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Domenica…Ribollita !

12th ottobre 2008

Domenica…Ribollita !

inserito in Ricette |

Visto che nella “santa cassettina” della verdura c’era il cavolo nero, sono stata sollecitata alla pubblicazione di una ricetta all’uopo e volentieri scrivo!

Il cavolo nero chiama la RIBOLLITA e la ricetta risponde….
..magariii….!!!!
Ci sono “diecimila” versioni della “Ribollita” e tutte promettono di essere la VERA, l’ UNICA e…quella di “MIA NONNA”…
Nell’attesa che le mie ricerche mi portino all’individuazione della “MADRE” di tutte le RIBOLLITE, beccatevi questa…!

In un grande tegame (possibilmente di coccio) mettete a rosolare un trito di cipolla e d’aglio. Una volta imbiondito aggiungere porro, sedano, carote e patate, il tutto affettato molto finemente quindi unire i pomodori spezzettati, timo , sale, pepe ed il cavolo nero privato della costa centrale e tagliato a pezzi. Far appassire tutte le verdure.
Prendete ora i fagioli cotti (cannellini lessati) mettetene circa un quarto da parte e passare il resto nel passaverdura. Aggiungete il passato alla zuppa. Fate cuocere per circa un’ora e comunque quando il cavolo nero sarà ben cotto.
Quasi a fine cottura aggiungete i fagioli interi messi da parte e fate cuocere ancora qualche minuto.
Sistemate sul fondo due strati di fette di pane toscano raffermo e al momento di servire riscaldate a fuoco basso e con il coperchio.
La ricetta originale non vuole il formaggio, aggiungete solamente un filo d’olio extravergine d’oliva direttamente nel piatto.

La RIBOLLITA si chiama così perché riscaldata il giorno dopo è ancora più buona.
Provare per credere!

Buon appetito!

Angela

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, ottobre 12th, 2008 alle 1:12 am ed inserito in Ricette. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 9 commenti:

  1. 1 On ottobre 12th, 2008, age said:

    Io l’ho cucinata e mangiata, anche se, forse, ho un pò esagerato con il peperoncino…
    Ah, dimenticavo…se vi piace, nel momento in cui rosolate la cipolla con l’aglio, un pezzetto di peperoncino ci sta benissimo a sfrigolare nell’olio !!!
    L’importante é che il piccante non copra il sapore della verdura.
    Fatemi sapere….

    Nel frattempo, Sauro ed io ringraziamo di cuore l’amico Romeo per il dono dei fantastici peperoncini!!!

    Angela

  2. 2 On ottobre 13th, 2008, Pietro said:

    mitica Angela, dacci delle gioie
    Pietro

  3. 3 On ottobre 15th, 2008, Giulia Ghini said:

    ma non ci va l’acqua?

  4. 4 On ottobre 15th, 2008, age said:

    L’ora tarda in cui ho pubblicato la ricetta sabato sera ha avuto i suoi effetti….
    Ebbene sì, ci vuole l’acqua per cuocere gli ortaggi!
    Inoltre, vi confesso che , prima di aggiungerlo alle altre verdure, il cavolo nero l’ho saltato in padella con uno spicchio d’aglio….e i cannellini che ho adoperato erano quelli già cotti!
    Sono perdonata?

    Angela

  5. 5 On ottobre 27th, 2008, Romeo said:

    Ti perdoneremo se all’inaugurazione della stanza/spaccio ci porterai una tua ricetta :-)))

    Grazie Angela!!!

    Saluti radiosi

  6. 6 On ottobre 28th, 2008, age said:

    E l’inaugurazione quand’é?
    La mia cucina é già “calda”…domenica abbiamo la festa di compleanno di mia suocera che compie la bellezza di 80 anni…non mi pesa mettere in pentola qualche leccornia in più….

    Angela

  7. 7 On ottobre 28th, 2008, Romeo said:

    Attendi, attendi … arriverà prima o poi 🙂

    Saluti radiosi

  8. 8 On ottobre 31st, 2008, arnaldo said:

    Buon appettito a tutti coloro che si accingeranno a sedersi attorno alla tavola imbandita.

    Anche questo istante fa parte della vita. Ciò che rimane lo darete al gatto? oggi vorrei farvi conoscere alcuni proverbi riguardanti questo felino domestico. Qui, in Sardegna, esiste anche quello selvatico.

    Eccoli: Seppure il gatto si nasconda, la coda la si vedrà ugualmente. (Sa gattu, s’accuat, sa coa ddi parit).
    Il significato? Subito spiegato: Allorquando uno fa una mancanza, il rimorso dà qualche segno.

    Ed un altro proverbio che qui dalle nostre parte esiste da un tempo immemorabile è: quando non vi è il gatto, il sorcio passeggia (Candu no inc’esti sa gattu, su topi ispassillat).

    Ciao a tutti gli amici meldolesi ed un grazie di cuore a Romeo ed alla sua famiglia. Mi piacerebbe sapere se avete gradito il mio intervento. Il dialetto o la lingua parlata in ogni regione dovrebbe essere salvaguardata.

  9. 9 On novembre 3rd, 2008, Romeo said:

    Grazie come sempre Arnaldo … sei un’artista!!!

    Saluti radiosi

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