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Perchè siamo esigenti con la mensa per i nostri figli, ed a casa?

12th novembre 2007

Perchè siamo esigenti con la mensa per i nostri figli, ed a casa?

Ormai chi segue un po’ il Comitato Mensa ed il suo operato ha capito che i nostri figli a scuola mangiano frutta e verdura locale quindi a bassa impatto ambientale e di provenienza certa e tracciabile; spero che a breve ci si allarghi su altri prodotti ma non e’ su questo che voglio incentrare l’articolo.

Mi interessa invece concentrarmi su come li nutriamo a casa, da dove proviene la verdura, la frutta, il parmigiano, la carne, i latticini, ecc.? Semplicemente ci fidiamo dello sguardo e del supermercato o della bancarella, puo’ bastare?

A tanti sicuramente basta e ne sono contenti, altri hanno la possibilita’ in parte di auto-prodursi qualcosa e per il resto si fidano del negoziante, alcuni vanno direttamente dall’agricoltore/allevatore ma occorre tempo e questo e’ sempre piu’ raro.

La soluzione potrebbe essere nel Gruppo di Acquisto, ne avevo gia’ parlato in precedenza e nel frattempo il gruppo si e’ consolidato e ne sono nati nuovi (anche a Capocolle…) che sia arrivato il momento di farlo anche a Meldola?

Per capire bene vi riporto quanto gli inGASati hanno redatto per spiegare cosa sia un GAS


La sigla sta per Gruppo d’Acquisto Solidale e identifica un gruppo di persone che, spinte da esigenze comuni, si organizza per acquistare i piu’ svariati generi di prodotti utilizzando una via alternativa a quella dei supermercati, dei grandi distributori e delle grandi catene commerciali, andando cioe’ a cercare il contatto diretto con chi produce.
La valorizzazione del territorio locale, la ricerca della qualita’ e genuinita’ dei prodotti, il rispetto per l’ambiente e per le risorse umane, l’impegno sociale e il desiderio di aiutare le piccole realta’ produttive sono alcuni dei criteri che possono guidare un GAS.
Questi gruppi possono significativamente contribuire alla realizzazione di un nuovo stile di vita partendo dal basso: unire il consumo critico e il risparmio etico (rispettando le necessita’ dei produttori) con il ritorno ai sapori di una volta e al desiderio di consumare cose buone e che fanno bene a noi e a chi ci sta intorno, porta concretamente ad una societa’ piu’ sostenibile. Basti pensare alla riduzione di emissioni dovute ai pochissimi chilometri che fanno i prodotti locali rispetto a quelli importati, alla riduzione dei rifiuti e degli imballi che spesso come noto finiscono nei tanto cari inceneritori, oppure a come sia piu’ semplice ed immediato il rapporto fra il produttore ed il consumatore senza intermediari o grossisti di mezzo.
A tutto cio’ va unito anche l’aspetto sociale e umano che ha intrinseco in se’ il fare parte di un GAS, vale a dire il conoscere nuove persone e confrontarsi quotidianamente con queste cercando di cooperare insieme per ottenere cio’ che piu’ si vuole.

Nella primavera del 2006 a Forli’ si e’ costituito il Gruppo d’Acquisto Solidale “InGASati” che sin dal primo incontro ha dimostrato una gran vitalita’ e voglia di fare. Durante questo anno e mezzo si e’ avuto occasione di formare un bel gruppo che ha tante idee e cerca di metterle in pratica coinvolgendo tutti. Organizza riunioni con cadenza mensile e anche gite e partecipa ad eventi d’interesse per il gruppo. Ha intrapreso rapporti con diversi fornitori (alcuni anche andandoli direttamente a visitare) e acquista, tramite questo canale, tantissimi prodotti: carne, latticini, verdura, frutta, olio, farina, miele, detersivi, detergenti, prodotti del commercio equo&solidale e ultimamente anche felpe e magliette. Lo strumento che utilizza per comunicare e’ un blog, facile ed immediato per chiunque. Se sei interessato alle attivita’ di questo gruppo o comunque ti piacerebbe scambiare con noi qualche idea, vieni pure a visitare il nostro blog e contattaci, l’indirizzo e’ www.ingasati.net

Oltre a questo un altro gruppo e’ presente a Forli’ ed e’ molto piu’ storico ma non per questo meno dinamico …. il GAS GAS

A questo punto vediamo se fra i lettori qualcuno vince la timidezza e si palesa; basta che commenti sotto e lo ricontattero’ io … sono a disposizione.

Per me e’ ora di iniziare a pensare seriamente ad un GAS anche a Meldola. Non siate timidi, pensiamo al nostro territorio ed a conoscerci meglio in un atto talmente naturale che nemmeno lo consideriamo piu’: fare la spesa!!!

Saluti radiosi

Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, novembre 12th, 2007 alle 10:21 pm ed inserito in Alimentazione giusta, Comitato Mensa, Famiglie & bambini. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 2 commenti:

  1. 1 On novembre 27th, 2007, Elena Zaccheroni said:

    Caro Romeo,
    mi rivolgo a te perchà ti reputo competente a darmi una risposta. Sai nulla su quanto è successo mercoledà scorso a mensa? So che parecchi bambini (mi riferisco alla scuola primaria)hanno accusato disturbi di natura gastrointestinale dopo pranzo. Mia figlia è uscita in anticipo e mi è stato detto che alcuni genitori sono ricorsi anche al pediatra. Sulla causa scatenante ho sentito parlare di una frittata…Tu sai dirmi qualcosa di piu’ al riguardo?

  2. 2 On novembre 27th, 2007, Romeo said:

    Come ci siamo detti ho chiamato sia la responsabile della Mensa che ne ho parlato con le maestre che loro stesse hanno mangiato in mensa la frittata senza provare alcun tipo di problema.

    Una maestra di Lorenzo mi ha detto che in 2^A anche una bambina che non mangia in mensa ha avuto episodi spiacevoli quindi … mi sa che alcuni virus intestinali sono arrivati … speriamo bene … doppia razione di MG difese a tutti 🙂

    Saluti radiosi

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