Droghe e Mass-Media: immagine ed immaginario
Da un po’ seguo quanto propongono ed organizzano gli amici di Alberto (un ragazzo di Castrocaro che ha finito i suoi giorni terreni a seguito di una disavventura personale).
Penso che i giornali abbiano grosse responsabilita’ cosi’ come penso che noi genitori ne abbiamo ancora di piu’ grosse per cercare di capire i “fenomeni” culturali e comportamentali che coinvolgono i nostri figli.
Ritengo che l’unico modo per capire sia faticare e cercare di interessarsi attivamente sentendo diverse campane e controbilanciando la tendenza comune che vede nella repressione l’arma maggiormente usata.
Probabilmente a meno di impegni mi prendero’ un giorno di ferie perche’ vorro’ esserci a questo incontro il 17 dicembre prossimo.
Qui’ le parole che accompagnavano l’invito:
“Ho sempre avuto l’impressione che in ultima analisi, nel corso della
vita, un individuo deve una buona volta schierarsi, prendere posizione,
ed essere disposto ad affrontare le conseguenze quali che siano. E se e’
invaso dalla paura non puo’ farlo. La mia preghiera piu’ grande e’ sempre
che Dio mi preservi dal terrore che paralizza, perche’ quando una
persona vive accompagnata dalla paura per le conseguenze dei propri
atti sulla sua vita personale, non potra’ mai fare niente per
contribuire a sollevare l’umanita’ intera e a risolvere i molti problemi
sociali che ci troviamo di fronte in tutte le epoche e a ogni nuova
generazione”.Martin Luther King
Saluti radiosi e grazie di cuore agli Amici di Alberto





