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Software libero, perchè?

17th gennaio 2008

Software libero, perchè?

Avevo annunciato che sarei passato a linux … cosa mi ci aveva fatto pensare?

Partendo da un amico informatico che lo utilizzava e ne parlava moooolto bene (che ci fece anche una lezioncina di Word Press, altro programma “libero” con cui per esempio anche un impedito come me riesce a gestire questo sito) passando ad un blog di uno che ama definirsi “contadino” (forse perche’ lo e’ ed e’ anche parecchio in gamba!!!) ho iniziato con Open Office (il pacchetto Office in versione “apert”), Mozilla Thunderbird per la posta e Firefox per navigare e che si possono tutti tranquillamente scaricare in rete. Poi mi sono documentato un po’ ed ho iniziato a seguire i ragazzi del FoLUG di Forli’. Ho visto un semplice filmatino trovato in rete (ma veramente semplice!!!)

E poi … il grande salto, dovendo acquistare un portatile ho deciso che li sarebbe finito il “cerbiatto esuberante” ed i ragazzi del LUG mi hanno dato assistenza (e continuano a farlo…) insegnandomi come installarlo e risolvendo i piccoli problemi inziali (per la verita’ per quelli ho anche un altro custode, protettore anche di questo blog…).

Ho scelto la distribuzione Ubuntu perche’ mi e’ piaciuto subito una delle sue possibili traduzioni:

Io sono cio’ che sono per merito di cio’ che siamo tutti

Adesso ormai ho finito gli scornamenti e inizio a trovargi il verso per diverse e svariate cose. Mi sento soddisfatto prima di tutto perche’ NON ho piu’ un solo programma pirata e spero di poter iniziare presto ad avere gli elementi per diffondere anche alle Scuole locali questo software; infine la ciliegina sulla torta, mi potro’ confessare tranquillamente senza temere quanto viene paventato da Don Tommaso … dover disinstallare tutto visto che di dare altri soldi al grande zio Bill (Gates) proprio non ne ho voglia…

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, gennaio 17th, 2008 alle 10:00 pm ed inserito in Riflessioni, Virtuosismi possibili. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 5 commenti:

  1. 1 On gennaio 17th, 2008, Giovanni Pasini said:

    Ottimo lavoro 🙂 Ogni tanto in Consiglio Comunale passa qualche convenzione o delibera che cita “sperimentazioni” di software libero il tutto per evitare al fine di spendere soldi comunali per licenze quando oramai esistono delle buone alternative.
    Credo pero’ che la strada sia ancora piuttosto lunga.

    C’è da dire che occorre sicuramente un po’ di cautela per sostituire tutti i software degli uffici pubblici con i fratelli open source, questo comporterebbe infatti un cambiamento di abitudini nei dipendenti inizialmente un po’ sconfortante. Anche se io sono fiducioso.

    Poi i software open source devono giustamente essere testati per evitare di trovarsi con programmi che non sono in grado di eseguire tutte le funzioni necessarie o comunque alla pari. ( Non parlo di Open office ma penso piuttosto a gestionali di contabiitào software per gestire banche dati come liste elettorali o protocolli ).

  2. 2 On gennaio 17th, 2008, Giovanni Pasini said:

    PS per la grafica e le fotografie prova GIMP ( http://www.gimp.org/downloads/#mirrors ) 🙂

  3. 3 On gennaio 18th, 2008, don Tommaso said:

    Saro’ indulgente tranquillo 😛
    ciao

  4. 4 On gennaio 18th, 2008, Alessandro Ronchi said:

    C’è anche un’altra ragione per scegliere Linux ed il software libero: non facendo business in accordo con i produttori di hardware non c’è la stessa fretta dei concorrenti per cambiare tutto il computer ogni 2-3 anni.

    Alcune ricerche infatti dimostrano che il software libero allunga la vita dei pc, e diminuisce la quantità di rifiuti elettronici, e di questi tempi non mi pare poco.

    Il momento migliore per passare al software libero sarebbe nell’acquisizione di nuovo software. Quando le amministrazioni acquistano un prodotto o un sito dovrebbero valutare il rischio di finire strozzati dal vincolo nei confronti del produttore: se solo una azienda ha le chiavi per risolvere i tuoi problemi, stai sicuro che te le farà pagare caro.

    Con il software libero c’è concorrenza, e questo è un bene. è concorrenza leale, non ci sono multinazionali che commissionano in India i propri software 🙂

    Quando mi sono avvicinato a questo Mondo era molto piu’ difficile e limitato di oggi, tanto che fondai con amici una associazione per aiutarci a vicenda.

    Oggi ci sono molte piu’ persone che lo usano quotidianamente ed è piu’ facile trovare aiuto.

    Nei prossimi giorni sarà anche in vendita un portatilino mini a 300€ con linux, ed è un buon segno, perchà permetterà a tante persone di avvicinarsi ad un sistema già pronto, senza problemi di installazione, ad un costo contenuto.

    Benvenuto nel gruppo 🙂

  5. 5 On gennaio 19th, 2008, Paolo said:

    Gli ingasati ubuntizzati stanno aumentando

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