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La Mensa di Bertinoro, come mangiano i nostri figli?

24th novembre 2007

La Mensa di Bertinoro, come mangiano i nostri figli?

Vedo nella stampa continui attacchi al servizio mensa del Comune di Bertinoro; ho anche partecipato ad un incontro aperto a tutti i genitori di bambini dei plessi scolastici Bertinoresi ed ho avuto modo di vedere il confronto con un bel gruppo di genitori (almeno una quarantina/cinquantina).

Ho sentito diversi interventi di genitori ed anche di politici (all’incontro era presente anche il Sindaco di Bertinoro, ho anche io detto la mia ma alla fine ha prevalso la linea dello scontro rispetto a quella del confronto; almeno fino al momento in cui non me ne sono andato vista l’ora.

Perche’ interessarsi della mensa di Bertinoro? Semplicemente perche’ il loro fornitore di pasti e’, da quest’anno, lo stesso di quello nostro … la mensa centralizzata dell’Istituzione ai Servizi Sociali Davide Drudi.

Finalmente diversi genitori si sono organizzati per andare ad assaggiare il pasto a scuola con i propri figli e diverse contestazioni sono state piu’ che puntuali ma, effettivamente, si e’ sentito dire un po’ di tutto.

Io penso che il cibo e l’acqua siano la nostra prima arma per mantenere la miglior salute (o meglio la seconda dopo l’aria che respiriamo) e sono fermamente convinto che la miglior prevenzione che possiamo attuare sia proprio quella a tavola. Proprio per questo personalmente non mi fossilizzo troppo sul fatto se i bambini mangino tutto o meno cio’ che hanno sul piatto, quanto piuttosto che perlomeno assaggino tutto quello che gli viene messo sul piatto.

La composizione del pasto viene bilanciata da dei professionisti ed anche approvato dall’AUSL pertanto non ho le competenze per mettere in discussione gli abbinamenti ed il menu’ stesso come in diversi “titolati” hanno fatto quella serata; sono comunque certo che ci sono menu’ che possono risultare comunque piu’ graditi cosi’ come sono stra-sicuro che se proponessimo hamburger, patatine, pasta di marca che non scuoce con olio (e sugo a parte per chi lo preferisce) i bambini gradirebbero alla grande e non ci sarebbero rifiuti e scarti ma … a quale costo?

L’Emilia Romagna e’ una delle regioni che hanno la maggior percentuale di bambini obesi in Italia e questo non volge sicuramente a favore di noi genitori che stiamo preparando una generazione che avra’ un gran bisogno di medici e dietologi (stiamo creando occupazione positiva o meno ai posteri la sentenza…); e’ normale che siamo un po’ preoccupati e viviamo con l’ansia di sentire nostro figlio che dice che il pasto della mensa era immangiabile e li imbottiamo, al loro rientro da scuola, di merendine piene di grassi e zuccheri. Staremo facendo il loro bene?

C’e’ poi stato chi ha affermato di essere in attesa dell’esito degli esami dell’acqua che viene fornita in taniche (per non incrementare i rifiuti ed il traffico di mezzi che trasportano la minerale in bottiglia); mi ha lasciato inorridito; e’ quasi come se, addirittura, si stesse pensando che stiamo tentando un avvelenamento di massa. Qualcuno, devo ammettere, ha proposto di dotarsi di filtri d’acqua in loco e questo mi sembra piuttosto costruttivo rispetto a chi, a tutti i costi, voleva un ritorno all’acqua in bottiglia.

C’e’ chi ha addirittura messo in dubbio le certificazioni e la reale provenienza da agricoltura biologica delle verdure; questo mi fa veramente male personalmente perche’ nemmeno si e’ sforzato di provare a leggere qualcosa sull’argomento nei precedenti verbali o di andare a chiedere qualcosa ai membri del comitato Mensa che lui stesso avra’ contribuito ad eleggere e nominare e che sono stati messi al corrente della provenienza della verdura. Le verdure e la frutta di stagione provengono da agricoltori locali conosciuti che si possono andare serenamente a trovare e che sono a disposizione per chiarimenti: Mengozzi, Jacopo, ed altri. Io ci vado spesso proprio per appurare come si comportino ma capisco sia molto piu’ facile sparare basso; e’ proprio da questa fiducia che e’ nata nei loro confronti li ho proposti come fornitori del GAS di Forli’ e, quando non ho le mie verdure nel campo … anche io faccio la spesa da loro!!!. Ritengo che “sparare a zero” senza prendere la mira piuttosto che sforzarsi di entrare seriamente in un discorso e dedicare un’ora del proprio tempo a scendere dal colle ed andare in mezzo ai campi (magari senza scarpe a spillo…) sia molto piu’ produttivo (mi scuso per la durezza ed il sarcasmo ma non ritengo tanto da meno quello sentito l’altra sera).

Mi sarebbe piaciuto chiedere ad ognuno dei contestatori come nutrivano i loro virgulti a casa, capire, ad esempio, se hanno forno a microonde oppure no e se lo usano con qualche piatto surgelato o precotto, se gli e’ mai capitato di scuocere la pasta e per non buttarla via mangiarla lo stesso, di chi si fidano per gli acquisti alimentari e se si sono mai interessati alla provenienza di cio’ che acquistano al supermercato o se lo facevano con il precedente fornitore di pasti della mensa anche solo 8 mesi fa e se anche allora si davano il cambio continuamente per andare a mangiare in mensa (cosa questa che ritengo assolutamente giusta e che spero continuino a fare anche quando magari cominceranno ad essere soddisfatti).

Infine un ultimo appunto, ci eravamo (all’ultimo comitato mensa congiunto) distribuiti un po’ i compiti per provare a valutare qualche possibile fornitore locale di pesce visto che il pesce del Vietnam un po’ spaventava e questo compito lo aveva preso anche un genitore di Bertinoro ma poi ho appreso quella sera in riunione dalla stessa che “e’ un lavoro inutile perche’ rientra tra i compiti di chi ha vinto l’appalto farlo”. Rispetto questo cambio di opinione ma sottolineo con fermezza che se siamo giunti alla frutta e verdura locale e’ proprio perche’ genitori come Pietro Venezia e tanti altri membri del Comitato mensa, che non cito solo per non divenire prolisso, oltre alla dott.ssa Milillo che tanto ha fatto di suo, hanno partecipato attivamente alla scelta e hanno quotidianamente dedicato impegno e risorse personali per far cambiare i regolamenti per permettere che questo si potesse fare e dei cui frutti ne usufruiscono ora anche i bertinoresi. Anche dei politici hanno dato il loro benestare e si sono prestati a questo progetto proprio come dei politici presenti in riunione hanno cercato di denigrare le scelte fatte da un’Amministrazione per me lungimirante (sotto questo punto di vista) che probabilmente al di la’ della politica stessa ha avuto il buon senso di approfondire il progetto che le e’ stato sottoposto.

Se le cose non vanno occorre smettere di sparare ad altezza d’uomo e godere se si riesce a fare audience in qualche quotidiano locale in cui i giornalisti stanno facendo il gioco dell’editore (vendere copie di giornali e far parlare di se) senza nemmeno aver provato di persona ad andare ad assaggiare con la loro bocca e gusto cio’ di cui parlano, o meglio, sparlano. Dicevo smettiamo di sparare ed impegniamoci in prima linea. Ritengo che se quelle 40/50 persone fossero uscite chiedendo al Sindaco di poter dare ai loro figli della pasta locale e garantita, del pane bio prodotto in loco, della carne di animali allevati magari proprio ai piedi del colle o cosi’ avesse fatto quel Consigliere che cercava di buttare in discorsi politici il nostro avvenire (i nostri figli..), allora si che forse avremmo stretto qualcosa tra le mani!!!

Qui chiudo la mia riflessione perche’ sono uno “operativo” e preferisco dedicare le mie energie piu’ che a queste strumentalizzazioni gratuite ed inconcludenti, a qualche progetto concreto che il Comitato Mensa di Meldola intenda portare avanti e lascio ai giornalisti ed ai politici che lo vorranno le elugubrazioni teoriche che altro non sono che cio’ da cui loro prendono lo stipendio alla fine del mese. Io voglio che i miei figli il loro stipendio se lo prendano a scuola imparando l’importanza di cio’ che mangiano, magari collegando quello che hanno sul piatto alla faccia di chi con amore e dedizione lo ha coltivato o allevato per loro. Che l’educazione alimentare la imparino proprio a tavola e che quanto e’ nel piatto occorre mangiarlo o perlomeno provarci perche’, comunque, frutto di lavoro e fatica di qualcuno che si e’ comunque impegnato e della natura benevola che ce lo ha regalato (cito anche la fortuna che hanno del vivere in questa parte del mondo dove possiamo concederci il lusso di lasciare avanzi sul piatto).

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il sabato, novembre 24th, 2007 alle 6:48 pm ed inserito in Alimentazione giusta, Comitato Mensa, Famiglie & bambini. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 10 commenti:

  1. 1 On novembre 25th, 2007, pazzia said:

    buona sera a tutti, vorrei aggiungere solo una domanda senza dilungarmi in prolissi panegirici che lasciano il tempo che trovano: perchè continuate a chiamare “dottoressa” la signora Milillo quando è risaputo che non ha conseguito nessuna laurea? buona serata

  2. 2 On novembre 25th, 2007, Romeo said:

    Non penso sia piu’ di 1 mese ma ha presentato la sua tesi e penso l’abbia anche discussa.

    Io non mi intendo di queste cose (sono diplomato a fatica 🙂 ma penso che la si possa definire tale ma al di la di tutto mi sembra completamente ininfluente questa precisazione ma facciamola pure … mi informero’ comunque con lei e faro’ sapere.
    Smettiamo di guardare il dito che indica la luna e proviamo a impegnarci sulla luna….

    Saluti radiosi

  3. 3 On novembre 27th, 2007, pietro said:

    Ringrazio Romeo per il suo grande impegno ed attraverso il blog cerchiamo di coinvolgere un po’ di piu’ i genitori in questo progetto mensa che faticosamente sta cercando di andare avanti.
    Obbiettivi:
    1) oltre alle verdure ed alla frutta bio dobbiamo caldeggiare ed appoggiare l’Istituzione Drudi a fare entrare altri prodotti locali e biologici:
    latte, formaggi, carni, pesce, pane e pasta, l’obbiettivo è il 100 % dei prodotti consumati locali o piu’ prossimi possibili.
    Non è semplice, ci sono dei blocchi amministrativi, sociali e culturali, bisogna gestire il lavoro in cucina (ad esempio se il pesce arriva già pulit0 e non da pulire diminuisce il lavoro in cucina e quindi il costo pasto) ed il costo pasto che non deve aumentare.
    Il menu’ si deve adattare a quello che si produce in quel momento e non è semplice, per esempio adesso a far mangiare cavoli e cavolfiori ai nostri figli non è semplice, meglio hamburger e patatine fritte, ma la mensa per legge deve fare educazione alimentare e non solo dispensare cibo, personalmente ritengo che sia molto importante.
    Questo sistema oltre a rimettere in moto una parte della piccola economia locale di qualità, riduce drasticamente l’inquinamento e il traffico pesante.
    Una buona parte delle verdure che consumano i nostri figli vengono da Ravaldino e producono una quantità di co2 minima.
    I produttori di verdure partecipano alla formazione dei nostri figli ricevendo gli alunni nei campi e spiegando come producono.
    La stessa cosa si puo’ fare per latte, formaggi, carne pesce ecc.
    2) appoggiare anche a casa i nostri figli alla raccolta differenziata, anche qui l’obbiettivo è il 100% di riciclo a scuola.
    Si è iniziato a fare qualcosa già l’anno scorso e si spera di ripetere l’esperienza anche quest’anno.
    Si sono presi contatti con Hera per poter visitare con i nostri figli gli impianti di riciclaggio (umido, carta e plastica)
    3) politica energetica e risparmio.
    si possono risparmiare parecchi soldi gestendo in maniera piu’ consapevole gli impianti di riscaldamento delle scuole (termoregolatori sui termosifoni) luce elettrica (Romeo qui ci puo’ illuminare) acqua (riduttori di flusso nei rubinetti).
    L’anno scorso sono andato a fare alcuni incontri coi bambini sul mondo animale e rurale, i caloriferi bollivano, le finestre erano aperte e luci accese piu’ o meno ovunque.
    Questa questione si puo’ gestire meglio, con poco investimento e con risparmi sicuri.
    Riducendo questi costi potremmo investirli in dare lavoro a qualcuno che lavi i piatti per le elementari, fare formazione, permetterci cibo migliore, ridurre costi ecc.
    Si puo’ pensare a stimolare il Comune perchè installi pannelli solari per l’acqua calda, li ho a casa da tre anni, funzionano perfettamente e costano il giusto.
    Stessa cosa per i pannelli fotovoltaici.
    4) Formazione: attraverso il grande lavoro svolto dalle maestre e con la possibilità di appoggiarsi anche su esperti esterni sviluppare un’educazione alimentare ed ambientale nei nostri figli che stimoli cambi virtuosi anche nelle famiglie meldolesi.
    5) so che c’è una sala musica a scuola ma non se ne sa molto, sarebbe bello investirci, sono sicuro che si possono risparmiare un sacco di soldi gestendo meglio i consumi energetici ed alimentari, investiamoli in musica che ci rimettiamo a cantare.
    So che le maestre mi guarderanno male per questo, ma per me il consumo di fotocopie è troppo alto nelle scuole, le fotocopie consumano molto e sinceramente quando i miei figli devono colorare sulle fotocopie incollate su un foglio bianco, comprato e mai usato, mi sembra un po’ assurdo. Capisco che sia utile la fotocopia ma non è indispensabile.
    6) vedete un po’ voi, di roba da fare ce n’è invece che stare sempre li a parlare solo della pasta col pomodoro si o no, il piatto era freddo ecc, cose che sono molto importanti ma non sono le sole.
    7) Grazie Iole, forza e vai avanti
    abbracci
    Pietro

  4. 4 On novembre 27th, 2007, Renato said:

    Al di là delle critiche giuste o ingiuste voglio rassicurare tutti i genitori che, come cuoco dell’Istituzione, posso garantire con coscienza pura che tutti i pasti cotti che fuoriescono dalla struttura sono altamente affidabili: li vedo confezionare di persona, come vedo e conosco personalmente il lavoro di ogni operaore di cucina.
    Se avessi figli non avrei nessun timore nel nutrirli con tali pasti.
    Naturalmente quello che non conosco è invece il metodo di somministrazione di questi, gli interessi economici o politici o i gusti alienati o meno dei genitori/figli.
    Questo è quanto posso testimoniarvi ma i giudizi devono restare i vostri personali di fronte ai fatti, e non in base agli articoli di giornale.
    Grazie per l’attenzione.

  5. 5 On novembre 27th, 2007, Romeo said:

    Grazie a Pietro e Renato,

    Vedo che alla fine siamo tutti dalla stessa parte e questo spero venga recepito anche da chi lavora per erigere muraglie.

    Riporto il copia incolla di quanto mi ha mandato un insegnate del nido:

    mangio tutti i giorni i piatti della mensa perchè sono un’insegnante del nido e sinceramente trovo che tutte le polemiche che sono nate siano completamente gratuite..forse legate solo a problemi politici.

    da noi arrivano supplenti incaricate e tutte hanno constatato che è il nido dove si mangia meglio quindi non prendiamo troppo in considerazione tutto questo “can can” perchè è solo deleterio. continuiamo a lavorare bene poi raccoglieremo i frutti.

    verdiana

  6. 6 On novembre 28th, 2007, Davide said:

    Gentilissima Sig.ra Verdiana,
    mi chiamo Davide Fabbri e sono consigliere comunale di opposizione a Bertinoro, uno di quei “politici”, per intenderci che fin dalla delibera di affidamento del servizio alla Davide Drudi ha manifestato forti perplessità (per usare un eufemismo).
    Ero presente lunedà 19 novembre all’ultima seduta del comitato mensa e credo che non si possano definire questioni legate “solo a problemi politici” le numerose lamentele espresse dai genitori bertinoresi.
    Esiste a mio avviso un serio problema di scarsa qualità dell’attuale servizio di refezione. Problema che, tra l’altro, è stato recentemente manifestato anche dai familiari degli ospiti delle Davide Drudi.
    Come papà e come cittadino bertinorese mi auguro che, come promesso dal nostro Sindaco, entro un lasso di tempo ragionevole si possa giungere ad una soluzione anche se nutro seri dubbi.
    A Bertinoro fino a pochi mesi fa potevamo “vantare” un servizio di buon livello ed è comprensibile, io credo, che i genitori accortisi della differenza, manifestino le loro perplessità.
    Approfitto dell’occasione per fare i miei piu’ sinceri complimenti ai cittadini meldolesi che hanno realizzato questo blog. La discussione e il confronto sono essenziali per una serena convivenza.
    Davide

  7. 7 On novembre 28th, 2007, milillo said:

    A proposito di mensa,e di tutta la confusione che fanno per rovinare le cose fatte con passione e cuore,
    vi riporto cosa è scritto nella carta dei servizi di Cesena
    ” Un buon pasto non dipende soltanto dalla qualità degli alimenti utilizzati e dalla gradibilità dei menu’ confezionati dai cuochi.La buona riuscita del pasto a scuola dipende anche dall’attenzione e dalla cura dedicata dagli educatori al momento del consumo del pasto e cioè alla relazione con i bambini, alla promozione della loro partecipazione al pranzo, al sostegno dello loro capacità di autonomia e di autoregolazione a tavola, all’organizzazione degli spazi e dei materiali impiegati nel refettorio e dei tempi di svolgimento di questa attività, un pranzo ben riuscito, che risponde alle esigenze dei bambini e favorisce il loro star bene, è sempre frutto di un buon gioco di squadra tra le diverse componenti della scuola.
    è da un pezzo che dico che senza la collaborazione degli insegnanti tutto fa schivo è cosà ci sono meno bambini da seguire, perchè non venite a vedere come fanno i professori delle scuole medie, perchè li devono solo accompagnare e non vengono usati i bidelli? e meglio non continuare.
    A chi si è firmato pazzia circa la mia laurea le rispondo che se mi da l’indirizzo a gennaio gli spedisco i confetti e copia dell’attestato di laurea:A proposito la tesi di cui ho già avuto la firma del relatore è sulla ristorazione scolastica se ne volgliamo parlare sono a disposizione.Grazie Verdiana,Romeo e Pietro perchè in questa brutta storia di arroganza e non conoscenze e di parlare a sproposito senza conoscere; ho scoperto di aver conosciuto delle brave persone, spero di diventare anche un’amica , buon lavoro a tutti Milillo

  8. 8 On novembre 29th, 2007, CALDERONE said:

    Credo che i cittadini bertinoresi abbiano il sacrosanto diritto di criticare il servizio mensa, anche mezzo stampa, se lo ritengono di pessima qualità.
    è vergognoso giustificare il tutto come un attacco politico o, peggio, come incapacità di chi somministra il cibo o dei genitori!
    Se l’istituzione “D. Drudi” ritiene che vada bene cosà, allora l’Amministrazione Bertinorese dovrebbe dare ai suoi cittadini quello che chiedono e per cui pagano……un servizio mensa diverso!
    Ma forse, proprio qui, entra in gioco la politica………….

  9. 9 On dicembre 4th, 2007, Pietro said:

    Ho partecipato come rappresentante del comitato mensa di Meldola ai vari incontri svoltisi a Bertinoro, per far partecipi i genitori bertinoresi di quello che abbiamo fatto a Meldola e per coinvolgerli sul nostro cammino.
    I problemi ci possono essere e ci saranno e vanno affrontati, discussi e risolti.
    Personalmente sono rimasto sbalordito dal tono di queste riunioni, sono state di una aggressività abbastanza impressionante.
    Su questo punto, a mio modesto e disinteressato avviso, si è esagerato, c’era molta rabbia.
    Credo che la politica in questi casi serva a smorzare i toni e far ragionare le persone valutando i punti negativi e quelli positivi, e da li si parte per discutere civilmente della situazione generale.
    Lei dice che la polica non c’entra, io le dico che bene o male c’entra, ma quello che discuto io come cittadino è il come c’entra e il come ci è entrata.
    Personalmente di una politica cosi non me ne faccio nulla.
    Pietro

  10. 10 On dicembre 5th, 2007, andrea perugini said:

    Buongiorno, mi chiamo Perugini Andrea e come Davide Fabbri sono consigliere comunale a bertinoro. In merito alla delibera di convenzione con il comune di Meldola per l’affidamento dei servizi di refezione scolastica all’istituzione Davide Drudi, il gruppo di maggioranza ha condiviso e sostenuto il percorso di questa delibera come un progetto di qualità voluto per i bimbi delle scuole e che consente anche all’amministrazione vantaggi economici e migliori possibilità di controllo. Si tratta quindi, a mio parere, di un atto di buona politica che consente di offrire servizi, in gestione associata, con obiettivi di qualità per il servizio e di corretta gestione delle risorse per l’ente. Ho partecipato anch’io alle assemblee coi cittadini, e ci sono sicuramente dei problemi da risolvere, ma la straordinaria possibilità da cogliere è che sia l’amministrazione, che la scuola e i genitori possono concorrere insieme alla risoluzione dei problemi e al miglioramento del servizio.
    Ho anch’io dei nipoti che frequentano le scuole di Bertinoro, e come Fabbri anch’io parlo con le persone cercando di capire veramente come stanno le cose, e credo che certi aspetti del percorso politico di questa delibera siano stati volutamente strumentalizzati, soprattutto in alcuni articoli apparsi sulla stampa, ma ritengo che creare un clima di tensione su questi argomenti non serva a nessuno. è importante lavorare insieme per la risoluzione dei problemi e per il benessere dei nostri bambini.
    Mi unisco a Fabbri nel farvi i complimenti per questa opportunità di confronto

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