I contenitori in tetrapak si mettono nel cassone della Carta!!!
Ammetto la mia profonda ed abbissale ignoranza, avevo letto che a Faenza i contenitori in oggetto risciacquati si potevano mettere nel cassonetto della carta e cosi’ mi sono informato da Hera che mi ha prontamente risposto:
A seguito della sua richiesta n. _______ del ________, le confermo che anche il tetrapack puo’ essere inserito nel cassonetto preposto alla raccolta di carta e cartone.
Per una maggiore chiarezza, le riporto quanto segue:
Cosa conferire: giornali, riviste, libri, fogli, quaderni, carta da pacchi, cartoncini, sacchetti di carta, scatole di cartone per alimenti (pasta, riso, sale), fustini dei detersivi, imballaggi di cartone, tetrapack.
Cosa non conferire: carta chimica dei fax o autocopiante, plastificata, carta oleata o pergamena, bicchieri e piatti di carta.
La informo inoltre che i materiali sono destinati a recuperatori affiliati a COMIECO, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica - Via Tomacelli, 132 - 00186 Roma - tel. 06 681030.1 - fax 06 683920.21:
- per la zona di Forli’: Argeco (Argenta)
- per la zona di Cesena: La Cart (Pievesistina di Cesena)
- per la zona del Rubicone: Il Solco (Savignano).
Il riciclo avviene attraverso speciali trattamenti condotti nelle cartiere. I materiali raccolti vengono triturati, macerati con acqua e trasformati in carta e cartone riciclati che rivivono sotto forma di libri, giornali, articoli per cancelleria, scatole, complementi di arredo; ad esempio il 90% dei quotidiani italiani viene stampato su carta riciclata; il 90% delle scatole per la pasta, le calzature e altri prodotti di uso comune sono realizzate in cartoncino riciclato.
Il risparmio: producendo una tonnellata di carta riciclata, si risparmiano mediamente:
- 15 alberi
- 440.000 litri d’acqua (circa 7.200 docce)
- 4.900 kwh di energia elettrica (una lampadina da 100 watt accesa per 5 anni e 6 mesi).
Ma voi sapevate di questa possibilita’?
Comunque per completezza e’ bene dire che comunque il tetrapak e’ composto da una discreta serie di strati di materiali diversi e che non e’ comunque facile il processo di recupero quindi e’ sempre meglio evitarlo se si puo’; comunque un amico beninformato del GAS di Faenza che ringrazio cosi’ si esprime al riguardo del processo specifico:
In azienda si procede separando la carta (”i cartoni per bevande sono inseriti in un pulper ad alta densita’ dove, grazie all’azione combinata di acqua a 60a’‚° gradi e forza meccanica, la fibra di cellulosa si dilata e permette la delaminazione dal film di polietilene e alluminio”) e riutilizzandola per produrre due prodotti:
Cartalatte (proveniente dai cartoni del latte fresco) e Cartafrutta (proveniente dai cartoni ad es. dei succhi di frutta). Io ho sotto mano un Rapporto della provincia di Bologna stampato in Cartalatte.
Gli altri due materiali (plastica e alluminio) vengono lavorati insieme creando un materiale plastico chiamato Maralhene o Ecoallene, che ha svariati possibili utilizzi.






Inserito il Aprile 23rd, 2008 alle 10:15 pm
Inserito il Aprile 23rd, 2008 alle 11:23 pm