Domenica…Ribollita !
Visto che nella “santa cassettina” della verdura c’era il cavolo nero, sono stata sollecitata alla pubblicazione di una ricetta all’uopo e volentieri scrivo!
Il cavolo nero chiama la RIBOLLITA e la ricetta risponde….
..magariii….!!!!
Ci sono “diecimila” versioni della “Ribollita” e tutte promettono di essere la VERA, l’ UNICA e…quella di “MIA NONNA”…
Nell’attesa che le mie ricerche mi portino all’individuazione della “MADRE” di tutte le RIBOLLITE, beccatevi questa…!
In un grande tegame (possibilmente di coccio) mettete a rosolare un trito di cipolla e d’aglio. Una volta imbiondito aggiungere porro, sedano, carote e patate, il tutto affettato molto finemente quindi unire i pomodori spezzettati, timo , sale, pepe ed il cavolo nero privato della costa centrale e tagliato a pezzi. Far appassire tutte le verdure.
Prendete ora i fagioli cotti (cannellini lessati) mettetene circa un quarto da parte e passare il resto nel passaverdura. Aggiungete il passato alla zuppa. Fate cuocere per circa un’ora e comunque quando il cavolo nero sarà ben cotto.
Quasi a fine cottura aggiungete i fagioli interi messi da parte e fate cuocere ancora qualche minuto.
Sistemate sul fondo due strati di fette di pane toscano raffermo e al momento di servire riscaldate a fuoco basso e con il coperchio.
La ricetta originale non vuole il formaggio, aggiungete solamente un filo d’olio extravergine d’oliva direttamente nel piatto.
La RIBOLLITA si chiama così perché riscaldata il giorno dopo è ancora più buona.
Provare per credere!
Buon appetito!
Angela
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