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Lun̻ri di Sm̩mbar Рsiamo Romagnoli!!!

30th dicembre 2007

Lun̻ri di Sm̩mbar Рsiamo Romagnoli!!!

inserito in Riflessioni |

Ecco cosa c’e’ sul fondo della vignetta del Luna’ªri di Sme’mbar in primo piano:

Cari Smembri, a so istizi’,

 

a’ƒzi pe’z! A so’ arabi’!

 

 

Perche’ tot i de’m ch’i pasa

 

U s’asla’ªrga, e pu ‘na masa,

 

 

Che buro’ ch’u s’e’ scava’ª

 

Tra Palaz e Suciete’.!!

 


Traduciamolo che forse alcuni non ce la fanno a interpretare:

Cari smembri, sono instizzito, Anzi peggio! sono arrabbiato!

 

Perche’ tutti i giorno che passano Si allarga, ed anche molto,

 

Quel burrone che si e’ scavato tra Palazzo e Societa’

 

Integro con la sola parte scritta in Italiano corrente presente nella meta superiore:

In Democrazia un partito dedica il grosso delle sue energie per dimostrare che l’altro partito e’ inadatto a governare; e in genere tutti e due ci riescono ed hanno ragione (Henry Louis Menken)

Che altro aggiungere se non che siamo romagnoli … che qualcuno se ne accorga?

Grazie a Claudio per l’idea e saluti radiosi

 

Questo articolo è stato pubblicato il domenica, dicembre 30th, 2007 alle 6:20 pm ed inserito in Riflessioni. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente c'è un commento:

  1. 1 On gennaio 5th, 2008, arnaldocuccu@alice.it said:

    Carissimi meldolesi e loro rispettive famiglie, desidero porgervi i miei piu’ affettuosi dalla Sardegna,regione nella quale risiedo da quando avevo dieci anni. Venni qui a Cagliari con i miei genitori sardi ma io nacqui a Meldola e abitavo nella via Roma, nel palazzo della famiglia Samorè. Avendo vissuto il periodo della mia infanzia là ove voi siete, credo abbia qualcosa da dire contro tutte le guerre che si perpetuano nel mondo. La nostra mente la si puo’ paragonare a cavalli alati che varchino i confini dell’impossibile e si ritrovino nella storia d’ogni epoca. La poesia ch’io ho creata ha per titolo

    CAVALIERI ARMATI D’AZZURRO.
    Eccola:

    Cavalieri armati d’azzurro varcano i confini dell’impossibile. Ed io tra loro. Su destrieri alati .
    Pensieri ed immagini sovrapposti su montagne di ghiaccio. Indifferenza. Cio’ che mi circonda è vivo
    ma ha sapore di morte e delirio. Gioie e dolori
    chè questa è la vita sono compagni dall’eternità.

    Ed il mio mondo non è diverso nè vorrei che lo fosse. Proprio perchè è soltanto attraverso questi

    che non mi sento solo. Ma le crudeltà, le inutili guerre ove tutti sono irrimediabilmente coinvolti vorrei non ci fossero. Non ci sono vincitori. è uno stupido gioco. Eppure i geni del male nascono e si

    moltiplicano. E predicano l’antivangelo in none di un dio caprone e distruttore. E chiamano

    patriottismo cio’ che, invece, è solamente potere di gloria. Ed uomini muoiono non sapendo che cosa sia questa latente e visibile follia. Da quando Caino uccise Abele, il fratello. E scoprirono la silice,

    il rame ed il ferro. E la polvere pirica. Sino all’ultima arma: l’atomica. E l’odio s’ingigantisce .
    Serpeggia viscido e tinge di sangue strade, ospedali, cimiteri.E tutto è orrore cosà come ieri l’oggi immutabile. Ma se l’uomo dovesse prender coscienza e si unisse ad altri residenti nei cinque

    continenti, con tutto il loro coraggio dovrebbero creare un mondo piu’ nuovo, piu’ vero e vivibile,
    insomma piu’ nostro. Pace in terra agli uomini di buona volontà.

    C

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