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Lezione di zooeconomia

14th febbraio 2008

Lezione di zooeconomia

inserito in Riflessioni |

Ricevo l’ennesima variante di una storiella ma questa volta arrivando sul fondo sono rimasto sorpreso di come sia tremendamente attuale.

Risultato: Sono sempre piu’ indeciso sul mio approccio alle prissime elezioni di Aprile e non penso di essere in grado di reggere una campagna elettorale di quasi due mesi!!!

 

 

 

 

TITOLO: Hai due mucche

 

SOCIALISMO:

Hai 2 mucche.

Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

 

COMUNISMO:

Hai 2 mucche.

Il governo te le prende (i TUOI “compagni”) e ti fornisce (a sua discrezione) il necessario per vivere.

 

FASCISMO:

Hai 2 mucche

Il governo te le prende e ti vende il latte.

 

NAZISMO:

Hai 2 mucche.

Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.

 


DITTATURA:

Hai 2 mucche.

La polizia te le confisca e ti fucila.

 

FEUDALESIMO:

Hai 2 mucche.

Il feudatario prende meta’ del latte e si tromba la tua morosa.

 

 

DEMOCRAZIA:

Hai 2 mucche.

Si vota per decidere a chi spetta il latte.

 

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:

Hai 2 mucche.

Si vota per chi eleggera’ la persona che decidera’ a chi spetta il latte.

 

ANARCHIA:

Hai 2 mucche.

Lasci che si organizzino in autogestione.

 

 

CAPITALISMO:

Hai 2 mucche

Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

 

CAPITALISMO SELVAGGIO:

Hai 2 mucche.

Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.

 

 

BERLUSCONISMO:

Hai 2 mucche.

Ne vendi 3 alla tua Societa’ quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Societa’ soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Societa’ con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Societa’ i diritti sulla produzione del lattedi 7 mucche. Nei libri contabili di questa Societa’ figurano 8 ruminanti con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perche’ sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.

 

 

PRODISMO:

Hai 2 mucche.

Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su:

 

  • a’‚ Metri cubi della stalla
  • Lunghezza della mangiatoia (da collaudare ogni semestre)
  • Bollino blu sulla stalla (con cadenza mensile)
  • Revisione bimestrale delle mucche
  • Obbligo di un capo mucca responsabile per la 626
  • Bollo da calcolare in base al peso della mucca (5,258 euro al Kg se la lunghezza del pelo rispetta l’euro 5)
  • IVA sull’acquisto di acqua e fieno per la mucca
  • Tassa sulla compravendita della mucca + IVA
  • Tassa sulla donazione della mucca + IVA
  • Tassa sulla morte della mucca
  • Tessera sindacale per il sindacato delle mucche (14,37 euro al mese + tredicesima!!)
  • Fondo pensionistico da versare all’INPS, per il sindacalista delle mucche
  • Marca da bollo annuale di 24,256 euro per ogni zampa della mucca

A TE rimane lo sterco !!

Nel frattempo e’ in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali, sempreche’ non sia gia’ tornato al governo il berlusca ke dara’ comodato ad una sua societa’ a prelevarti lo sterco da vendere al Comune di Brescia per il teleriscaldamento e cosi’ te non avrai piu’ neanche lo sterco.

 

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, febbraio 14th, 2008 alle 9:08 pm ed inserito in Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente c'è un commento:

  1. 1 On febbraio 15th, 2008, Elena Zaccheroni said:

    Di fronte ad una visione della politica così catastrofista, forse sarebbe ipotizzabile non votare.
    Io però di rinunciare al voto non me la sento. Anche se avrei preferito votare DOPO la riforma elettorale e non con questo sistema che secondo me va poco lontano (leggi: ci si ritroverà nelle stesse identiche condizioni di prima).
    Seguirò pertanto questa campagna elettorale cercando di individuare chi più si accosta al mio modo di pensare. Dico questo perché io avrei voluto poter scegliere il mio/la mia candidato/a e non limitarmi a votare una lista lasciando ai partiti i giochetti delle spartizioni.
    Questa discrezionalità lasciata ai partiti mi urta alquanto e mi auguro che sia l’ultima volta che si gesticano le elezioni secondo queste modalità che di democratico hanno ben poco.
    Ad ogni modo Romeo e gentili lettori di questo blog, non credo che astenersi sia la soluzione migliore.
    I pochissimi diritti che abbiamo cerchiamo sempre e comunque di farli valere.

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