto ad ogni nostro fratello.

    Il mio ora giace. Rinchiuso in questa bara di legno ma la sua anima è in pace
    ed è accanto alla Tua potenza . Tu sconfiggesti la morte. Ci donasti la vita.

    Unica nostra speranza in questo giorno nel quale siamo qui tutti riuniti
    alla presenza dell’Altare e della lampada rossa. La nostra fede si accresca.

    E permanga in ogni istante della nostra esistenza terrena. In modo tale
    che un giorno non si abbia a temere d’alcuna cosa Tu ci hai creati

    e ci hai chiamati facendoci eredi. Siamo tutti Tuoi figli.
    Anche i gigli nei campi cantano, nel loro silenzio, al Tuo nome divino.
    l’avete ricevuta inviandovela.

  9. 9 On novembre 19th, 2008, Giulia Ghini said:

    Ciao Arnaldo. Non ho propriamente recitato una preghiera per tuo fratello, ma la poesia che amo di più al mondo e da sempre. E’ famosissima e insuperata. E’ una poesia di lutto, che recito anche nei momenti di felicità perché è importante prepararsi sempre al peggio. E’ importante anche se non serve a non soffrire. E’ stata scritta da un uomo che più di duemila anni fa perse il fratello. La scrivo così come la so, a memoria da circa trent’anni. Forse ci saranno errori, ma è con il cuore che trovo la sfacciataggine di dedicarla a te e al tuo dolore:

    “Multas per gentes et multa per aequora vectus,
    advenio has miseras, frater, ad inferias
    ut te postremo donare munere mortis
    et mutam nequiquam alloquerer cinerem
    quandoquidem fortuna mihi tete abstulit ipsum
    eu miser indigne frater admpte mihi!
    Nunc, tamen interea haec prisco quae more parentum
    tradita sunt tristi munere ad inferias,
    accipe fraterno multum manantia fletu
    atque in perpetuum, frater, ave atque vale”

    Io la traduco così, è lo stesso se non prendo la sufficienza in latino:

    “Fratello, ho attraversato mari e nazioni
    per arrivare a questo funerale e darti l’estremo saluto, e parlare, come un matto, al tuo corpo senza vita. Perchè la sfortuna doveva portarmi via proprio te, mio povero fratello, strappatomi in questo modo indegno. Adesso accetta queste misere offerte funerarie che ti offro secondo il rito antico della nostra tradizione. Sono bagnate da tante lacrime di fratello. Ti saluto per sempre, fratello, stammi bene.”

    Un abbraccio fortissimo
    Giulia

  10. 10 On novembre 20th, 2008, age said:

    Mia madre dice sempre che riusciva a capire sua suocera (che parlava dialetto sardo stretto)perchè lei aveva studiato latino a scuola…che strana coincidenza….

    Grazie Arnaldo delle tue parole!
    Mio padre é sardo, di Pau (OR)(che una volta era provincia di Cagliari),…e ringrazio questa terra che mi ha donato un padre di cui essere orgogliosa e fiera!

    Penso che sia un gesto tenero e dolcissimo scrivere una poesia per il proprio fratello defunto!
    ….é un dolore che si può sopportare solo se si é convinti che la morte sia solamente un inizio migliore…

    Besitos!

    Angela

  11. 11 On dicembre 2nd, 2008, Giulia Ghini said:

    Ma il silenzio assoluto sulla mia marmellata di mele è dovuto al fatto che FACEVA SCHIFO???? No perchè io non l’ho ancora assaggiata e adesso ho paura….

  12. 12 On dicembre 2nd, 2008, Giulia Ghini said:

    eppoi: il cardo è sempre così amaro? Una volta l’avevo mangiato in toscana (cardo gobbo bianchissimo) e non mi sembrava….

  13. 13 On dicembre 2nd, 2008, Elis-chan said:

    Il cardo che dici tu, è una specie diversa da quella che ci ha dato Jacopo. Ancora non l’ho cucinato (ma devo sbrigarmi, perchè sta scurendo!!!) ma da quel che ricordo, mia mamma lo faceva fritto, e si sentiva comunque l’amaro.

    -Alice-

  14. 14 On dicembre 2nd, 2008, Giulia Ghini said:

    Io l’ho ammorbidito 8 minuti in pentola a pressione e poi asciugato in padella con olio aglio timo e un cucchiaio di farina… a fine cottura era buonissimo. amarognolo ma non così amarissimo come appena lessato.

  15. 15 On dicembre 3rd, 2008, arnaldo said:

    Carissimi amici meldolesi,

    Riprendo il dialogo con voi tutti e saluto te Romeo, tua moglie la gentilissima Signora Barbara, Alice, Angela, Giulia Ghini, Irene. Oggi ho preso nota delle vostre presenze qui sul sito e mi sono detto, mentalmente, che le vostre parole sono sempre gradite. Sono molte le ferite che la vita mi ha inferto ma non mi dò per vinto. Combatto la mia lotta quotidiana e non mi sento solo. Ho anch’io una moglie che mi vuole bene, che mi ama. Ed è soltanto l’amore il carburante che fa procedere il nostro motore: il cervello, il cuore.

    Con i migliori auguri d’ogni bene ed i saluti più cordiali desidero partecipare ancora alle vostre riunioni in questa stanza del web.

  16. 16 On dicembre 3rd, 2008, age said:

    Il silenzio assoluto sulla tua marmellata é dovuto al fatto che ancora non l’ho assaggiata…
    Come tutte le cose prelibate si tiene per un’occasione speciale e conto che prima di Natale l’occasione arrivi!
    Comunque, ancora grazie per il dono mangereccio!!!

    Angela

  17. 17 On dicembre 3rd, 2008, Giulia Ghini said:

    a proposito delle cose tenute per un’occasione speciale… anno scorso invitai questa coppia a cena, io mi sono ammazzata in cucina e loro portavano lo champagne. 4 bottiglie speciali tenute per un’occasione speciale: aperte le bocce, tutte e 4 da buttare. abbiam brindato con la spuma come in parocchia. e l’ho scritto con una r aposta.

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