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Bugie Nucleari

10th giugno 2008

Bugie Nucleari

Il titolo del libro che ho appena finito di leggere e' proprio questo:

Bugie nucleari - La storia vera di due scienziati che hanno gestito le conseguenze di Chernobyl.

Di questo libro, che metto a disposizione di chi voglia leggerlo, ho appreso due cose veramente sconvolgenti che provero' a sintetizzare di seguito e che sono mirabilmente anche sintetizzate in una mail inviatami da chi da tanti anni si occupa appunto dell'incidente nucleare piu' famoso al mondo di cui riporto alcuni stralci in seguito

Quale fiducia puo' essere assegnata alla tecnologia del nucleare, se i suoi promulgatori (l’AIEA: Agenzia Internazionale Energia Atomica) ne basano il concetto di scientificita', imparzialita', onesta'morale ed intellettuale, sull’ accordo truffa del 1959 con l’OMS (Organizzazione Mondiale Sanita'), in cui espressamente viene posto un veto unilaterale sulla divulgazione dei dati sanitari in caso di incidente nucleare o contaminazione radioattiva? L’accordo truffa e' la legge WHA 12-40 del 28.05.1959 in cui viene mondializzata l’omerta'sugli effetti delle radiazioni sulla salute umana (…VEDI QUI…).

Ma se questo e' il peccato originale, ancora piu' grave e' stato lo spietato e cinico utilizzo del potere unilaterale auto-assegnatosi dall’AIEA e che ha toccato l’apice dell’arroganza con la divulgazione del rapporto del Chernobyl Forum del settembre 2005, in cui scienziati iscritti nel libro paga dell’AIEA, minimizzano drasticamente le conseguenze dell’incidente di Chernobyl, fino a sfiorare (purtroppo tragicamente!) il ridicolo (…VEDI…).

Ho gia'aderito all'appello per cercare di svincolare l'OMS dall'accordo di cui sopra!

Tornando invece all'energia dall'atomo che credito dare ad una tecnologia disseminata nel tempo di incidenti e vittime tenuti nascosti (…VEDI…) ed a una gestione che, spudoratamente, gioca sul numero dei morti e delle conseguenze in campo sociale ed ambientale con l’unico obiettivo di diminuire il risarcimento ed i dovuti indennizzi?

A costo di apparire paranoico riporto un'affermazione tratta direttamente dal libro di cui sopra e che il Prof. Yuri Bandazhevsky si ripeteva ogni mattina per cercare di sopravvivere ad una prigionia in condizioni paurose (5 anni) per aver in pratica denunciato i casi di cancro dovuti al fallout nucleare degli esperimenti nucleari degli anni '60: "Non credere a niente, non temere niente, non chiedere niente" (motto che derivava da chi viveva nei Gulag ....)

Adesso questo professore pellegrina per l'Europa cercando di portare la sua esperienza: VEDI

Per tali ragioni accolgo l'invito rivolto da Massimo Bonfatti a porre ed a porsi il problema del nucleare dal punto di vista etico: non per pregiudizio, ma per "giudizio".

Si puo' anche serenamente leggere relazione, seria e meticolosa, del prof. Angelo Baracca (...VEDI…)

Infine penso che la proposta "Un sito per amico" in cui, in pratica, si intende sensibilizzare i vari gruppi Consigliari di Comuni - Province e Regioni affinche' affinche' si porti in Consiglio un ODG volto ad offrire o meno un'area del proprio territorio per la costruzione di una centrale nucleare in modo perlomeno da condividere insieme in modo partecipato e democratico la localizzazione della centrale stessa e creare anche una coscienza nelle persone sull'argomento. Qualche Consigliere/amministratore e' disposto a portarlo in Consiglio Comunale a Meldola, o chiedo troppo?

Staremo a vedere…. Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il martedì, giugno 10th, 2008 alle 10:03 pm ed inserito in Riflessioni, Suggerimenti cittadini, Territorio Meldolese. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 3 commenti:

  1. 1 On giugno 15th, 2008, Romeo said:

    Dedicato sempre all’argomento…

    NEWS

    Dichiarazione di Umberto Guidoni, PdCI GUE/NGL

    Roma, 13/06/2008

    Nucleare: Terzo incidente a centrale, pericolo salute cittadini

    “Con quello giapponese, siamo al terzo incidente nucleare, con perdita di acqua di raffreddamento radioattiva, in meno di un mese. Non c’è male per una tecnologia sicura e a prova di incidenti come la definisce il governo!”. Così Umberto Guidoni, europarlamentare Pdci, ha commentato la perdita di acqua radioattiva che si è verificata all’interno di una centrale nucleare nel nord del Giappone.

    Guidoni ha concluso spiegando che “un proliferare di impianti nucleari nel nostro Paese, come è nelle intenzioni dichiarate del ministro Scajola, non farebbe che aumentare i rischi per la salute e la sicurezza dei cittadini italiani senza portare nessun beneficio alla bolletta energetica dell’Italia”.

  2. 2 On luglio 12th, 2008, Romeo said:

    Di questo incidente nucleare micca ne parla nessuno … mi raccomando!!!
    http://www.next-up.org/Newsoftheworld/TricastinRejetUranium.php#1

    Piacevole anche questa riflessione… fa pensare alle caxxate che ci raccontano ed a come distolgono la nostra attenzione!!!
    http://www.decrescitafelice.it/?p=212

    Saluti radiosi

  3. 3 On ottobre 11th, 2008, Romeo said:

    Continuo ad integrare la serie di incidenti … alla faccia!!
    Dal Corriere.it

    Francia: nuovo incidente a centrale nucleare
    10 ott 15:47 Esteri

    CHERBOURG (Francia) – Incidente nucleare nell’impianto di La Hague,
    in Normandia, dove lo scorso 24 settembre e’ straripato un
    contenitore di plutonio: il fatto e’ stato reso noto oggi del gruppo
    Areva, che gestisce la struttura, sottolineando che
    l’incidente ”non ha avuto conseguenze sul personale ne’
    sull’ambiente”. E’ il quarto incidente di livello 1 – su una scala
    internazionale da 0 a 7 – registrato nello stabilimento dall’inizio
    dell’anno. (Agr)

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