Meldolesi.net

Resoconto Consiglio Comunale del 30/10/2007 – 1^ parte

3rd novembre 2007

Resoconto Consiglio Comunale del 30/10/2007 – 1^ parte

Purtroppo, per esigenze famigliari, sono arrivato in ritardo (21:30) e si discuteva gia’ il punto 5; eravamo in tre gli “uditori” … va’ sempre peggio … la cittadinanza se ne frega. Non e’ una bella impressione quella maturata comunque andiamo pure avanti con il solito ottimismo del bicchiere mezzo pieno. Sono doverose le solite premesse al lavoro che vado a riportare:

SOCIETa’E-BUS S.P.A. APPROVAZIONE DELLA RICAPITALIZZAZIONE UFF. RICH.: UFF. SERV. SOC. -CULTURA-SPORT-P.I. RELAT.: BELLOFATTO VITO ANTONIO

Branchetti spiega che i “buchi” di questa Societa’ sono paurosamente vertiginosi. Nessuno dell’Amministrazione Meldolese, pur avendone titolo, era presente agli ultimi Consigli dei Soci di questa societa’ e questo lo preoccupa. Spiega che il suo gruppo non puo’ dare fiducia a questa ricapitalizzazione perche’ l’impostazione non e’ corretta, le nomine degli Amministratori vanno riviste.
Il Sindaco spiega di far parte di un “gruppo ristretto che “prepar” le riunioni, che e’ stato di fatto esautorato il vecchio Consiglio di Amministrazione e sono stati nominati nuovi Amministratori. La ricapitalizzazione (circa 12.000.000 euro a carico dei vari Enti che compongono questa Societa’) e’ solo un punto dei 4 punti previsti per la riformazione della nuova e-bus che prevede, in questa tabella di marcia, per il 2009 la gestione a pareggio del bilancio. La situazione del trasporto pubblico locale e’ in generale messa male in tutta la romagna e il male e’ comunque generalizzato; si deve cercare di uscire dal contingente cercando di risollevare le sorti. Spiega che si devono cercare di cambiare gli stili di vita e risolvere i problemi laddove esistono (occorrono parcheggi scambiatori a Forli’ ed un trasporto urbano + efficiente).
Incassando circa il 30% di quanto si spende sicuramente la politica deve fare la sua parte per rimettere in carreggiata questo servizio.
Fabbri: Noi come Rifondazione siamo a favore del trasporto pubblico ma prima di concedere il proprio voto favorevole vorrebbe sviscerare meglio il piano di rientro dei debiti ed anche le modalita’ di rivalorizzazione del personale.
Ghetti: Parte subito citando alcune per lui gravi mancanze rinvenute nei verbali delle assemblee dei Soci della e-Bus:

  • negli ultimi due verbali nessuno rappresenta lo 0,89% della Societa’ in quota a Meldola;
  • Si meraviglia della proposta di ridurre l’organico di 20 unita’;
  • nei verbali ci sono una serie di ringraziamenti agli Amministratori precedenti (che hanno perso 3 miliardi delle vecchie lire).

Lui dissente completamente da questo atteggiamento prevedendo ulteriori buchi di bilancio fra pochi anni e si meraviglia del coraggio con cui questa Amministrazione si appresta a votare a favore di questa ricapitolazzazione.
Pantoli spiega che si e’ attentamente guardato il piano industriale, che in America sua figlia che c’e’ per studio gli ha detto che non esiste trasporto pubblico e per muoversi occorre noleggiare un’auto. Spiega che la scelta di mantenere il trasporto pubblico e’ una necessita’ che non si puo’ mettere in discussione. Spiega poi che e’ presente una garanzia che i lavoratori della SACES non verranno licenziati. Il Sindaco e’ comunque presente perche’ nella cabina di regia e di fatto la precedente fallimentare Amministrazione e’ stata liquidata e spedita.
Branchetti spiega che per quanto lo riguarda il Sindaco non dovrebbe essere necessariamente presente, bastava un rappresentante dell’Amministrazione Meldolese presente alle assemblee dei soci. Sottolinea l’importanza dei trasporti pubblici e evidenzia l’importanza di sfruttare questo tipo di trasporto. Si chiede per quale motivo le Societa’ non riescono a raggiungere risultati positivi ed oltre al fattore culturale secondo lui e’ bene ci sia a gestire il servizio del personale in grado di farlo. Bisogna pertanto cambiare regime e passare dalla “presenz” alla “competenz”.
Messo ai voti si hanno: 10 favorevoli, Fabbri astenuto e Branchetti, Pasini, Ghetti e Bandini contrari.

APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE RELATIVO AL PIANO DI SISTEMAZIONE URBANISTICA PER LA REALIZZAZIONE DI FABBRICATO BIFAMILIARE AD USO RESIDENZIALE DA ESEGUIRSI IN MELDOLA, LOC.Ta’SAN COLOMBANO, VIA ALLENDE
UFF. RICH.: UFFICIO URBANISTICA RELAT.: BISERNI GIANSANTE

Fabbri si assenta dalla discussione perche’ parente degli interessati. In pratica si tratta di approvare un piano di sistemazione urbanistica che, essendo il lotto superiore ai 1500 mq prevede un parcheggio pubblico di 5 posti (di cui uno per handicap) e la sua cessione dopo il collaudo al Comune di Meldola che lo prendera’ in carico.

Ai voti i presenti sono tutti favorevoli

CONVENZIONE FRA COMUNE DI MELDOLA E SCUOLA PER L’INFANZIA AUTONOMA “MONS. ACHILLE LEGA” SEZIONI ORDINARIE ” RINNOVO
UFF. RICH.: UFF. SERV. SOC.-CULTURA-SPORT-P.I. — RELAT.: BELLOFATTO VITO ANTONIO

CONVENZIONE FRA COMUNE DI MELDOLA E SCUOLA PER L’INFANZIA AUTONOMA “MONS. ACHILLE LEGA” – SEZIONE PRIMAVERA ” RINNOVO
UFF. RICH.: UFF. SERV. SOC. -CULTURA-SPORT-P.I. — RELAT.: BELLOFATTO VITO ANTONIO

Si discutono i due punti assieme perche’ di natura molto simile.

Bellofato spiega: La convenzione in atto con l’Istituto S.Giuseppe ha validita’ triennale pertanto e’ giunto il momento del rinnovo; la commissione paritetica riunitasi ha verificato come la convenzione sia stata fin qui’ rispettata. Il servizio e’ stato svolto al meglio pertanto si stabilisce, visto anche il buon numero di iscrizioni le seguenti contribuzioni per bambino: 550 euro 2007/2008 — 600 euro 2008/2009 — 650 euro 209/2010. Viene considerato a parte il finanziamento ai portatori di handicap. E’ stabilito che come minimo ci si deve incontrare due volte/anno durante l’anno scolastico per valutare le condizioni pedagogiche che si hanno nel periodo. Il coordinamento pedagogico deve cercare di uniformare i programmi rispetto alla scuola pubblica.

Ghetti si scusa per non essere stato presente in commissione ma la convenzione sembra che in qual modo si possa condividere. Un cardine dell’Amministrazione per la convenzione con la Scuola Privata era l’assistenza alle famiglie con figli piccoli e auspica che la condizione di emergenza possa concludersi e la scuola pubblica possa essere messa in condizione di coprire le necessita’ del nostro Comune. Critica il fatto che non sembra ci sia stato contraddittorio sulle richieste economiche dell’Istituto.
Pasini spiega che l’aumento gli sembra equo rispetto alla cifra verata in precedenza.
Bandini chiede a che punto siano i rapporti con la Scuola Mons. Lega per la realizzazione del polo per l’Infanzia presso tale complesso, ipotesi che era stata ventilata dal Sindaco in un precedente Consiglio Comunale.
Il Sindaco spiega che la cosa sta andando avanti e attende che il Consiglio di Amministrazione della Mons. Achille Lega sciolga alcuni dubbi ed entro fine anno sicuramente ci dovrebbe avere maggiori elementi per comunicare le possibilita’ o meno di questo unico plesso.
Drudi spiega che questi “impegni” sono comunque dettati anche da precise leggi Regionali nella logica del diritto all’educazione ed alla crescita; inoltre i contributi servono a garantire questo accesso in modo piu’ possibile libero ed indipendente dal costo effettivo dello stesso offrendo uguali opportunita’ e senza ricorrere a scuole di altri Comuni.

Messi ai voti i due punti ottengono lo stesso tipo di votazioni; astenuto solo Fabbri e i restanti 14 presenti favorevoli.

A questo punto viene inserito un punto al precedente ODG che pero’ non compare nemmeno nel sito del Comune alla data di oggi quindi ve ne parlo per come l’ho capito …:

Praticamente si vota un contributo di 1,000 euro ad una nuova Societa’ (tutta pubblica) che ha come mandato di migliorare i Servizi Pubblici. Branchetti lamenta il fatto che sia aperta solo agli Enti Pubblici ma il Sindaco spiega che questa Societa’ gia’ forniva un servizio al Comune ed essendo, comunque, tutta pubblica puo’ fornire servizi solo ai soci e che comunque nessun altro ne avrebbe interesse proprio per la natura della stessa….

Messa ai voti si hanno 4 astenuti ed i restanti presenti favorevoli.

Qui’ salto un punto che trattero’ in un articolo a parte per il piacevole interesse che mi ha destato.

O.D.G. PROPOSTO DAL GRUPPO CONSILIARE ”CENTRO SINISTRA INSIEME PER MELDOLA” SU ”ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA”
UFF. RICH.: SINDACO RELAT.: VENTURI LORIS

Coveri: Essendo profondamente antifascista spiega le iniziative che si terranno per gli incontri prossimi venturi; si meraviglia ed accentua la gravita’ di quanto fatto nell’Amministrazione comunale di Castrocaro che e’ uscita dall’Istituto Storico della Resistenza per il quale le precedenti Amministrazioni contribuivano per circa 200 euro adducendo motivi economici e legge l’odg completo
Bandini: legge un suo ordine del giorno (che poi mi fornira’ in copia e di cui lo ringrazio) in cui spiega che il mancato rinnovo di Castrocaro e’ principalmente a causa di alcune lacune che questo Istituto ha avuto. Propone di aumentare l’erogazione a 2,500,000 euro in favore dell’Istituto. La contrapposizione rispetto alli’ODG di Insieme per Meldola e’ dettata dal fatto che quello da loro proposto e’, a suo dire, vecchio e sarebbe stato presentabile negli anni ’70. La contrapposizione si alza e si alzano anche i toni da ambo i lati e di Bandini in particolare ma Bandini conclude spiegando che l’ODG proposto dalla maggioranza non supera certe ideologie e rileverebbe certe paure.
Drudi spiega che la carta costituzionale non prevede una rispettabilita’ al fascismo e spiega che il problema e’ che in Italia i comunisti hanno dato il sangue per la liberta’ dell’Italia. E’ giusto fare studi imparziali ma si deve essere fermamente intenzionati a non fare di ogni erba un fascio e favorire il negazionismo o il revisionismo di tanti fatti realmente accaduti.
Oggi si vorrebbe delegittimare la resistenza per una sorta di gratificazione a qualche frangia di estrema destra ed anche lui a questo non ci sta.

Fabbri condivide pienamente l’ODG e lo votera’ con forza e apprezza, dell’ODG di Bandini, solo l’aumento degli stanziamenti.

De Socio porta ad esempio alcuni articoli di stampa che cerca di giustificare l’operato del Comune di Castrocaro. Non ci sono eta’ per le stragi compiute e le stesse non devono avere eta’ ed essere continuamente rammentate ai nostri giovani per non ricaderci ancora. Invita i giovani che hanno sfilato a Predappio recentemente ad andare in qualche posto che puo’ essere veramente rappresentativo ad indicargli cosa sia stato il nazismo (cita diversi campi di concentramento ed anche luoghi piu’ vicini).
Branchetti: E’ in linea con le considerazioni di Drudi e sicuramente appoggera’ la difesa della Resistenza; negli anni passati si e’ visto una sorta di revisionismo che pero’ e’ positivo ed ha ridato luce (magari quella giusta) a certi eventi. Non riuscendo a superare la contrapposizione politica ritiene che la marcia dei 10.000 di Predappio sia un po’ anche colpa dell’attuale classe politica in generale e spiega che sarebbe meglio non persistere nella strada della contrapposizione.
Farneti: porta la sua personale testimonianza di quegli anni, spiega che il padre venne prelevato alle 02:00 di notte e le camice nere lo portarono a Rocca delle Caminate e lo tennero per oltre 20 giorni prigioniero; torno’ a casa senza i denti. Gli stessi tedeschi, vedendo cosa facevano in queste prigioni, andarono a Rocca delle Caminate prelevando tutti i prigionieri e portandoli alle carceri di Forli’ salvandogli letteralmente la pelle.
Lui e sua mamma per paura dei rastrellamenti dormivano dentro ad un pozzo di notte quindi resta basito delle posizioni di certe amministrazioni.
Ghetti: lui ha un’altra impostazione rispetto a Bandini. Legge l’odg di Castrocaro e spiega che si dissocia dalla scelta di Castrocaro di dare la colpa ad un motivo economico. Spiega che nessuno mette in discussione i valori della resistenza, nemmeno Bandini, e’ solo stata sbagliata la motivazione ed auspica che la revisione storica sia da entrambe le parti e si possa finalmente iniziare a fare passi avanti senza contrapposizioni. Auspica di smettere di alimentare i giornali con queste discussioni. A questo punto il Sindaco parla di cose buone e stupidaggini sentite e che anche lui vorrebbe dire qualcosa (sempre cose buone e stupidaggini) ma, forse travisato, provoca le ire di Ghetti che se ne va dalla sala piuttosto imbufalito
Bandini fa l’ultima replica spiegando che il suo ODG voleva superare queste diatribe e si rammarica del fatto che questo ODG non basti e non sia stato opportunamente interpretato.
Branchetti spiega che, proprio in favore di una riconciliazione, la sua lista votera’ a favore ad entrambi gli ODG.
Pantoli non apprezza la scelta di Branchetti di votare a favore di entrambi; a Ghetti spiega che ci sono valori irrinunciabili che dobbiamo a persone che hanno sacrificato la loro vita. Lamenta il revisionismo in atto che tende a mettere tutto allo stesso piano.
Il Sindaco auspica che i giovani cerchino dati e si interroghino e non si adagino; ha diversi dubbi ascoltando gli interventi; spiega che ci sono due facce dell’uomo e le stesse non si potranno mai mettere sullo stesso piano.
De Socio fa un ultima replica all’intervento di Ghetti che non approfondisco ulteriormente.

Messo ai voti l’ODG della maggiornaza ottiene 12 voti favorevoli e 2 contrari (Bandini e Ghetti)

L’ODG di Bandini invece ottiene 3 voti favorevoli e 10 contrari.

Alle 00:55 si chiudono i lavori del Consiglio

Questo articolo è stato pubblicato il sabato, novembre 3rd, 2007 alle 12:22 pm ed inserito in Consigli Comunali Meldolesi. Puoi tenerti aggiornato sui commenti attraverso il feed RSS 2.0. Puoi scrivere commenti, o fare trackback dal tuo sito.

Attualmente ci sono 3 commenti:

  1. 1 On novembre 4th, 2007, Samuele Branchetti said:

    Ciao Romeo,
    come sempre ti ringrazio per i resoconti puntuali e a mio avviso molto utili per rendere noto e fare conoscere, ai cittadini che utilizzano i mezzi informatici, i lavori del Consiglio Comunale di Meldola.
    Per quanto riguarda quest’ultimo resoconto ti faccio presente, per essere esatti su un tema molto importante, che la ricapitalizzazione della società e-bus ammonta a 1,5 milioni di euro suddiviso fra i vari soci. Il Comune di Meldola essendo socio con basso capitale sociale contribuirà per l’ammontare di 12 mila euro (che a mio avviso non sono comunque pochi). Mentre i comuni piu’ grandi dovranno erogare cifre anche molto maggiori. A titolo d’esempio: 573 mila euro il Comune di Forlà, 350 mila euro il Comune di Cesena e altrettanti la Provincia di Forlà Cesena, ecc. ecc.
    Grazie ancora per i tuoi resoconti.
    Saluti e a presto.

  2. 2 On novembre 4th, 2007, Romeo said:

    Grazie tante per la puntualizzazione. Purtroppo non si riesce a star dietro a tutto quanto viene detto e cosà … è facile che la confusione maturi.

    Su questo argomento di e-Bus ammetto che devo studiarmi un po’ la cosa perchè proprio non capisco che rapporto abbia e-Bus con la ATR ed esattamente a cosa serva sta e-Bus; anzi, se hai qualche materiale di approfondimento mi interesserebbe molto averlo, poi te lo rendo in blocco … cosà risparmiamo soldi in copie 🙂

    Saluti radiosi

  3. 3 On novembre 5th, 2007, Samuele Branchetti said:

    Detto in termini abbastanza grossolani, ATR è la società proprietaria delle strutture e dei mezzi (autobus, tram, ecc.) mentre e-bus è la società che gestisce il servizio di trasporto e il personale..
    Comunque ne possiamo parlare in modo piu’ approfondito appena c’è occasione. A presto

Scrivi un commento

  • Feed RSS


  • Categorie