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Caro libri … le nostre scuole Meldolesi non sono da meno, ma anche tu puoi iniziare a fare qualcosa

1st settembre 2008

Caro libri … le nostre scuole Meldolesi non sono da meno, ma anche tu puoi iniziare a fare qualcosa

In questi giorni si fa un gran dire dei rincari attuati sui libri di testo; onestamente questa cosa mi fa veramente ribrezzo perché qui si approfitta di un diritto sacrosanto che è quello all’Istruzione sfornando nuove serie di testi che spiegano sempre la stessa e medesima materia (penso che le regole ed i teoremi matematici non seguano le mode annuali ma restino fissi così come potrebbero rimanere identici anche “I Promessi Sposi”).

Avevo scritto una mail a diversi interessati (se volete ho tutto conservato) in cui lamentavo che allo stato attuale un insegnante DEVE dotare la classe di libri di testo pena possibili denunce sia all’insegnante che al Dirigente scolastico. Questo è il primo problema con cui si deve fare i conti.

Subito dopo viene il fatto che, normalmente, vengono scelti dei libri “di partenza” in prima media (ad esempio) poi si ultima il corso (seconda e terza media) sempre con la medesima “collana” ma a quel punto siamo in balia dei prezzi stabiliti da chi li pubblica….

Leggetevi il resoconto dell’ultimo Consiglio d’Istituto (nella sezione relativa alla scelta dei libri di testo) ed avrete le idee + chiare con qualche cifra economica REALE e che fa ben riflettere.

Ed ecco che si potrebbe chiudere il cerchio, una volta liberati i professori/maestri dal vincolo di dover per forza scegliere dei libri, se si riuscissero a creare dei libri sullo stile di Wikipedia (in licenza GNU FDL) ma qui vi rimando ad una petizione che il bravissimo Alessandro Ronchi ha avviato fresca fresca e che ho sottoscritto appena ho visto. Leggetela e firmate … per favore. Se non vi frega niente per voi pensate ai vostri nipoti o alle tasse  che pagate che magari vanno ad aiutare chi non si può permettere di acquistare tutti i libri che occorrono ai propri figli per l’istruzione obbligatoria.

Io intanto continuo a sollecitare risposte al mio quesito iniziale … quando mi ci metto mi faccio paura 🙂

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, settembre 1st, 2008 alle 10:52 pm ed inserito in Giovani Meldolesi, La Scuola, Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 2 commenti:

  1. 1 On settembre 8th, 2008, desiree said:

    Sono un insegnante al liceo di forlimpopoli e mi permetto di fare qualche osservazione premettendo che ,in parte, condivido quanto scritto nell’articolo che commento .Prima cosa non e’ vero che i testi possono rimanere gli stessi visto che la matematica e i promessi sposi saranno uguali per sempre! Per fortuna gli studi ,specialmente quelli di didattica,proseguono e,dato lo stesso argomento,lo si puo’ proporre in infinite modalita’ con l’obbiettivo di essere il piu’ possibile chiari e incisivi! le esercitazioni anche possono essere molto diverse e non avrebbe veramente molto senso non studiarne sempre di migliori . Ci sono poi alcune materie(per esempio la sociologia o la metodologia ,che io fra le altre insegno) che vivono di continui aggiornamenti davvero indispensabili! Chiaramente non per tutte le materie i testi devono essere continuamente riproposti,una certa speculazione e’infatti innegabile! vorrei pero’ aggiungere un’ ultima osservazione:troppo spesso le spese per la cultura vengono ritenute eccessive dai genitori e dai ragazzi.La cosa che io osservo e’ poi che i ragazzi che si lamentano sono gli stessi che indossano capi da centinaia di euro e scarpe da “mutuo”.!!!!! credo allora che sia questione di scelte e di priorita’ .Il telefonino all’ ultima moda manca davvero a pochi dei miei ragazzi che storcono il naso difronte all’ acquisto di un libro! Si potrebbe rinunciare magari a sigarette,drink vari ecc …Dovete inoltre sapere che gia’ da tempo e’stata fissata una spesa massima per ogni classe per i libri e anche quest’anno alcuni insegnanti della mia scuola hanno dovuto rinunciare a proporre testi che ritenevano importanti! spesso i genitori si atteggiano ad esperti…dovrebbero rispettare un po’ di piu’ gli insegnanti ed educare a scelte che investano piu’ nella cultura piuttosto che nello “sballo” i propri figli! meditiamo tutti saluti desiree

  2. 2 On settembre 13th, 2008, Romeo said:

    Desiree ciao (mi permetto di darti del tu visto l’ambiente informatico piuttosto amichevole);

    E’ chiaro che taluni argomenti risentono degli aggiornamenti e di nuovi approcci didattici.
    Veniamo ad esempi pratici: le regole matematiche sono sempre quelle quindi non dobbiamo gettare un libro intero solo per qualche nuova esercitazione … magari facciamo solo eserciziari nuovi il che significa un bel risparmio. Se poi questi libri addirittura li rendiamo “open source” allora siamo al massimo dell’efficenza.

    Sulla spesa massima per classe se andavi a visitarti la discussione linkata sopra relativa all’ultimo consiglio d’istituto (di Meldola) vedevi che effettivamente in prima media ci si rientra ma poi, misteriosamente, in seconda e terza media i limiti non si riescono a rispettare se si continua a scegliere le edizioni per tali classi che fanno seguito ai libri già acquistati in prima e questo onestamente mi puzza … troppo. Se poi consideri che in Italia ci sono case editrici (così mi ha detto fonte molto ben informata) che producono e vivono SOLO su libri scolastici (cosa che non si verifica in nessun altro paese europeo…) allora ottieni la quadratura del businness che si ha attorno a questi libri…. e questa cosa mi lascia sconcertato definitivamente (e di qui ho iniziato a scivere a destra e manca per ottenere risposte…).

    Niente da eccepire sul discorso cellulari e spese varie a cui i genitori si prestano senza battere ciglio (anche se non tutti i genitori allo stesso modo 🙂 Su questo argomento personalmente ho stretto un patto con i miei figli che in pratica gli paga libri senza battere ciglio mentre per i giochi tocca a loro con i loro risparmi (ed io e mia moglie riteniamo il cellulare oltrechè un gioco anche molto diseducativo…. ) Il risultato è che quest’estate oltre ai libri del compito si sono letti anche altri 6 libri e lo ritengo una cosa buona. Qui c’entrate di prepotenza anche voi insegnanti perché in effetti qualche parola vostra ai genitori sono convinto che serva molto di più che tante parole dette direttamente ai ragazzi… ed inoltre un sano regolamento d’Istituto che proibisca i cellulari in classe e qualche bella lezione che mostri le ricerche che dimostrano i danni a lungo termine delle onde elettromagnetiche sul cervello dei ragazzi sarebbe un ottimo stimolo ai ragazzi a rivedere le loro priorità.
    Infine onestamente oramai ritengo il Consiglio d’Istituto un organo che non incide, se non molto marginalmente, nella programmazione didattica lasciata oramai solo a programmi ministeriali … sarebbe il caso di ritornare ad avvicinare genitori e insegnanti ai problemi della scuola e rendere questo organoi veramente più incisivo e attivo.

    Desiree, spero solo che i miei figli possano incontrare insegnanti come te alle superiori perchè già il fatto di mettersi in gioco e di esporre le proprie convinzioni è una gran cosa…. significa, per me, mostrare una apertura non indifferente ai problemi che si trovano ogni giorno ad affrontare.

    Nel massimo rispetto e considerazione, saluto radiosamente

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