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Partecipazione al blog

29th giugno 2008

Partecipazione al blog

inserito in Riflessioni |

Con questa discussione volevo cercare di motivare il fatto che il blog dei meldolesi e’ un po silenzioso o meglio, io sono un po silenzioso ultimamente.

Siccome non mi stanchero’ mai di dire che questo blog e’ proprio di tutti i Meldolesi e che sono straconvinto che ognuno di noi ha le potenzialita’per scrivere qualche sua riflessione, ho deciso che e’ meglio che limiti le mie esternazioni proprio per dare spazio anche a tutti voi.

Il fatto che girando per Meldola qualcuno mi dica “sai che leggo il blog, complimenti, perche’ non scrivi qualcosa su …. oppure su …..” mi ha fatto pensare che forse e’ giunto il momento di staccare perche’ un mio lavoro ce l’ho e, soprattutto, non sono un giornalista (ed ho anche 2, ormai tre figli… :-); spero quindi che chi la pensa come sopra si convinca che un paese e’ composto da tutti i suoi abitanti e che ognuno deve dare il suo contributo al paese stesso. ognuno come puo’.

Se proprio non vuol entrare nelle modalita’operative di un blog e di un nuovo programma come wordpress (usato per questo blog) allora puo’ semplicemente scrivermi in privato (barbaromeo at gmail punto com) e poi provvedero’ io a pubblicare le sue riflessioni.

Fino ad ora non e’ mai stato censurato nessuno e spero si possa continuare a farlo …. comunque ragazzi ora tocca a tutti noi mantenere il blog attivo e spero che anche chi ha opinioni diverse o addirittura opposte possa comunque esprimerle ed aprire cosi’ il confronto che e’ la vera anima di qualsiasi democrazia.

Anche la mail di riepilogo cambiera’cadenza perche’ non voglio rompere le scatole e cosi’, appena ci saranno almeno 8/10 articoli nuovi alora partira’quindi dipende da noi un’altra volta la periodicita’.

“Sii l’artefice del cambiamento che vorresti veder avvenire nel mondo”

E’ proprio con questo pensiero di Ghandi che concludo perche’ spero che ognuno si senta stimolato e magari alzi la voce in fila dal fornaio o sotto i loggiati di Meldola ma che provi anche a fare qualcosa in prima persona per il proprio paese!!!

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, giugno 29th, 2008 alle 9:26 am ed inserito in Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 7 commenti:

  1. 1 On giugno 29th, 2008, Pietro said:

    giusto

  2. 2 On giugno 29th, 2008, age said:

    Penso che, forse, sull’iper-attività di Romeo ci stiamo un pò tutti adagiando.
    Magari, gioverebbe dividersi i settori d’intervento.
    Se uno di noi pensa di avere competenza su qualche argomento dovrebbe impegnarsi ad erudire tutti gli altri su quel tale argomento (politico, ludico o scientifico che sia).
    Secondo la mia esperienza personale, se non c’é un minimo di responsabilizzazione, si corre il rischio che il più disponibile si prenda sulle spalle tutto il fardello.
    Sarebbe utile incontrarsi face to face? Facciamolo!
    Siamo un gruppo? Siamo una redazione? Cosa siamo?
    Da dove partiamo e dove vogliamo arrivare? Qual’é il percorso migliore da seguire?
    Mi rendo conto che forse così si perde un pò di spontaneità (ma non é detto), ma per ognuno di noi potrebbe essere arrivato il momento di impegnarsi in prima persona per cambiare il nostro piccolo mondo meldolese!

    Grazie Romeo per tutti gli spunti di riflessione che ci regali!!!

    Angela

  3. 3 On giugno 29th, 2008, Giulia Ghini said:

    Oh resta sempre valido il tema “ricettario” (adesso non cercate di incastrarmi che io già con la piada ho perso il sonno). Ad esempio: il finocchio di Jacopo, oltre che in pinzimonio, come? Evitando besciamelle, gratinature iper-formaggiose che così vien buono anche il cartone. Grazie per un suggerimento….

  4. 4 On giugno 30th, 2008, age said:

    Per quanto riguarda la sezione RICETTARIO, mi lascio incastrare volentieri !!!
    Se va bene a tutti, sono disponibile a prendermi questo impegno.

    Angela

  5. 5 On luglio 1st, 2008, arnaldocuccu@yahoo.it said:

    Carissimi tutti,
    felice di potervi incontrare almeno sul blog “Ma dove sono finiti i meldolesi” io, essendo uno di voi poichè vi sono nato, là a Meldola ove voi risiedete, nel 1935. Seppure non ci si conosca personalmente ognuno di noi, come dice giustamente il mio amico Romeo Giunti, è libero di scrivere e porre su questo blog, ciò che attraversa la sua anima. Le poesie in dialetto romagnolo le conoscete? Mi otreste fare un favore? Vorrei poterle leggere e sapere se vi sono concorsi ai quali potervi partecipare. Ne sarei lieto. Vi ringrazio per quanto vi sarà possibile fare e augurandovi ogni bene vi saluto cordialmente.

  6. 6 On luglio 2nd, 2008, Pietro said:

    se angela si occupa del ricettario, mi sembra fantastico, Romeo è possibile aprire una parte dedicato solo a questo ? Magari si possono trasladare anche alcune ricette presenti sul sito degli ingasati, un giorno potremmo arrivare a coprire tutte le stagioni.
    grandi
    Pietro

  7. 7 On novembre 5th, 2008, arnaldo said:

    Carissimi amici meldolesi tutti, ciao.

    Mi piace moltissimo il poter dialogare con interlocutori ed interlocutrici, mi piacerebbe leggere i vostri commenti per quanto scrivo e per le poesie che compongo. Ho chiesto la gentilezza di farmi conoscere il vostro dialetto, il modo di fare poesia là in Romagna. Un tempo mi piaceva viaggiare ma
    oggi, con l’andare degli anni, mi potrei stancare e non poco. Comunque, questa, l’ho composta quando mi son recato nella Spagna del poeta Federico Garcia Lorca. Di Picasso e di Gaudì. Eccola quì la poesia che nacque in quegli istanti nei quali mi meravigliavo guardando le città ed i paesi di quella nazione. Ha per titolo:

    NOTTI GITANE
    (Per il teatro: proiezioni di fotografie della Spagna sul bianco telone non appena il sipario di rosso velluto si alza)

    Notti gitane,
    silenziose notti.
    Notti ove la musica
    delle molte chitarre
    mi è venuta appresso.

    No, non erano lontane
    quelle luci…
    Mi hanno fatto viaggiare
    per paesi e città
    meravigliose.

    Tra stelle belle e
    palpitanti. Cieli.
    Ho colto dal giardino
    incantatore, tra i molti
    fiori visti, il più bello.

    Oltre il cancello. E
    te ne ho fatto dono,
    serenamente.
    I pensieri, tristi,
    erano piuttosto neri.

    A causa d’una parola detta
    o taciuta, si sono annullati
    tutti. Ho udito un canto.
    Apparteneva all’Andalusia.
    Lo innalzava al creato.

    Una fanciulla dal seno
    prorompente.
    Non mi sono distratto:
    l’ho seguita attentamente
    quella musica! E, nella mente,

    ho imprigionato l’attimo felice.
    Prima che tu giungessi, anima mia,
    mi sono aparse Madrid, Siviglia,
    Barcellona e molte altre ch’io
    non vi dico: sarebbe troppo lungo

    l’elenco. Tutte straordinarie.
    Si sono allontanati quegli accordi,
    quegli arpeggi. Ho potuto notare
    che, qui, vi è un qualcosa che
    ti trasporta in oniriche visioni.

    Un gesto maldestro, una delle molte
    omissioni, avrebbe mai
    potuto annullare quelle emozioni
    intense, dovute alla magia delle sere
    o delle notti dell’Andalusia?

    Quale occasione persa sarebbe stata
    la mia! Subito siete accorse, notti.
    Notti gitane. Colme di stelle belle
    e palpitanti. Mi avete fatto riposare
    in un mare tranquillo. Ed è stato

    il trillo del telefono, posto nella
    camera d’albergo, a far sì ch’io mi
    destassi da questo sogno che, ancora,
    reco in petto. E, nell’albo di famiglia,
    su d’una fotografia scattata, ho scritto

    a caratteri corsivi: Spagna meravigliosa,
    quando pur dovessi allontanarmi da te
    avrò sempre il desiderio di tornarvi
    perchè molte sono le cose ch’io vorrò vedere.
    (si spengono le luci ed il sipario cala).

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