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Il porta a porta ed i suoi costi

27th gennaio 2008

Il porta a porta ed i suoi costi

So che nella settimana sono apparsi diversi articoli (Carlino, Corriere, La Voce) nella stampa circa interventi del Presidente della Provincia di Forli’ Cesena che presentavano i risultati dell’esperienza del porta a porta forlimpopolese e che anticipavano anche nuove sperimentazioni a Forli’ ed a Cesena.

La nostra Amministrazione aspettava i risultati dell’esperienza di Forlimpopoli, risultati che gentilmente il MIZ (grazie Barbara anche per gli articoli di cui sopra …) ci mette a disposizione gia’ da tempo e che volendo potevano essere semplicemente richiesti all’ATO competente … spero possano bastare.

Adesso magari vedremo allungare le liste dei comuni che proveranno tale sperimentazione … o preferiamo incenerirci tutto il nostro futuro?

Saluti radiosi

P.s.: io Onestamente comunque sono sempre piu’ propenso alla riduzione dei rifiuti … ma e’ gia’ difficile per alcuni affrontare la discussione su qualcosa che si prova vicino a noi … figuriamoci affrontare idee totalmente rivoluzionarie come il Riutilizzo ….

Aggiornamento: Ecco anche quanto salta fuori dalla conferenza Stampa del Presidente della Provincia Bulbi … lettura veramente interessante!!!a’‚

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, gennaio 27th, 2008 alle 6:46 pm ed inserito in Incenerimento, Risparmio energetico, Virtuosismi possibili. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente c'è un commento:

  1. 1 On gennaio 28th, 2008, Romeo said:

    Aggiungo un comunicato stampa proprio di alcune associazioni attente al problema …

    Il reale costo del porta a porta

    Il Presidente della Provincia Bulbi, anche in veste di Presidente di ATO, insieme al Sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli, ha recentemente comunicato i costi definitivi del servizio di raccolta “porta a porta” dei rifiuti avviato nel Comune Artusiano. Rispetto sia al metodo che al merito con cui si è arrivati a questi dati conclusivi esprimiamo una fortissima preoccupazione.

    Come si è rilevato nelle varie riunioni del comitato di controllo sul Porta a Porta di Forlimpopoli, il rapporto tra il Sindaco Zoffoli ed Hera è sempre stato teso poichà© la società ha inizialmente presentato un conto molto salato per il servizio svolto. Tale costo, ritenuto gonfiato, è stato contestato dal Sindaco, che si avvale di un tecnico proveniente dal movimento ambientalista. Si è quindi dovuto ricorrere ad un “arbitraggio esterno” ad opera di un consulente scelto dal presidente Bulbi, al quale è stato affidato il compito di pervenire a dati certi e condivisi. Per capirsi bene, è come se un titolare dovesse chiamare un consulente esterno per entrare nel merito del lavoro svolto da un proprio dipendente, a causa dell’indisponibilità da parte di quest’ultimo di renderne conto.

    Il risultato dell’operazione è tutto squisitamente politico, come si evince anche dal comunicato consegnato alla conferenza stampa del 23 gennaio indetta dal presidente Bulbi: il Sindaco Zoffoli ottiene di pagare per il 2007 ed il 2008 circa la stessa cifra che avrebbe pagato con un sistema a cassonetti convenzionale, ovvero ottiene un incremento di costo dovuto al sistema porta a porta praticamente uguale a zero. In cambio accetta di condividere i costi originali (contestati) presentati da Hera, che a questo punto costituirebbero una stima valida per altre realtà le quali, come Forlimpopoli, volessero avviare parallelamente servizi di raccolta differenziata domiciliare.

    Nel merito, riteniamo che dati cosଠpresentati abbiano come unico intento quello di disincentivare nuove amministrazioni virtuose, suggerendo che procedere in questa direzione potrebbe costare loro un aumento fin anche del 20% sulla tariffa. Aumento che nel caso di Forlimpopoli semplicemente non si è verificato. La parte piu’ interessante è pero’ scoprire come Hera abbia difeso questo presunto aumento sui costi.

    Il computo complessivo è stato calcolato ipotizzando di svolgere il servizio mediante l’utilizzo di operatori professionisti pagati secondo il contratto nazionale collettivo FISE per le imprese di servizi, pur conteggiando lo stesso numero di ore realmente utilizzate dagli operatori di una cooperativa sociale che, come risaputo, hanno una produttività media decisamente minore e quindi impiegano piu’ tempo, pur costando al contempo molto meno. Risulta quindi chiaro come questo dato sia stato sovrastimato. La stima complessiva comprende inoltre buona parte dei costi di avviamento una tantum, non è stato poi tenuta in debita considerazione il presumibile recupero di produttività dovuto all’ottimizzazione.

    Come se cio’ non bastasse, Hera ritiene che le sperimentazioni di raccolta domiciliare, se troppo estese sul territorio, costituiscano un danno economico per la propria azienda, pertanto vorrebbe caricare i costi di dismissione dei loro investimenti meccanizzati direttamente sui cittadini. Questo tentativo è semplicemente risibile: un bene ancorchà© in fase di ammortamento e non piu’ utilizzabile diventa semplicemente una plusvalenza, pertanto puo’ essere venduto oppure reimpiegato in altre realtà territoriali, cosଠcome avviene in ogni azienda sana se cambiano le tecnologie e/o le condizioni del mercato.

    Il Sindaco Zoffoli è riuscito a realizzare una delle piu’ importanti riduzioni di impatto ambientale di tutta la Provincia, ora pero’ si sta rendendo conto di come lo spaventare le altre amministrazioni spingerebbe all’isolamento Forlimpopoli, con la conseguente perdita di tutte le importanti economie di scala che sarebbero state possibili allargando l’esperienza della raccolta domiciliare verso altri grandi comuni come Cesena e Forlà¬.

    Il Presidente Bulbi ha ancora il coraggio di parlare di sperimentazione, nonostante decenni di uso comune di questa metodica (fa lo stesso effetto di una casa farmaceutica che annunciasse con molta fierezza di partire con la sperimentazione dell’aspirina…). Come ultima nota di colore, Bulbi riesce anche a farsi bello affermando a piu’ riprese che, pur con costi superiori del 10 o 15%, la scelta della raccolta domiciliare potrebbe essere fatta ugualmente perchà© Ă˘â‚¬Ĺ“a chiederlo sarebbero i nostri figli” … ben sapendo che nà© i cittadini nà© gli amministratori comunali accetterebbero mai un aumento cosଠimportante e ingiustificato del tributo, specialmente in un periodo di vacche magre come questo.

    M.I.Z. Movimento Impatto Zero
    Clan-Destino di Forlà¬
    Tavolo delle Associazioni

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