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raccolta differenziata porta a porta. SUBITO

14th gennaio 2008

raccolta differenziata porta a porta. SUBITO

Immagine anteprima YouTube

video segnalato dal blog il passatore

leggendo una intervista nel carlino del nostro primo cittadino venturi ( intervista modello emilio fido) ho letto due risposte per lo meno curiose (romeo, mi sto limitando nei vocaboi, lo sai):

1-per fare la raccolta differenziata a meldola aspetteremo i dati di forlimpopoli. (stanno arrivando? si sono persi per strada? oppure e’ troppo grande la distanza?)

2 per la centrale a biomasse faremo un incontro verso aprile/maggio con i cittadini. noi aspettiamo…

domanda che il giornalista avrebbe dovuto fare al primo cittadino meldolese: mai sentito parlare di nanoparticelle e nanopatologie? (clikka qui) mai sentito che con la differenziata si porta a riciclo quasi il 90% dei nostri rifiuti?

aspetto risposte volenterose da volenterosi…

Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, gennaio 14th, 2008 alle 10:22 am ed inserito in AAA - Questioni calde, Ambiente & Territorio Meldolese, Incenerimento, Politica apartitica, Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 5 commenti:

  1. 1 On gennaio 14th, 2008, Paolo said:

    Luca Mercalli un Valsusino grande grande

  2. 2 On gennaio 15th, 2008, Lorenzo said:

    Davvero un bel video che mette in evidenza come in fondo basterebbe poco per risolvere i problemi. Ma come sempre c’è da vincere una assuefazione cronica mista a menefreghismo che porta a dire “ma sà tanto faranno gli altri” e una politica che non si muove se non ci sono interessi.
    Ben venga quindi una raccolta differenziata se questa serve a smuovere un po’ i citadini e renderli piu’ virtuosi.

  3. 3 On gennaio 16th, 2008, Romeo said:

    Intanto a Russi non si danno per vinti … loro sono ad uno stadio avanzato nostro ma …. fra quanto ci saremo noi?

    “COMUNICATO STAMPA

    La partita della riconversione dello zuccherificio Eridania di Russi in inceneritore potrebbe non essere terminata.

    Nonostante l’8 novembre 2007 a Roma sia stato siglato l’accordo di riconversione i cittadini e le Associazioni ambientaliste

    potrebbero non darsi per vinti e prendere in considerazione un eventuale ricorso al TAR. Se ne parlerà nella serata che l’Associazione Clan – Destino ha organizzato a Russi, al Teatro Jolly, MERCOLEDI’ 16 GENNAIO 2008 ore 20,45. “Inceneritore Eridania: AFFARONE O BIDONE ? LA RICONVERSIONE DELLO ZUCCHERIFICIO ERIDANIA DI RUSSI TRA INTERESSI POLITICI E DIRITTI CIVILI”. Questo il titolo dell’iniziativa. Alla serata parteciperanno i rappresentanti dei cittadini di Bando di Argenta, la cittadina ferrarese dove si è vissuta una riconversione di un dismesso zuccherificio e dove è stato costruito un inceneritore a biomassa da 20 MW, impianto peraltro posto sotto sequestro dal NOE e la cui attività è stata sospesa per lungo tempo per presunti illeciti. Tra gli invitati anche il Dott. Pierantonio Marongiu Direttore Scientifico dell’Associazione Romagnola Ricerca Tumori con sede a Cesena ma che da tempo ha aperto ambulatori a Forlà e anche a Fusignano dove si effettuano prevenzione oncologica e diagnosi precoce. Sono stati invitati a partecipare le Associazioni agricole e gli Amministratori locali. Info al 338 9025648.”

  4. 4 On gennaio 16th, 2008, Romeo said:

    In merito al video proposto segnalo che io onestamente sui 540 kg pro-capite di rifiuti sono un bel po’ sotto (http://www.meldolesi.net/2007/11/16/i-rifiuti-prodotti-in-un-anno-dalla-famiglia-giunchi/) evidentemente l’industria che ci rifornisce ne fa parecchi ma parecchi per noi.

    Per il resto concordo … molti rifiuti in piu’ non rappresentano aumentato benessere … solo aumentata ricchezza che permette di scialacquare grandi risorse … ma sarà veramente cosà?

    Saluti radiosi

  5. 5 On gennaio 20th, 2008, arnaldocuccu@alice.it said:

    Carissimi amici meldolesi. Non bastano piu’ le parole per esprimere tutto il nostro nervosismo per quanto sta capitando qui in Sardegna. Non si contano piu’ gli articoli che appaiono sui nostri quotidiani riguardo il Mediterraneo, un mare di rifiuti che ammorba l’aria.
    Carlo A. Borghi scrive sul “Il Sardegna”: “Canta Napoli, Napoli milionaria, Napoli sarracina, spazza tumpete tuppetu’. C’era una volta ‘O surdato ‘nnammurato, oggi ha lasciato il posto di lavoro allo spazzino impietrito. Ora et camorra. L’oro di Napoli è una miniera inesauribile di immondezza umida e solida. Eco balle, compost, tritura varia, rifiuti da termo valorizzare o da trasformare in mega installazioni d’artista. Arrivi e partenze. Cagliari Porto Canale: è arrivato un bastimento carico di rifiuti urbani campani. Napoli Centrale o forse Mergellina: lunghi treni merci blindati deportano netturbinerie tossiche nei campi di concentramento e sterminio di Germania dove i camini e le ciminiere fumano nel vento. Napoli circumvesuviana: il Vesuvio ingoierebbe tutto quanto nella sua prometica pancia incandescente, ma nessuno glielo ha chiesto. Anche l’Etna e lo Stromboli darebbero una mano pur di non vedere il loro Mediterraneo primigenio trasformato in un mare di spazzatura alla deriva. Cagliari, Manifattura Tabacchi: un buon posto dove conferire rifiuti e scarti solidi urbani da compostare e compattare in gruppi scultorei di forme polimateriche, spazialiste e dinamiche, compatibili con l’habitat metropolitano. Una forma d’arte zunamistica derivata dal recupero indifferenziato di vetro, legno, plastica, metallo. Stop. Volantino a cura del collettivo autonomo ex Due Palme. Titolo: Per chi suona la Campania vale per chiunque non sappia differenziarsi dal Pensiero Unico dei sistemi omogenei globaliformi”.

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