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Ode alla vita

1st febbraio 2008

Ode alla vita

inserito in Filosofeggiando, Riflessioni |

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni

 

giorno gli stessi percorsi,

 

chi non cambia la marca,

 

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

 

chi non parla a chi non conosce.

 

Muore lentamente chi evita una passione,

 

chi preferisce il nero su bianco

 

e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,

 

proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che

 

fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore

 

davanti all’errore e ai sentimenti.

 

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

 

chi e’ infelice sul lavoro,

 

chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,

 

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai

 

consigli sensati.

 

Lentamente muore chi non viaggia,

 

chi non legge,

 

chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

 

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia

 

aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o

 

della pioggia incessante.

 

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

 

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non

 

risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

 

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere

 

vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto

 

di respirare.

 

Soltanto l’ardente pazienza portera’ al raggiungimento di una

 

splendida felicita’.

 

(Pablo Neruda – Ode alla vita)

Questo articolo è stato pubblicato il venerdì, febbraio 1st, 2008 alle 9:55 pm ed inserito in Filosofeggiando, Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

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