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14 Maggio 2008 … a S.Sofia assemblea pubblica su “Bruciare la pollina, cosa ci aspetta?”

13th maggio 2008

14 Maggio 2008 … a S.Sofia assemblea pubblica su “Bruciare la pollina, cosa ci aspetta?”

So gia’che qualcuno che legge ne ha le balle piene degli inceneritori … come si sara’capito ci tengo parecchio perche’ prima di essere quello che mangiamo e beviamo siamo quello che respiriamo.

Se respiriamo schifezze saremo schifezze e faremo diventare schifezze i nostri figli, nipoti, ….

Io con l’uscita in Consiglio Comunale di ieri sera mi sono giocato il bonus settimanale quindi non potro’ partecipare ma non voglio credere che a nemmeno un meldolese frega niente e partecipera’magari facendociun veloce resoconto.

Spero che dimostreremo di esserci … di 10.000 e rotti abitanti sarebbe triste che rimanessimo tutti a guardare la telenovela in televisione (anche io avrei avuto di meglio da fare che andare al Consiglio Comunale e provare a buttarne giu’ un resoconto…)!!!

Qui’ il volantino della serata.

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il martedì, maggio 13th, 2008 alle 7:00 am ed inserito in Eventi culturali, Incenerimento, Rifiuti. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 8 commenti:

  1. 1 On maggio 13th, 2008, Alice y Ivan said:

    Uff, ma è a Santa Sofia? Ma un po’ più lontano non si poteva fare? -__-

  2. 2 On maggio 13th, 2008, Alice y Ivan said:

    A proposito, cosa centra la foto dei galli? A mio figlio però è piaciuta…

  3. 3 On maggio 13th, 2008, Romeo said:

    Gallo = Pollina

    Pollina = problema da incenerire

    Mi fa piacere che abbia gradito 🙂

    Saluti radiosi

  4. 4 On maggio 13th, 2008, beppi said:

    vi ringrazio per avere dato spazio alla locandina e mi dispiace per la lontananza.

  5. 5 On maggio 16th, 2008, mariolab said:

    Per la serie tanto sono solo cavoli loro…: a chi lamenta la distanza ricordo che a 3.3 km da dove sorgeràl’inceneritore ci sono gli impianti di potabilizzazione a cielo aperto di romagna acque. Quindi se non sentirete i profumi della nostra merda bruciata, ve la berrete con gioia dal rubinetto di casa senza scomodarvi dal Vostro divano.

  6. 6 On maggio 16th, 2008, Romeo said:

    Mario, tieni duro.
    Se anche non ho partecipato direttamente so della presenza del Sindaco e della sua non brillante posizione … come vedi la rete serve anche a questo, a comunicare e trasmettere sensazioni ed opinioni che altri che hanno partecipato hanno riportato.
    Sappiamo bene che difficilmente nessuno di noi potr sottrarsi dal cuccarsi particelle della “nostra” merda di pollo e ti assicuro che per un vegetariano come me ha ancora di più un sapore amaro questa cosa!!!

    Saluti radiosi

  7. 7 On maggio 19th, 2008, arnaldo cuccu said:

    Carissimo Romeo,
    Carissimi cittadini meldolesi tutti
    Leggo quanto state scrivendo su questo blog ed anch’io vorrei dire che è giusto e sacrosanto dire basta a coloro che ci fanno vivere in un mondo che certamente non vorremmo ed ecco, mi domando, se ad esempio la persona ha un deficit respiratorio ed è costretto a vivere giorno e notte attaccato ad una bombola d’ossigeno come fa? Si è lottato per avere un mondo di pace ma dalla padella siamo caduta sulla brace. Non è vero? Ditemelo voi, non ho ragione quando vado affermando che ci vorrebbero uomini degni d’essere eletti e quelli eletti dovrebbero agire per il bene della nazione? Ho immaginato questo dialogo tra due persone che avanzano sulla scena d’un teatro che è quello della vita stessa a passi lenti.

    DUETTO – DUELLO

    Prima voce) Risveglio letale
    in un groviglio vorace
    di strisce di fango
    accese e malsane.
    Sentiero di paglia
    che sale e sprofonda
    svanisce e riappare e,
    remota, una porta turchina…

    Seconda voce) In un’apoteosi
    di tinte smorzate. è morta
    l’estate. L’inverno a noi
    si presenta beffardo, maligno.
    Ho aperto lo scrigno
    ed ho visto qualcosa.
    In fondo al rosso velluto,
    consunto…

    Prima voce) No, non era,
    come voi credevate
    ed ancora ne siete convinti,
    il sangue rappreso d’un vecchio
    poeta qual sono. Vi chiedo
    soltanto il perdono d’avervi
    lasciato così, senza che,
    sul mio volto apparisse
    un sorriso.

    Seconda voce) La morte,
    sappiatelo tutti,
    ha preso i suoi dadi.
    Lanciandoli in alto,
    nel far della sera.
    è giunta la notte
    vestita di nero ma,
    le stelle, l’hanno resa
    splendente.

    Prima voce) è stato
    inferto un fendente. La lama,
    che oggi vedete, è ormai
    arrugginita. La vita è fuggita.
    Nessuno, vi dico, ha potuto
    fermarla. (lungo sospiro)

    Seconda voce) Perchè
    il commediografo parla?
    E per chi? Se tutti non hanno
    altro da fare
    in questi frangenti?
    I denti, d’una sega
    elettrica,hanno morso
    il ricordo di giorni
    fuggiti, anche loro,
    troppo in fretta.

    Prima voce)E pedala,
    sulla sua bicicletta,
    tra il traffico cittadino,
    il latore della presente.
    Recando la ferale notizia.

    Seconda voce) Ma tutto
    si svolge nell’indifferenza.
    Neppure saprebbero dire
    chi fosse quel tale.

    Prima voce) Si vive di banalità.
    Trasmesse, quotidianamente,
    dal televisore. E queste sono le ore
    che invitano al silenzio ancestrale.

    Seconda voce) E, triste, riappare
    una maschera. Di cartapesta.

    Prima voce) E il maestro, sul podio,
    dirige l’orchestra. Gli strumenti
    sono stati accordati.Ma si odono…

    Seconda voce) Uditeli bene,
    lamenti e singhiozzi.

    Insieme) E se cala la tela,
    ne siamo convinti, nessuno
    e lo ripetiamo nessuno,
    ha mai vinto perchè siamo tutti
    perdenti. (cala la tela)

  8. 8 On maggio 19th, 2008, Romeo said:

    Effettivamente meriterebbe metterlo in scena … ma non fare calare la tela … a me piacciono i lieto fine 🙂

    Grazie mille Arnaldo!!!

    Saluti radiosi

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