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Incontro a Forlì su “La Fabbrica dei Veleni”

8th dicembre 2007

Incontro a Forlì su “La Fabbrica dei Veleni”

inserito in Eventi culturali |

Giovedi’ sera mi sono concesso, grazie a mia moglie che se ne e’ stata con i piccoli, una serata a Forli’ a sentirmi quello che si preannunciava un interessante convegno/presentazione si cui si era scritto anche qui’.

Era prevista la presenza anche del Sen. Casson che, per impegni nel Senato, non e’ intervenuto direttamente ma tramite collegamenti telefonici.

Questo convegno e’ stato voluto e portato avanti dal Tavolo delle Associazioni che comprende in tutto 23 associazioni del Forlivese.

So che sono prolisso ed e’ difficile leggere un “tem” cosi’ lungo ma secondo me la cultura costa fatica e lo “sforzo” ognuno lo dedica a cio’ che vuole, se pensi che la cultura sia da altre parti interrompi pure qui’ e vai a coltivartela, non fai un dispetto a nessuno. Se gradirai l’esposizione e’ piu’ che sufficiente un grazie commentato in fondo.

Interverranno nella serata, oltre al Sen. Casson, anche: Patrizia Gentilini ” Oncologa, Dott.ssa Raffaella Pirini e Nanni Michela del Clan-destino, viene ringraziata la Cassa dei Risparmi per la disponibilita’ della sala.

 

Arriva la telefonata del Sen, Casson e spiega il perche’ del suo libro su Porto Marghera (appunto “La fabbrica dei veleni”); si scusa per non essere presente con noi e viste le imminenti votazioni in senato e’ piu’ che giustificato.

Segnala l’attualita’ del problema della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente. Il libro rappresenta le storie degli operai morti in fabbrica e dell’inquinamento del porto di Venezia. Non e’ un libro tecnico e racconta la vicenda processuale susseguita. Racconta come nei siti industriali siano da rincorrere le vicende che vengono nascoste e occultate in + modi veramente vergognosi e delle difficolta’ incontrate per smascherare certi accultamenti inquietanti.

Spiega che la prima assoluzione desto’ una rabbia particolare ed oltre 20,000 cittadini di Mestre chiesero di preparare l’appello e portarlo avanti proprio a lui. L’atto di appello fu durissimo e il giudice gli diede finalmente ragione. Le leggi a tutela degli operai c’erano gia’ da tempo, i danni ambientali che erano stati occultati e minimizzati da pseudo scienziati sono stati comunque riconosciuti anche se poi sono approdati ad una prescrizione (quindi a tutti gli effetti una condanna riconosciuta, ma prescritta).

Tramite analisi profonde venne riconosciuto un danno ancora maggiore rispetto a quanto inizialmente denunciato e richiesto; comunque lui stesso ha trovato situazioni del genere oltre che su Marghera anche in tanti altri comuni.

La Dott.ssa Pirini chiede al Senatore come ha riscontrato gli enti ed Istituti che dovrebbero controllare l’operato di queste fabbriche tracciando quindi un parallelismo con quanto sta succedendo anche a Forli’.

Sul rapporto e l’informazione ai cittadini, per quanto ha appurato il Senatore, c’era una precisa volonta’ delle Industrie di occultare e nascondere i dati (d’altronde il privato persegue il profitto…) ma il pubblico ufficio non dovrebbe assolutamente nascondere questi dati. Durante il processo di Mestre per avere le condanne si sono trovati dalla stessa parte: lo Stato, la Regione, la Provincia ed il Comune, i parenti delle vittime, gli ammalati e tutte le associazioni ambientaliste; questo e’ stato estremamente significativo perche’ anche l’attenzione ai problemi ambientali e’ aumentata cosi’ come quella degli amministratori stessi.

Gli viene chiesto anche cosa puo’ raccontare di significativo sull’arroganza dimostrata dalla Montedison?

Da sempre si fa pesare la questione del ricatto occupazionale e Montedison non e’ stata da meno, gli investimenti erano sempre stati destinati al miglioramento del prodotto, la poca manutenzione, la scarsa attenzione alla sicurezza degli operai e l’attenzione all’ambiente non sono proprio mai stati valutati nemmeno lontanamente. Il ricatto occupazionale e’ continuamente rinnovato e chi rischia di piu’ alla fine sono sempre gli operai e, in nome della tutela del posto di lavoro, vengono passate norme che vanno spesso contro l’ambiente. Nel libro ci sono diversi richiami a questo sfruttamento.

La Gentilini ringrazia il Senatore per il libro e per aver interrotto l’omerta’ che c’era dietro il lavoro che lui stesso ha portato avanti. Il Senatore ricorda che alle 21:30 per non far cadere il governo dovra’ andare in Senato a votare.

Torna poi sull’operaio che ha fatto partire tutto questo immenso processo proprio perche’ vedeva morire tutti i suoi compagni di reparto, uno dopo l’altro. Lui stesso ha iniziato la ricerca e l’analisi dei dati; gli investigatori e tutti gli altri a cui portava le sue denunce archiviavano in fretta le inchieste. Il Senatore ribadisce che non dobbiamo sempre lasciare agli altri i compiti di analisi ed ognuno di noi deve partecipare ed in gruppo lavorare per capire i fenomeni negativi che si verificano nella Societa’ e non considerare l’ambiente qualcosa di astratto, l’Ambiente siamo noi ed ognuno di noi deve pensare come singolo e poi con gli altri a migliorare se stesso e quindi l’ambiente. Questi valori devono essere rispettati da tutti!!!

Con queste parole il Senatore lascia la travagliata comunicazione telefonica e torna al cuo compito istituzionale.

 

La dott.ssa Gentilini ha preparato una serie di diapositive che iniziano con un contributo a Lorenzo Tomatis (scomparso a Settembre di quest’anno) . Proprio lui mette in discussione l’indipendenza e l’autonomia della scienza. Mostra una diapositiva sui tumori e le loro cause spiegando che uno dei primi e parecchio diffusi grafici di un famoso scienziato, Sir Richard Doll, siano in realta’ frutto di pesanti conflitti di interessi del professore stesso che per anni e’ stato sul libro paga della Monsanto e pertanto “faticav” a riconoscere percentuali corrette ai tumori ed ai cancri provenienti da prodotti chimici di varia natura.

Spiega cosa l’Istituto Superiore di Sanita’ ai suoi tempi aveva espresso sul cloruro di vinile monomero CVM e proprio all’operaio di cui sopra tocco’ il compito di contestare questi dati ottenendo dopo parecchi anni ragione in aule giudiziarie. Mostra poi alcune Amministrazioni cosa pubblicano in riferimento ad inceneritori e salute facendo esplicito riferimento al sito del comune di Grosseto in cui una pubblicazione del 26/10/07 spiegava che venne istituito un “comitato di garanti” per analizzare appunto gli impatti ambientali di questi. In questo Comitato compare anche il prof. Vito Foa’ che, citando una ricerca inglese, evidenzia che nel raggio dei 7,5 km dagli inceneritori i tassi di diversi tipi di tumori non variano sensibilmente; osservando pero’ gli articoli originali in inglese a cui lui fa riferimento invece si evidenziava una riduzione staticamente significativa di alcuni tipi di tumore con l’aumentare della distanza dagli inceneritori. Il sito in questione del Comune di Grosseto e’ stato poi misteriosamente oscurato….

Lo stesso Prof. Foa’ torna anche sullo studio fatto sull’inceneritore di Coriano ed anche li si lancia in analisi sui tumori e la differenziazione tra uomo e donna (la donna infatti e’ emerso avere un tasso maggiore di tumore rispetto all’uomo) quindi lo stesso professore traeva la conclusione che non puo’ esserci problema ambientale perche’ non possono esserci differenze tra i sessi mentre lo studio spiega che le donne sono + stanziali a casa ed a pagine 23 dello stesso va ad approfondire proprio tali tumori.

 

Traccia un parallelo con Porto Marghera e si chiede, quanti morti sono necessari per riconoscere la pericolosita’ dell’inceneritore, serve una seconda Porto Marghera prima di muoversi ed attivarsi seriamente?

 

Spiega che con il cordone ombelicale e l’allattamento le mamme trasferiscono i “nostri” veleni ai nostri figli quindi gli stiamo regalando un aumentato rischio di ammalarsi di cancro anche se sempre in piu’ persone poi effettivamente guariscono per i passi avanti della medicina.

 

Mostra alcune ricerche sull’inquinamento della Campania.

Mostra una tabella in cui si evince che in Europa l’incenerimento viene tassato da 3 a 70 euro mentre in Italia viene incentivato da 25 a 50 euro per arrivare ai 75 della Campania!!!

Dal 92 abbiamo stanziato 40 miliardi di euro per bruciare rifiuti, fondi di petrolio e schifezze varie, e a questo ognuno di noi ha contribuito con la bolletta ENEL invece di finanziare le energie veramente rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, ecc.)

Mostra il coperchio che la pianura padana ha per un fatto geografico che ci costa due anni e mezzo di vita (di questo gia’ ne avevamo gia’ parlato anche sui Meldolesi)

Per promuovere campagne sugli inceneritori la regione toscana ha speso 680.000 euro quando poteva benissimo dedicarli a sistemi di smaltimento di rifiuti migliori. Da noi, in Emilia Romagna, siamo oltre i 600 kg di rifiuti pro-capite/anno. Poi fa una carrellata su altre citta’, mi e’ rimasta San Francisco che ricicla il 63 % dei suoi rifiuti.

Spiega che un suo amico che abita in alt’Italia produce 30 gr di indifferenziato al giorno.

Cita un esempio di riciclaggio a Vedelago dove dai pannolini ricavano sabbia artificiale da usare in edilizia

Conclude in bellezza con un bel

l’HERA degli inceneritori deve finire!!!

 

E’ la volta della Dott.ssa Pirini che, ritornando sul discorso del libro, fa una sintesi della pag. 153 dove viene spiegato che, quando si riscontravano sforamenti sulle rilevazioni degli strumenti a Porto Marghera, … si spegnevano gli apparecchi staccandogli la spina!!!

 

 

Ci sono studi recenti che attribuiscono al traffico la maggiore quantita’ di responsabilita’ sull’inquinamento; analizzando i dati emerge che un camino d’inceneritore a Forli’ produce l’inquinamento di circa 20.000 auto; non va sottovalutato che un inceneritore pero’ emette sostanze cancerogene che il traffico invece non emette (Tallio, ecc.). In quanto a diossine un inceneritore ne produce quanto 71.000.000 di autovetture. Da questo si puo’ capire la serieta’ dei dati e di chi sostiene la maggior pericolosia’ del traffico urbano rispetto agli inceneritori.

Raccomanda di prestare attenzione ai ricercatori che si esprimono sull’argomento e capire per chi lavorano, chi gli paga gli studi stessi o delle consulenze particolari. E’ fondamentale chiedersi che interessi hanno le persone che si esprimono per certi versi!!!

Rammenta che il dott. Tomatis ed il Prof. Torastieri erano stati recentemente esclusi dallo studio Regionale sul tema inceneritori e questa esclusione puo’ destare qualche riflessione.

 

Nonostante alcuni documenti siano stati secretati, il Clan-destino ha portato alla luce un documento del 2003 in cui ARPA, Comune, AUSL, ecc. riconoscevano che gli inceneritori producono particolato ultrafine.

Sul recente riesplodere del caso “fangopoli” spiega che il superamento dei valori degli inquinanti e’ stato rilevato con campionamenti fatti con palette da spiaggia quando in realta’ i terreni erano stati smossi a profondita’ considerevoli, che qualche addetto ai lavori si e’ espresso sul fatto che i limiti fissati dalla legge sono prudenziali e che un leggero sforamento non sia un rischio e un reato perseguibile …

 

Verso le 22:40 si parte con le domande dal pubblico.

Dott.ssa Gentilini spiega che attualmente i medici si stanno impegnando a fondo sul problema dei rifiuti perche’ proprio ora si sta giocando la partita che varra’ per i prossimi 20 anni; una volta realizzato un inceneritore per 20 anni bisogna alimentarlo perche’ piu’ o meno per questo tempo varra’ la convenzione che le varie Amministrazioni sottoscrivono. Per i monitoraggi spiega che anche noi possiamo far eseguire delle analisi come ha fatto la signora Benetton nella sua tenuta in prossimita’ della fabbrica della De Longhi recentemente andata a fuoco (effettivamente pero’ i 20.000 euro che sembra abbia destinato a queste analisi difficilmente in tanti se li possono permettere…). Ed altri esempi sono stati portati da altri singoli o gruppi in giro per l’Italia.

Intervengono in diversi tra i quali la titolare del maneggio agli ingressi del parco urbano che spiega come i suoi cavalli siano diventati completamente ciechi e la sua famiglia abbia diversi problemi respiratori; anche un altro frequentatore del parco lamenta problemi respiratori. Sembra che i trattamenti anti-zanzare stiano interessando aspetti non considerati.

Interviene poi anche Barbara Martini del MIZ che spiega quanto anche a Cesena stiano impegnandosi sulla raccolta porta a porta dei rifiuti e di quanto e’ bene impegnarsi per portare avanti questo aspetto se vogliamo risparmiarci qualche “inceneritore”.

 

Per approfondimenti sono comunque consigliati il sito dell’ARPA sul progetto Moniter;
anche quello sulla tossicita’ del cloruro di vinile monomero non e’ male.

Saluti radiosi

P.s.: Quanto riportato e’ quello che io ho capito, per verifiche puntuali occorre richiedere copie delle registrazioni effettuate.

Questo articolo è stato pubblicato il sabato, dicembre 8th, 2007 alle 6:54 pm ed inserito in Eventi culturali. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

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