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La cucina estiva

10th agosto 2008

La cucina estiva

inserito in Alimentazione giusta, Ricette |

D’ estate anche gl’ irriducibili della cucina si tirano indietro e ripiegano sui piatti pronti e gli affettati, è normale !
Io ripiego sulla “crudità”….sì, non rinuncio agl’ingredienti freschi ma evito il più possibile di cuocerli.
Per esempio, la pasta fredda.
Ok, la pasta bisogna cuocerla, ma per quanto riguarda il sugo non voglio certo andare a parare su i vasetti di preparati per “pasta fredda” o “insalata di riso” !!!
Mio marito ed io facciamo spesso le orecchiette fredde condite con dadini di pomodoro crudo (fatti marinare in olio, sale, pepe, basilico e aglio), olive nere, feta sbriciolata e cipollotto a rondelle, Credetemi : una delizia !
Un’ alternativa di condimento possono essere striscioline di speck e di zucchine grigliate unite a dadini di scamorza affumicata.
Non volete cuocere le zucchine? Sceglietele piccole e sode, poi tagliatele a fette molto sottili, conditele con un pizzico di sale, rondelle di cipolla, pepe, prezzemolo, una bella spruzzata di aceto e olio extra vergine d’oliva, copritele con pellicola e tenetele a marinare per una giornata in frigo…diventano saporite e si conservano anche per una settimana !
Se preferite il riso, provatelo condito con carciofini sott’olio e tonno sbriciolato.

Per quanto riguarda la carne, ripiegate sul carpaccio e dategli una scottata ultra veloce in padella o sulla piastra e poi conditelo con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e aceto balsamico versati in un vasetto con chiusura ermetica e scossato per amalgamare gl’ingredienti. Abbinate il carpaccio scottato ad un’insalata di rucola spezzettata con le mani e condita con lo stesso condimento della carne.

Magari, tanti di voi considereranno questi consigli come banalità, ma il mio intento è condividere la mia misera esperienza di appassionata di cucina con tutti quelli che vedono la preparazione dei cibi come un atto d’amore nei confronti della propria famiglia, di sé stessi e dei propri invitati.
Per il resto, non voglio insegnare niente a nessuno…ma sono aperta alle esperienze e allo scambio.
I Meldolesi che sono rimasti in paese e non sono a rosolarsi sulla spiaggia o impegnati in passeggiate d’alta quota, cosa mangiano?

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, agosto 10th, 2008 alle 4:38 pm ed inserito in Alimentazione giusta, Ricette. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 4 commenti:

  1. 1 On agosto 17th, 2008, Romeo said:

    Sono rientrato dal mare proprio ora … stamperò la ricetta a Barbara e spero che domanis era mi accorga con la pasta fredda … qualche consiglio mi ha veramente stimolato!!!

    Grazie Angela

    P.s. a Cesenatico mi sono fatto certe portate di insalatona da paura 🙂
    P.s.2 Tornando a casa sono passato da Pisignano in bici e vicino all’aereoporto c’è una piantagione di insalata da paura ma c’era un odore nell’aria che dopo poco mi sono dovuto fermare per bere e bagnarmi un po la faccia … questo per dire quanto sia improtante la provenienza di cio’ che mangiamo!!!
    P.s.3: anche il gelato è un tipico alimento estivo con cui sostituire qualche cena o pranzo indecisi … presto un’idea la darò anche su quello 🙂

    Saluti radiosi

  2. 2 On settembre 1st, 2008, Giulia Ghini said:

    Scusa angela mi insegni a fare i cardi?

  3. 3 On settembre 2nd, 2008, age said:

    Cara Giulia….mi sembra di essere la casalinga-mille ricette delle rubriche di cucina sui settimanali femminili di una volta…Ma non credere che mi dispiaccia…!!!

    Per pulire il cardo gli devi togliere le foglie e le costole esterne e poi tuffarlo in acqua acidulata con limone per evitare che annerisca. Ti consiglio di fare queste operazioni proteggendoti con guanti in lattice per non ritrovarti le mani nere come quando si mondano i carciofi.
    Le maggior parte delle ricette richiede il cardo già lessato, per cui taglialo in pezzi e cuocilo in acqua salata finche non risulta morbido (tieni un po’ indietro la cottura se poi lo fai gratinato in forno).
    Nella ricetta che riporto di seguito, i cardi non vanno preventivamente lessati, ma tagliati in pezzi di circa una decina di centimetri, lavati e messi in un tegame con olio e due spicchi di aglio tagliati a metà.
    Copri il tegame e fai cuocere a fiamma bassa per circa mezz’ora, aggiungendo un po’ d’acqua calda. Bada che siano sempre immersi nel loro sughetto di acqua e olio.
    A cottura ultimata, elimina l’aglio, scolali dal loro sugo e disponili in una pirofila in un unico strato, quindi ricoprili con formaggio grattugiato mescolato ad un trito di erbe aromatiche (menta e prezzemolo) e fai gratinare in forno.

    Se sono cardi giovani e teneri si possono anche consumare crudi, sempre mondati e messi a bagno in acqua acidulata con limone, quindi scolati e conditi con una salsina preparata facendo sciogliere in un tegame poco burro, olio, aglio e 4 filetti d’acciuga spezzettati.

    Sono andata sul semplice, perchè ancora la temperatura non invita a imbarcarsi in ricette complicate e di non facile digestione.

    Ultima notizia : 100 grammi di cardo sviluppano 10KCal, burro, olio e gratinatura permettendo !!!

    Parafrasando l’amico Romeo…..
    Saluti gustosi !

  4. 4 On settembre 2nd, 2008, Giulia Ghini said:

    …e la casalinga mille ricette meriterebbe il premio Pulitzer!! Grazie! Ci proverò e ti farò sapere…

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