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Venerdì 23 Maggio ci si ritrova per capire la Mensa e parlare con il nostro Pediatra

18th maggio 2008

Venerdì 23 Maggio ci si ritrova per capire la Mensa e parlare con il nostro Pediatra

Ecco il volantino che e’ stato distribuito venerdi’ e sabato scorso a scuola; non era a colori per evidente necessita’di risparmiare inquinanti e risorse ma spero proprio che possa far pensare e riflettere in quanto gli argomenti sono interessanti ed importanti:

“Pasto Bio & eco-compatibile, cosa stiamo facendo a Meldola?”
A cura Dott. ssa Milillo Maria Alfonsa – Dirigente settore alberghiero ISSD

“Il COmitato di controllo della Mensa e di promozione dell’EDucazione Alimentare”
A cura Dott.Venezia Pietro – Genitore e Coordinatore del COMEDA

“Da bambini consapevoli ad adulti coerenti: Emozioni nel rapporto con il cibo”
A cura Dott. Di Biase Tonino – Pediatra

Alle 20:45 e’ prevista la degustazione di alcune portate del menu’ scolastico Meldolese.

Nel manifestino si vedono delle impronte di passi; penso che meglio di qualsiasi altra cosa rappresentino il cammino che si e’ fatto con il comitato mensa prima di tutto e con tutti i fruitori del servizio a seguire.

Un cammino costellato di inciampi, di supporti ad una Dirigente che ci ha messo veramente il cuore nel cercare di costruire qualcosa di grande che va ben oltre quello che i nostri figli mangiano, che guarda anche attorno cercando di favorire gli agricoltori locali, che rende i bambini consapevoli di cosa hanno sulla tavola e che vuole arrivare anche farlo comprendere ai genitori. Tutto quello che si e’ costruito e’ stato effettivamente anche frutto di appoggio lungimirante da parte delle Istituzioni (abbiamo avuto piccole sovvenzioni anche dalla Provincia oltre ad altre piu’ consistenti da parte del Comune).

A questo punto l’ambizione e’ quella di rientrare in un progetto Regionale e finalmente incrementare i prodotti locali … insomma cercare di cambiare veramente il cibo e legarlo al territorio!!!

Venite e capirete che cosa si vuol fare e che futuro si vuol pensare … siamo quel che mangiamo 🙂

Saluti radiosi

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Questo articolo è stato pubblicato il domenica, maggio 18th, 2008 alle 6:40 pm ed inserito in Alimentazione giusta, Comitato Mensa, Eventi culturali, Famiglie & bambini. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 12 commenti:

  1. 1 On maggio 20th, 2008, romboli.gilberto said:

    Da ciò che leggo caro Romeo, mi pare di capire che c’è ancora tanto da fare per trasformare in mensa bio la mensa di Meldola.
    Sembra che questo dirigente stia combattendo contro delle forze avverse. Ma chi è questa forza avversa? L’amministrazione, mi verrebbe da dire.
    Ma la Dirigente Milillo, non è espressione diretta della nostra amministrazione?
    Eppure l’annuale rapporto Bio Bank riporta che proprio la nostra regione ha il primato con 127 mense scolastiche biologiche.
    Che cosa ci manca per essere una di queste 127 mense bio?

  2. 2 On maggio 20th, 2008, Romeo said:

    Ciao Gilberto,

    Vedi probabilmente in Emilia Romagna Meldola non sar certo in testa per prodotti bio ma penso che noi siamo tra i primi a guardare oltre al bio anche alla provenienza ed è proprio li che casca l’asino. Prova a pensare a dell’insalata bio raccolta 3 chilometri dal luogo del consumo e raccolta il gionro prima il consumo e invece quella che arriva tramite il mercato ortofrutticolo di Bologna e che magari ha gi una settimana di “morte” …
    Per avere il prodotto locale ci si deve smenare un’esagerazione di energie perché, obbiettivamente, la globalizzazione non volge a nostro favore.

    Probabilmente se l’Amministrazione volesse da domani avremmo tutto bio ma a quali costi? Forse nemmeno ci aumenterebbero la retta per il pranzo ma comunque la pagherebbe il comune e quindi sempre noi con le nostre tasse.

    Se ti rivelassi quali sono le forze avverse non ci crederesti perché sono veramente tante e perlopiù la maggior parte sono enti pubblici o comunque finanziati con soldi pubblici. Se verrai alla riunione vedrai che dei nomi ne avrai, qualcuno compare in qualche resoconto del comitato mensa.

    Ma occhio comunque a quanto dice il rapporto che citi perché, da quanto ricordo, non prevede ne copertura al 100% di prodotti bio nei singoli menù dei 127 che ci rientrano e nemmeno la localizzazione di questi prodotti…. comunque l’obbiettivo è allargare la base dei prodotti locali e questo sono sicuro che significher genuinit e qualit nei piatti dei nostri figli.

    Se solo fossimo il 5% dei fruitori della mensa a “spingere” presso le amministrazioni e i vari incaricati saremmo … molto + avanti e forse il 128esimo comune della lista 🙂

    Saluti radiosi

  3. 3 On maggio 21st, 2008, romboli.gilberto said:

    Quindi nella mensa di Meldola abbiamo una Dirigente che va contro i “poteri forti” per far entrare le verdure e la frutta biologica a km zero?
    Stante così la situazione non mi sento di mettere la Milillo sugli scudi per il solo acquisto della frutta, quando è stata spinta a far questo da te e da Venezia.
    La Milillo ha fatto (ribadisco dietro pressione, e non moto proprio) il minimo, quello che era nei suoi poteri di fare. Potrebbe adoperarsi per un pasto bio a chilometro zero, ma mi pare, visti i risultati, che non si adoperi.
    Capisco che ci siano dei problemi ma come mai le altre 127 mense bio li hanno superati? La conclusione è che la Milillo non è in grado di affrontarli, eviterei pertanto di metterla sugli scudi ma …. sulla graticola.
    Riguardo ai costi superiori del bio i pareri sono molto contrastanti, e siccome due più due fa ancora quattro basterebbe fare un po’ di conti cosa che fa l’articolo di terra nuova (http://www.aamterranuova.it/article791.htm) dove dimostra che questa distanza è solo un paravento.

  4. 4 On maggio 21st, 2008, Peter said:

    Vorrei participare.
    Peter Ector

  5. 5 On maggio 26th, 2008, Romeo said:

    Sembra così caro Gilberto ma molte volte i poteri forti sono anche fra genitori.
    Milillo ci ha detto a questo incontro che erano stati inseriti anche dei formaggi freschi di provenienza locale ma Bertinoro ha chiesto di toglierli perché non vuole due secondi freddi la settimana. Come vedi alla fine siamo proprio noi che dovremmo cercare prima di capire che cosa si sta facendo. E alla fine il formaggio è stato tolto a tutti…

    Qui nessuno “spinge” più di tutto il COMEDA messo insieme, non sono solo le persone ma è il gruppo, poi effettivamente Pietro ci mette tanto del suo e forse è anche per questo che alla fine almeno le verdure le abbiamo. Senza però chi si assume le responsabilit e mette delle firme si fa poco e questo Milillo lo fa abbondantemente e con quanto succede in questi giorni proprio sulle mense a Genova penso sia grande dimostrazione di coraggio. Ho sentito anche io dire al Presidente dell’ISSD che appoggiano la Milillo e non la lascerebbero sola ma di fatto … è lei che firma le forniture ed è lei pertanto che ne risponderebbe di fronte alla Magistratura. Ti ribadisco che in quelle 127 probabilmente ci siamo anche noi perchè quel numero non significa che 127 mense offrono solo prodotti bio ma … qualche prodotto bio.

    Io non so che cosa dire dei costi ma del bio … anche per me sono gonfiati ma di fatto se vai al supermercato i costi sono diversi. Per me è fondamentale la freschezza e questa ce l’hai solo se hai un rapporto diretto con chi coltiva/alleva e te la porta direttamente dall’azienda senza fargli fare troppi giri.
    Penso che se fossimo in tanti a premere e sollecitare (anche e soprattutto proponendoci in prima persona perchè è solo entrando dentro un sistema che si può capire come questo funziona ed i limiti che ha) chi decide potremmo incidere e finalmente ho visto una buona affluenza di persone (eravamo circa in 35) quindi significa che si inizia ad essere sensibili all’argomento 🙂
    dopo le grandi dimostrazioni di Milillo e Pietro la ciliegina l’ha messa DI Biase 🙂

  6. 6 On maggio 26th, 2008, Alice y Ivan said:

    Romeo, puoi fare un resoconto su cosa ha detto Di Biase? Grazie.

  7. 7 On maggio 27th, 2008, maria stella said:

    Ciao a tutti,
    purtroppo a Bertinoro i volantini si sono persi… e non abbiamo saputo nulla.
    Sappiamo che c’era una sola mamma su circa 100 famiglie.
    Saremo venuti di corsa…. anche perchè Di Biase e Pietro sono da non perdere.
    Attendiamo fiduciosi il resoconto di Romeo!

    Maria Stella

  8. 8 On maggio 27th, 2008, Romeo said:

    Purtroppo di resoconti non ne avrete … avevo il PC scarico dal precednete Consiglio d’Istituto e tra l’altro sono anche arrivato tardi; in + sono rimasto affascinato ad ascoltare gli interventi ed effettivamente i relatori sono stati tutti grandi.

    Pietro e Milillo hanno spiegato alla perfezione il progetto che, leggendo i resoconti del comitato mensa, sono certamente gi chiari a tutti. Di Biase ha fatto un gran intervento (circa 45 minuti) incentrato appunto sulle emozioni che i bambini possono provare nel rapporto con il cibo ed ha anche spiegato diffusamente il concetto di alcuni traccianti che fin dall’ospedale dopo la nascita sono inseriti in diversi prodotti. Facendo girare una figura che raffigurava un dipinto con S.Tommaso che ficcava un dito dentro al costato di Gesù ha spiegato che molte volte usiamo anche noi dei mezzi molto invasivi per il semplice raffreddore di nostro figlio ed è (a livello di invasività) proprio come se ficcassimo il dito intero in una ferita aperta facendo così più male che bene. Ha spiegato la sua angoscia mattutina di sbagliare una diagnosi e di non accorgersi di qualche importante sintomo, ha spiegato anche come abbia abituato le mamme ad essere i suoi occhi e le abbia fatte smettere di andare nel suo ambulatorio a chiedere “Dottore, cosa ha mio figlio?” perchè lui non è un mago, è la mamma che deve dare l’indicazione e mostrare al pediatra cosa è convinta che suo figlio abbia spiegandogli bene tutti i sintomi, i miglioramenti ed i peggioramenti. Ha fatto anche una puntualizzazione sull’importanza di legare il bambino ai gusti del luogo in cui vive tracciando il parallelo con quando è venuto su dall’Abruzzo (sua terra Natale) e di come si fosse ingrassato subito esageratamente proprio perchè il suo organismo aveva bisogno di riabituarsi alle nuove pietanze e portate per poi rimettersi in linea dopo essersi ambientato correttamente. Ha fatto anche diversi richiami filosofici molto profondi spiegando anche come spesso si ritaglia tempo per leggere poesie e altri trattati non sempre e solo di Medicina.
    Purtroppo non avevo pensato di portarmi il registratore perchè era effettivamente un intervento che meritava ma … cercheremo di organizzarne a brevissimo un altro. Chi ha voglia di provarci a farlo?

    Maria Stella mi spiace per Bertinoro ma meriterebbe capire che cosa cavolo sia successo di tutti i volantini che sono stati inviati (sono sicuro di questo…) ed anche perché, a detta della Milillo, dopo essere partiti con un formaggio fresco bio e locale si sia dovuti tornare indietro (e lo abbiamo perso anche noi nelle nostre mense…) perchè da Bertinoro è arrivato l’out out che non si può avere + di un secondo “freddo” la settimana. Avremo magari il nostro buon secondo “caldo” ma non sar bio e nemmeno sapremo da dove proviene!!!
    Per me la c’è qualcuno che non ha ben capito la portata del progetto che faticosamente stiamo portando avanti e gode a mettere i bastoni fra le ruote anche ad altri che magari hanno questa consapevolezza. Indaga Maria Stella, indaga … :-))))

    Saluti radiosi

  9. 9 On maggio 29th, 2008, Pietro said:

    Il fatto che a Bertinoro non siano stati consegnati i volantini per me è abbastanza grave, non capisco perchè i genitori siano stati esclusi da questa possibilit di discussione ed incontro.
    Chi si è preso questo potere ? Chi ha deciso di non consegnare l’invito ai genitori ? So per certo che alcuni erano interessati a partecipare, se fossi un genitore bertinorese mi incazzerei di brutto, si tratta della salute dei nostri figli.
    ciao
    Pietro

  10. 10 On maggio 29th, 2008, matteob said:

    ragazzi sapete che vi dico? tonino di biase va fatto santo.
    me ne racconta alcune delle volte…da non credere. confidenze tra colleghi, ma davvero, credo che tanta gente non capisca l’importanza di avere un medico che ancora guarda il malato ( malato bambino e malato genitore, unit inscindibile) più che la malattia e la conseguente terapia chimica.sottolineo chimca.
    e pensare che l’usl si arrabbia perchè non ha ancora il pc nello studio.
    cacchio: MA IL MEDICO DEVE GUARDARE IL MALATO , NON CERTO IL PC!per fare diagnosi basta delle volte vedere il malato: come parla, come gesticola più che quello che racconta.
    vallo a spiegare ai burocrati.

    e poi, cari tutti, tante malattie dei nostri figli , sono dovute a noi genitori.
    state tutti attenti a quello che mangiano, a quello che vedono in tv, alle emozioni che quotidianamente vivono? anche al comportamento che hanno quando giocano? quando mangiano? perfino quando stanno sul water? ( soprt per chi ha bimbi piccoli?)

    credete che crescerlo con vaccini e antibiotici sia indispensabile?
    mio figlio ha 4 anni, e non ha mai preso un antibiotico, nè una medicina una! ci credete? e mica sono un mago…ma ho un pò più di cultura della pazienza, e un pò più di occhio nei comportamenti di mio figlio.
    diceva un tale 2000 anni fa: il medico deve solo aiutare la normale guarigione spontanea dell’organismo…
    provate a spiegarlo alle mamme/babbi ansiose e affrettate di oggi!!!!

  11. 11 On maggio 29th, 2008, maria stella said:

    spiegazione ufficiale: i volantini erano pochissimi e le maestre li hannno dati solo a chi ritenevano fosse interessato. noi non siamo stati interpellati.

    resto perplessa, ma non stupita più di tanto. purtroppo.

  12. 12 On giugno 2nd, 2008, Pietro said:

    Cara Maria Stella, i volantini si possono fotocopiare ed sul fatto che le maestre decidano loro chi è interessato mi lascia di stucco.
    Occhio quando dici purtroppo, qui se non alziamo un pò la voce ci mangiano vivi.
    Pietro

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