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FITOMACHIA

28th maggio 2008

FITOMACHIA

Ho dovuto rassegnarmi: sembra che tutti gli alberi del viale della Repubblica a Meldola saranno abbattuti, come deciso da tempo.

Devo a malincuore constatare la testarda avversita’del romagnolo per il verde urbano. L’albero che non rende frutti o legna da ardere ha sempre destato sospetto: foglie da raccogliere, radici che insidiano le fondamenta, carichi pendenti, terreno sottratto al parcheggio. Cosi’ il verde ha sempre faticato ad inserirsi nella realta’urbana e nella mentalita’della nostra terra. Quasi per caso, negli anni ’50 sono stati abbozzati viali alberati o angoli talvolta dimenticati che col tempo hanno fatto da diga alle ondate di bruttezza urbana. Come a Meldola.

La nostra Amministrazione, incarnando perfettamente questa mentalita’, pensa che i problemi vadano risolti in maniera semplice ed alla radice, come nel viale della Repubblica.

E cosi’ anche Viale della Repubblica sara’modernizzato. Quasi 150 pini ad alto fusto saranno abbattuti. In pratica, come si vede della foto sotto, una intera striscia verde sparira’ dall’immagine satellitare. A occhio, quasi un 50% del verde urbano meldolese, se si esclude quello “naturale” del fiume Viti.

Viale della Repubblica - satellite

Non voglio appellarmi alle cifre del risparmio energetico, alle quantita’di anidride carbonica o alla logica ecosostenibile. Voglio osare un soggettivo, forse discutibilissimo senso estetico: credo che l’abbattimento sia una decisione insensata, carica di svogliatezza progettuale e di rilevante degrado per il nostro paese.

Ho sentito parlare di danni delle radici. Esistono soluzioni molto semplici e scommetto meno costose dell’abbattimento e messa a dimora di altre piante. Perche’ dunque non abbattere tutti i pini di Milano Marittima o sradicare completamente quelli di viale Bolognesi di Forli’?

Quale futuro poi, seguendo l’esempio meldolese? Sono alberi i bonsai di viale Giordano Bruno, minuziosamente castrati a tempo dovuto? Sono arredo urbano gli alberi piantati a ridosso delle rotonde, pronti a fare numero nei dibattiti?

Ammettiamolo, il vero progetto verde del nostro paese rimarra’il “cimitero degli Inglesi”. Accontentiamoci.

Marco Tartagni

Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, maggio 28th, 2008 alle 7:04 am ed inserito in AAA - Questioni calde, Ambiente & Territorio Meldolese, Riflessioni, Territorio Meldolese. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 14 commenti:

  1. 1 On maggio 28th, 2008, Elena Zaccheroni said:

    Caro Marco,
    mi hai preceduto. L’apertura del tuo intervento mi ha lasciata sgomenta: cosa significa che dobbiamo rassegnarci?
    Intendi dire che noi Meldolesi non abbiamo alcuna voce in capitolo nei confronti di questo autentico eco-scempio? Per non parlare dell’estetica! Non so nemmeno immaginarmelo il viale della Repubblica completamente spoglio.
    Possibile che l’Amministrazione ci faccia continuamente cadere dall’alto scelte miopi o quantomeno assai discutibili?
    Possibile che le decisioni che si assumono si traducano sempre e comunque in abbattimento di qualcosa? Casa Montanari (non ho parole), l’ex Macello, adesso tutti i nostri alberi del viale.
    Mi auguro che tanti altri nostri concittadini REagiscano con forza a quest’ennesima aberrazione.
    Noi veniamo chiamati in causa solo al momento del voto e a questo modo di considerare la popolazione è ora di dire basta.
    Gli alberi del Viale della Repubblica non devono essere abbattuti.I nostri amministratori vadano a farsi qualche giretto altrove in Italia o in un altro paese europeo a cercare soluzioni meno devastanti.
    Dal canto mio sono disponibile a dare tutto il mio contributo e confido che tanti altri Meldolesi si mobiliteranno in questa resistenza ai cambiamenti in peggio.

  2. 2 On maggio 28th, 2008, matteob said:

    ma il viale , abbattutti gli alberi da cosa sar abbellito? da altro verde? altri alberi? oppure antenne e ripetitori per la telefonia?

    oppure il venturi non avr mica organizzato una esposizione perenne dei mitici arazzi?
    no, ditelo, perchè sto cercando casa…magari trasloco a bertinoro o a castrocaro…

  3. 3 On maggio 28th, 2008, Romeo said:

    Benarrivato Marco!!!

    Io sapevo che l’intenzione era quella di fare il corso della Repubblica a senso unico e crearci una pista ciclabile per giunta, si vede che non vorranno correre dei rischi che il ciclista distratto possa cadere.
    Ho visto che gi hanno fatto fuori le piante alle fermate delle corriere e così almeno ci si potr tranquillamente anche abbronzarsi intanto che si aspetta il tram.

    Purtroppo oramai i progetti che si fanno subiscono mille varianti, visto che non si potr più fare il parcheggio nell’area dell’ex macello vorranno farlo lungo il viale della repubblica (leggetevi l’inizio della pagina 6 del progetto del centro storico http://www.meldolesi.net/wp-content/uploads/2007/06/impegni-amministrazione.pdf)

    Certo che a saperlo prima non saprei se lottare ancora tanto per l’ex macello 🙂

    A Parte gli scherzi, mi vien da ridere perché quando hanno allargato l’imbocco della via Montanari c’era stata interrogazione in Consiglio Comunale volta a capire se le piante che erano a rischio si riuscivano a salvare mentre ora … demoliamo una foresta … magari ci scapper fuori una interrogazione parlamentare 🙂

    Grazie Marco … adesso si tratta di capire che fare per cercare di agire … magari al Consiglio comunale di Venerdì prossimo potremo avere qualche informazione in + se qualcuno le richiede … Consiglieri in ascolto, se ci siete battete un colpo, la cosa mi sembra vermanete da fantascienza!!!

    Saluti radiosi

  4. 4 On maggio 28th, 2008, Stefano Bandini said:

    “Non faccio altro che osservare che ultimamente a Meldola sta prevalendo una visione tipica del geometra/muratore..”

    “Su via Roma sono stati abbattuti alcuni platani,sicuramente malati, in via Mazzini sono stati abbattuti i tigli di fronte alle case popolari, che sicuramente danneggiavano, è stata predisposta l’asfaltatura di via Montanari per un futura parcheggio prospicente l’IRTS, che sicuramente ne avr esigenza, cos’altro mi dovro aspettare? OPinione prevalente in citt è che le piante sporchino e che lungo le strade siano pericolose, ma personalmente io non ho dato mandato a nessuno di crearmi il deserto attorno.”

    Ho riportato l’inizio e la fine di una lettera, firmata Alessandro Bandini, pubblicata sul Carlino di lunedì scorso.

    Nel mezzo di tale articolo una lunga e convincente analisi contro l’abbattimento dei “pini della Repubblica”.

    Chi vi scrive ha firmato, qualche mese fa, una richiesta al sindaco per l’abbattimento dei pini di via Rossini.
    Molti di voi penseranno, conoscendomi, che la scelta sia stata dettata da una visione nichilista dell’uomo o da un’azione neofuturista e comunque il tutto, cioè il taglio, metafora del declino della nostra molle società, democratica e pacifista.

    Più semplicemente è stato il mio vicino di casa, promotore dell’iniziativa, a convincermi dell’inutile e dannosa presenza dei “pini Rossiniani”.
    “Pianteranno nuovi alberi e più belli” mi disse con mesto entusiasmo.
    “il bagolaro, la pianta che mi rappresenta nell’oroscopo celtico” dissi io con ironico entusiasmo.
    “Certo. Firma.”
    Magari un’altro avrebbe fatto delle storie ma è bello essere un uomo facile.

    Ora ho dei dubbi.Dubbi estetici, chiaramente.

    Stefano Bandini

  5. 5 On maggio 29th, 2008, Pietro said:

    non ho parole ragazzi, ma qualcuno ci deve spiegare il perchè di certe scelte, cosa si pensa di fare al posto degli alberi tagliati, qual’è il progetto del viale a medio termine, ci sono i fondi, a che scopo e che utilit ne può trarre il cittadino.
    Pietro

  6. 6 On maggio 29th, 2008, matteob said:

    pietro, la sai l’ultima? invece degli alberi l’esposizione perenne dei famosi arazzi!!!
    buttiamola sul ridere, va!

  7. 7 On maggio 30th, 2008, Samuele Branchetti said:

    Ciao a tutti,
    per fornire ulteriori elementi di riflessione vi segnalo il seguente articolo http://www.latuameldola.it/blog/2008/05/30/viale-della-repubblica/

    Samuele Branchetti

  8. 8 On maggio 30th, 2008, romboli.gilberto said:

    La “moda” di tagliare i pini marittimi dilaga un po’ per tutta la penisola. L’amministratore moderno ed occulato non si pone il problema di ridurre i costi della politica, ma quelli della manutenzione ordinaria della propria città.
    Che importa se poi si vive in una citt squallida?
    In comuni come quello di Jesolo l’amministrazione, di destra (con sindaco leghista), ha in atto una consultazione con i cittadini per decidere sull’abbattimento dei pini (http://www.jesoloforum.com/?p=533).
    Nella nostra amministrazione targata PD il rapporto con gli amministrati è solo sbandierato nei loro documenti ma puntualmente disatteso.
    Francamente speravo che con il “nuovo” PD rafforzato da tante voci cattocomuniste qualcosa sarebbe cambiato, mi auguravo che questi nuovi soggetti impegnati in politica sarebbero riusciti a rapportarsi con chi “politico” non è, ma ad oggi non mi pare che qualcosa sia cambiato. La nuova classe dirigente del PD non ha neppure saputo trovare il coraggio di aprire una discussione sul loro blog riguardo al caso dei 3 milioni di euro di risarcimento.
    A quando l’abbattimento del vetusto ponte dei veneziani per l’allargamento della carreggiata?

  9. 9 On luglio 1st, 2008, simone said:

    Io sono sempre contrario all’abbattimento di piante in generale, ancora di pù quando si parla di quelle che negli anni (50) hanno trovato il loro equilibrio che, seppur difficoltoso, sopravvivono e restituiscono ombra, fresco ed ossigeno. Se poi fosse vero che pianteranno i bagolari, vi anticipo che queste piante sono soprannominate ” spaccasassi” perchè è pur vero che sono ad alto fusto e crescono in fretta, ma sono con foglie caduche (quindi si necessitano di pulizia + frequentemente dei pini)e la loro resistenza è proprio dovuta alla forza e prepotenza delle radici che “spaccano i sassi”, letteralmente…Ergo per cui lascio a voi capire quali che potranno essere le conseguenze. Inoltre non è pianta autoctona anche se ambientata. Tra l’altro, con il clima che si sta così velocemente surriscaldando, le piante aghiformi e sempreverdi sono più auspicabili che non le altre, in quanto non hanno il fermo biologico invernale di produzione d’ossigeno. Caratteristica questa delle piante caducifoglie. E siccome le prime, aghifoglie, sono molto più lente a crescere, proprio non riesco ad immaginare quali piante possano essere migliori di quelle che gi esistono…

  10. 10 On settembre 29th, 2008, arnaldo said:

    Carissimi amici meldolesi tutti,

    ho letto quanto è stato scritto sul problema dell’abbattimento degli alberi. E, seppure io meldolese stia abitando a Cagliari sin dal 1945, mi dispiacerebbe moltissimo se tornando per rivedere la mia bella Meldola la vedessi trasformata in un deserto sahariano. L’albero produce ossigeno e chi ha un deficit respiratorio soffrirebbe moltissimo se questi nostri amici alberi non vi fossero. Se doveste raccogliere le firme per songiurare questo pericolo sappiate che sono disposto a firmare anch’io la petizione perchè ciò non avvenga. La mia Meldola l’ho sempre amata e non èassolutamente vero quel proverbio che dice “Lontano dagli occhi lontano dal cuore”. Colgo l’occasione per salutarvi tutti porgendovi gli auguri più sinceri: che Meldola sia preservata dagli scempi.

  11. 11 On ottobre 2nd, 2008, Slevin said:

    ma lo sapete che i pini marittimi non producono ossigeno?????????????????????????

    mettere piante come il leccio al loro posto non solo risolverebbe il problema delle radici (i lecci hanno radici deboli che vanno solo verso il basso e sono piante autoctone) ma pure quello dell’aria.

    comunque per chi non lo sapesse la manutenzione alle radici del pino non risolve il problema perchè con le nuove tecniche sulle radici (fra l’altro più costose dell’abbattimento e sostituzione) si rischia comunque di perdere per sempre l’albero e che se invece riuscisse dopo 10 anni le radici ditruggerebbero comunque il manto stradale.

    io sono contro l’abbattimento ma non contro la sostituzione di piante sì belle da vedere ma ditruttive e inutili.

  12. 12 On ottobre 3rd, 2008, Romeo said:

    Pensa te … non lo sapevo Slevin.
    Sapevo che tutte le piante attivano la fotosintesi nella foglia (nel caso dei pini gli aghi…) e che la fotosintesi stessa libera ossigeno come scarto. Dire che non ne produce è forse un pò azzardato, dire che ne produce meno rispetto ad una pianta a foglia larga forse è più corretto (anche se poi magari questa pianta perde le foglie in inverno …)

    Io onestamente riesco forse a vedere il problema delle radici (anche perchè qualche danno lo fanno anche a casa mia…) ma proprio i il “problema dell’aria” non lo percepisco.

    A questo punto sono curioso Slevin, ma sai quanto spenda ogni anno il Comune di Ravenna per manutenzionare le radici dei pini (che notoriamente la abbondano ovunque …).
    In linea di principio sarei anche io a favore della sostituzione con piante che abbiano radici + ragionevoli ma dovrebbero essere delle stesse dimensioni altrimenti occorre spiegare a tutti i residenti del Viale della repubblica che per i prossimi 50 anni dovranno installare e tenere in moto il condizionatore nelle loro case per mantenere temperature accettabili dentro casa) ed alla cittadinanza che se vogliono farsi una passeggiata in un viale degno di tale nome devono migrare in auto in qualche paese vicino che ancora ce l’ha.

    Ma Slevin, sei andato a vedere l’effetto nel piazzale delle Corrriere? Hai provato a stare con chi è in attesa di prendere la corriera quest’anno chiedendogli come si stava rispetto all’anno prima?

    Purtroppo i problemi non sono sempre di facilissima risoluzione … occorre ragionare bene tutti i pro e tutti i contro e valutarli nel loro complesso.

    Saluti radiosi

  13. 13 On ottobre 4th, 2008, arnaldo said:

    Carissimi amici meldolesi,
    è sempre stata per me una grande gioia poter leggere quanto andate scrivendo in questo post (si chiama così, vero?). Ognuno lo fa nella piena libertà e non vi è dubbio che così si apporti un contributo alla conoscenza dei problemi inerenti la persona e l’ambiente nel quale siamo. Chi ha un deficit respiratorio come dovrebbe fare se i luoghi sono inquinati e non si hanno alberi che producano l’ossigeno?
    Con i migliori auguri d’ogni bene ed i saluti più cordiali.

  14. 14 On ottobre 25th, 2008, Roberto said:

    A mio avviso abbattere i pini del viale della Repubblica è un gravissimo errore!
    Evidentemente il fattore estetico che ci regalano, stranamente, non viene colto e, di conseguenza, calpestato e soffocato dalla cementificazione. Ritengo questo un fatto estremamente negativo e preoccupante, che condanno fermamente!

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