FITOMACHIA
Ho dovuto rassegnarmi: sembra che tutti gli alberi del viale della Repubblica a Meldola saranno abbattuti, come deciso da tempo.
Devo a malincuore constatare la testarda avversita’del romagnolo per il verde urbano. L’albero che non rende frutti o legna da ardere ha sempre destato sospetto: foglie da raccogliere, radici che insidiano le fondamenta, carichi pendenti, terreno sottratto al parcheggio. Cosi’ il verde ha sempre faticato ad inserirsi nella realta’urbana e nella mentalita’della nostra terra. Quasi per caso, negli anni ‘50 sono stati abbozzati viali alberati o angoli talvolta dimenticati che col tempo hanno fatto da diga alle ondate di bruttezza urbana. Come a Meldola.
La nostra Amministrazione, incarnando perfettamente questa mentalita’, pensa che i problemi vadano risolti in maniera semplice ed alla radice, come nel viale della Repubblica.
E cosi’ anche Viale della Repubblica sara’modernizzato. Quasi 150 pini ad alto fusto saranno abbattuti. In pratica, come si vede della foto sotto, una intera striscia verde sparira’ dall’immagine satellitare. A occhio, quasi un 50% del verde urbano meldolese, se si esclude quello “naturale” del fiume Viti.
Non voglio appellarmi alle cifre del risparmio energetico, alle quantita’di anidride carbonica o alla logica ecosostenibile. Voglio osare un soggettivo, forse discutibilissimo senso estetico: credo che l’abbattimento sia una decisione insensata, carica di svogliatezza progettuale e di rilevante degrado per il nostro paese.
Ho sentito parlare di danni delle radici. Esistono soluzioni molto semplici e scommetto meno costose dell’abbattimento e messa a dimora di altre piante. Perche’ dunque non abbattere tutti i pini di Milano Marittima o sradicare completamente quelli di viale Bolognesi di Forli’?
Quale futuro poi, seguendo l’esempio meldolese? Sono alberi i bonsai di viale Giordano Bruno, minuziosamente castrati a tempo dovuto? Sono arredo urbano gli alberi piantati a ridosso delle rotonde, pronti a fare numero nei dibattiti?
Ammettiamolo, il vero progetto verde del nostro paese rimarra’il “cimitero degli Inglesi”. Accontentiamoci.
Marco Tartagni







Inserito il Maggio 28th, 2008 alle 7:55 am
Inserito il Maggio 28th, 2008 alle 8:00 am
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